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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 696 - giovedì 23 marzo 2006

Sommario3
- Turismo: nasce Agenzia nazionale
- Errani (regioni) su Rapporto Isae
- Assessori si confrontano su canoni concessioni marittime
- ISAE: serve partecipazione alle scelte economiche
- Un "redattore sociale" on line
- Marrazzo sui Pacs

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Turismo: nasce Agenzia nazionale

(regioni.it) Enit si trasforma in Ant. ''La nascita dell'Agenzia nazionale del turismo e' il frutto di un lungo e articolato lavoro portato avanti in questi mesi dalle regioni'', afferma il coordinatore nazionale degli assessorati regionali al Turismo, Enrico Paolini. Il Consiglio dei ministri ha varato il provvedimento.

Secondo lo schema di decreto approvato dalle Regioni l'Agenzia nazionale del turismo di fatto sostituisce l'Enit e sara' il braccio operativo con autonomia finanziaria e gestionale della promozione turistica dettata dalla cabina di regia dell'Osservatorio nazionale del turismo partito ufficialmente alla fine del 2005.
''Per le Regioni ma anche per il Governo - ha spiegato Paolini - si tratta di un importante successo, raggiunto grazie alla buona volonta' politica mostrata da entrambi i soggetti istituzionali. Ma per le Regioni si tratta di un risultato storico perche' esse potranno indicare nel Consiglio di amministrazione almeno la meta' dei membri e nominare un proprio rappresentante con la carica di vicepresidente. Spetta invece al Governo - conclude il coordinatore nazionale del Turismo - la nomina del presidente che pero' dovra' ottenere il placet delle Regioni. La nascita ufficiale dell'Agenzia nazionale del turismo apre nuovi scenari per la promozione turistica nazionale, nella quale un ruolo primario sono destinate a recitare le regioni''.

(red/23.03.06)

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Errani (regioni) su Rapporto Isae

(regioni.it) “Lo studio presentato dall’ISAE oggi conferma la necessità di puntare sulla concertazione e sulla leale collaborazione per affrontare la delicata situazione economico-finanziaria del Paese”, lo ha dichiarato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni commentando il rapporto sull’attuazione del federalismo curato dall’ISAE.

“Quando si è aperta la discussione sulla Legge finanziaria le Regioni e le Autonomie locali con un documento avevano infatti di proposto di costruire la programmazione economica sulla base di alcuni progetti utili per il Paese, mettendo insieme le azioni del Governo, delle Regioni e delle Autonomie locali. La risposta è stata purtroppo negativa.

Ma la concertazione resta – ha concluso Errani – come ha sottolineato oggi anche l’ISAE - l’unico modo per risolvere questioni strategiche e centrali per il futuro e lo sviluppo del Paese”.

(red/23.03.06)

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Assessori si confrontano su canoni concessioni marittime

(regioni.it) Il possibile aumento del 300% dei canoni delle concessioni demaniali marittime è stato oggetto delle riflessioni degli assessori Regionali competenti nel corso di una recente riunione a Roma.

I lavori hanno interessato il Sindacato Italiano Balneari (Sib) aderente a Fipe/Confcommercio e alla Fiba/Confesercenti. La proposta che gli assessori dovranno portare all’attenzione della Conferenza , prevede di rinviare la decorrenza di ogni aumento dei canoni fino all'entrata in vigore del provvedimento che li rideterminera' attraverso una concertazione tra Stato, Regioni e Associazioni di categoria.

Secondo gli Assessori l'attuale ordinamento giuridico non permette l'applicazione di aumenti dei canoni demaniali non motivati con esattezza. L’intenzione è quella di proporre un loro adeguamento per il 2006 nella misura del 2,85% rispetto agli importi dell'anno precedente, secondo le indicazioni che il ministero Infrastrutture e Trasporti ha indicato con il decreto di novembre 2005.

Durante questo incontro gli assessori hanno anche istituito un tavolo tecnico con i sindacati per trovare soluzioni alternative per le attività delle imprese balneari, in materia di canoni.

(red/23.03.06)

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ISAE: serve partecipazione alle scelte economiche

(regioni.it) La concertazione serve al Paese. Le Regioni non devono stare ai margini della programmazione economica, ma devono essere “coprotagoniste”. Lo sostiene l’ISAE, l’Istituto di studi e analisi economica. E' necessario assicurare alle regioni e agli enti locali un ruolo non formale nel determinare i macro indirizzi del Dpef e nel definire gli interventi specifici previsti dalla legge finanziaria. Lo sottolinea il quarto rapporto sull'attuazione del federalismo curato dall'Isae,  La strada da percorrere - sottolinea lo studio - e' quella di un coinvolgimento delle amministrazioni locali nei momenti cruciali della programmazione di bilancio nel tentativo, in tal modo, di responsabilizzare maggiormente i governi regionali e locali e di giungere, se possibile, a decisioni condivise tra Stato centrale e autonomie in merito alla ripartizione del carico del risanamento finanziario.

 

2) rapporto Isae 23.03.06...                                                  

Rapporto ISAE su federalismo del 23.03.06...                                  

 

Le regole del Patto di Stabilita' Interno (Psi) da numerosi anni si pongono l'obiettivo di associare le autonomie locali al processo di risanamento finanziario ma, lungi dall'essere una semplice 'estensione' del patto di stabilita' e di crescita europeo, il patto di stabilita' interno ha posto ''limiti significativi all'autonomia della gestione finanziaria di regioni e di enti locali, creando non poche frizioni nella dialettica gia' di per se complessa tra i diversi livelli di governo''. Secondo il rapporto un patto di stabilita' interno ''maggiormente condiviso nelle sue regole di fondo nonche' nei suoi obiettivi quantitativi annuali potrebbe essere uno strumento di maggiore efficacia di quello che si e' venuto a consolidare a partire dal 1999''. Nel 2004, a decentramento attuato, la  spesa decentrata aggiuntiva della pubblica amministrazione  locale, vale a dire le nuove spese dirette della pubblica  amministrazione per esercizi e prestazioni finali, sarebbero  ammontate a 70 miliardi di euro, il 5,2% del Pil (nel 2003 si  trattava di 72 miliardi di euro). L'istruzione, da sola,  assorbirebbe risorse per un ammontare di 44 miliardi di euro,  rappresentando cosi' circa i due terzi della massa complessiva  delle nuove spese finali devolute per servizi e prestazioni. Sempre nel 2004, secondo i calcoli Isae, le uscite di bilancio aggiuntive delle Regioni, ovvero l'aumento delle spese complessive delle Regioni, incluso l'incremento dei trasferimenti a favore di Comuni, Province ed altri enti locali per funzioni assegnate ad essi, sarebbe stato pari a 95 miliardi di euro (erano 92 nel 2003). L'aumento netto delle risorse autonome (cioe' tributi locali  o compartecipazioni al gettito di tributi erariali) da  assicurare alla pubblica amministrazione per rifinanziare nuove  spese per servizi e prestazioni finali e la quota delle vecchie  spese gia' finanziata con trasferimenti statali in senso  stretto, passa dai 150 miliardi di euro del 2003 a 148 miliardi. L'aumento lordo di queste stesse risorse autonome, che era pari  a 170 miliardi di euro nel 2003, diventa di 169 miliardi di euro  nel 2004.

L'Isae sottolinea inoltre come sia molto sostenuta la  dinamica della spesa delle funzioni decentrate o in via di  trasferimento a livello locale. Questa dinamica - osservano i  relatori del Rapporto - appare legata anche a fattori di natura strutturale: basti pensare alla spesa sanitaria o ad altre  uscite legate ad aspetti delle politiche di welfare la cui  evoluzione appare guidata da tendenze dovute, tra l'altro,  all'invecchiamento della popolazione o al costo crescente di  apparecchiature sanitarie sempre piu' sofisticate.

L'Isae ha poi anche fatto una stima complessiva della spesa  delle amministrazioni locali, per tutte le funzioni, a  decentramento avvenuto, tra il '99 e il 2004: essa era di  178.847 miliardi di euro nel '99 (pari al 18,51% del Pil) e  ammonta a 247.264 miliardi di euro nel 2004, pari al 21,04% del  Pil) nelle Regioni a Statuto ordinario.

Infine, l'Isae indica che le linee di azione attuativa del nuovo sistema dovranno prevedere: il potenziamento delle entrate tributarie proprie e compartecipate per ridurre al minimo i flussi perequativi; la crescita di importanza dei tributi erariali attribuiti in particolare Iva, imposte sui servizi e sui giochi; il riassetto della distribuzione tra livelli di governo in funzione del principio di correlazione tra funzioni svolte e tipologia della base imponibile del tributo; la revisione di Irap e addizionale Irpef.

Sintesi per la stampa

Introduzione e sintesi

(red/23.03.06)

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Un "redattore sociale" on line

(regioni.it) Il “redattore sociale” (testata in abbonamento edita dalla Comunità di Capodarco)ha “compiuto da poco i 5 anni” ed ha rinnovato il proprio portale; nuova home page, un accesso più rapido, una nuova sezione di notizie a libera consultazione, la possibilità per gli utenti di inserire eventi direttamente in Calendario, un blog su welfare, politica, spiritualità. Sono queste le novità più importanti della nuova versione del portale dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore Sociale.

Novità importanti anche dal punto di vista “strutturale”, con un sempre più intenso lavoro collaterale a quanto diffuso su www.redattoresociale.it : dall’1 gennaio Redattore Sociale gestisce tra l’altro i contenuti giornalistici di Superabile.it, il portale nazionale sulla disabilità promosso dall’Inail (la nuova versione tecnica e grafica del portale sarà pronta nelle prossime settimane). A fine marzo, inoltre, entrerà in funzione la nuova sede di Roma (in Piazza Cavour n. 17), consolidando così un’organizzazione redazionale che oggi, fra sede centrale, uffici di corrispondenza e collaboratori regionali impiega circa 40 persone e copre ormai tutto il territorio nazionale. Tutti i nomi sono ugualmente pubblicati sul sito, insieme all’elenco aggiornato degli abbonati, arricchito ultimamente dai quotidiani la Repubblica, Liberazione e Metro (edizione di Roma), di vari enti pubblici, associazioni, e Csv.

(red/23.03.06)

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Marrazzo sui Pacs

(red/23.03.06) Intervista a ''Il Corriere della Sera'' del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, sul fatto che la  regione ha approvato, in Finanziaria, lo stanziamento di un milione e  mezzo destinato alle coppie di fatto.

''Noi abbiamo agito rispettando un preciso presupposto politico-culturale - prosegue Marrazzo - i Pacs sono argomento nazionale, la Regione non ha mai avuto intenzione di intervenire surrettiziamente sui Pacs''. E sullo stanziamento di un milione e mezzo di euro, il presidente della Regione Lazio precisa che ''Noi abbiamo trovato un punto d'incontro tra esigenze diverse: politicamente, abbiamo rispettato l'articolo ventinove della Costituzione, l'articolo che fissa il valore fondante della famiglia''.

 ''Da una parte - spiega Marrazzo - abbiamo tenuto saldo il rispetto dell'articolo ventinove, e dall'altro abbiamo messo al centrodell'azione politica la persona in stato di disagio, l'essere umano indifficolta'. Il fatto che queste persone abbiano scelto di convivere, non puo' discriminarle: una persona in difficolta' e' una persona in difficolta', e alle istituzioni spetta il compito di aiutarla. Il disagio deve essere combattuto, tenendo fermo il rispetto per la famiglia, una persona non puo' essere discriminata, non aiutata, perche' convive''.

Secondo Marrazzo la soluzione si e' trovata grazieall'accordo tra parti politiche diverse: ''Il lavoro fatto - sottolinea - ha tenuto conto di tutte le istanze. E tutti hanno saputo rinunciare, avvicinarsi all'altro. Voglio davvero ringraziare tutti'' anche la Rosa nel Pugno, perche' ''la polemica e' sempre rimasta su livelli accettabili''.

Secondo Marrazzo, ai fini del risultato ha influito anche il fatto di amministrare una regione che al suo interno ha Roma e la Citta' del Vaticano, ''sia perche' Roma e' la capitale d'Italia, sia perche' e' un luogo di spiritualita'. Ecco, io credo che un buon amministratore non possa ignorare questi aspetti''. E per il futuro, Marrazzo afferma che ''sulle coppie di fatto presto stabiliremo i parametri di legge, intanto siamo sicuri che quel milione e mezzo coprira' le necessita' della cittadinanza''.

(red/23.03.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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