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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 761 - giovedì 13 luglio 2006

Sommario
- Turismo: flussi in aumento
- I Mondiali secondo i Presidenti delle Regioni
- Valle d'Aosta: richiami e ricorsi alla Consulta
- Stato-regioni: 100 milioni per la ricerca
- Colozzi su Stato-Regioni e Irccs
- Audizione su Dpef

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Valle d'Aosta: richiami e ricorsi alla Consulta

(regioni.it) La Regione autonoma Valle d'Aosta presentera' ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto con cui e' stato indetto il referendum per l'annessione del comune di Noasca (Torino) alla Valle d'Aosta.

 ''Il decreto - ha sostenuto il Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Luciano Caveri - viola lo Statuto speciale della Valle d'Aosta, inoltre la Regione non e' stata consultata in merito''.

La Gazzetta Ufficiale 160 del 12 ha pubblicato, infatti, il decreto del Presidente della Repubblica per l' indizione dei referendum per il distacco del comune di Noasca dalla regione Piemonte e la sua aggregazione alla regione autonoma Valle d'Aosta, nonche' il distacco del comune di Sovramonte dalla regione Veneto e la sua aggregazione alla regione autonoma Trentino Alto Adige, a norma dell' articolo 132, secondo comma, della Costituzione.

I due referendum popolari, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, si svolgeranno domenica 8 ottobre 2006. Oltre a Noasca vi sono alcuni altri i comuni ''ribelli e secessionisti'' della Val Soana che hanno avviato le procedure per il referendum di annessione alla Valle d'Aosta: Valprato Soana, Ronco, Ribordone. Alla lista si e' aggiunto piu' recentemente Carema, che confina con Pont Saint Martin.

Contro l' ipotesi che il Parco Nazionale Gran Paradiso istituisca la sua sede a Ivrea (Torino), Luciano Caveri ha sostenuto che ''le sedi dell' Ente Parco sono stabilite con decreto del ministro nel 1996'' e da un' intesa tra l' allora Ministro Ronchi, Dino Vierin ed Enzo Ghigo rispettivamente presidente della Valle d'Aosta e del Piemonte con la quale e' stato sancito l' ubicazione della sede legale e della direzione a Torino, quella amministrativa ad Aosta e quelle operative e di coordinamento all' interno del Parco nei comuni di di Valsavarenche e di Ceresole e Reale''.

Inoltre la Regione autonoma Valle d'Aosta ricorrera' alla Corte Costituzionale contro alcune parti del  decreto-legge sulla competitivita' ''perche' invade le competenze statutarie''. Per il Presidente, Luciano Caveri ''Non c' e' stata consultazione e questo - ha aggiunto Caveri - non e' un buon avvio per il Governo Prodi che ha adottato un provvedimento sul quale avrebbe dovuto, prima, sentirci e convocarci ai lavori del Consiglio dei Ministri che lo ha approvato''. In particolare Caveri ha contestato i contenuti per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica ''che non e' stata concertata''. Altro punto contestato e' la prima parte del decreto che contiene misure per la promozione della concorrenza: disposizioni di tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali, regole di concorrenza nel settore della distribuzione commerciale e per la liberalizzazione della produzione di pane.

Infine a Torino ha preso forma l' Euroregione delle Alpi franco-italiane che secondo Luciano Caveri, presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, deve pero' comprendere i cantoni svizzeri che confinano con Valle d' Aosta e Piemonte.

Caveri, infatti, ha incontrato i presidenti della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, della Regione Rhones-Alpes, Jean Jacques Queyranne, della Regione Provence-Alpes-Cotes d'Azur, Michelle Vauzelle, e l'Assessore alla Pianificazione ed ai Trasporti della Regione Liguria, Carlo Ruggeri, per definire i primi contorni di una nuova Euroregione delle Alpi franco-italiane.

Nel riaffermare il ruolo fondamentale delle Regioni per la realizzazione di una Europa piu' forte e solidale, i Presidenti delle regioni italiane e francesi hanno siglato una dichiarazione di intenti nella quale si sottolinea la necessita' di sviluppare partenariati strategici e cooperazioni rafforzate, sia interregionali che transnazionali, in grado di influire sulle grandi politiche dell'UE, definendo in questo modo la centralita' e la specificita' del contesto alpino e mediterraneo nel contesto dell'Europa allargata. ''Si tratta - ha spiegato Caveri - di un progetto importante  che potra', in qualche modo, andare a sostituire Cotrao che risulta ormai uno strumento di cooperazione datato. Perche' cio' avvenga e' pero' necessario coinvolgere in questo nuovo progetto anche i cantoni svizzeri romandi''.

Il Presidente della Valle d'Aosta ha poi richiamato la necessita' ''del lavoro particolare che potra' essere portato avanti a Bruxelles, dove andranno studiate le modalita' per avere una rappresentanza unitaria che permetta non solo un efficace lavoro di lobbying e di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni europee, ma che sia soprattutto in grado di supportare una maggiore e piu' efficiente presenza delle nostre regioni nella fase ascendente del processo di formazione del diritto comunitario''.

(red/13.07.06)

 

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