Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 770 - giovedì 27 luglio 2006

Sommario3
- Il Fondo per le politiche sociali in Conferenza Unificata
- D'Atena: seconda Camera e regionalismo
- Immigrazione: riaperte le quote per i flussi di ingresso
- Prodi: federalismo fiscale e più autonomia
- Prestito BEI a Sicilia e Basilicata
- Diritto comunitario e competenza regionale

+T -T
Il Fondo per le politiche sociali in Conferenza Unificata

(regioni.it) Il Ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta, ha integrato l’ordine del giorno della Conferenza Unificata. Ora tra i punti all’ordine del giorno figura anche la ripartizione del Fondo per le politiche sociali.

Questo il testo dell’integrazione dell’ordine del giorno:

L’ordine del giorno della Conferenza Unificata, già convocata (note prot. n.3213/06/CU del 21 luglio 2006 e prot. n. 3263/CU del 25 luglio 2006) per giovedì 27 luglio 2006, alle ore 15.45 presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è ulteriormente integrato come segue:

ELENCO A

9)Intesa sulla proposta di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2006, del Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. (SOLIDARIETÀ SOCIALE) COD. SITO 3273

Intesa ai sensi dell’articolo 46, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289

Gli ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, dell’Unificata e della Stato-Regioni possono essere consultati sul sito www.regioni.it nella sezione Conferenze.

(red/27.07.06)

+T -T
D'Atena: seconda Camera e regionalismo

(regioni.it) Il sito dell’Issirfa, l’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini” ha pubblicato la versione italiana del 'paper' inviato al Congresso annuale della IACFS (Tubinga, 28.6-1.7.2006) da Antonio D'Atena, dedicato al tema “Seconda Camera e regionalismo nel dibattito costituzionale italiano”:

Questi i temi trattati:

Sommario

1.       Il disegno licenziato dall’Assemblea costituente.

2.       Il dibattito costituzionale negli anni ’80 e ’90.

3.       La riforma del regionalismo italiano nella XIII legislatura.

3.1. Il tormentato cammino della riforma.  

3.2. Il progressivo abbandono dell’idea di “regionalizzare” il Senato.

3.3. La conclusione del processo ed il surrogato del Senato: la “bicameralina”.

4.       La “riforma della riforma”.

4.1. Un Senato non “federale”.

4.2 Le funzioni.

4.3.    Il cortocircuito ed i goffi tentativi di rimediare ad esso.

5. Considerazioni conclusive.

(red/27.07.06)

+T -T
Immigrazione: riaperte le quote per i flussi di ingresso

(regioni.it) Il Governo ha deciso di avvalersi della possibilità – prevista dal Testo unico in materia di immigrazione e previa acquisizione dei pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari - di riaprire le quote dei flussi d’ingresso per lavoratori extra-comunitari per l’anno 2006, allo scopo di soddisfare le domande presentate dai datori di lavoro per l’impiego di cittadini extra-comunitari. La notizia è stata pubblicata  dalla newsletter del Ministero dell’Interno. La quota precedente di 170.000 persone si è infatti rivelata insoddisfacente.
Si apre quindi la possibilità di impiegare ulteriori 350.000 lavoratori extra-comunitari.
Secondo quanto previsto dalla legge, nell’ambito di questo contingente verrà data una preferenza ai Paesi con i quali l’Italia ha concluso accordi in materia di immigrazione. Non saranno accettate domande successive alla data odierna.
 "Il decreto-flussi - ha detto il Ministro dell'Interno Amato, nel corso di una conferenza stampa - interviene in applicazione rigorosa dell’art. 3, comma 4, della legge Bossi-Fini, la quale prevede un iniziale decreto-flussi e l’adozione di ulteriori decreti qualora il Governo ne ravvisi l’opportunità. In questo caso l’opportunità c’era tutta perché ci siamo trovati con circa 517mila domande presentate, potenzialmente tutte eguali, dalla prima all’ultima, e che riflettono tutte esigenze di lavoro manifestate da imprenditori o da famiglie italiane. Esse non manifestano esigenze di ingresso che provengono dalla Libia, ma contratti di soggiorno, indicazioni di alloggio e lavori in Italia; pertanto la circostanza di doversi  limitare alle prime 170mila domande, ignorando le successive, ha provocato reazioni. Mi ha particolarmente colpito quando a giugno enunciammo la nostra intenzione, la asincronia tra la reazione degli imprenditori del nord-est che dissero “finalmente” e i loro rappresentanti politici, ovvero alcuni di essi, che reagirono in modo singolarmente diverso.
Io continuo a ricevere lettere di imprese italiane che sollecitano l’adozione di  questo provvedimento.
Come ha detto Ferrero questo provvedimento avviene in puntuale applicazione della legge esistente, ma i problemi che sta suscitando dimostrano che la legge vigente va cambiata".

(red/27.07.06)

+T -T
Prodi: federalismo fiscale e più autonomia

(regioni.it) Federalismo fiscale sì, altre regioni a statuto speciale no. Prodi mette un freno al cosiddetto federalismo a geometria variabile basato sull’acquisizione di “specialità”, puntando invece sulla possibilità di spazi di maggiore autonomia per le singole regioni. E' questa la posizione del presidente del Consiglio Romano Prodi ad un' interrogazione avanzata dalla Lega Nord.  (26.07.06 . Prodi risponde a interpellanza su federalismo e Nord).

Il governo e' impegnato nell'attuazione del principio del federalismo fiscale, come previsto dall'art. 119 della Costituzione, e al tempo stesso ''non ritiene praticabile'' alcuna riforma costituzionale che porti a nuove regioni a statuto speciale, guardando piuttosto all' art. 116 della Costituzione che prevede un federalismo differenziato, con la possibilita' di ogni regione di ottenere ulteriori spazi di autonomia.

In base all'ultimo comma del 116 insomma, ha precisato Prodi, le regioni potranno chiedere ''ulteriori spazi di autonomia a seconda di necessita' specifiche''. Strada preferita perche', ha spiegato, ''ogni forma di statuto differenziato deve muoversi sullo sfondo della necessita' di assicurare pari dignita' alle regioni''.

In merito poi al federalismo fiscale, che il governo si impegna appunto a presentare in Parlamento, ''occorrera' in ogni caso affrontare - ha osservato - il nodo fondamentale dell' adeguatezza delle risorse per i nuovi compiti attribuiti agli enti locali dalla riforma del Titolo V, dando cosi' reale e concreta attuazione al principio''.

Rispondendo infine sulle problematiche poste dalle regioni del Nord, Prodi ha ribadito la necessità di ''un colloquio molto costruttivo tra enti locali e governo. Non ci sara' sviluppo in Italia se il Nord non riprende una sua forza trainante, perche' nemmeno il Mezzogiorno si puo' inserire in una linea di sviluppo se l'Italia del Nord non sara' forte nella innovazione e nella crescita''. E’ inoltre indispensabile un'ampia convergenza delle forze parlamentari su tutte le questioni che riguardano le riforme costituzionali e, in particolare, la revisione del titolo V.

Rispondendo nel corso del question time alla Camera, Prodi ha spiegato che il percorso che si trova davanti il governo ''richiede la stabilizzazione della riforma federale del 2001, anche attraverso il ricorso ad alcuni interventi correttivi che ne rendano piu' chiaro ed evidente il disegno complessivo. Su questo tema, su cui esistono gia' indagini conoscitive delle Camere si sono tenuti una serie di incontri all'esito dei quali avremo elementi sufficienti per un intervento di attuazione e riforma del Titolo V''.

''Ovviamente - ha sottolineato Prodi - su tutte queste questioni ritengo indispensabile una larga convergenza delle forze politiche presenti in parlamento e non una ristretta maggioranza''.

 (red/27.07.06)

+T -T
Prestito BEI a Sicilia e Basilicata

(regioni.it) Prestito per complessivi 470 milioni di euro a Sicilia e Basilicata da parte della Banca europea d'investimenti. La concessione di finanziamento, sottolinea la Bei, coprira' parte dei costi dei progetti tesi al miglioramento delle infrastrutture previsti dalle regioni e che hanno un interesse europeo.

In particolare, alle province di Matera e Potenza la Bei prestera' rispettivamente 30 e 40 milioni di euro che saranno destinati ai progetti che rientrano nell'ambito del programma delle Regione Basilicata, gia' sostenuto dai fondi strutturali europei. Tali progetti riguardano l'ammodernamento della rete stradale locale e degli edifici scolastici.

La regione Sicilia ricevera' invece dalla Bei un prestito di 400 milioni di euro per il programma multi-settore al cui finanziamento partecipano anche fondi privati, statali, regionali e dell'Unione europea.

(red/27.07.06)

+T -T
Diritto comunitario e competenza regionale

(regioni.it) Gianpaolo Parodi e Maria Enrica Puoti hanno pubblicato un saggio dedicato a “L’attuazione del diritto comunitario nelle materie di competenza regionale dopo la legge n. 11 del 2005”. Si tratta in realtà della “Relazione” (pubblicata sul sito dell’Issirfa, l’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini”) presentata al seminario su Meccanismi e tecniche di normazione fra livello comunitario e livello nazionale e subnazionale, Teramo, 28-29 aprile 2006, del quale sono in stampa gli atti nella collana DPCE-Convegni. La relazione è frutto di una comune riflessione sul tema che ne è oggetto; G. Parodi (Professore ordinario di Diritto pubblico comparato nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pavia) ha provveduto alla stesura della Parte I, M. E. Puoti (Magistrato di Cassazione, Vice Capo di Gabinetto del Ministro per le Politiche Europee) alla stesura della Parte II.

Questi gli argomenti trattati

Sommario:

 Parte I. Profili costituzionali e di tecnica legislativa

1. I rapporti tra fase ascendente e discendente.

2. Le (poche) novità introdotte dalla legge n. 11: A) in materia di attuazione regionale del diritto comunitario.

2.1. Limiti.

2.2. “Norme di procedura”.

3. Segue. B) in materia di poteri sostitutivi statali.

4. Il ruolo del CIACE rispetto all’esercizio dei poteri sostitutivi statali.

5. La disciplina statutaria e legislativa regionale dell’adempimento degli obblighi comunitari.

6. Inerzia regionale, non corretta attuazione e violazione di norme comunitarie tra “inadempienza” e “mancato rispetto”.

(red/27.07.06)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top