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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 698 - lunedì 27 marzo 2006

Sommario3
- 28 marzo: Conferenza Regioni, Stato-Regioni e Unificata
- Referendum Veneto-Friuli
- Istat: dati su popolazione in Comuni e su stranieri al lavoro
- Marrazzo: risorse sanità ed eccellenze
- Seminario sul ruolo della dirigenza pubblica
- Sanità: Sole24Ore su Conferenza Regioni del 28

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28 marzo: Conferenza Regioni, Stato-Regioni e Unificata

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per martedì 28 marzo 2006 alle ore 11.30 presso la Segreteria della Conferenza (Via Parigi, 11 a Roma).

All’ordine del giorno della Conferenza, come di consueto l’esame delle questioni che saranno affrontate dalla Conferenza Unificata e dalla Conferenza Stato-Regioni che il ministro Enrico La Loggia ha convocato rispettivamente alle ore 15.00 e alle ore 15,45 della stessa giornata.

Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata possono essere consultati u www.regioni.it nella sezione “conferenze”.

Fra i diversi punti all’ordine del giorno della Conferenza rientra l’esame dello schema di Accordo di programma con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, per la definizione delle caratteristiche e modalità di presentazione dei progetti per il caricamento dei contenuti digitali di interesse turistico nel portale “italia.it”.

Su tavolo della Conferenza anche le problematiche relative al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti recante: “Completamento del Programma innovativo in ambito urbano – Contratti di quartiere II” e le valutazioni sulle conseguenze della sentenza della Corte costituzionale (n. 116/2006) che ha dichiarato illegittima parte della Legge 28 gennaio 2005 n. 5 recante “Disposizioni urgenti per assicurare la coesistenza tra le forme di agricoltura transgenica, convenzionale e biologica”.

(red/27.03.06)

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Referendum Veneto-Friuli

(regioni.it) Il quorum del 50% dei votanti e' stato superato in tutti e quattro i comuni veneti (Pramaggiore, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Teglio Veneto) andati al referendum per il passaggio al Friuli Venezia Giulia.

Solo in uno dei quattro comuni veneti andati al referendum per passare al Friuli Venezia Giulia hanno vinto i si': e' Cinto Caomaggiore, dove i favorevoli al trasferimento di regione, 1.790, sono stati superiori (per 293 voti) alla soglia necessaria perche' l'esito refendario sia valido, la meta' piu' uno degli aventi diritto.

Negli altri tre comuni, Pramaggiore, Gruaro e Teglio Veneto, dove comunque il quorum dei votanti ha superato il 50%, i voti favorevoli non hanno oltrepassato lo sbarramento della meta' piu' uno del corpo elettorale. In queste tre municipalita', quindi, la ''voglia'' di Friuli non potra' avere seguito.

A Cinto i si' al trasferimento di regione sono stati pari al 91% dei votanti (1.790), mentre i no sono stati 149. Negli altri tre comuni, i si' al trasferimento di regione sono stati 1.214 a Gruaro, a fronte di 189 no (doveva essere superata quota 1.321 voti), 1.675 a Pramaggiore, contro 201 no (1.878), 911 a Teglio, contro 145 no (1.048).

(red/27.03.06)

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Istat: dati su popolazione in Comuni e su stranieri al lavoro

(regioni.it) L’Istat ha reso pubblici i dati riguardanti la popolazione in ogni comune e il numero degli stranieri al lavoro:

1)     Lavoro. 1.224 mila gli occupati stranieri nel IV trimestre 2005;

2)     Popolazione. Disponibili i dati per età sesso e comune al 1° gennaio 2005.

 

Maschio ed extracomunitario, in totale 1,2 milioni di persone pari al 5,4% della forza lavoro, i due terzi al Nord del paese. E' l'identikit del lavoratore straniero in Italia, fatto dall'Istat che ha diffuso per la prima volta le stime sulla partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera basate sulla rilevazione continua sulle forze di lavoro. Stime che prendono avvio dal primo trimestre del 2005. ''Nel corso degli ultimi anni la presenza straniera nel mercato del lavoro italiano e' divenuta sempre piu' rilevante'', spiega l'Istituto di statistica, spiegando che nel primo trimestre 2005 gli occupati stranieri risultano pari a 1.023 mila unita', il 4,6 per cento dell'occupazione complessiva. Nel secondo trimestre il numero di occupati stranieri si porta a 1.213 mila unita', il 5,4 per cento del totale (la crescita dell'occupazione tra il primo e il secondo trimestre incorpora l'aggiornamento della popolazione utilizzata per il riporto all'universo dei dati campionari).

Nel terzo e quarto trimestre 2005 l'occupazione straniera e' rimasta stabile, con un trend in leggera salita, e risulta rispettivamente pari a 1.218 mila e 1.224 mila unita' (il 5,4 per cento dell'occupazione complessiva per entrambi i trimestri).

In ognuno dei trimestri del 2005 le persone con cittadinanza non Ue rappresentano circa il 90 per cento dell'occupazione complessiva.

Circa sei ogni dieci occupati stranieri sono uomini. L'incidenza e' simile a quella dell'occupazione complessiva.

Poco meno dei due terzi dell'occupazione straniera si concentra nel Nord; intorno a un quarto nel Centro e circa l'11 per cento nel Mezzogiorno. Le regioni meridionali rappresentano difatti per molti lavoratori stranieri solo la prima tappa di un percorso migratorio verso il Centro-Nord.

Peraltro, l'articolazione territoriale dell'occupazione straniera e' significativamente diversa in confronto a quella italiana in cui circa il 50 per cento degli occupati risiede nel Nord e il 30 per cento nel Mezzogiorno.

(red/27.03.06)

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Marrazzo: risorse sanità ed eccellenze

(regioni.it) Il presidente Marrazzo interviene sul problema dell’eccellenza in sanità – in modo particolare sull’indirizzo delle risorse - proprio quando a livello di ricerca scientifica arriva la notizia di un vaccino per l’erpes e di possibili diagnosi precoci della celachia.

''La sanita' deve tornare nel territorio, noi siamo impegnati con l'assessore Battaglia in un grande rinnovamento della sanita' del Lazio per quanto riguarda le risorse''. Nel Lazio la ripartizione delle risorse va per il 60% agli ospedali e per il 40% al territorio.

Per il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ''nel futuro non potra' piu' essere considerato il lavoro del sistema sanitario regionale scollegato dal lavoro svolto dalle attivita' sociali''.

Sono gia' state fatte numerose operazioni di modifica ''appena siamo arrivati al Governo'', ha dichiarato Marrazzo.''Non avremmo potuto parlare di investimenti, di incremento - ha aggiunto il presidente della Regione Lazio - se non avessimo offerto ai cittadini, a chi lavora nella sanita', ai malati e ai loro familiari il vero quadro dei conti del Lazio''. ''Sulla nostra sanita' nel 2003-2004 vi era un miliardo e 300 milioni di incremento di disavanzo - ha riferito Marrazzo - e nel 2005 il dato non sara' migliore''. In pratica, ha aggiunto Marrazzo,negli ultimi tre anni si hanno circa 2-3 miliardi di euro di disavanzo.

''Ma noi stiamo lavorando per voi - ha proseguito Marrazzo - e per la prima volta nella storia di questa regione 9 miliardi di euro circa saranno sotto controllo quotidiano con un sistema di controllo informatico che mettera' in rete tutte le Asl,tutte le aziende ospedaliere''. La regione, ha aggiunto, sara' l'unico centro di raccolta di dati che poi andranno verso gli altri luoghi deputati.

''Dobbiamo ragionare - ha osservato Marrazzo - come un'azienda-regione per quanto riguarda la sanita', altrimenti non saremo in grado di sostenere quegli obiettivi e quei trend'' di eccellenza di cui il lavoro dell'Istituto Regina Elena e' un ottimo esempio.

''Non capisco perche' si parla di eccellenza ci si riferisce solo a Milano. Il Lazio deve lanciare una sfida pubblica per diventare un centro di eccellenza rivolto all'Italia e ai paesi del Mediterraneo'' ha detto il presidente della Regione Lazio.''Il sistema sanitario regionale - ha spiegato Marrazzo - deve essere collegato alle attivita' sociali. Chi governa il pubblico deve lavorare a stretto contatto con le associazioni di volontariato. La sanita' deve tornare territoriale - ha aggiunto - attualmente gli investimenti sono divisi per il 60% agli ospedali e per il 40% al territorio. Le regioni virtuose hanno dati inversi''. Marrazzo ha poi ricordato l'incremento di disavanzo sanitario del 2003-2004 pari a circa 1 miliardo e 300 milioni di euro. ''Nel 2005 - ha concluso - il disavanzo sara' uguale ma attraverso il controller, che ha realizzato la mia giunta, riusciremo in futuro a tenere quotidianamente sotto controllo la spesa sanitaria''.

Parte da Palermo un test brevettato realizzato in Italia, per la diagnosi precoce e poco costosa della celiachia, l'intolleranza dell'organismo umano al glutine presente in alimenti come il pane, la pasta, i biscotti, la pizza e nei cibi contenenti frumento, orzo o segale e avena.

Infine sì dall’EMEA al primo vaccino per l'HERPES ZOSTER. E’: una tappa fondamentale per l'approvazione della licenza europea del medicinale. Sara' il primo e unico vaccino contro lo Zoster registrato in Europa. L'Emea è l’Agenzia europea del farmaco, che ha dato parere positivo al primo vaccino al mondo in grado di combattere e prevenire l'Herpes Zoster, responsabile del fuoco di Sant'Antonio, e la nevralgia post erpetica. Chiunque abbia contratto la varicella e' a rischio Zoster, un rischio sottostimato che aumenta con l'avanzare dell eta'. Due terzi dei casi di Zoster, infatti, colpiscono persone con un'eta' superiore ai 50 anni. Con o senza un trattamento antivirale, il 25-50% dei pazienti over-50 svilupperà la Nevralgia Post Erpetica. Lo Zoster sino ad oggi non poteva essere prevenuto e il controllo del dolore era spesso difficile e insoddisfacente.

(red/27.03.0)

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Seminario sul ruolo della dirigenza pubblica

(regioni.it) La Confedir ha promosso un approfondimento sul ruolo della dirigenza pubblica nella Società e sul rapporto tra questa ed il potere politico.

Il Seminario di approfondimento dal titolo “Un’intesa bipartisan per una dirigenza apartisan” si svolgerà mercoledì 29 marzo alle ore 9,30 in Roma, presso la Biblioteca del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) a Via David Lubin, 2.

“L’avanzato stato di attuazione delle riforma della pubblica amministrazione e le riforme costituzionali quelle già realizzate e quelle ancora soggette all’approvazione popolare – scrivono gli organizzatori -  hanno introdotto un nuovo modello di ruoli e di funzioni delle istituzioni e dei dipendenti pubblici, con particolare riferimento alla dirigenza. La separazione dei poteri, enunciata dalla legge delega 421/1992 e dai conseguenti decreti delegati, rappresenta lo strumento per garantire il rispetto del principio costituzionale dell’imparzialità”.

“Gli operatori pubblici – prosegue la Confedir -  dato il punto di osservazione privilegiato, sono in grado di cogliere le anomalie ed i bisogni strutturali della pubblica amministrazione e possono fornire utili elementi di sintesi al soggetto destinatario della responsabilità politica” e “la transizione dal regime pubblicistico a quello privatistico ha certamente superato l’inamovibilità – in realtà solo teorica – del dirigente ma ha determinato una eccessiva dipendenza dal potere politico”.

Questo il programma dei lavori del seminario: Apertura lavori: Roberto Confalonieri – Segretario Generale CONFEDIR la dirigenza pubblica – la contrattualizzazione – il ritorno al pubblico: il caso dei Vigili del Fuoco. Moderatore: Adriana Poli Bortone - Sindaco di Lecce

RELAZIONI: Tiziano Treu – Ordinario di diritto del lavoro Università Cattolica di Milano. Il rapporto di lavoro del dirigente pubblico;  Carlo Flamment – Presidente Formez - Il ruolo della formazione dirigenziale nel contesto della Pubblica Amministrazione.

INTERVENTI PROGRAMMATI: Alberto Stancanelli – Direttore del Dipartimento Politiche Risorse Umane del Comune di Roma; Gianfranco D’Alessio – Ordinario di diritto amministrativo Università Roma 3; Pier Virgilio Dastoli – Direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia; Avv. Domenico Tomassetti – esperto- Il conferimento e revoca dell’incarico: procedura, natura dell’atto e garanzie per il dirigente. Avv. Paolo De Leonardis – esperto - Lo spoil system.

(red/27.03.06)

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Sanità: Sole24Ore su Conferenza Regioni del 28

(regioni.it) Il Sole24ORE dedica un’intera pagina alla Conferenza delle Regioni del 28 marzo, e in particolare gli argomenti direttamente collegati al settore sanità (ilSole24ORE270306):

dal riparto del Fondo Sanitario Nazionale al piano sulle liste d’attesa, dall’approvazione del Piano sanitario nazionale all’applicazione del federalismo fiscale del 56/2000 che interessa la compartecipazione delle Regioni ai grandi tributi erariali.

 

(red/27.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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