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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 701 - venerdì 31 marzo 2006

Sommario3
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC Turismo-informatica: Italia.it; accordo di programma
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC vini di qualità V.Q.P.R.D.
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC UE Autorità Uniche di Gestione dei programmi di cooperazione transnazionale
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC Informatica - trattamento dati sensibili
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC ODG Programma innovativo in ambito urbano – Contratti di quartiere II
- Conferenza Regioni 28.03.06 DOC immigrazione interconnessione tra amministrazioni

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC Turismo-informatica: Italia.it; accordo di programma


ACCORDO DI PROGRAMMA
per la definizione delle caratteristiche e modalità di presentazione dei progetti per il caricamento dei contenuti digitali di interesse turistico nel portale Italia.it

 

 

 

Il giorno _______mese di ____________, dell’anno 2006 presso la sede del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie situato in Roma - Via Po n. 14

 

 

TRA

 

Il Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, di seguito “Dipartimento” (CF 80188230587), legalmente rappresentato dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie rappresentato dal Ministro Lucio Stanca

 

E

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di seguito  “Conferenza ”, rappresentata dal Presidente Vasco Errani

 

 

 

 

PREMESSO CHE

  1. con deliberazione del 16 marzo 2004, il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione – CMSI – ha approvato il programma “Scegli Italia”, per il rilancio del sistema turistico nazionale, destinando a tale iniziativa  25 milioni di euro a valere sul “Fondo per la realizzazione dei progetti strategici nel settore informatico” di cui all’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, affidando al Ministro per l’innovazione e le tecnologie la gestione di tale risorse;
  2. il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie datato  28 maggio 2004,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 giugno 2004, n. 137, ha destinato i venticinque milioni di euro stanziati dal CMSI, con la citata deliberazione del 16 marzo 2004, alla creazione e acquisizione di contenuti digitali relativi al programma “Scegli Italia”, necessari per la prima fase di popolamento dei contenuti del portale “Italia.it” , con l’obiettivo di sviluppare l ’offerta turistica nazionale in termini di turismo, cultura, ambiente, agroalimentare e dei prodotti del Made in Italy, sulla rete internet così come già fanno alcuni dei maggiori paesi europei e mondiali;
  3. il programma “Scegli Italia” è concepito come una iniziativa di collaborazione fra le Amministrazioni centrali, le Regioni,  l’ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, le associazioni di categoria, con l’obiettivo di incrementare i flussi di ingresso di turisti e visitatori e di creare una “vetrina digitale” in grado di consentire ai potenziali turisti un efficace accesso alla conoscenza dell’offerta e agli strumenti per l’organizzazione dei propri viaggi;
  4. il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 7 marzo 2006 (di seguito “Decreto”) prevede la stipula di un Accordo di Programma tra il Dipartimento e la Conferenza ;

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

 

Articolo 1

( Costituzione del ” Comitato per il portale Italia.it”  ed

 istituzione degli organismo di supporto )

 

1.      Ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del Decreto sono individuati i seguenti componenti del  “Comitato per il portale Italia.it” (di seguito “Comitato”) , coordinato dal Dipartimento  :

a)      Un rappresentante  del Dipartimento  ;

b)     Un rappresentante del Ministero delle Attività Produttive;

c)      Un rappresentante del Ministero dell’ambiente  e della tutela del territorio;

d)     Tre rappresentanti delle  Regioni e Province autonome ( di seguito Regioni ) ;

e)      Un rappresentante dell’ Enit-Agenzia Nazionale del Turismo ( di seguito Enit );   

f)       Un rappresentante delle Associazioni delle imprese del settore turistico;

 

2. Ai sensi dell’articolo 2, comma 5, del Decreto sono istituiti i quattro organismi di supporto all’attività del Comitato , di seguito indicati: 

a) “Comitato di Redazione ” coordinato dalla Conferenza con il compito di definire  i piani editoriali del portale Italia.it, le linee guida operative, i rapporti con i fornitori di contenuti pubblici e privati e con i partner commerciali, i criteri , le modalità e le priorità editoriali. Il Comitato è formato da un rappresentante del Dipartimento ; da un rappresentante del Ministero delle attività produttive; da un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali; da un rappresentante del Ministero per l'ambiente e la tutela del territorio; da quattro rappresentanti delle Regioni . E’ inoltre composto da un rappresentante dell’Enit  e da tre rappresentanti delle Associazioni delle imprese del turismo.

b) il “Comitato Tecnico ” ,  costituito da un rappresentante del Dipartimento  con funzioni di coordinatore, da un rappresentante del Ministero delle attività produttive, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e da tre rappresentanti delle Regioni, nonché da un rappresentante dell’Enit e da tre rappresentanti delle Associazioni delle imprese del turismo. Il Comitato Tecnico ha  il compito di definire i criteri e gli standard tecnici di interoperabilità , le modalità di integrazione ed interazione con le iniziative regionali , interregionali ed europee, le modalità di integrazione con il portale dell’Enit ;

c) il “Comitato per la Promozione”, costituito da un rappresentante del Dipartimento , da un rappresentante del Ministero delle attività produttive, da un rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, da un rappresentante del Ministero degli Affari Esteri, da un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali , da un rappresentante del Dipartimento per gli Italiani del Mondo, da quattro  rappresentanti delle Regioni, da due rappresentati delle Agenzie di promozione turistica indicati dal Coordinamento, nonché da un rappresentante dell’Enit, con funzioni di coordinatore, e da tre rappresentanti delle Associazioni delle imprese del turismo. Il Comitato per la promozione provvede alla definizione, allo sviluppo e alla gestione del piano di promozione nazionale ed internazionale del portale Italia.it al fine di diffonderne la conoscenza a livello mondiale e sulla rete internet;

d) il “Comitato per la commercializzazione”, costituito da un rappresentante del Ministero attività produttive, con funzione di coordinatore,  da un  rappresentante del Ministero dell’ambiente  e della tutela del territorio, un rappresentante  del Dipartimento  , da tre rappresentanti delle Regioni, da un rappresentante dell’Enit e da tre rappresentanti delle Associazioni di imprese del turismo. Tale Comitato provvede alla definizione degli standard e  delle  modalità di svolgimento ed utilizzo delle funzioni di prenotazione e commercializzazione delle disponibilità turistiche presenti sul  portale.

3.. La proposta da sottoporre alla Conferenza relativa ai rappresentanti delle Regioni nei comitati di cui ai commi precedenti è definita nella prima riunione della Commissione Turismo. In caso di assenza dei rappresentati indicati le singole componenti (Stato, Regioni, Enit, Associazioni) possono delegare un supplente.

 

Articolo 2

 (Presentazione dei Progetti)

  1. Le Regioni possono presentare progetti per la realizzazione dei contenuti digitali turistici per il popolamento del portale “Italia.it”.
  2. Nel caso di “progetti interregionali”, una delle Regioni assume il ruolo di “Coordinatore del progetto” ed è responsabile della sottoscrizione della Convenzione con il Dipartimento di cui all’articolo 4, comma 3, del Decreto, assumendosi ogni responsabilità anche nei confronti delle altre Regioni.

 

 

Articolo 3

(Criteri di ripartizione preliminari delle risorse finanziarie)

1.      L’importo totale finanziabile da parte del Dipartimento, per lo sviluppo dei progetti è complessivamente pari ad euro ventuno milioni suddivisi tra le Regioni secondo le indicazioni della Conferenza.

2.      Le Regioni provvederanno ad una quota di cofinanziamento , pari ad almeno il 10% dell’importo dell’intero progetto.

3.      Nel caso di progetti presentati da aggregazioni di Regioni il massimale è inteso pari alla somma degli importi attribuiti alle singole Regioni partecipanti all’aggregazione.

 

Articolo 4

(Modalità di presentazione dei progetti)

  1. La presentazione dei progetti avviene a seguito di avviso destinato alle Regioni emanato dal Dipartimento d’intesa con la Conferenza.
  2. L’avviso di cui al comma precedente dovrà definire:

a)      le modalità per la presentazione dei progetti;

b)     le specifiche tecniche, qualitative e caratteristiche dei contenuti informatici.

  1. Le proposte di progetto devono essere firmate digitalmente dal referente della

      Regione proponente o dal coordinatore dell’aggregazione.

 

 

 

Articolo 5

(Caratteristiche dei contenuti digitali oggetto dei Progetti)

  1. I progetti dovranno contenere un documento di pianificazione delle attività.I contenuti digitali oggetto dei progetti devono essere rispondenti a criteri di elevata qualità e fruibilità e atti a rappresentare in maniera adeguata ed efficace l’offerta turistica regionale o interregionale.
  2. I contenuti digitali sviluppati attraverso i progetti, oltre che in lingua Italiana, devono essere resi disponibili, previa traduzione degli stessi, anche in fasi differenziate, nelle seguenti versioni linguistiche: Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Russo, Cinese, Giapponese.
  3. Il Comitato può definire gli standard per la localizzazione dei contenuti tradotti in altre lingue .

 

 

Articolo 6

(Erogazione dei cofinanziamenti e tempi di realizzazione dei progetti )

 

  1. Il cofinanziamento è erogato mediante apposita Convenzione stipulata tra il Dipartimento e le Regioni.
  2. L’erogazione del finanziamento avviene in due parti: 50% alla firma della Convenzione e  50% alla conclusione dei lavori.
  3. I progetti sono completati entro 240 giorni dalla stipula dei contratti con rilasci parziali ogni 60 giorni, compatibilmente con la pianificazione delle attività.
  4. L’intero progetto si deve concludere entro 15 mesi dalla firma di sottoscrizione della Convezione, salvo proroghe, non superiori a 6 mesi, da concedere sulla base di motivate richieste, sentito il parere del Comitato.  

 

Articolo 7

(Recupero  dei  finanziamenti)

  1. Ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del Decreto, in caso di mancata realizzazione dei contenuti dei progetti da parte della Regione ovvero qualora i fondi non fossero stati spesi , il Dipartimento previo parere del Comitato, può richiedere la restituzione totale o parziale delle somme già trasferite e  non procede alla erogazione della seconda parte del finanziamento.
  2. In caso di realizzazioni parziali o variazioni di contenuti, il Dipartimento e la Regione interessata procedono, previo parere del Comitato, alla variazione della convenzione mediante atto aggiuntivo.
  3. Ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del Decreto le somme recuperate sono ridistribuite, proporzionalmente ai criteri di riparto, alle Regioni che hanno ottemperato agli obblighi delle convenzioni per ulteriori realizzazioni progettuali .

 

 

Articolo 8

(Durata)

  1. Il presente Accordo di Programma ha una durata pari a 24 mesi dalla data della sua stipula.

 

Roma, __ /_____/2006

 

Per il Dipartimento per l’Innovazione

e le Tecnologie
_______________________________

Per la Conferenza


______________________________

 

 

(___________________)

(____________________)

 

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC vini di qualità V.Q.P.R.D.

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI CONCERNENTE DISPOSIZIONI SUL CONTROLLO DELLA PRODUZIONE DEI VINI DI QUALITÀ PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE (V.Q.P.R.D.)

 

 

Punto 16) odg Conferenza Stato-Regioni

 

 

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento delle richieste di seguito riportate:

 

Modificare l’articolo 9 come segue:

 

- al comma 2 sopprimere il periodo dopo la parola “identificativo”.

 

Aggiungere il seguente comma 3:

 

“La tipologia del contrassegno identificativo e le relative modalità di applicazione sono definite con il decreto di cui all’art. 2, comma 2.”

 

Conseguentemente il vecchio comma 3 diventa comma 4.

 

 

 

Roma, 28 marzo 2006

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC UE Autorità Uniche di Gestione dei programmi di cooperazione transnazionale

Posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

in merito alle Autorità Uniche di Gestione dei programmi di cooperazione transnazionale

dell’Obiettivo cooperazione territoriale 2007-2013

 

 

Le Regioni e le Province autonome esprimono l’interesse a presentare candidature al ruolo di Autorità di Gestione dei nuovi programmi di cooperazione transnazionale, a condizione che queste siano, per ciascuno spazio, uniche e rappresentative del sistema Paese.

Considerato che per il programma Mediterraneo sono state presentate candidature da parte di Francia (Regione PACA), Spagna (Comunidad Valenciana e Andalusia) e Italia (Ministero Infrastrutture e Trasporti) e che tali candidature, nel corso della riunione di Bruxelles del 3 marzo u.s., non sono state considerate perfettamente rispondenti ai criteri proposti dalla Commissione europea.

Considerato che la Commissione europea ha indicato nel 29 marzo p.v. la scadenza per proporre ulteriori candidature.

Stante l’urgenza di definire una candidatura italiana per lo spazio transnazionale Mediterraneo le Regioni e le Province autonome:

-         ribadiscono la necessità di rivendicare all’Italia il ruolo di Autorità di Gestione

-         ritengono che la candidatura debba essere la più corrispondente ai criteri individuati dalla Commissione (esperienza e capacità di gestione di programmi Interreg, accessibilità internazionale, Istituzioni non legate a governi nazionali, struttura di gestione indipendente con personale dedicato);

-         ribadiscono che la candidatura debba essere qualificata dal punto di vista dello sviluppo delle relazioni con i Paesi e i territori facenti parte dello spazio di cooperazione Mediterraneo;

-         ritengono che la candidatura debba esprimere un’effettiva capacità gestionale in grado di interpretare le diverse funzioni (gestione, pagamento e certificazione) con risorse umane dedicate.

Le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi al ruolo di Autorità Unica di Gestione del programma Mediterraneo.

Per il programma Spazio Alpino si pone la necessità di individuare l’istituzione che dovrà assumere il ruolo di Autorità di Gestione in linea anch’essa con i criteri della Commissione europea. Per questo spazio la Regione Lombardia, ritenendo di soddisfare tali criteri, dà la propria disponibilità a candidarsi.

 

Roma, 28 marzo 2006

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC Informatica - trattamento dati sensibili

SCHEMA TIPO DI REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI

E GIUDIZIARI DI COMPETENZA DELLE REGIONI/PROVINCE AUTONOME, 

DELLE AZIENDE SANITARIE, DEGLI ENTI E AGENZIE REGIONALI/PROVINCIALI,

DEGLI ENTI VIGILATI DALLA REGIONE/PROVINCIA AUTONOMA

 

 

AVVERTENZE PER LA COMPILAZIONE/CONSULTAZIONE DELLE SCHEDE RELATIVE AI SINGOLI TRATTAMENTI

 

 

Denominazione del trattamento: si intende il titolo del trattamento, che deve individuare categorie omogenee di attività abbastanza ampie, tali da poter includere nella stessa scheda i trattamenti che riguardano tutte le fasi relative a quella specifica attività ( es. Instaurazione e gestione del rapporto di lavoro del personale ).

 

Fonte normativa legislativa: si intende la specifica disposizione di legge che origina o regola l’attività istituzionale in relazione alla quale la Regione effettua il trattamento.

 

Altre Fonti:  Si fa riferimento a quei provvedimenti amministrativi (Delibere, decreti) che istituiscono o regolano l’attività  cui il trattamento si riferisce, ma non hanno la forma della legge, che si ritiene utile indicare nella scheda per fini conoscitivi.

 

Finalità del trattamento: si intende la finalità di rilevante interesse pubblico per il cui perseguimento è possibile effettuare il trattamento e la normativa che riconosce il rilevante interesse pubblico. La finalità deve essere compresa fra quelle individuate dal D.Lgs. 196/03 (specificare sempre l’articolo relativo alla finalità cui è riconducibile il trattamento), oppure espressamente dichiarata “di rilevante interesse pubblico” dalla specifica legge di riferimento o da provvedimento del Garante. 

 

Tipi di dati trattati: si ricorda che il presente Regolamento disciplina i dati sensibili e giudiziari escludendo quelli cosiddetti comuni (“dati non sensibili o giudiziari”). Pertanto nell’individuazione dei tipi di dati trattati devono essere menzionati esclusivamente quelli di cui agli Artt. 20 – 21 D.Lgs 196/03. Devono, conseguentemente, essere barrate le caselle che specificano la tipologia dei dati sensibili o giudiziari trattati, mentre i dati comuni non sono indicati nella scheda.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 196/03, i soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa. Il titolare deve verificare periodicamente la loro pertinenza, completezza, non eccedenza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, anche con riferimento ai dati che l’interessato fornisce di propria iniziativa.

I dati eccedenti, non pertinenti o non indispensabili, anche se acquisiti in modo occasionale o forniti spontaneamente dall’interessato o desumibili indirettamente da altre informazioni legittimamente trattate (ad esempio dai dati anagrafici), non possono essere utilizzati, salvo che per la eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene.

 

Tipologia delle operazioni eseguite: le operazioni eseguibili sui tipi di dati trattati si dividono in operazioni standard e operazioni particolari.

Nella prima categoria rientrano la raccolta del dato (avvenuta sia in maniera diretta presso l’interessato sia acquisita da altri soggetti esterni), la registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, utilizzo, blocco, accesso, distruzione del dato.

Nella seconda categoria rientrano l’interconnessione e il raffronto con altri trattamenti o archivi, sia dello stesso Ente sia di altri soggetti), nonché la comunicazione e la diffusione del dato.

Nel Regolamento sono individuati soltanto l’interconnessione e il raffronto con altre banche dati relative anch’esse a dati sensibili e giudiziari .

L’interconnessione e il raffronto tra dati sensibili e giudiziari contenuti in banche dati appartenenti a due o più diversi titolari  sono ammessi solo se previsti da espressa disposizione di legge (art. 22 D.Lgs. 196/03). Pertanto se nella scheda è indicata l’operazione di interconnessione o raffronto con dati sensibili e giudiziari contenuti in una banca dati di altro titolare, è necessario indicare la norma di legge che prevede tale operazione.

Se il raffronto è effettuato fra archivi di dati sensibili e giudiziari dello stesso titolare è comunque necessario specificare quali trattamenti/archivi vengono raffrontati o interconnessi e fornire una motivazione adeguata.

Nel caso della comunicazione è necessario anche indicare i soggetti destinatari della stessa. Si precisa che questi ultimi sono i soggetti esterni all'ente titolare (Regione/Giunta Regionale/ Consiglio Regionale), mentre non costituisce “comunicazione” ai sensi del D.Lgs. 196/03 il dare conoscenza di dati personali al rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, ai responsabili e agli incaricati del trattamento (così come all’interessato).

 

Modalità del trattamento: si intende specificare se le operazioni eseguite sul tipo di dato vengono effettuate con procedure informatizzate e quindi contenute su supporti informatici oppure con attività manuale e quindi contenute solo su supporti cartacei.

 

Descrizione del trattamento e del flusso informativo: si intende specificare quanto contenuto nella denominazione del trattamento, ovvero descrivere in forma sintetica tutte le varie fasi relative a quel determinato trattamento. Questa voce è, per così dire, riepilogativa di tutta la scheda e ha lo scopo di dare al cittadino una informazione più immediata sul percorso che il suo dato segue una volta venuto in possesso dell’Amministrazione.

Si ricorda che si prendono in considerazione soltanto quelle fasi in cui sono presenti dati sensibili e giudiziari perché questo è l’oggetto del Regolamento; eventuali fasi comprendenti solo dati comuni esulano da questa descrizione di flusso.

 

   Documentazione - Informatica - DATI SENSIBILI Asl - schema tipo regolament...
     Documentazione - Informatica - DATI SENSIBILI regioni - schema tipo regola...
     Doc. Approvato - Informatica - DATI SENSIBILI regioni - BOZZA DI DELIBERAZI...
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     Doc. Approvato - Informatica - DATI SENSIBILI Asl - Elenco dei trattamenti ...
     Doc. Approvato - Informatica - TRATTAMENTO DATI SENSIBILI - avvertenze COMP...

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC ODG Programma innovativo in ambito urbano – Contratti di quartiere II

ORDINE DEL GIORNO

 

 

         La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con riferimento al decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti recante completamento del “Programma innovativo in ambito urbano – Contratti di quartiere II”

 

         - RILEVATO che il provvedimento in oggetto viola le competenze regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, così come definite dalla stessa giurisprudenza della Corte Costituzionale, utilizzando fondi all’uopo destinati (311.455.000 euro);

 

         - RILEVATO inoltre che tale intervento si configura con un finanziamento di nuovi programmi di riqualificazione urbana;

 

         - CONSIDERATO peraltro che non è stata acquisita la prevista intesa delle Regioni;

 

CHIEDE

 

che il decreto sopra citato venga RITIRATO e che i relativi fondi siano utilizzati d’intesa con le Regioni o per il completamento dei programmi già avviati dalle Regioni in applicazione della Legge 21/2001, o per destinarli alla realizzazione di programmi urbani previsti dalle singole Regioni.

 

 

 

Roma, 28 marzo 2006

 

+T -T
Conferenza Regioni 28.03.06 DOC immigrazione interconnessione tra amministrazioni

Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, ex articolo 4 del DPR 27 luglio 2004, n. 242 recante: “Regolamento per la razionalizzazione e la interconnessione delle comunicazioni tra Amministrazioni pubbliche in materia di immigrazione”

 

Punto 3) Odg Conferenza Unificata

 

 

 

 

 

La Conferenza delle Regioni esprime parere favorevole allo schema di decreto a condizione che l’interconnessione avvenga tramite l’infrastruttura di cooperazione applicativa interregionale.

 

 

 

Roma, 28 marzo 2006

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
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Conferenza delle Regioni e Province autonome
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Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
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