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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 769 - mercoledì 26 luglio 2006

Sommario3
- Convocata la Conferenza delle Regioni
- DPEF: audizione delle Regioni
- Colozzi: ritarda sblocco 5 miliardi di euro per sanita'
- Viglione direttore Agenzia protezione ambiente
- Prodi incontra istituzioni Lombardia. Formigoni: avanti su autostrade
- Regioni: monitoraggio attività parlamentare

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Convocata la Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 27 luglio 2006 (ore 11.00, Segreteria Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma).

La Conferenza tratterà, come di consueto, gli argomenti all’ordine del giorno della successive Conferenze Unificata e Stato-Regioni, che il Ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta ha convocato rispettivamente per le ore 15.45 e 16.30 dello stesso giorno (Via della Stamperia, 8, Sala riunioni).

Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono consultabili sul sito www.regioni.it nella sezione “conferenze”.

La Conferenza delle Regioni dovrà, fra l’altro, esprimersi sulla proposta di riparto del Fondo Regionale di Protezione Civile Annualità 2006.

I Presidenti delle Regioni si confronteranno anche sullo schema di decreto concernente l’istituzione del Comitato delle Politiche Turistiche.

All’ordine del giorno inoltre il parere sulla determinazione della ripartizione delle risorse del Fondo unico dello spettacolo da assegnare ai settori della danza della musica e del teatro.

(red/26.07.06)

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DPEF: audizione delle Regioni

(regioni.it) La Conferenza delle regioni e delle province autonome ha svolto sul DPEF un lavoro approfondito, compiendo diversi passaggi. “Questo dibattito - ha affermato Giovanni Battista Pittaluga (assessore al bilancio della Regione Liguria) che ha rappresentato la Conferenza delle Regioni nell’audizione del 18 luglio (di fronte alle Commissioni bilancio riunite di Camera e Senato) - si inserisce nel documento consegnato al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, in occasione dell'incontro con i presidenti svoltosi lo scorso 4 luglio. Al quale è poi seguita la formalizzazione di un documento da parte dei Presidenti nella sede della conferenza Unificata del 19 luglio.

”Le linee fondamentali emerse nel corso di questo dibattito sul DPEF nell'ambito delle regioni – ha spiegato Pittaluga - coincidono con il consenso sul contenuto generale del documento di programmazione economico-finanziaria; in particolare sull'esigenza di un risanamento della finanza pubblica, accompagnato da misure di sviluppo e di equità. Le regioni si soffermano sul problema dell'evoluzione della finanza e del sistema sanitario nazionale. Sono sicuramente concordi sul fatto che le risorse del sistema sanitario nazionale debbano avere una programmazione pluriennale (almeno triennale), come previsto dallo stesso documento di programmazione economico-finanziaria.  Sono concordi, inoltre, nel ritenere che occorra prevedere delle risorse congrue, che partano da una corretta valutazione del peso finanziario dei LEA. In particolare, le regioni ritengono che, partendo da una base congrua sul finanziamento del sistema sanitario nazionale nel 2007, si possa poi prevedere una crescita in linea con il PIL. In questo documento di programmazione economico-finanziaria si prevede per alcuni anni una crescita del PIL programmatico inferiore a quella del PIL tendenziale. Le regioni richiamano l'attenzione sul fatto che il rapporto tra risorse del sistema sanitario nazionale e PIL debba, ovviamente, essere misurato su quello che è il PIL programmatico, evitando fenomeni di illusione finanziaria, nel senso che questo, se misurato come nel DPEF, conduce ad una crescita fortissima del rapporto tra fondo sanitario nazionale e PIL.  Esiste ovviamente un problema di pregresso. È a tutti noto che il fondo sanitario nazionale nell'anno corrente presenta una crescita molto contenuta - se non erro dell'1,14 per cento -, e che quindi esiste un problema di pregresso, sul quale le regioni vogliono richiamare l'attenzione del Parlamento e del Governo, in quanto tale livello di crescita si scontra con la crescita tendenziale della spesa sanitaria e può dar luogo a diffusi fenomeni di disavanzi da parte delle regioni. Se analizziamo nel dettaglio le indicazioni contenute nel DPEF sull'evoluzione della spesa sanitaria, dobbiamo ribadire che le regioni concordano sul metodo per assicurare le risorse loro disponibili nel triennio prossimo, pur avanzando dubbi sulla congruità di tali risorse. Ritengono corretto, inoltre, il principio di ribadire l'autonomia e la responsabilità di bilancio delle regioni.  Concordano, ovviamente, sul fatto che, laddove esistano elevati disavanzi, occorra attivare delle procedure di rientro nel triennio 2007-2009, accompagnate dalla costituzione di un fondo straordinario per quelle regioni che presentano disavanzi eccentrici rispetto alla media nazionale. Concordano, altresì, sull'esigenza di avviare un sistema di monitoraggio sul livello dei LEA, sul miglioramento della qualità dei servizi e anche sulla riduzione dei costi della sanità, soprattutto nelle regioni che presentano squilibri di esercizio.  Ritengono opportuno introdurre, accanto alle sanzioni che sono richiamate nel DPEF per le regioni che avranno disavanzi nei conti della sanità, dei meccanismi di premialità a favore di quelle regioni che assicurano l'equilibrio nel governo delle risorse e un'elevata qualità dei servizi sanitari prestati.

Obiettano sul fatto che il fondo per la non autosufficienza, della cui costituzione si parla nel DPEF, non debba essere costituito dalla sola confluenza delle risorse che già oggi sono impegnate nel settore, e debba subire un'integrazione con risorse aggiuntive.

Sul patto di stabilità interno, esiste l'accordo delle regioni su quanto affermato nel DPEF, vale a dire sull'esigenza di passare da tetti sulla spesa alla considerazione di vincoli del saldo di bilancio, ossia di ricondurre ad una perfetta simmetria il patto di stabilità, che grava sulle regioni, in rapporto al patto di stabilità previsto in sede europea. Sottolineano come riferirsi al saldo comporti un ampliamento dei margini di discrezionalità delle politiche fiscali e regionali. Evidenziano l'opportunità di dare una considerazione privilegiata ad aspetti quali gli investimenti e i cofinanziamenti dei programmi comunitari. Anche con riferimento al patto di stabilità, le regioni richiamano l'opportunità di non ricorrere soltanto a meccanismi sanzionatori, ma di attuare meccanismi incentivanti per le regioni virtuose. Concordano con il DPEF sulla costituzione di una commissione mista, che possa svolgere sia le funzioni di monitoraggio sull'andamento della finanza pubblica e di formulazione di proposte razionali in tema di programmazione e controllo della spesa, sia quelle di ripresa del tema del federalismo fiscale.

Per quanto riguarda gli aspetti del federalismo e della flessibilità fiscale, le regioni rilevano l'opportunità di insistere sul problema del ruolo che esse sono chiamate a svolgere dall'articolo 119 della Costituzione in tema di armonizzazione dei bilanci pubblici e di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario a livello regionale. Ritengono, inoltre, che sarebbe opportuno, sempre nell'ambito dell'ampliamento dei margini di autonomia fiscale delle regioni, prevedere che esse possano introdurre dei tributi di scopo per finanziare progetti di investimento.

A livello di metodo, le regioni concordano sul fatto - espresso al Presidente del Consiglio nell'incontro del 4 luglio - che i rapporti tra Governo centrale e regioni possano trarre benefici da un sistema di confronto, di dialogo e di concertazione quale finora si è realizzato”.

“Nel documento, inoltre – ha aggiunto Pittaluga nel suo intervento di replica -  ci sono degli elementi di novità rispetto al passato (sarebbe inutile nasconderlo). Mi riferisco all'attenzione manifestata su un recupero maggiore dei margini di autonomia fiscale degli enti territoriali. Pensiamo al patto di stabilità: mentre nei documenti di programmazione economico-finanziaria e nelle leggi finanziarie del recente passato si poneva un tetto di spesa, vincolando al rispetto di quel tetto regioni virtuose e meno virtuose, minando al contempo i margini di discrezionalità della finanza regionale, il ritorno a un patto di stabilità misurato sui saldi permette di recuperare margini di autonomia per le regioni.  Tuttavia, a un'attenta lettura, questi margini di autonomia delle regioni sono adombrati in diverse parti del documento. Ad esempio, laddove si introduce il principio dell'accompagnamento delle regioni non virtuose sulla sanità, si delinea un principio di parziale cessione di sovranità di queste regioni e, al tempo stesso, di ampliamento della sovranità fiscale delle regioni virtuose. Pertanto, si evidenziano concretamente dei passaggi per la effettiva realizzazione di un federalismo fiscale.

Questi sono elementi che portano a valutare positivamente da parte delle regioni l'impianto di questo DPEF. Le regioni, tuttavia, non possono esprimere un consenso in merito a tutte le parti del documento. È evidente che c'è preoccupazione per l'andamento della spesa sanitaria e per il suo finanziamento. Tutti sanno che la spesa sanitaria ha un'elasticità maggiore di uno rispetto al reddito. La preoccupazione, quindi, non deriva dall'indisciplina tendenziale delle regioni, ma da un fatto strutturale per cui, come tutti sanno, la domanda di servizi sanitari cresce in misura più che proporzionale rispetto al reddito, e quindi la spesa tende a crescere più del PIL. Pertanto, il fatto che nel documento di programmazione economico-finanziaria si delinei una crescita delle risorse per la sanità in linea con il PIL, trova nelle regioni motivo di insoddisfazione. Ciò, tuttavia, non vuol dire che le regioni […] rifiutino la politica di rigore. Nell'ambito di un bilancio pubblico, si può sostituire l'allocazione delle poste di bilancio, aumentando o riducendo le varie voci. Questo non significa che noi si induca all'indisciplina o al rifiuto della politica di rigore”.

Per quanto riguarda “l'aumento dei dipendenti degli enti territoriali” ravvisato da alcuni Deputati, Pittaluga ha negato che tale incremento sia collegato ad “una politica lassista da parte degli enti territoriali. Forse dimentichiamo i trasferimenti di funzione dei vari decreti Bassanini alle regioni e agli enti locali. È del tutto evidente che, se si verifica una cessione di funzioni, è necessario che queste siano svolte da qualcuno. L'aumento dei dipendenti, quindi, o - se volete - anche l'aumento della spesa per il personale degli enti territoriali negli anni recenti, possono trovare una spiegazione nel trasferimento di funzioni”.

“Esistono poi – ha concluso Pittaluga - questioni finanziarie importanti che, come regioni, evidenziamo. La prima è sicuramente l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione. In secondo luogo, vi sono degli aspetti, che riguardano l'adeguamento all'inflazione dei trasferimenti finanziari per la legge Bassanini, il problema dell'adeguamento della compensazione per il minor gettito del bollo auto, o, per quanto riguarda la compartecipazione sulle accise, della benzina. È necessario, ovviamente, analizzare una serie di questioni finanziarie, ma la questione principale resta quella dell'attuazione effettiva dell'articolo 119 della Costituzione”.

(red/26.07.06)

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Colozzi: ritarda sblocco 5 miliardi di euro per sanita'

(regioni.it) Critico l'Assessore alle Finanze della Lombardia, Romano Colozzi, coordinatore degli assessori al Bilancio delle Regioni italiane, in merito alla disposizione inserita nel maxi emendamento alla 'manovra bis', approvata ieri dal Senato con voto di fiducia, che porta da 0,60 centesimi (le vecchie mille lire circa) ad un euro, il rimborso per ogni firma raccolta dai comitati promotori dei referendum da liquidare in un'unica soluzione entro il 31 luglio. "Non capisco come il Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, che ha impostato la campagna di risanamento dei conti pubblici all'insegna del rigore, possa aver dato il via libera al raddoppio dei rimborsi per i referendum, addirittura con effetto retroattivo, senza verbo proferire". "E' un mascherato ma evidente e ingiustificato 'regalo' ad alcuni partiti. - aggiunge l'Assessore Romano Colozzi - Stupisce la solerzia con cui questo cambio 'mille lire/un euro' sia stato inserito nella manovra bis. Non abbiamo purtroppo notato la stessa rapidita' nei confronti di altri provvedimenti che interessano da vicino tutti i cittadini: mi riferisco agli oltre 5 miliardi di euro per la sanita', legati al famoso decreto 56/2000, per lo sblocco dei quali le Regioni e il Governo avevano trovato un accordo piu' di un mese fa. L'erogazione di tali risorse e' legata pero' ad una firma del Presidente del Consiglio, finora non pervenuta. Un ritardo che al sistema delle Regioni e' costato, in un mese, 31 milioni di euro in interessi passivi. Ma sul raddoppio dei rimborsi per il referendum, invece, il via libera e' arrivato in poche ore".
"Mi auguro - conclude Colozzi - che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispedisca al mittente un provvedimento indecoroso e irrispettoso nei confronti degli italiani".

 (red/26.07.06)

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Viglione direttore Agenzia protezione ambiente

(regioni.it) L’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, ha un nuovo Direttore Generale: si tratta di Giancarlo Viglione (la decisione era stata presa dal Consiglio dei Ministri il 30 giugno 2006, e adottata con DPR 12 luglio 2006). L’incarico durerà tre anni. Viglione è avvocato patrocinante in Cassazione, esperto di diritto amministrativo, Professore di diritto pubblico presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze, Professore di "Principi costituzionali di tutela dell’ambiente" presso l’Università di Malta". E’ stato anche commissario straordinario dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli alimenti e la nutrizione e componente del comitato Nazionale Italiano della F.A.O. e del comitato per la valorizzazione del patrimonio agro alimentare, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

(red/26.07.06)

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Prodi incontra istituzioni Lombardia. Formigoni: avanti su autostrade

(regioni.it) Il Governo sembra deciso ad intraprendere azioni per il rilancio di Milano. E’ quanto emerge dall’incontro che il presidente del Consiglio ha avuto con i vertici delle istituzioni della Lombardia (cfr: rassegna stampa e “regioni.it” n.768) . Del resto “senza un contributo trainante di Milano e della Lombardia – dice Prodi – l’Italia non ce la fa. Se non si scommette su un grande salto innovativo, qui a Milano, questo salto innovativo non ci sarà per l’intero Paese. E sull’Expo il Presidente del Consiglio “apre”. “Se Milano deciderà di candidarsi, tutto il Paese appoggerà questa richiesta”.

Temi (cfr. rassegna stampa) che hanno trovato ovviamente d’accordo Il sindaco Di Milano Letizia Moratti, il presidente della Provincia Filippo Penati e il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni che però in un’intervista a Il Sole 24 ore torna sull’argomento delle infrastrutture e delle autostrade. E a Di Pietro che ha sostenuto la necessità di abbandonare “libri dei sogni” e di concentrare l’attenzione sui una sola grande infrastrutture, Formigoni risponde: “Vorrei ricordare al Ministro che la Lombardia  ha scelto da tempo da fare da sola e di coinvolgere i privati per dotarsi delle grandi infrastrutture di cui ha bisogno. Così è stato per la quarta corsia dell’autostrada Milano-Bergamo, i cui lavori sono aprtiti da tempo. Così sarà per la nuova Brebemi (la direttissima Brescia-Milano) e per la tangenziale esterna (Tem) che collegherà Melegnano ad Agrate. Tutto a costo zero per il contribuente”.

(red/26.07.06)

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Regioni: monitoraggio attività parlamentare

(regioni.it) Con l’avvio della nuova legislatura è ripreso il “tradizionale” monitoraggio dell’Ufficio rapporti con il Parlamento della Segreteria della Conferenza delle Regioni, giunto al numero 157 (aggiornato al 20 luglio 2006). Si tratta di una sorta di “check” sullo stato dell’iter di provvedimenti sui quali le Regioni e le Province autonome hanno un interesse particolare, sia in quanto rientranti nella categoria dei disegni di legge indicati dal decreto legislativo 281 del ‘97, sui quali è richiesto il parere, sia -più in generale- nei confronti di altri progetti di legge all’esame del Parlamento suscettibili di porsi in contrasto con le competenze regionali.

Affari istituzionali e generali

Atto
Numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni*

C 1287
GOVERNO
Approvato dal Senato

Riordino attribuzioni Ministeri

Decreto-Legge 181/2006

 

Legge n. 233/06 del 17 luglio 2006, GU n. 164 del 17 luglio 2006. Testo coordinato G.U. n. 164 del 17 luglio 2006.

C 1222
Approvato dal Senato

Proroga di termini per l’emanazione di atti di natura regolamentare ed ulteriori proroghe  per l’esercizio  di deleghe legislative
Decreto-legge 173/2006

 

Legge n. 228/06 del 12 luglio 2006, GU n. 160 del 12 luglio 2006. Testo coordinato G.U. n. 160 del 12 luglio 2006.

S 772
GOVERNO

Delega al Governo per il riordino dei servizi pubblici locali

20.07.06

Comm 1^: assegnazione
Parere allo schema in CU – n. modulo 639

affari finanziari

Atto
Numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni*

S 700
GOVERNO
Approvato dalla Camera

Disposizioni in materia di IRAP e di canoni demaniali marittimi.

Decreto-legge 206/2006

12.07.06

Approvato definitivamente, non ancora pubblicato

S 741

GOVERNO

Disposizioni per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitività, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi.
Decreto-legge n. 223/2006

21.07.06

Comm 5^ conclusione esame sede referente.

Punto 1 CU del 19.07.06

C 15
REALACCI

Sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni

13.07.06

Comm.ni V e VIII
Esame sede referente

Affari comunitari e internazionali

Atto

Numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni*

C 1042

Legge comunitaria 2006

13.07.06

Comm XIV esame sede referente

Infrastrutture, mobilità e governo del territorio

Atto

Numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni*

C 15

REALACCI

Sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni

13.07.06

Comm.ni V e VIII

Esame sede referente

ambiente e protezione civile

Atto

numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni

Atto n. 12

 

Schema di decreto legislativo disposizioni integrative e correttive del d.l.vo 152/2006 in materia ambientale

19.07.06

Comm.ni VIII e 13^: esame.

Audizione Conferenza il 20.07.06 presso Comm 13^

politiche sociali

Atto

Numero

Titolo

Ultima data lavori

Sede dei lavori /altre informazioni*

C11

Iniziativa popolare e 557 VOLONTE’

Istituzione di un Fondo nazionale per i non autosufficienti

13.07.06

Comm XII esame sede referente

Pubblichiamo anche le ultime notizie della sezione InParlamento del sito www.regioni.it :

1.       Audizione Ministro Riforme, Vannino Chiti

2.       Decreto Bersani: le modifiche del "maxi-emendamento"

3.       Maxiemendamento S.741

4.       DETERMINAZIONI COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI SENATO su INDAGINE CONOSC RAPPORTI TRA STATO, REGIONI E AUTONOMIE LOCALI IN CUI SI PREVEDE DI AUDIRE RAPPRESENTANTI REGIONALI

5.       Proposta di indagine conoscitiva sul cinema e lo spettacolo dal vivo

6.       INDAGINE CONOSCITIVA SU SULLO STATO DI ATTUAZIONE E SULLE PROSPETTIVE DI RIFORMA DEL TITOLO V DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE E SULLA DEFINIZIONE DI SEDI DI RACCORDO E DI COORDINAMENTO TRA LO STATO, LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI

7.       DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI

8.       ddl comunitaria 2006

9.       Testo coordinato del DL 173/2006 (proroga termini)

10.   RIFORME: COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA I COMMISSIONE

11.   BOZZA PREDISPOSTA DAL GOVERNO CORRETTIVO DEL “CODICE APPALTI”

12.   Decreto "Bersani"

13.   DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI IRAP E DI CANONI DEMANIALI MARITTIMI

14.   disposizioni per l'erogazione delle agevolazioni relative ai contratti d'area ed ai patti territoriali

15.   Definizione dei criteri di carattere generale per il coordinamento dell'azione amministrativa del Governo

16.   riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri

17.   EMENDAMENTO 1.1000 AL DISEGNO DI LEGGE DI Conversione in legge del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173

18.   Applicazione del punto 7.6 della Deliberazione CIPE n. 36/2002 - Riprogrammazione delle risorse

19.   13 giugno: disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri

20.

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



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