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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 691 - giovedì 16 marzo 2006

Sommario
- Sanità: Liste d'attesa e risorse 2006 in Stato-Regioni il 28 marzo
- Federalismo fiscale: il 28 tabella ripartizione 56/2000
- Sanità informatizzata
- Più UE per le Regioni
- Finanziaria: Emilia ricorso Consulta
- Loiero fonda il PDM

+T -T
Più UE per le Regioni

(regioni.it) Più UE per le Regioni. Maggiore presenza nelle varie fasi decisionali comunitarie. I rappresentanti regionali parteciperanno d'ora in poi ''pariteticamente'' ai gruppi di lavoro e ai comitati del Consiglio e della Commissione europea, nonche' ai Consigli dei ministri Ue. Almeno un posto sara' riservato, anche nelle delegazioni ristrette, ai rappresentanti delle Regioni a statuto speciale. Lo annuncia la Regione Siciliana.

Questa decisione, rileva la Regione Siciliana, da' attuazione al nuovo articolo 117 della Costituzione che prevede un ampio ruolo delle regioni nei rapporti con l'Ue e in quelli internazionali, cosi' come sono stati regolati dalle leggi 131/2003 e 11/2005.

Soddisfazione e' stata espressa dal presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro che evidenzia ''il salto di qualita' delle Regioni italiane che le pone all'avanguardia in Europa, sullo stesso piano del governo, in condizione di poter fornire il loro contributo di esperienza e di rappresentativita' degli interessi, per dare piu' consistenza alla co-decisione e all'affermazione della posizione italiana, come avviene gia' per regioni di altri Stati membri come Germania, Belgio o Austria''.

Fra i negoziati in corso che assumono particolare rilievo e le cui decisioni dovranno essere prese entro l'anno, la Regione Siciliana ricorda una serie di provvedimenti a partire dall'uso dei fondi strutturali per il 2007-2013, dalla politica di vicinato  euromediterranea o il settimo programma quadro per la ricerca.

Sulla partecipazione delle Regioni al processo ascendente delle politiche comunitarie, ''abbiamo deciso, visto anche le questioni rilevantissime in discussione, di accedere a quel punto di mediazione che abbiamo costruito faticosamente dopo piu' di due anni con il Governo''. Lo ha chiarito il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della conferenza Stato-Regioni, presso il Ministero degli Affari Regionali.

''Ribadiamo la nostra posizione costituzionale - ha aggiunto Errani - legata anche alla legge 131 che prevede, su alcune materie di competenza delle Regioni, il fatto che queste ultime possano svolgere una loro funzione di capofila nel momento in cui le competenze siano esclusive delle Regioni come, peraltro, accade in altri Stati che hanno forme federali. E' importante - ha concluso Errani - che almeno si sia raggiunta questa soluzione di mediazione; un punto che ribadiamo riguarda il tema piu' generale, ma intanto partiamo con questa intesa''.

(red/16.03.06)

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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