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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 776 - venerdì 4 agosto 2006

Sommario3
- Legge Obiettivo: costo 173.402 mln, disponibilità 58.471 ml, fabbisogno 114.930 mln
- Caccia: stop a pre-aperture
- Archivio foto incontro Napolitano-Regioni
- Federalismo fiscale: Lanzillotta, Colozzi, Violante e Calderoli
- Conferenza Regioni 03.08.06 DOC CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
- Costa: soddisfazione per fondi Università

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Legge Obiettivo: costo 173.402 mln, disponibilità 58.471 ml, fabbisogno 114.930 mln

(regioni.it) Nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri del 4 agosto (Dichiarazione del presidente Prodi ; Conferenza stampa ;Comunicato stampa ) , il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha fatto consegnare una tabella elaborata dal Cipe e relativa alle opere previste dalla legge obiettivo: una tabella che Prodi non ha voluto commentare (lasciandone poi l’illustrazione al Ministro dell’Economia), dando ad intendere che il quadro era in sé sufficientemente eloquente.

“Da una ricognizione delle delibere adottate sinora dal CIPE relative alla ripartizione di fondi già stanziati da appositi provvedimenti legislativi – si legge in un comunicato della Presidenza - è emersa una problematica di copertura finanziaria su quanto approvato in via definitiva per le opere della cosiddetta Legge Obiettivo del 2001, n.443.

E’ utile qui ricordare che la procedura di approvazione definitiva da parte del Cipe di un’opera nell’ambito di questa Legge prevede che l’autorizzazione di spesa debba precedere la fase progettuale, proprio al fine di evitare il fenomeno dei residui passivi e di favorire una sincronia tra la fase progettuale e quella finanziaria.

L’approvazione di un progetto in questo ambito infatti richiede:

a) l’approvazione da parte del Cipe di un programma di infrastrutture pubbliche e private e di insediamenti produttivi strategici di preminente interesse nazionale;

b) la presenza, in allegato al programma di cui sopra, di un elenco di interventi che si intendono realizzare;

c) il licenziamento, alla fine del percorso procedurale, della delibera di approvazione del progetto definitivo e della relativa copertura finanziaria (così come previsto per ogni nuova legge di spesa dall’art. 81 della Costituzione e ribadito dalla Legge 246 del 2002).

Il principio, corretto nella sua ispirazione, è stato purtroppo disatteso progressivamente nei fatti, forse a causa di pressioni provenienti da gruppi di interesse locali e nazionali. Tanto che, dalla delibera Cipe del 6 giugno 2006 n.130 di ricognizione e aggiornamento del programma originario sulla Legge Obiettivo, il costo del programma di opere risulta superiore del 38% rispetto a quello approvato nella precedente delibera (n.121 del 20 dicembre 2001), da cui si ricava che i piani finanziari ipotizzati sono lievitati da complessivi 125,9 miliardi di euro a 173,4 miliardi.

(red/04.08.06)

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Caccia: stop a pre-aperture

 

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge per assicurare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale alla direttiva Ue 79/409 in materia di agricoltura e caccia. Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio spiega che con il decreto legge approvato non sara' piu' possibile "violare le norme comunitarie per favorire l'estremismo venatorio". Per la stagione della caccia "non si potranno piu' fare preaperture". Viene inoltre a cessare "l'efficacia delle deroghe regionali".

“L'urgenza del provvedimento - afferma il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro - e' derivata dalla necessita' di consentire un'apertura corretta della caccia a settembre perche' il Tar prima ed il Consiglio di Stato dopo avevano annullato un provvedimento dell'ex ministro Matteoli che vietava la caccia in un'ampia porzione di territorio nazionale, praticamente tutte le zone umide del paese".

"Con questo decreto - conclude Pecoraro - non si possono piu' violare direttive Ue e la legge sulla caccia. C'e' la corretta applicazione della 157 che e' una legge a tutela della fauna selvatica. Siamo pieni di infrazioni comunitarie che avrebbero bloccato per le regioni l'utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale".

(red/04.08.06)

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Archivio foto incontro Napolitano-Regioni

(regioni.it) Il 5 luglio 2006 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha incontrato i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. E’ on line sul sito www.regioni.it una sezione dedicata all’evento (di cui si è dato conto nel n.758 di regioni.it ) .

La sezione contiene un archivio fotografico con le immagini relative ai Presidenti che hanno partecipato all’incontro.

Il link è:

http://www.regioni.it/2004/dossier/Quirinale/05_07_6_Napolitano_Regioni.htm .

(red/04.08.06)

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Federalismo fiscale: Lanzillotta, Colozzi, Violante e Calderoli

(regioni.it) Premiare gli enti 'virtuosi' e capaci di un Pil superiore alla media nazionale. 'Le Regioni e i Comuni in cui la crescita economica e' chiaramente superiore alla crescita media nazionale potrebbero ricevere un 'premio' dal governo nazionale, che potrebbe trasferire agli enti locali 'virtuosi' una quota del beneficio fiscale prodotto dalla maggiore crescita''. E' quanto prospetta la ministra agli Affari Regionali Linda Lanzillotta in una intervista a 'Il Riformista'.

''In pratica - spiega Lanzillotta - la mia proposta e' che se, per esempio, il Pil di Roma cresce del 4,2% a fronte dello 0,5% nazionale, una quota di quel 4,2, in termini di gettito delle imposte, debba essere devoluto alle istituzioni locali che hanno avuto il merito di produrre quel risultato economico facendo scelte strategiche sul territorio, realizzando infrastrutture, liberalizzando servizi o facendo politiche di valorizzazione territoriale o di riqualificazione del patrimonio''.

Per Romano Colozzi, assessore della Lombardia e coordinatore della Commissione affari finanziriari nell'ambito della Conferenza delle Regioni, “è molto positivo che si cominci finalmente a parlare anche di premialita' verso il sistema delle Regioni e delle autonomie, perche' per troppo tempo si e' solo parlato di loro in termini di tagli o di penalizzazioni per chi non rispettava gli impegni assunti''.

''Quello prospettato dal ministro e' pero' solo uno dei possibili criteri per definire i meccanismi di premialita' - osserva Colozzi -, e noi ne abbiamo indicati anche altri in questi anni. Credo dunque che sia importante che le regioni, le autonomie ed il governo si confrontino per individuare i piu' adeguati in vista della prossima finanziaria''.

Inoltre, rileva, ''parlare solo di crescita puo' essere penalizzante per chi ha gia' realizzato un forte avanzamento, mentre chi e' indietro ha margini crescita superiori''. Sempre in tema di criteri per valutare la 'virtuosita'' di un ente locale, ''noi abbiamo spesso parlato di capacita' di dirottare risorse dalle spesa di funzionamento a quelle di investimento, o di misure strutturali di controllo della spesa produttiva''.

In ogni caso, conclude, ''la filosofia indicata e' quella giusta, che e' quella di lavorare nella direzione della spesa per gli investimenti piuttosto che per quella improduttiva''.   

La prossima tappa sara' dunque quella del ''confronto con il governo gia' in vista della prossima finanziaria'', uno strumento legislativo nel quale ''finora vi e' stata solo penalizzazione''. D'altra parte, osserva, noi ci siamo gia' detti pronti alla collaborazione per il recupero e il controllo dell' evasione fiscale o per la valorizzazione del patrimonio.

Ma c’è anche un’altra intervista del ministro Lanzillotta che ha fatto discutere: "Il ministro Lanzillotta, nella sua intervista con “Europa”, ha perfettamente ragione”, sostiene il Ds Luciano Violante. “L'attuazione del federalismo a due velocita', richiesto dai presidenti Formigoni e Galan, deve essere preceduta dall' attuazione del federalismo fiscale. Altrimenti la ripartizione delle risorse tra Stato e regioni e tra le regioni sarebbe pregiudicato dal tipo di scelte che alcune regioni farebbero per attribuire a se' stesse poteri nuovi, che naturalmente esigono risorse nuove. Per questa ragione l'articolo 116 della Costituzione prevede l'attribuzione a singole regioni di poteri ulteriori, ma 'nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119' e cioe' lo sviluppo economico, la coesione e la solidarieta' sociale in tutto il Paese. In ogni caso, poiche' nella prima settimana di ottobre iniziera' l'indagine conoscitiva delle Commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato sull'attuazione del federalismo, in quella sede il Parlamento - afferma sempre Luciano Violante - potra' cominciare a prendere in esame le istanze avanzate dai presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, anche ascoltando direttamente, con l'attenzione e gli approfondimenti necessari, le ragioni dei due presidenti".

Infine per Calderoli "E' probabile che diverse siano le richieste della Lombardia rispetto a quelle che sono le esigenze del Veneto". E' quanto ha detto il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, nel corso diun'intervista rilasciata a Telepedania. Il senatore Calderoni e' intervenuto dopo l'incontro ad Arcore di lunedi' sera,spiegando che "queste proposte di federalismo le ha portate sul tavolo Umberto Bossi e poi sono state condivise dagli altri,anche perche' questo e' l'ultimo tentativo di riforme, e nonvorrei che a questo punto a qualcuno si dovesse negare una possibilita' del genere. Se questo avverra' - ha proseguito Calderoli - le strade si chiudono completamente e allora diventa legittimo pensare che la secessione puo' essere unarisposta". Il vice presidente del senato ha parlato anche della possibile caduta del governo di Romano Prodi. "Loro - ha dettoriferendosi all'Unione - i problemi li avranno gia' nel mese diagosto e di settembre; cioe' nella fase in cui viene preparatae scritta la legge Finanziaria. Padoa Schioppa ha in testal'opposto di quello che hanno in testa Verdi, RifondazioneComunista e i Comunisti Italiani. C'e' il rischio che non ci possa essere neppure un documento".

(red/04.08.06)

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Conferenza Regioni 03.08.06 DOC CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

(regioni.it) QUESTIONI RELATIVE AL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163, RECANTE “CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE, IN ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE

2004/17 E 2004/18/CE.

 

Punto 4) Odg Conferenza Unificata

(Ipotesi subordinata)

 

 

         La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con riferimento agli accordi intervenuti nella seduta della conferenza Unificata del 27 luglio 2006, verificata l’indisponibilità manifestata a livello tecnico dal Ministero delle Infrastrutture in ordine all’inserimento di una clausola di cedevolezza che salvaguardi le legislazioni regionali, arginando problematiche applicative dell’intero corpus normativo in materia, richiedono al Governo il rispetto degli impegni concordati e propongono il recepimento, in un atto avente forza di legge della seguente norma:

 

“ Fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo correttivo ed integrativo del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, da adottarsi d’intesa con la Conferenza Unificata, si applicano, anche in deroga all’art.4 del citato decreto legislativo n.163 del 2006 con decorrenza dalla data di entrata in vigore del predetto decreto legislativo, le disposizioni normative delle Regioni e delle Province autonome in materia di appalti di lavori, servizi e forniture concernenti la stipulazione e l’approvazione dei contratti, il responsabile unico del procedimento, la pubblicazione dei bandi e le procedure di affidamento degli appalti d’importo inferiore alla soglia comunitaria, se non in contrasto con la normativa comunitaria”.

 

 

Roma, 3 agosto 2006

 

 (red/5.08.06)

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Costa: soddisfazione per fondi Università

(regioni.it) Bene  i nuovi fondi per l'Università. Silvia Costa esprime "soddisfazione per lo sblocco del fondo integrativo statale, da parte del Ministero dell'Universita', immediatamente dopo l'incontro che ho avuto con il Ministro Mussi come coordinatrice degli Assessori regionali all'Istruzione e all'Universita', insieme a molti Assessori regionali. Si tratta di un acconto sul 2006, in attesa di completare i finanziamenti del 2005.'' E' quanto dichiarato dall'Assessore all'Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa, coordinatrice della IX Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni.

''Era stato, infatti, erogato solo un acconto del fondo previsto per il 2005, mentre non era ancora stato ripartito il fondo per il 2006 - ha proseguito l'Assessore Costa – Il Lazio, su 15 milioni previsti dal decreto ministeriale per il 2005, aveva avuto solo 7 milioni di euro.

Siamo fiduciosi che sia finalmente adeguatamente integrato quel fondo e assegnato un congruo finanziamento per il 2006, cosi' da consentire al mio Assessorato di conseguire

l'obiettivo che perseguo dall'avvio della nuova Giunta: l'assegnazione delle borse di studio a tutti gli idonei non fruitori, che costituiscono il 30% degli immatricolati al primo anno, mentre e' soddisfatta l'intera platea degli idonei degli anni successivi'' ha concluso l'Assessore Costa.

(red/4.08.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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