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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 692 - venerdì 17 marzo 2006

Sommario3
- Conferenza Regioni 16.03.06 DOC Finanziaria 2006 art. 1 commi 198 e segg..
- Conferenza Regioni 16.03.06 DOC fabbisogno SSN medici specialisti 2005/2006
- Conferenza Regioni 16.03.06 DOC incentivi alle imprese locali
- Una cura per la psicopatologia delle riforme quotidiane
- Consulta: disciplina coltivazioni OGM è competenza Regioni
- Sanità: la Conferenza stampa di Errani (10 marzo)

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Conferenza Regioni 16.03.06 DOC Finanziaria 2006 art. 1 commi 198 e segg..

Orientamenti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome relativamente all'applicazione della Legge Finanziaria 2006,

art. 1 commi 198 e segg..

 

LA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

 

Vista la legge n.266/2005 e, in particolare l'art. 1 comma 198, a tenore del quale le Amministrazioni Regionali e gli Enti Locali sono tenuti ad adottare misure necessarie a garantire che le spese di personale non superino per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 il corrispondente ammontare dell'anno 2004 diminuito dell'1 per cento;

 

Atteso che un limite di tal genere, applicato in maniera indifferenziata per tutte le amministrazioni è potenzialmente in grado di penalizzare le realtà maggiormente virtuose;

 

Visto l’Accordo della Conferenza Unificata del 28 luglio 2005; 

 

Visto l’Accordo della Conferenza Unificata del 24 novembre 2005 ed in particolare quanto previsto al punto 1.3;

 

Visto che con il dpcm del 15 febbraio 2006, in applicazione dell'art.1 comma 98 della legge 311/2004 della legge sono stati individuati criteri e limiti alle assunzioni che tengono conto invece della realtà di ogni singola Regione;

 

Ritenuto quindi necessario individuare dei comuni criteri di applicazione delle misure in materia di contenimento dei costi di personale per l'anno 2006 che favorisca l'adozione da parte di ogni singola  Amministrazione di decisioni coerenti con la propria realtà organizzative, con le proprie normative, sia pur nel rispetto degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica;

 

 

Preso atto di quanto contenuto nella circolare n. 9 del Ministero dell'Economia e delle Finanze prot. n. 0026588 del 17 febbraio c.a. per quanto ivi disposto e non precisato nei punti aggiuntivi sottoelencati;

 

 

 

I N D I V I D U A

 

Ai fini dell'applicazione dell'art.1 comma 198 della legge n. 266/2005, i criteri di seguito esplicitati, invitando ciascuna Regione a statuto ordinario a farli propri:

1.      sono da escludersi, dalle basi di calcolo per tutte le annualità oggetto della sopracitata legge, le spese relative agli incarichi con contratto a tempo determinato effettuate dalle Regioni in applicazione di leggi regionali in fattispecie analoghe a quelle di cui all'art. 110, comma 2, del d.lgs n. 267/2000; tale disposizione non trova applicazione nei confronti di quelle Regioni che abbiano già provveduto a ridurre di oltre la metà, mediante la riorganizzazione del proprio assetto organizzativo, le relative spese a decorrere dal 1^ gennaio 2005.

2.      sono da escludersi le spese sostenute per il personale trasferito alle Regioni dallo Stato in seguito a processi connessi: al trasferimento di funzioni e competenze dallo Stato alle Regioni, a specifiche normative statali, a privatizzazioni o a previsioni contrattuali relative al comparto Scuola ;

3.      il tetto di spesa per l'anno 2006 e per le successive annualità interessate dalla Legge 311/2004 va calcolato al netto delle assunzioni disposte successivamente al 31/12/2004 in applicazione delle precedenti leggi finanziarie e relativi dpcm attuativi, riconprendendo in tali assunzioni anche quelle relative agli LSU ;

4.      le spese di personale vanno considerate - nelle diverse annualità -, al netto delle spese relative ad assunzioni  o a stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa o prestazioni di servizio con altre forme di lavoro flessibile effettuate per la realizzazione di programmi o progetti, qualora il relativo onere risulti a carico di finanziamenti e cofinanziamenti della Unione Europea o dello Stato, ivi comprese le spese di personale impegnato negli interventi conseguenti a dichiarazioni di stati di emergenza;

5.      sono escluse dalle basi di calcolo le spese di personale derivanti dall'applicazione della L.109/1994 (Legge Merloni);

 

 

 

C O N V I E NE  I N O L T R E

 

a)      di confermare quanto già stabilito in sede di Accordo assunto in data 24/11/2005 dalla Conferenza Unificata relativamente ai rispettivi Enti strumentali precisando che le Regioni determinano gli indirizzi applicativi relativi all'art. 1 commi 198 e segg. della Legge 266/2005 e ne certificano le relative risultanze entro il 31 marzo di ogni annualità interessata dalla Legge Finanziaria 2006;

b)      di confermare che ai fini  dell’applicazione degli articoli 2 e 4 del DPCM 15.02.06 sono esclusi gli Enti strumentali ed il relativo personale cui si applichi il CCNL del comparto Sanità ( es: ARPA)

c)      di stabilire che i dati di monitoraggio di cui alla L. 311/2004, art. 1 comma 30, saranno trasmessi dalle Regioni in modo unitario per entrambi gli organici regionali (Giunta e Consiglio), a firma del legale rappresentante dell'Ente;

d)      di precisare che  le modalità da adottarsi per la definizione dei costi relativi alla retribuzione di posizione della  dirigenza, in applicazione del comma 2, lettera B dell’Accordo del 24 novembre 2005, sono le medesime già indicate al comma 1, lettera A dell’accordo medesimo. 

 

 

 

 

 

 

 

Roma 16 marzo 2006

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Conferenza Regioni 16.03.06 DOC fabbisogno SSN medici specialisti 2005/2006

PROPOSTA DI ACCORDO TRA IL MINISTERO DELLE SALUTE, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO CONCERNENTE LA DETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO PER IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI MEDICI SPECIALISTI DA FORMARE PER L’ANNO ACCADEMICO 2005/2006

 

 

Punto 18) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

 a Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole alla proposta di Accordo con le seguenti richieste:

 

- al punto 2. Criteri di priorità, sopprimere la lettera d);

 

- all’elenco delle Specializzazioni mediche irrinunciabili aggiungere:

 

Emilia-Romagna:         anatomia patologica

genetica medica

oncologia

ortopedia e traumatologia

ostetricia e ginecologia

pediatria

radioterapia

 

 

 

 

Roma, 16 marzo 2006

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Conferenza Regioni 16.03.06 DOC incentivi alle imprese locali

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE RECANTE: “RIFORMA DEL SISTEMA DI INCENTIVI DI CUI ALL’ARTICOLO 2, COMMA 203, LETTERA E), DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1996, N. 662”.

 

Punto 5) Odg Conferenza Stato-Regioni

 

 

La Conferenza della Regioni e delle Province autonome, nel riconoscere l’importanza dello strumento del contratto di programma per l’incentivazione delle imprese e per lo sviluppo produttivo locale, ha ritenuto però non adeguato il provvedimento proposto e pertanto esprime parere negativo salvo l’accoglimento delle seguenti condizioni:

 

1.              sia avviata l’istruttoria per la regionalizzazione dei contratti di programma modificando conseguentemente, d’intesa con le Regioni, la delibera CIPE 26/03;

 

2.                  siano definiti d’intesa con le Regioni, i criteri di  priorità per i contratti di programma, di assoluta funzionalità ai fini dell’emanazione del presente atto,  in considerazione del fatto che i criteri in precedenza definiti avevano validità limitata al 31.12.2004;

 

3.              siano ripristinati i limiti minimi di investimento preesistenti per i contratti di programma di cui all’articolo 2, comma 1, confermando il limite di 20 Meuro per i contratti di cui all’articolo 2, comma 2 eliminando altresì i limiti minimi di investimento per le singole imprese;

 

4.              eliminazione del comma 7 dell’articolo 2 che non ammette piani progettuali riguardanti più settori se non in una logica di filiera;

 

5.              siano quantificate chiaramente le risorse finanziarie effettivamente disponibili sul bilancio statale per questo strumento.

 

 

 

Roma, 16 marzo 2006

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Una cura per la psicopatologia delle riforme quotidiane

(regioni.it) Il 28 marzo (ore 17.000, sala del Refettorio, Camera dei Deputati, Via del Seminario 76, ingresso su invito) sarà presentato il libro “Psicopatologia delle riforme quotidiane” (edizioni Il Mulino) di Luciano Vandelli. Interverranno Antonio Baldassarre, Franco Bassanini, Leopoldo Elia, Domenico Fisichella, modera Edmondo Berselli.

“Da anni – si legge nella scheda di presentazione curata dalla casa editrice - le istituzioni italiane sono sottoposte a tensioni, difficoltà, contrasti. Leggi approvate tra ultimatum di partiti e colpi di fiducia del governo, ingarbugliati maxiemendamenti con centinaia di commi incomprensibili, discipline contraddittorie e discipline su misura, norme-punizione e norme-promessa, regole "taglia qualcosa" e regole "salva qualcuno", sino agli strappi alla Costituzione: nei modi più vari, si è sviluppata una preoccupante nevrosi istituzionale. Nel volume Vandelli esamina - con rigore e altrettanta ironia - sintomi e patologie che investono "riforme" ormai divenute (con una significativa contraddizione in termini) "quotidiane": riforme ciclotimiche, che - come la devolution - oscillano tra improvvise frenesie e lunghe indolenze; riforme autistiche, elaborate - come i provvedimenti su prescrizione e recidive - da un legislatore indifferente a ogni critica e stimolo esterno; riforme schizofreniche, che - come il premierato forte e la proporzionale - affermano una cosa e il suo contrario; riforme ossessive, che si accaniscono in modo maniacale su alcuni temi, come quelli che riguardano, ad esempio, la giustizia... Ma l'autore non si limita a descrivere turbe e a diagnosticare il disagio, punta bensì a riflettere sulle sue cause, proponendo qualche (sano) intervento terapeutico”.

(red/17.03.06)

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Consulta: disciplina coltivazioni OGM è competenza Regioni

(regioni.it) La bocciatura, da parte della Consulta, di alcune norme della legge del 2005 sulla coesistenza di colture Ogm a fini produttivi riconduce alla potestà legislativa delle regioni il diritto-dovere di disciplinare la materia e produce come, effetto, quello che il ministro delle politiche agricole e forestali Gianni Alemanno ha definito ''il pericolo del venir meno della moratoria sull'utilizzo degli Ogm in agricoltura”. La sentenza della consulta, in ogni caso, ha affermato che il principio di coesistenza di tali colture, in forme tali da ''tutelarne le peculiarità e le specificità produttive, sono espressione della competenza esclusiva dello Stato''. In presenza, dunque, del rischio che venga meno la moratoria e che di fatto si apra la strada in Italia alla diffusione delle sementi geneticamente modificate già autorizzate dalla Commissione europea, il ministro Alemanno, ha annunciato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni ''per concordare una linea comune”. Alemanno ha anche detto che entro la prossima settimana sarà definito un provvedimento d'urgenza che ''permetta al sistema agricolo italiano di superare la fase di transizione politica collegata allo scioglimento delle Camere”. Il ministro comunque ha riaffermato la necessità di una ''normativa nazionale sulla coesistenza agricola” dettata da un “motivo di fondo ineludibile”, ossia ''il problema di gestire i rapporti di confine tra una Regione e l'altra e la necessità di evitare l'uso di Ogm prima dell'approvazione dei Piani regionali di coesistenza''. Quanto alla competenze delle Regioni Alemanno ha puntualizzato che ''nessuno mette in discussione le competenze legislative delle regioni in materia di coesistenza agricola, tant'è vero che il decreto legge sulla materia e' stato promulgato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni e che per tutti gli atti applicativi era prevista quest'intesa”. Proprio stamani, a conclusione del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi c'e' stata una prima riunione del tavolo agroalimentare per prendere in esame lo schema di proposta per l'adozione del decreto ministeriale sulle norme quadro della coesistenza delle colture agricole ogm con quelle tradizionali e biologiche. Le preoccupazioni ed i timori per la mancanza di un quadro normativo, seppure ancora provvisorio, a seguito della bocciatura della Consulta sono presenti in non pochi commenti. Le organizzazioni agricole, direttamente interessate al problema, si sono espresse con diverse valutazioni. Secondo la Coldiretti bisogna''aprire un dibattito pubblico e investire nella ricerca per evitare di aprire la strada al rischio di contaminare irreversibilmente l'ambiente e di danneggiare la salute dei cittadini''. Per la Confagricoltura la sentenza “va rispettata” e le regioni dovranno ora procedere a disciplinare la coesistenza mentre per la Cia “serve chiarezza” per la tutela degli agricoltori e dei consumatori.

(red/17.03.06)

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Sanità: la Conferenza stampa di Errani (10 marzo)

(regioni.it) In attesa che si ufficializzi nella sede della Conferenza Stato-Regioni convocata per il prossimo 28 marzo il riparto delle risorse per la sanità per il 2006 e che, quindi, sia resa nota la tabella definitiva dell’assegnazione dei fondi regione per regione, regioni.it pubblica il file audio della Conferenza stampa del 10 marzo che il Presidente Vasco Errani al termine della due giorni tenutati all’hotel Sheraton—Golf di Roma (il 9 e il 10 marzo) ed una foto (fonte Foto Slim) di un momento della Conferenza Straordinaria sulla sanità.

(red/17.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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