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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 776 - venerdì 4 agosto 2006

Sommario
- Legge Obiettivo: costo 173.402 mln, disponibilità 58.471 ml, fabbisogno 114.930 mln
- Caccia: stop a pre-aperture
- Archivio foto incontro Napolitano-Regioni
- Federalismo fiscale: Lanzillotta, Colozzi, Violante e Calderoli
- Conferenza Regioni 03.08.06 DOC CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
- Costa: soddisfazione per fondi Università

+T -T
Federalismo fiscale: Lanzillotta, Colozzi, Violante e Calderoli

(regioni.it) Premiare gli enti 'virtuosi' e capaci di un Pil superiore alla media nazionale. 'Le Regioni e i Comuni in cui la crescita economica e' chiaramente superiore alla crescita media nazionale potrebbero ricevere un 'premio' dal governo nazionale, che potrebbe trasferire agli enti locali 'virtuosi' una quota del beneficio fiscale prodotto dalla maggiore crescita''. E' quanto prospetta la ministra agli Affari Regionali Linda Lanzillotta in una intervista a 'Il Riformista'.

''In pratica - spiega Lanzillotta - la mia proposta e' che se, per esempio, il Pil di Roma cresce del 4,2% a fronte dello 0,5% nazionale, una quota di quel 4,2, in termini di gettito delle imposte, debba essere devoluto alle istituzioni locali che hanno avuto il merito di produrre quel risultato economico facendo scelte strategiche sul territorio, realizzando infrastrutture, liberalizzando servizi o facendo politiche di valorizzazione territoriale o di riqualificazione del patrimonio''.

Per Romano Colozzi, assessore della Lombardia e coordinatore della Commissione affari finanziriari nell'ambito della Conferenza delle Regioni, “è molto positivo che si cominci finalmente a parlare anche di premialita' verso il sistema delle Regioni e delle autonomie, perche' per troppo tempo si e' solo parlato di loro in termini di tagli o di penalizzazioni per chi non rispettava gli impegni assunti''.

''Quello prospettato dal ministro e' pero' solo uno dei possibili criteri per definire i meccanismi di premialita' - osserva Colozzi -, e noi ne abbiamo indicati anche altri in questi anni. Credo dunque che sia importante che le regioni, le autonomie ed il governo si confrontino per individuare i piu' adeguati in vista della prossima finanziaria''.

Inoltre, rileva, ''parlare solo di crescita puo' essere penalizzante per chi ha gia' realizzato un forte avanzamento, mentre chi e' indietro ha margini crescita superiori''. Sempre in tema di criteri per valutare la 'virtuosita'' di un ente locale, ''noi abbiamo spesso parlato di capacita' di dirottare risorse dalle spesa di funzionamento a quelle di investimento, o di misure strutturali di controllo della spesa produttiva''.

In ogni caso, conclude, ''la filosofia indicata e' quella giusta, che e' quella di lavorare nella direzione della spesa per gli investimenti piuttosto che per quella improduttiva''.   

La prossima tappa sara' dunque quella del ''confronto con il governo gia' in vista della prossima finanziaria'', uno strumento legislativo nel quale ''finora vi e' stata solo penalizzazione''. D'altra parte, osserva, noi ci siamo gia' detti pronti alla collaborazione per il recupero e il controllo dell' evasione fiscale o per la valorizzazione del patrimonio.

Ma c’è anche un’altra intervista del ministro Lanzillotta che ha fatto discutere: "Il ministro Lanzillotta, nella sua intervista con “Europa”, ha perfettamente ragione”, sostiene il Ds Luciano Violante. “L'attuazione del federalismo a due velocita', richiesto dai presidenti Formigoni e Galan, deve essere preceduta dall' attuazione del federalismo fiscale. Altrimenti la ripartizione delle risorse tra Stato e regioni e tra le regioni sarebbe pregiudicato dal tipo di scelte che alcune regioni farebbero per attribuire a se' stesse poteri nuovi, che naturalmente esigono risorse nuove. Per questa ragione l'articolo 116 della Costituzione prevede l'attribuzione a singole regioni di poteri ulteriori, ma 'nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119' e cioe' lo sviluppo economico, la coesione e la solidarieta' sociale in tutto il Paese. In ogni caso, poiche' nella prima settimana di ottobre iniziera' l'indagine conoscitiva delle Commissioni Affari Costituzionali della Camera e del Senato sull'attuazione del federalismo, in quella sede il Parlamento - afferma sempre Luciano Violante - potra' cominciare a prendere in esame le istanze avanzate dai presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, anche ascoltando direttamente, con l'attenzione e gli approfondimenti necessari, le ragioni dei due presidenti".

Infine per Calderoli "E' probabile che diverse siano le richieste della Lombardia rispetto a quelle che sono le esigenze del Veneto". E' quanto ha detto il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, nel corso diun'intervista rilasciata a Telepedania. Il senatore Calderoni e' intervenuto dopo l'incontro ad Arcore di lunedi' sera,spiegando che "queste proposte di federalismo le ha portate sul tavolo Umberto Bossi e poi sono state condivise dagli altri,anche perche' questo e' l'ultimo tentativo di riforme, e nonvorrei che a questo punto a qualcuno si dovesse negare una possibilita' del genere. Se questo avverra' - ha proseguito Calderoli - le strade si chiudono completamente e allora diventa legittimo pensare che la secessione puo' essere unarisposta". Il vice presidente del senato ha parlato anche della possibile caduta del governo di Romano Prodi. "Loro - ha dettoriferendosi all'Unione - i problemi li avranno gia' nel mese diagosto e di settembre; cioe' nella fase in cui viene preparatae scritta la legge Finanziaria. Padoa Schioppa ha in testal'opposto di quello che hanno in testa Verdi, RifondazioneComunista e i Comunisti Italiani. C'e' il rischio che non ci possa essere neppure un documento".

(red/04.08.06)

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