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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 775 - giovedì 3 agosto 2006

Sommario3
- Codice ambiente e Codice degli appalti: intese con il Governo
- Valle d'Aosta: RAI in francese
- Caprioli "piemontesi" in Calabria
- Regioni: aggiornati i recapiti delle Giunte
- Agricoltura: UE recupera fondi
- Immigrazione: novità per i ricongiugimenti familiari e per i lavoratori "neocomunitari"

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Codice ambiente e Codice degli appalti: intese con il Governo

(regioni.it) Accordo trovato il 3 agosto in sede di Conferenza Stato-Regioni su delega ambientale e patto di stabilità interno, mentre è stato dato il via libera al decreto sul nuovo provvedimento del Governo sull'aumento dei flussi migratori. Ad annunciarlo, al termine dell'incontro, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.

 “Abbiamo avuto la conferma - ha riferito Errani - che nel successivo decreto legislativo il governo affronterà gli altri punti relativi alla delega ambientale che le Regioni hanno duramente contestato. Abbiamo condiviso con il ministero una serie di emendamenti sostanziali: una parte sono stati accolti in questo primo decreto, un'altra nel prossimo decreto. E questo, se così sarà, ci soddisfa”.

Quanto al patto di stabilità interno per il 2006, “sono state accolte le nostre richieste in relazione al monitoraggio della spesa relative al patto di stabilità. Abbiamo dunque confermato il parere positivo. Si tratta - ha precisato, di meccanismi di rilevazione della spesa: per esempio, per quanto riguarda gli investimenti per il trasporto pubblico locale, riteniamo che non debbano rientrare nei parametri del patto di stabilità”

''Abbiamo anche trovato un'intesa sul Codice degli appalti, e lo riteniamo un fatto positivo in relazione alle competenze regionali'', ha dichiarato il presidente  della Conferenza delle Regioni, al termine della Conferenza  Stato-Regioni svoltasi al ministero degli Affari regionali.

L'intesa riguarda in particolare la cosiddetta “norma di  cedevolezza”, a salvaguardia delle competenze legislative  regionali, sulla quale nella stessa sede era stato trovato la  settimana scorsa un accordo con il ministro delle Infrastrutture  Antonio Di Pietro, ma su cui erano state successivamente poste alcune obiezioni da parte dell' ufficio legislativo dello stesso ministero.

“Abbiamo discusso e rimodulato quella norma - ha precisato Errani - sulla base di un' ulteriore proposta che avevamo fatto, restringendo l'elemento dell'azione regionale in riferimento

all'art. 4 e alle competenze regionali”.

Nel Codice degli appalti, aveva spiegato l'assessore lombardo Romano Colozzi prima della Conferenza Stato-Regioni di oggi, vi sono infatti alcuni aspetti che riguardano anche le competenze legislative regionali, e che rischiano di entrare in conflitto  con esso. La soluzione ipotizzata era stata dunque quella di  trovare appunto una 'norma di cedevolezza' che, nei due-tre mesi  necessari a dirimere i dubbi e per evitare intanto contenziosi  di carattere costituzionale, facesse prevalere, su quelle del Codice, le norme regionali non in contrasto con le direttive Ue.

Nel corso dell'ultima Conferenza Stato-Regioni, presente il  ministro Di Pietro, le Regioni avevano dato alla bozza del  decreto correttivo proposta dal ministro un parere positivo, ma condizionato appunto all'inserimento della norma in questione. Oggi dunque la soluzione con una nuova formulazione concordata.

(red/03.08.06).

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Valle d'Aosta: RAI in francese

(regioni.it) Il presidente della Regione Valle d’Aosta, on. Luciano Caveri, ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, on. Riccardo Levi, per affrontare le questioni relative alla convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai sulle trasmissioni in lingua francese in Valle d’Aosta.

In tale occasione il Presidente ha rappresentato le gravi inadempienze della Rai nell’esecuzione della convenzione in vigore ed ha chiesto a riguardo l’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, richiedendo al contempo un maggiore coinvolgimento della Regione.

“Sono molto soddisfatto dell’incontro – ha detto Caveri - per la sensibilità e la disponibilità espresse dal sottosegretario, che ha dimostrato grande apertura nei confronti di quanto da noi segnalato, accogliendo la proposta di avviare in tempi brevissimi un confronto in materia coinvolgendo pienamente la Regione. Ho seguito per anni la Convenzione sul francese e nel testo attualmente in vigore, comprese le connessioni con il Contratto di servizio concernenti le minoranze linguistiche, esistono norme già positive e garantiste rispetto al passato. Il vero problema è la loro mancata applicazione”.

(red/3.08.06)

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Caprioli "piemontesi" in Calabria

(regioni.it) La Giunta regionale del Piemonte ha detto si' alla ''adozione'' di 100 caprioli da parte della Regione Calabria, ma ha ugualmente approvato il piano di abbattimento posticipandole l' avvio dal 10 al 24 agosto per organizzare la cattura degli esemplari da salvare.

Dall' anno prossimo sara' possibile esaudire le ulteriori richieste che dovessero giungere alla Regione ed eventualmente arrivare all' affidamento anche della totalita' dei capi in sovrannumero.

L' operazione di abbattimento degli ungulati in eccesso e' in atto da anni ''senza avere mai assolutamente sollevato le proteste e le speculazioni di alcuno'' e che e' necessaria ''per tutelare l' ambiente, le colture e la sicurezza degli automobilisti''.

Un' operazione, tra l' altro, ''frutto di un complesso e meticoloso lavoro che dura mesi, eseguito da tecnici faunistici ed esperti che valutano il carico teorico sostenibile dal territorio per le varie specie animali, quindi censiscono il numero di capi presenti e procedono alla pianificazione del controllo e degli abbattimenti necessari''. Il Piemonte e' ricco di animali e ''la Regione li tutela in ogni modo e ne preserva l' habitat e il territorio, ma proprio per questo e' necessario tenere costantemente sotto controllo la popolazione delle diverse specie''.

La Regione Calabria si e' quindi offerta di ospitare i 600 caprioli che dovrebbero essere abbattuti nell' Alessandrino. A deciderlo e' stato il presidente della Regione, Agazio Loiero.

I caprioli saranno  ospitati nelle oasi faunistiche della Calabria, regione nella quale la caccia a questi animali e' vietata.

La Giunta regione del Piemonte precisa che ''non si tratta dell'approvazione di una nuova legge, ma di una delibera che applica una operazione in atto da anni per tutelare l'ambiente, le colture e la sicurezza degli automobilisti, senza avere mai assolutamente sollevato proteste. I parchi piemontesi gia' da tempo forniscono capi delle diverse specie ad altri territori ed altre regioni in cui la fauna e' piu' povera''.

(red/03.08.06)

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Regioni: aggiornati i recapiti delle Giunte

(regioni.it) Pubblicato su www.regioni.it un aggiornamento della “Rubrica” – curata dalla Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome -  che contiene i principali recapiti delle Giunte delle regioni e delle Province autonome.

Gli aggiornamenti rispetto alla notizia pubblicata sul n. 574 di regioni.it riguardano le Regioni Valle d’Aosta, Lombardia e Umbria.

Il file è disponibile in formato word nella sezioneRubricadel sito www.regioni.it .

(red/03.08.06)

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Agricoltura: UE recupera fondi

(regioni.it) Per non aver rispettato le regole di gestione della politica agricola comune (Pac), Bruxelles si appresta a recuperare da sette Stati membri, tra cui l'Italia, 161,9 milioni di euro.

In particolare, Roma dovra' restituire 9,41 milioni per controlli ritenuti incompleti o inappropriati per quanto riguarda la distruzione nel settore dell'ortofrutta. Ma anche 2,64 milioni per altre deficienze e inosservanze.

Oltre che all'Italia, la Commissione non ha riconosciuto alla Francia spese per 85,8 milioni di euro, alla Spagna per 46,5 milioni, alla Grecia per 14,5 milioni. Recupero di denaro inoltre anche in Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna.

''La procedura di recupero e' fondamentale se vogliamo che il denaro dei contribuenti europei sia speso correttamente'', ha commentato la commissaria Ue all'agricoltura Mariann Fischer Boel secondo la quale negli ultimi anni ''sono stati compiuti enormi progressi per migliorare i controlli''.

A fine settembre sara' ultimato il procedimento di assegnazione dei fondi sbloccati dalla Ue per la crisi aviaria (45 milioni di euro). Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, precisando che ''il parere richiesto alle Regioni non costituira' un ritardo''.

''Il parere - ha detto il ministro - e' stato chiesto su sollecitazione delle Regioni. E' giusto che gli enti locali - ha proseguito - partecipino nella costruzione del decreto operativo che applica il regolamento comunitario. Ma - ha precisato - non costituira' ritardo''.

La prima Conferenza Stato-Regioni, ha fatto sapere il ministro, e' stata fissata per meta' settembre. ''Ci dara' un parere, ma non ci sono possibilita' di grandi modifiche, perche' si tratta di applicare un regolamento europeo - ha detto De Castro - noi possiamo informare meglio e di piu' le Regioni, soprattutto quelle che hanno organismi pagatori regionali. Insomma - ha precisato - non c'e' spacchettamento di risorse ma queste andranno direttamente alle imprese''.

(red/03.08.06

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Immigrazione: novità per i ricongiugimenti familiari e per i lavoratori "neocomunitari"

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino, e del Ministro dell’interno, Giuliano Amato, in via preliminare, due schemi di decreti legislativi, per i quali occorre acquisire il parere delle Commissioni parlamentari, concernenti l’attuazione delle direttive comunitarie 2003/86 sul diritto al ricongiungimento familiare e 2003/109 relativa allo status di cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo.

Con il primo schema – si legge nella newsletter del Ministero dell’interno - si apportano le necessarie integrazioni al testo unico sull’immigrazione nella parte relativa ai ricongiungimenti familiari, il cui diritto viene esteso anche ai rifugiati.

Il secondo schema concerne i cittadini di Paesi terzi che, soggiornando regolarmente da almeno cinque anni in Italia, acquistano a determinate condizioni uno status giuridico particolare, con ulteriori diritti rispetto agli altri extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Novità anche per i lavoratori neocomunitari: revoca del regime transitorio in materia di libera circolazione, cessano infatti le restrizioni per i cittadini provenienti da Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Il Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno- secondo quanto reso noto dalla newsletter del Ministero - informa che, in data 27 luglio 2006, il Governo italiano ha comunicato alla Commissione Europea la rinuncia ad avvalersi del regime transitorio riguardante l’accesso nel nostro Paese dei lavoratori subordinati dei seguenti otto Stati  membri dell´Unione Europea di nuova adesione: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Nei confronti dei cittadini  di tali Paesi cessano, pertanto, di avere vigore le restrizioni previste dal DPCM 14 febbraio 2006 pubblicato sulla G.U. N. 51 del 2 marzo 2006 riguardante i flussi d’ingresso dei lavoratori neocomunitari per l’anno 2006 (per approfondimento lo Sportello Unico per l'Immigrazione).

(red/03.08.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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