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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 768 - martedì 25 luglio 2006

Sommario
- Formigoni: serve dialogo istituzionale
- Conferenza Regioni 12.07.06 DOC ONERI RINNOVO C.C.N.L. TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
- Conferenza Regioni 12.07.06 DOC sanità; accordo CNESPS
- Conferenza Regioni 12.07.06 DOC concertazione nelle materie riguardanti l'istruzione e la formazione
- Conferenza Regioni 12.07.06 DOC DISPOSIZIONI PER LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA
- Conferenza Regioni 12.07.06 DOC modalità apparecchi a pressione...

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Formigoni: serve dialogo istituzionale

(regioni.it) Mentre il Presidente della Repubblica richiama la politica ad un clima più costruttivo, Roberto Formigoni in un’intervista al quotidiano "la Repubblica", sostiene le opportunità del ''dialogo” istituzionale.
''Le larghe intese possono partire da qui' - dice il presidente della regione Lombardia che oggi incontra il Presidente del Consiglio. “E' finita  l'epoca dei governi che venivano qui in pellegrinaggio per darci un contentino. Va affrontata la questione del Nord''. 
(25 LUGLIO: INTERVISTA AL PRESIDENTE FORMIGONI...                              )
“Le larghe intese possono partire dai dialogo tra Prodi e la Lombardia”. E aggiunge: "Nessun inciucio, ma un’occasione per dimostrare che si può uscire dalle secche di una contrapposizione che non avvantaggia nessuno e penalizza il paese”.
Il sistema infrastrutturale e in particolare quello "Pedemontano" sara' uno dei temi chiave dei due incontri che la Regione avra' con il Governo: ''Confermero' al presidente del Consiglio in occasione del Tavolo per Milano e sabato al ministro Di Pietro - ha detto Formigoni - che la Lombardia ha bisogno delle infrastrutture e chiedero' un impegno urgente per la concreta attuazione di un'opera la cui necessita' e' condivisa dagli amministratori di tutto il nord della Regione''. Formigoni ha espresso anche l'auspicio che il Governo ''non  possa e non voglia tirarsi indietro sulle proprie  responsabilita'. Si tratta infatti di un'infrastruttura  estremamente costosa: 4,6 miliardi di euro di cui circa la  meta', secondo il progetto preliminare approvato dal Cipe,  dovrebbero provenire dallo Stato e il resto dai privati''.
Il  'Tavolo Milano' prende così l’avvio. Quattro erano stati i punti strategici indicati da Prodi per lo sviluppo di Milano: il rafforzamento del ruolo finanziario, l'innovazione e la ricerca, le infrastrutture e i servizi e i mezzi operativi in un'ottica simile a quella di Roma capitale.
Dalla necessita' di dare il via ai progetti per le grandi infrastrutture (Bre.Be.Mi, Pedemontana e tangenziale est  esterna), alla mobilita' con l'emergenza smog e alla  possibilita' di scegliere Milano come sede di un grande evento per il rilancio internazionale. Sfumata l'occasione delle Olimpiadi, la richiesta potrebbe orientarsi sull'Expo del 2015.
Ma per far viaggiare spedita la locomotiva d’Italia serve il carbone del federalismo fiscale. Lo sostiene l’assessore regionale alla Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali, Romano Colozzi, che ha richiamato l’attenzione sul fatto che la Regione Lombardia sia “un cantiere in cui ferve un'attivita' impressionante ma che non puo' esprimere tutte le sue potenzialita' a causa dei lacci che la tengono legata e che neppure le recenti riforme sono riusciti a sciogliere. Senza la realizzazione di alcune riforme nazionali, la Lombardia e' un gigante a cui hanno legato mani e  piedi''. ''La riforma fiscale non e' piu' differibile - ha ribadito Colozzi -. Abbiamo cercato di attuare il decentramento amministrativo con grande sforzo: ma senza risorse non ci sono spazi per fare passi in avanti”. ''Non puo' comunque esserci sviluppo in una Regione, e  analogamente nello Stato - ha sottolineato Colozzi - se ci si dimentica delle situazioni piu' difficili. La Lombardia ad  esempio ha un migliaio di Comuni con meno di 4.000 abitanti, la  maggioranza nelle aree montane, quelle che presentano tanti problemi. La nostra Regione, unica in Italia, ha fatto una legge  sui piccolo Comuni, finanziandola, fino ad oggi, con 80 milioni  di euro. Vogliamo pertanto un federalismo non solo responsabile  ma anche solidale, che metta in comune sia le risorse  finanziarie che il know how, anche a favore delle zone piu'  svantaggiate. In questa prospettiva stiamo preparando un  progetto di legge sulla sussidiarieta', verticale e  orizzontale''.
Sarà anche questo tra i temi prioritari presenti oggi al "Tavolo di Milano" e discussi da Prodi, E.Letta, Formigoni, Penati e Moratti.
(gs/25.07.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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