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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 699 - martedì 28 marzo 2006

Sommario3
- Sanità: Regioni costruiscono accordi su risorse 2006 e liste d'attesa
- Prodi incontra amministratori regioni ed enti locali
- Turismo. Paolini: presto regolamento su nuova Agenzia
- UE: ruolo chiave delle Regioni nella fase "ascendente"
- Una legge per l'agriturismo
- Contratto Regioni-enti locali: via libera da Comitato Settore

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Sanità: Regioni costruiscono accordi su risorse 2006 e liste d'attesa

(regioni.it) “Sulle questioni della sanita' c' e' l’accordo”: lo ha detto (ascolta file audio su www.regioni.it) il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine della conferenza stessa. Errani fa riferimento al piano per il contenimento delle liste d'attesa, al riparto del Fondo sanitario nazionale 2006 e al Piano sanitario nazionale, tutti temi che saranno al centro delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata.

“Per il Fondo sanitario nazionale - ha chiarito Errani - si parte dall'accordo fatto dalle Regioni, che ha consentito di realizzare un impegno di solidarietà, fermo restando le posizioni che abbiamo assunto e che ribadiamo in relazione alla sottostima del Fondo sanitario che e' a crescita zero: erano 90 miliardi nel 2005 e la stessa cifra e' rimasta per il 2006. Tuttavia - ha proseguito Errani - dentro a questo quadro che ha segno negativo sulle risorse, abbiamo trovato un'intesa che ci consente di avere un clima ed un rapporto di solidarietà per il Servizio sanitario nazionale”.

Per quanto riguarda le liste di attesa, Errani ha spiegato che sono state presentate una serie di modifiche dalle Regioni che hanno lavorato con il ministero della Salute, il quale ha accolto queste obiezioni. ''Ciò ci consente - ha concluso - di portare avanti quegli impegni già avviati da numerose Regioni. Sulle liste d' attesa, però, non vi sono risorse aggiuntive per

l'impegno a ridurle”. Sulla stessa linea si e' espresso anche il coordinatore degli assessori regionali al Bilancio, Romano Colozzi. ''L'intesa c'è su tutto - ha detto uscendo dalla Conferenza delle Regioni - anche se, probabilmente, verranno fatte alcune osservazioni''.

(red/28.03.06)

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Prodi incontra amministratori regioni ed enti locali

(regioni.it) Le relazioni tra istituzioni, governo e autonomie locali sono state relazioni contrassegnate da un grandissimo conflitto con un centralismo unilaterale da parte del governo e cio' ha rappresentato un danno grave per il paese. Basta fare solo qualche esempio: le questioni sociali che si sono scaricate sui comuni e gli enti locali''. Al contrario ''con il governo dell'Unione si aprira' finalmente una nuova fase non piu' fondata sui conflitti istituzionali ma sulla

Collaborazione”. E' quanto afferma il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, al termine di un incontro tra il leader dell'opposizione Romano Prodi e gli amministratori locali.

Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici ha affermato, ''Noi abbiamo sottolineato diverse emergenze presenti in questo momento, tra cui sarà importante che per quella della 'casa' ci siano misure affinché questa grande emergenza sociale sia affrontata”.

“Dal colloquio che abbiamo avuto questa mattina con Prodi- ha aggiunto Domenici - e' emerso chiaramente che, in caso di una vittoria dell'Unione, alle prossime elezioni, la priorità sarà quella di rilanciare il dialogo e la collaborazione tra lo Stato e gli Enti locali”.

Per Enrico Borghi “Scriveremo insieme il prossimo Dpef. Questo ce lo ha assicurato il presidente Prodi”.

“Nel caso in cui alle prossime elezioni dovesse prevalere la coalizione di centrosinistra – ha invece sottolineato Fabio Melilli, Presidente della provincia di Rieti - da Prodi oggi sono arrivate assicurazioni che il prossimo governo non farà più scelte contro le regioni, le province e i comuni”.

Romano Colozzi (Assessore Lombardia) puntualizza sulla veste della interlocuzione odierna con Prodi. Altri esponenti del centrodestra hanno accenti critici. Fu proprio Prodi ad effettuare “un taglio di 40mila miliardi di  vecchie lire di trasferimenti agli Enti locali”, sottolinea Osvaldo Napoli (Fi). ''Il governo di centrodestra ha sempre mantenuto il dialogo con le Autonomie locali, che considera pilastri fondamentali nell'architettura dello Stato”, ha invece sottolineato Giovanni Collino (An).

(red/28.03.06)

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Turismo. Paolini: presto regolamento su nuova Agenzia

(regioni.it) Il regolamento della nuova Agenzia Nazionale del Turismo, frutto della riforma dell'Enit, sara' firmato  dal presidente della Repubblica nel giro di 2-3 settimane''. Lo ha  detto l'assessore regionale abruzzese al Turismo e coordinatore Commissione Turismo per la Conferenza delle Regioni, Enrico Paolini, durante la conferenza di presentazione di Ecotur, la borsa del turismo-natura che si terra' a Montesilvano (Pe) dal 28 al 30 aprile.

“A quel punto -ha continuato Paolini- ci sarà il passaggio alla Corte dei Conti e poi al Ministro delle Attività Produttive, che fa la proposta alla Conferenza delle Regioni, il cui presidente sarà il vicepresidente dell'Agenzia''. Il Presidente, invece, sarà designato dal nuovo Governo, quindi dopo il 9 aprile.

“Chi parla di necessità di un Ministro del Turismo -ha infine sottolineato Paolini- fa una boutade propria di chi affronta la  questione con una certa superficialità”.

(red/28.03.06)

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UE: ruolo chiave delle Regioni nella fase "ascendente"

(regioni.it) “Siamo riusciti, dopo una legislatura, ad applicare la legge La Loggia che prevede la partecipazione delle Regioni alla fase ascendente della politica comunitaria ovvero i gruppi tecnici e le delegazioni politiche ai Consigli dei ministri europei su tutte le materie di competenza delle Regioni, che sono una quantità enorme”, a sottolinearlo è Mercedes Bresso che per la Conferenza delle Regioni è coordinatrice della Commissione affari comunitari e internazionali.

Recentemente, in occasione della Stato Regioni del 16 marzo (cfr anche regioni.it n. 691) è stata infatti “risolta la questione della presidenza della delegazione ai consigli europei che aveva bloccato per molti anni la questione. Abbiamo cioè trovato un compromesso sulla presidenza: di norma presiede il ministro, in caso diverso, quando le materie siano di interesse specificamente regionali, si chiederà alla Conferenza Stato-Regioni di nominare un presidente di Regione come capo delegazione, come avviene anche in Belgio o in Germania. Intanto – ha aggiunto Bresso - abbiamo fatto partire la presenza ai tavoli tecnici e al Consiglio dei ministri europei. Le Regioni entrano nella fase ascendente della politica comunitaria a pieno titolo, fino al momento in cui si decide, al Consiglio dei ministri''.

Ecco cosa stabilisce l’articolo 5 delle legge 131 del 2003: Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concorrono direttamente, nelle materie di loro competenza legislativa, alla formazione degli atti comunitari, partecipando, nell’ambito delle delegazioni del Governo, alle attività del Consiglio e dei gruppi di lavoro e dei comitati del Consiglio e della Commissione europea, secondo modalità da concordare in sede di Conferenza Stato-Regioni che tengano conto della particolarità delle autonomie speciali e, comunque, garantendo l’unitarietà della rappresentazione della posizione italiana da parte del Capo delegazione designato dal Governo. Nelle delegazioni del Governo deve essere prevista la partecipazione di almeno un rappresentante delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Nelle materie che spettano alle Regioni ai sensi dell’articolo 117, quarto comma, della Costituzione, il Capo delegazione, che può essere anche un Presidente di Giunta regionale o di Provincia autonoma, è designato dal Governo sulla base di criteri e procedure determinati con un accordo generale di cooperazione tra Governo, Regioni a statuto ordinario e a statuto speciale stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni. In attesa o in mancanza di tale accordo, il Capo delegazione è designato dal Governo. Dall’attuazione del presente articolo non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

(red/28.03.2006)

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Una legge per l'agriturismo

(regioni.it) Il 31 marzo 2006, entra in vigore la legge 20 febbraio 2006, n. 96 sulla "Disciplina dell'agriturismo". Scopo della legge (G. U. n. 63 del 16 marzo 2006) – si legge nella newsletter di Palazzo Chigi - è quello di sostenere l'agricoltura anche mediante la promozione di forme idonee di turismo nelle campagne, volte a tutelare, qualificare e valorizzare le risorse specifiche di ciascun territorio. Il provvedimento vuole inoltre favorire il mantenimento delle attività umane nelle aree rurali, la multifunzionalità in agricoltura e la differenziazione dei redditi agricoli, le iniziative a difesa del territorio e dell'ambiente da parte degli imprenditori agricoli. Recuperare il patrimonio edilizio rurale, tutelando le peculiarità paesaggistiche. Incentivare le produzioni tipiche e di qualità, e le connesse tradizioni eno-gastronomiche. Promuovere la cultura rurale e l'educazione alimentare e favorire lo sviluppo agricolo e forestale. Secondo la leggequadro sono considerate attività agrituristiche tutte le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l'utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali. (per approfondimenti cfr il dossier di palazzo Chigi)

(red/28.03.06)

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Contratto Regioni-enti locali: via libera da Comitato Settore

(regioni.it) Il Comitato di settore del Comparto Regioni ed Autonomie locali, riunito oggi nella sede dell’Anci, ha ratificato l'ipotesi di accordo dell'8 febbraio scorso relativo al rinnovo del biennio economico 2004-2005.  Alla riunione hanno preso parte anche il Presidente Anci Leonardo Domenici, il Presidente dell'Upi Fabio Melilli e, in rappresentanza delle Regioni, gli assessori Federico Gelli  (Toscana) e Andrea Abbamonte (Campania), nonche' Andrea Sammarco di Unioncamere.

“Il Comitato di Settore - ha detto Giancarlo Gabbianelli,  sindaco di Viterbo e presidente del Comitato stesso - ha sottolineato l' esigenza di rivedere le farraginose procedure di contrattazione previste dal decreto legislativo 165 del 2001, che danno luogo ad intollerabili allungamenti dei tempi con  effetti distorsivi su tutto il sistema e vanificando il lavoro del Comitato di Settore che, da sempre, ha provveduto con celerità alla conclusione dei propri adempimenti''.”Gia' il 21 dicembre dello scorso anno - ha ricordato Gabbianelli - il Comitato aveva rappresentato ai presidenti delle associazioni del comparto la esigenza di questa revisione; e nella riunione odierna gli stessi Presidenti hanno accolto questa richiesta, dicendosi disponibili alla collaborazione''.

“Nel corso della riunione - ha concluso Gabbianelli - tutti  gli intervenuti, pur sottolineando le difficolta' economiche degli Enti locali, hanno ritenuto responsabile la ratifica dell'ipotesi di accordo dell'8 Febbraio e quindi di dare il via libera ai riconoscimenti economici per i dipendenti''.

(red/28.03.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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