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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 764 - martedì 18 luglio 2006

Sommario3
- Domani Conferenza Regioni
- Sanità, Dpef e concertazione
- Dpef: Pittaluga in Audizione
- Chiti su riforme costituzionali
- Cipe alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Commissario lotta alla corruzione: necessaria intesa

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Domani Conferenza Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 19 luglio 2006 (ore 10.00, Segreteria Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma).

E’ inoltre prevista alle ore 13.15 la presenza del Ministro delle Comunicazioni, On. Paolo Gentiloni Silveri, per un dibattito in materia di rinnovo del Contratto di servizio RAI.

Fra i punti all’Ordine del giorno l’esame delle questioni all'o.d.g. della Conferenza Unificata che si terrà nel pomeriggio (ore 15, via della Stamperia 8), e in particolare il parere sul DPEF (Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2007-2011, deliberato dal Consiglio dei Ministri il 7 luglio). Tra l’altro c’è anche il parere sul decreto-legge (4 luglio 2006, n. 223) recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale. E sono previsti pareri su provvedimenti nei settori dell’energia e in materia ambientale.

Infine la Conferenza delle regioni è poi chiamata a prendere atto del calendario Fieristico nazionale ed internazionale 2006/2007. E sarà poi vagliata una proposta di modifica al documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in materia di Fiere del 16 dicembre 2004.

19/07/2006 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno - ODG C.U.
19/07/2006 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno -

(red/18.07.06)

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Sanità, Dpef e concertazione

(regioni.it) Le Audizioni sul Dpef puntano a sostenere le politiche di concertazione. Con Regioni, Comuni e Province e con le parti sociali ''il processo di concertazione e' gia' cominciato e deve proseguire''. A sostenerlo in audizione sul Dpef - davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato - è il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, che spiega: ''serve un confronto intenso'', al temine del quale ''il governo dovra' prendere le sue decisioni”.

E sono soprattutto le politiche sanitarie a tenere banco. E' possibile l'introduzione di ticket sanitari, ha anche detto Padoa-Schioppa: ''La compartecipazione alla spesa sanitaria e' una misura che esiste gia' in alcune Regioni ed e' perfettamente contemplabile''. E aggiunge: ''non si puo' affrontare lo squilibrio dei conti pubblici senza intervenire sui quattro grandi comparti della spesa pubblica: funzioni dello Stato, enti locali, previdenza, sanita'''. Sulla sanita', per esempio, ''invece di intaccare i livelli essenziali di assistenza - che credo non verranno toccati - si puo' intervenire sul sistema degli ospedali, sul numero delle Asl che ci sono in una regione, sul costo dei prodotti farmaceutici, si possono introdurre forme di compartecipazione''.

Sempre in audizione il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, sostiene che se la spesa sanitaria italiana ''e' ancora al di sotto della media Ue, quello che spaventa e' la dinamica: con il 6% di crescital'anno si arriva facilmente a linee di tendenza e a livelli insostenibili'', mentre la Corte dei Conti aveva indicato giusta l'impostazione assunta nel Dpef per il settore sanitario: “il comparto che presenta la correzione in crescita più significativa”, con “l'incidenza della spesa sul Pil prevista stabilizzarsi nel triennio sui livelli prossimi al 6,9%".

Per Enrico Rossi, coordinatore nazionale degli assessorati regionali alla sanita', ''è condivisibile l'impostazione generale del ministro Padoa-Schioppa laddove afferma che piuttosto che diminuire i livelli essenziali di assistenza occorre perseguire le strade alternative di governo della sanita' e di ricerca di un buon livello di congruita' tra la spesa e la quantita' e qualita' dei servizi''. ''Ora pero' – prosegue Rossi - e' venuto il momento di passare dai principi alla concretezza della definizione dei livelli essenziali di assistenza che si intendono erogare ai cittadini e dei relativi necessari finanziamenti”. Le misure che saranno contenute nel 'Patto per la salute' dovranno essre tali da garantire, sia per il profilo economico che per quello sanitario, controlli adeguati e sistemi sanzionatori che impediscano il formarsi di deficit anche con percorsi strutturali basati su una forte collaborazione e intesa tra Regioni e Governo per 'governare insieme il Ssn'. Chiediamo – conclude Rossi - che l'assegnazione delle risorse tenga conto di questa impostazione, garantendo un adeguato finanziamento dei Lea''.
Regioni come Consiglio dei ministri della sanità. Ad affermarlo è il ministro della Salute, Livia Turco, che interviene sempre sul tema concertazione e quindi sul nuovo patto per la sanità da costruire insieme: ''Non vogliamo porre vincoli alle Regioni, ma discutere parametri qualitativi che promuovano diritti alla salute per combattere inappropriatezze e promuovere le politiche della prevenzione''. ''Vogliamo discutere - ha detto il ministro della sanità - diciamo no a qualsiasi imposizione senza risorse adeguate. Stabilite le risorse che vengono date non ci sara' nessun pie' di lista, non ci sara' nessun piano di sfondamento altrimenti non ci sara' una sanita' sotto controllo''. Secondo il ministro in questo modo ''nel giro di pochi anni ci sara' un rientro''. Turco inoltre, riportando le parole del premier Romano Prodi, ha detto: ''Le Regioni non sono una qualunque parte sociale, ma sono una sorta di Consiglio dei ministri della sanita'''. La sfida che si trova di fronte la sanita' “e' far si' che i diritti scritti diventino diritti esigibili''.

 

(gs/18.07.06)

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Dpef: Pittaluga in Audizione

(regioni.it) Le Regioni sono pronte a siglare con il Governo un Patto per lo sviluppo nel quale sia identificato il contributo dei singoli livelli istituzionali alla realizzazione degli obiettivi, imperniato su welfare, sviluppo e infrastrutture, federalismo fiscale. Lo ha spiegato Giovanni Battista Pittaluga, assessore al Bilancio della Regione Liguria e Coordinatore Vicario della Commissione Affari finanziari nell'ambito della Conferenza delle Regioni in una audizione promossa congiuntamente dalle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sul Dpef. Pittaluga ha confermato da una parte la disponibilita' delle Regioni ''a contribuire responsabilmente al controllo della spesa pubblica complessiva e a disciplinare coerentemente l'applicazione concertata del nuovo Patto di stabilita' interno''. Dall'altro lato, e' stata ribadita la richiesta al Governo a fare ''un passo concreto'' verso l'istituzione di una Commissione mista Regioni-Governo-Sistema delle Autonomie per il monitoraggio della spesa pubblica.

(red/18.07.06)

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Chiti su riforme costituzionali

(regioni.it) Per le riforme istituzionali si parte dal Titolo V. Lo ha sostenuto il ministro per le Riforme, Vannino Chiti di fronte alla commissione Affari costituzionali della Camera. Tra le priorita' emerse dal recente confronto con le parti politiche e parlamentari sulle riforme istituzionali "la prima e' il lavoro sul Titolo V della Costituzione" riguardo al quale, ha rilevato Chiti, "mi sembra giustoproporci di trovare un equilibrio in cui il Titolo V si attui e si corregga". A questo proposito il ministro Chiti ha detto che "la decisione di dar vita a un'indagine conoscitiva sul Titolo V, non tanto sulla questione sentenze della Corte costituzionale, ma anche rispetto ai rapporti fra Stati nazionali e Unione europea, Regioni e enti locali, possa essere un lavoro utile per vedere quali interventi siano da farsi".

Quanto al ritorno di competenze allo Stato centrale, come quelle sulla politica energetica, Chiti ha detto che "c'e' una riflessione da fare sull'art. 117" sul meccanismo di reintroduzione, da realizzarsi per esempio con l'interesse nazionale oppure con "una clausola sulla supremazia. Un'indagine conoscitiva rapida - ha sottolineato Chiti - e' nell'interesse di tutti".

Inoltre sul federalismo ''Con il ministro Lanzillotta e con  il ministero dell'Economia pensiamo di costruire una proposta  sull'articolo 119''.

Invece la riforma della legge elettorale ''e' un tema che si pone nella seconda parte della  legislatura''.  E' successiva anche l'ipotesi della modifica dell'articolo 138. ''Penso - ha osservato Chiti - che questo tema esista ma non sia preliminare''. Anzi, possa essere visto come ''suggello'' (con innalzamento del quorum a tre quinti piuttosto che a due terzi) di una riforma fatta ad ampia maggioranza come una sorta di ''patto politico tra le forze per dire che la Costituzione non si modifica a sola maggioranza''.

Il ministro per le Riforme, Vannino Chiti, ha anche detto che bisogna "riaprire il confronto con le associazioni per riprendere in particolare due temi: il primo riguarda le citta' metropolitane" soprattutto "per la riorganizzazione dei livelli istituzionali". Il secondo tema, ha detto Chiti, riguarda il "testo unico degli enti locali che va riorganizzato anche per riprendere un discorso che si riferisce ai Comuni piccoli". Il ministro su questo ha detto che non si pensa, come alcuni in Europa fanno, di passare da 8000 a 4000 Comuni ma "bisogna lavorare per un'organizzazione di servizio, per una maggiore razionalita' della spesa pubblica". Su questo il governo, ha detto Chiti, prendera' una iniziativa legislativa.

Sulle riforme ''Il governo intende porsi come  soggetto accanto al Parlamento per svolgere una parte, non certo  un monologo, per un testo che sia concordato''. E una proposta governativa ci sara' anche su Roma capitale. E aggiunge Chiti: ''si puo' avviare una riflessione per un cambiamento dei regolamenti parlamentari per una bicamerale degli enti locali''.

C’è infine anche la riforma del Senato con l'obiettivo di farne ''la Camera che si rapporta con gli enti locali''.

 (red/18.07.06)

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Cipe alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

(regioni.it) Cipe: competenze e strutture alla Pcm. Competenze e strutture del Cipe passano alla presidenza del Consiglio. E' quanto viene sottolineato in una nota diffusa da Palazzo Chigi che fa riferimento al decreto legge del 18 maggio 2006 numero 181.
A sottosegretario Gobbo il coordinamento. Il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito ieri in legge, con modificazioni, all'articolo 1, comma 2, trasferisce alla Presidenza del Consiglio dei Ministri competenze e strutture del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe).
Il trasferimento comprende tutte le strutture di supporto del Cipe con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale: in particolare- si legge nella nota- il Servizio Centrale di Segreteria, il Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilita' (Nars) e l'unita' Tecnica Finanza di Progetto (Utfp).
Il Nars, quale organismo tecnico che coadiuva il Cipe in materia tariffaria e di regolazione dei servizi di pubblica utilita' non regolamentati da una specifica autorita' di settore, svolgera' un ruolo rilevante nella definizione di linee guida per settori strategici quali i servizi idrici, autostradali, ferroviari, aeroportuali e postali. L'Utfp -   anche in considerazione dell'attuale situazione congiunturale che rende sempre piu' pressante la necessita' di ricorrere all'utilizzo di capitali privati per realizzare gli interventi infrastrutturali - avra' il compito di promuovere, all'interno delle pubbliche amministrazioni, l'utilizzo di tali forme di finanziamento.
Il trasferimento volto a rendere piu' efficace il perseguimento coordinato degli obiettivi di politica economica dell'Esecutivo e' completato dalla delega al sottosegretario alla presidenza,professor Fabio Gobbo, approvata con decreto del presidente del Consiglio del 15 giugno 2006. Essa riguarda funzioni di coordinamento e indirizzo delle strutture della presidenza, tra le quali sono ora compresi: il servizio centrale di segreteria del Cipe, il Nars, l'Utfp, nonche' le funzioni di supervisione delle attivita' della presidenza del Consiglio in materia di affari economici, monitoraggio e valutazione degli andamenti economici.
Si tratta- conclude la nota - per quest'ultimo aspetto, dei compiti svolti dal dipartimento per gli affari economici di presidenza che passa sotto il coordinamento e l'indirizzo del sottosegretario.

(red/18.07.06)

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Commissario lotta alla corruzione: necessaria intesa

(regioni.it) ''Concreta operativita' limitata dalla mancata attuazione dell'intesa nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni. Per Gianfranco Tatozzi, alto commissario per la lotta alla corruzione, che pur esprimendo ''il piu' vivo apprezzamento'' per la proposta di legge sulla corruzione nella P.A. presentata al Senato, pone l'accento su quali siano i problemi piu' urgenti da risolvere per rendere realmente operativo l'organismo istituito due anni fa.

 L'autonomia - afferma l'Alto commissario in una nota - e' ''sufficientemente garantita'' dal Dpr 258 del 2004, mentre a rappresentare un ostacolo e' la mancata intesa con la Stato-Regioni; intesa che, ''pur prevista dall'articolo 2 della legge istitutiva, non e' ancora stata varata, arrecando un serio pregiudizio alle possibilita' di indagine nell'ambito delle autonomie locali ove, come e' noto, si allocano circa due terzi delle risorse del bilancio statale e che, pertanto, non meno delle autorita' centrali, sono spesso bersaglio di condizionamenti ad opera della criminalita' organizzata e della  comune attivita' di corruttela''

Tatozzi auspica, quindi, che ''all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni possa al piu' presto essere nuovamente iscritta la questione della sottoscrizione del Protocollo d' intesa, gia' largamente dibattuta nel corso della precedente legislatura, ed ora matura per una definitiva soluzione''.

Accertamenti a tappeto sulle Asl di Calabria, Sicilia e Campania per verificare i possibili condizionamenti della criminalita' organizzata sulle aziende sanitarie. L'iniziativa di Tatozzi prende le mosse dall'esito delle verifiche condotte dal ministero dell'Interno sulla Asl di Locri dopo l'omicidio di Francesco Fortugno.

 (red/18.07.06)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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