Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 774 - mercoledì 2 agosto 2006

Sommario
- Conferenza Stato-Regioni il 3 agosto
- Regioni: i recapiti delle Giunte
- Piemonte: 600 euro se rottami la vecchia auto Euro 0 o Euro 1
- Riforme: Galan, Formigoni e Colozzi
- Riforme: Loiero, Bresso e Bassolino
- Conferenza Regioni 27.07.06 DOC VALUTAZIONE PROGETTI SERVIZIO CIVILE

+T -T
Riforme: Loiero, Bresso e Bassolino

(regioni.it) Critico alle ipotesi di richiesta di maggiore autonomia “per materia” da parte di alcune regioni giunge, invece,del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. No al ''federalismo asimmetrico''.  ''Non c'e' federalismo - ha detto Loiero - se non e' solidale. Un'improvvisa accelerazione che qualcuno intenderebbe dare alle norme di attuazione dell'articolo 116 della Costituzione, laddove prevede la possibilita' di modelli differenziati di sviluppo regionale, secondo le diverse possibilita' dei territori, rappresenta un pericolo per l'unita' sostanziale del Paese''. E’ l' ''avviso'' di Loiero.

''A proposito di federalismo asimmetrico, permesso dall'articolo 116, comma terzo della Costituzione - ha detto Loiero - si paventa il rischio che le Regioni che chiederanno il trasferimento di funzioni, tenteranno di ottenere maggiori attribuzioni di trasferimenti erariali, piuttosto che utilizzare la maggiore autonomia tributaria loro concessa''.

''Per il Sud, non sarebbe un dramma, ma una catastrofe'', secondo Loiero, il quale, a riprova della sua affermazione, ha ricordato quanto scrive Pietro Giarda, per il quale ''non c'e' nessun deterrente che possa trattenere le Regioni ricche dal chiedere in massa lo spostamento di materie dalla competenza concorrente alla competenza esclusiva. Si otterrebbero, cosi', piu' poteri senza costi''.

''Percio' - ha concluso Loiero - nel mettere mano all'attuazione del principio costituzionale bisogna prima guardare la parte generale del federalismo fiscale e poi il fondo perequativo. Altrimenti Governo e Parlamento farebbero una fuga in avanti''.

Anche per Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, "e' possibile arrivare al federalismo senza compromettere l'unita' nazionale e costruendo uno di tipo solidale, affatto egoista.  

Il federalismo fiscale - prosegue Bresso - e' la chiave, il punto essenziale: al trasferimento di competenze deve corrispondere il trasferimento delle risorse.  Quali siano le materie da lasciare alla competenza regionale e' tema importante, ma secondario rispetto al concetto del federalismo fiscale. Penso, comunque - dice ancora - che siano soprattutto quelle materie che richiedono velocita', completezza nel seguire l'intera filiera legislativa e amministrativa dell'intervento: penso soprattutto all'energia e alle politiche industriali''.

Per Bassolino ''Cio' che ora e' importante fare e' attuare il federalismo fiscale e avere un fondo perequativo. Senza di questo e' impossibile discutere di piu' funzioni e piu' poteri per singole regioni''. Cosi' il presidente della Regione Campania risponde sul tema del federalismo a velocita' variabile, cosi' come previsto dall'art. 116 della Costituzione, rilanciato dai governatori della Lombardia e del Veneto.

L'art. 116, rileva Bassolino, ''viene dopo il federalismo e il fondo perequativo, mi sembra del tutto chiaro. Altrimenti sarebbe un'altra cosa. Fra l'altro, noto che questo articolo era stato cancellato dal centrodestra, perche' c'era la devolution, e ora che questa e' stata sconfitta torna. Ma cio' deve accadere nel modo giusto, cioe' dopo il federalismo fiscale e il fondo di perequazione, altrimenti sarebbe un modo per far rientrare della finestra cio' che e' stato cacciato dalla porta''.

Prioritario inoltre in questa fase, auspica Bassolino, anche ''un Senato delle Regioni, che e' cio' che serve in un Paese come il nostro''.

''Il vero punto di partenza comunque - sottolinea ancora il presidente della regione Campania -e' che la devolution e' stata bocciata in modo clamoroso dagli elettori e dai cittadini, e il Lombardo- Veneto non esiste''.

''E poi considero importante il metodo che qui si vede - aggiunge, con riferimento al tavolo sul Mezzogiorno svoltosi oggi a Palazzo Chigi - che e' quello dell' unire, e non di stare ogni Regione per proprio conto a strappare qualcosa rispetto ad altre, ma di mettersi assieme come abbiamo fatto noi del Sud, tra regioni del centrosinistra e del centrodestra''. ''Questa - conclude - e' la strada giusta, lo facciamo con sindacati e imprenditori e vogliamo farlo in un positivo rapporto con il governo nazionale''.

(red/02.08.06)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top