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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 778 - martedì 5 settembre 2006

Sommario3
- Lanzillotta: Finanziaria salvaguardi welfare
- Relazioni con il pubblico: Friuli, Lazio e Campania
- Settembre, tempo di funghi e la Liguria informa
- UE: Bolzano tra le regioni più ricche
- Studio ticket
- Artigianato: la Campania per il polo orafo

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Lanzillotta: Finanziaria salvaguardi welfare

(regioni.it) Interviene sul dibattito in corso sulla Finanziaria anche il ministro per gli Affari Regionali Linda Lanzillotta. Per il ministro, ''se vi sono risorse vanno destinate a rilanciare la competitivita' e a salvaguardare gli enti locali che finanziano il nuovo welfare. Cio' consentira' di allargare il mercato del lavoro e al tempo stesso di salvaguardare  gli interventi per la famiglia, i servizi per la prima infanzia, e quelli in favore di anziani e  disabili. Tutti sono chiamati a fare sacrifici per il risanamento ma se vi sono risorse, lo ribadisco, vanno destinate alla competitivita' e al welfare''.

Novita' sono in arrivo sul fronte del 'pacchetto riforme' per la riorganizzazione della macchina pubblica. Il ministro ha spiegato che e' gia' arrivato in Consiglio dei ministri, e sara' probabilmente approvato gia' la prossima settimana, il Ddl che rinnova il sistema delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata, nel senso di una maggiore razionalizzazione e semplificazione.

In dirittura d'arrivo anche il testo Unico sugli enti locali: e' in corso di elaborazione e sara' presentato, ha detto Lanzilotta, ''parallelamente alla Finanziaria''. ''Stiamo lavorando anche sul disegno di legge sul federalismo fiscale in attuazione dell'articolo 119 - conclude - mentre per quanto riguarda le modifiche al Titolo V della Costituzione e' in corso una indagine conoscitiva presso le competenti commissioni parlamentari: e' importante che si arrivi ad un testo che nasca da un'ampia condivisione''.

Infine il vice ministro dello Sviluppo Economico, Sergio D'Antonio, sottolinea come il “tavolo di concertazione con Regioni e parti sociali stia funzionando ed e' importante che si concluda su alcuni punti che abbiano ricaduta immediata nella Legge Finanziaria”.

(red/05.09.06).

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Relazioni con il pubblico: Friuli, Lazio e Campania

(regioni.it) Fra i diversi uffici che contribuiscono a rendere più efficace e capillare la comunicazione delle Regioni e delle Province autonome rientrano gli URP, uffici relazioni con il pubblico.

Strutture che sono chiamate, fra l’altro,a fornire informazioni riguardanti la struttura, l'organizzazione e le competenze dei servizi della Regione e degli Enti strumentali; sui procedimenti amministrativi gestiti dall'Amministrazione;  sulle modalità di accesso agli uffici e agli atti amministrativi.

regioni.it ha deciso di fornire il quadro e le coordinate degli URP delle Regioni e delle Province autonome.

Cominciamo con il

FRIULI-VENEZIA GIULIA

Dove l’URP ha anche una sezione del sito: http://www.regione.fvg.it/istituzionale/urp/urp.htm. Gli URP friulani si trovano a: GORIZIA  ApertoAlPubblico, multiente (Comune di Gorizia, Provincia di Gorizia e Regione autonoma FVG), via Garibaldi 7 - 34170 Gorizia, numero verde 800 74 68 11 e-mail info.go@apertoalpubblico.fvg.it ; PORDENONE  c/o Presidenza della Regione, piazza Ospedale Vecchio 11 - 33170 Pordenone, tel. 0434 529055 fax 0434 529350, e-mail regurp.pn@regione.fvg.it ; TOLMEZZO  c/o Presidenza della Regione, via della Cooperativa 4 - 33028 Tolmezzo (UD), tel. 0433 41559 fax 0433 469159, e-mail regurp.tol@regione.fvg.it ; TRIESTE  c/o Presidenza della Regione, via Carducci 6/A – 34133 Trieste, tel. 040 3773634 fax 3773614, e-mail regurp.ts@regione.fvg.it ; UDINE, via Vittorio Veneto 47 - 33100 Udine, tel. 0432 555627, 0432 555629, 0432 555630, 0432 555648 fax 0432 502855, e-mail regurp.ud@regione.fvg.it .

Scendendo più a sud, facciamo conoscenza con l’URP del

LAZIO

che ha un suo sito: http://www.urp.regione.lazio.it/urp/home.php ben organizzato e i cui uffici si trovano a: ROMA,Via R. Raimondi Garibaldi 7 - 00145 ROMA, mail: urp@regione.lazio.it, telefono: 800 01 22 83, fax: 06 5168 3840; RIETI, Via Sacchetti Sassetti 50 - 02100 RIETI, mail: urprieti@regione.lazio.it, telefono: 0746 264455 /52/ 54 fax: 0746 264465; FROSINONE, Viale De Matthaeis, 41 - Grattacielo dell'Edera (piano 16) – FROSINONE, mail: urpfrosinone@regione.lazio.it; telefono: 0775 851404 /70 fax: 0775 851429. Attivo 24 ore il numero verde 800.01.22.83.

Ancora più a sud e incontriamo l’URP della

CAMPANIA

con un sito articolato e ricco di notizie che offre, fra l’altro, la possibilità di iscriversi ad un servizio di newsletter quindicinale. Gli uffici si trovano a:  Avellino, piazza Libertà, 8 – 83100 Telefono: +(39)0825.786302, Fax: +(39)0825.784604, email: urpavellino@regione.campania.it;  Benevento, Piazza Attrezzata Santa Colomba – 82100, Front-office e Back-office: +39 0824 364212, email: urpbenevento@regione.campania.it; Caserta, Via Raffaele Leonetti, 34 – 81100, Front-office: +(39)0823.355671, Back-office: +(39)0823.351333, Fax: +(39)0823.320006, email: urpcaserta@regione.campania.it; Napoli, Via Raffaele De Cesare, 18/20 – 80132,  Front-office: +(39)081.7962736; +(39)081.7962434, Back-office: +(39)081.7962079, Fax: +(39)081.7962457 Numeri Verdi: 800 550506 - 800 708933, email: urp@regione.campania.it. E anche a Roma , Via Ludovisi, 16 – 00187, Front-office: +(39)06.4746571; +(39)06.4740603, Back-office: +(39)06.47822048, Fax: +(39)06.4741316, email: sedediroma@regione.campania.it .

-continua-

(sm /05.09.06)

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Settembre, tempo di funghi e la Liguria informa

(regioni.it) La stagione dei funghi invoglia molte persone ad andar per boschi. Purtroppo la maggior parte sono raccoglitori occasionali e poiché gli avvelenamenti da funghi possono avere anche esiti letali, la regione Liguria si è attivata – come informa newsliguria - per prevenire questi possibili eventi. “È vivamente sconsigliato fidarsi di presunti esperti (contadini del posto, altri raccoglitori incontrati nei boschi, parenti ed amici...) ma, per la propria sicurezza – si legge sul portale della Regione - è indispensabile rivolgersi agli ispettori micologici.

Nella sezione controllo dei funghi è possibile consultare la delibera della Giunta Regionale 878 del 2003 che definisce il campo di applicazione della normativa nazionale e regionale sul controllo dei funghi destinati alla commercializzazione o alla somministrazione. Per chi ama i funghi ma non conosce abbastanza le diverse specie, l'unità operativa igiene degli alimenti e della nutrizione dell'ASL3 genovese ha curato un pratico manuale on line in cui vengono descritti ampiamente i funghi velenosi e quelli commestibili, con evidenza su quelli che vengono più spesso scambiati con le specie abitualmente raccolte e consumate in Liguria. Con un linguaggio semplice e comprensibile le pagine del manuale saranno un ottima guida nell'andar per funghi. L'unità operativa igiene alimenti e nutrizione dell'ASL2 savonese ha attivato la pronta disponibilità degli esperti micologi in supporto ai servizi di pronto soccorso degli ospedali della provincia in caso di sospetta intossicazione da funghi L'ispettorato micologico dell'ASL2 rilascia i certificati di idoneità alla vendita dei funghi freschi spontanei e dei funghi secchi sfusi, obbligatorio per gli esercenti che commercializzano o somministrano funghi non confezionati.

Anche il Centro micologico dell'ASL1 imperiese offre la possibilità di effettuare controlli dei funghi raccolti, o avuti in regalo, gratuitamente. Nelle pagine del sito si possono trovare gli orari per effettuare i controlli e le informazioni per partecipare ai corsi per il riconoscimento dei funghi commestibili per conmmerciani e somministratori.

Il Dipartimento di Prevenzione - Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'ASL4 chiavarese garantisce ai cittadini il controllo dei funghi raccolti e offre tante utili informazioni.
Così come l'Ispettorato micologico dell'ASL5 spezzino che garantisce a privati e commercianti di certificare la commestibilità dei funghi raccolti.  Altri utili consigli su: Liguriainformanziani.it

(red/05.09.06)

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UE: Bolzano tra le regioni più ricche

(regioni.it) La provincia autonoma di Bolzano continua a confermarsi nel gruppo di testa delle regioni piu' ricche d'Europa. Pil in calo, invece, per le regioni italiane del centro nord. Lo dice Eurostat, l'ufficio europeo di statistica, nella sua ultima indagine sulle regioni Ue, in base al prodotto interno lordo per abitante nel 2003, espresso in termini di potere d'acquisto.

La regione di Londra (Inner London) è al primo posto nell'Europa a 25 (Le PIB par habitant variait en 2003 de 33% de la moyenne de l’UE25 dans la région de Lubelskie à 278% dans celle d’Inner London).

La provincia di Bolzano non solo si ripropone come la regione piu' ricca d'Italia (160% pil pro-capite considerando 100 la media Ue-25), ma resta saldamente inserita tra le dieci regioni piu' ricche dell'Ue dove figura all'ottavo posto, dopo Londra, Bruxelles capitale, Lussemburgo, Amburgo, la regione di Parigi Ile de France, Vienna e tre contee inglesi (Berkshire, Buckingham and Oxfordshire).

Fanalini di coda invece sono le regioni dell'est, ed in particolare quelle polacche di Lublino (33,25%) e Cracovia (33,2%), il cui pil pro-capite rappresenta solo un terzo di quello medio europeo. Quanto alle regioni italiane, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia si attestano tra le piu' povere con un pil pro-capite inferiore al 75% della media Ue confermando cosi' lo squilibrio economico del paese.

Nel quadro riferito alla variazione del pil pro-capite tra il 2001 e il 2003, emerge un forte rallentamento della crescita economica delle regioni del centro nord Italia: Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Trento e Piemonte hanno registrato una flessione compresa tra il 7 e l'8% rispetto al 2001. Anche Umbria, Emilia-Romagna e Toscana hanno riscontrato un calo, intorno al 6%.

 Nei paesi dell'Europa a 15, Eurostat rileva infatti nel 2003 ''una flessione nella crescita di una gran parte delle regioni di Italia, Germania e Portogallo, soprattutto nel centro nord italiano e in numerosi land tedeschi''.

Nonostante la flessione, l'ufficio di statistica europeo conferma l'Italia ai vertici Ue per la diffusione del benessere perche' conta sei regioni con un pil superiore del 25% alla media europea (Provincia di Bolzano, Valle d'Aosta, Lombardia, Trento, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia-Romagna), il Paese si pone a fianco della Gran Bretagna (alla pari con sei regioni), e Germania che ne conta sette.

Le PIB par habitant variait en 2003 de 33% de la moyenne de l’UE25 dans la région de Lubelskie à 278% dans celle d’Inner London
Sommaire: En 2003, exprimé en standards de pouvoir d'achat, le PIB par habitant des 254 régions NUTS-2 de l'UE25 variait entre 33% de la moyenne de l'UE25 dans la région de Lubelskie en Pologne, et 278% de cette moyenne dans la région d'Inner London au Royaume-Uni.
Date de Parution: 18-MAI-2006 11:00 AM

Une politique de diffusion au service des citoyens de l’UE

 

(red/05.09.06)

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Studio ticket

(regioni.it) La vigilia di ogni finanziaria ripropone il tema dei ticket che più correttamente è “sistema di copayment”. Anche Cermlab propone sul tema le su riflessioni. “Un sistema federalista solidale, con significativi flussi di redistribuzione interregionale come in Italia – scrivono i ricercatori del centro Pammolli e Salerno - non può prescindere dal coordinamento Stato-Regioni dello schema di copayment delle prestazioni sanitarie e della tariffazione dei DRG. Sia l’obiettivo di stabilità finanziaria (che dalle finanze regionali si trasferisce direttamente a quelle nazionali) sia quello di uniforme accesso ai LEA in tutto il Paese richiedono concertazione e verifica congiunta sulle politiche sanitarie.

Due snodi tecnici che, nonostante la loro importanza come “cerniere” tra economica e politica, sono stati sinora sottovalutati dal Legislatore e dalle ancora immature Istituzioni federaliste. Eppure, dalla loro applicazione dipendono coesione finanziaria, territoriale e sociale del sistema sanitario e del Paese.

Nello studio pubblicato su www.cermlab e intitolato “IL COPAYMENT COORDINATO STATO-REGIONI E IL PRINCIPIO DI MUTUO RICONOSCIMENTO TRA REGIONI. Osservazioni e proposte “futuriste” tra politica ed economia della sanità” Pammolli e Salerno prospettanoun profondo cambiamento della governance sanitaria, contemporaneamente tecnico, politico-istituzionale e “culturale”. Si chiede, per esempio, di riaprire il dibattito sull’indicatore di situazione economica applicato alla sanità (il vecchio ISES mai entrato in funzione) e sulle modalità di sue variazioni regionali, per ottenere la gradazione di copayment a seconda delle condizioni soggettive; si chiede un rinnovamento della Conferenza Stato-Regioni (da trasmettere anche al futuro Senato Federale), in modo tale che i dibattiti politici vengano condotti all’interno di punti di riferimento quanto più oggettivi possibile, facendo ampio uso di statistiche regionali (per evitare contenziosi di pretesto e confronti inconcludenti); si chiede (forse lo scoglio più arduo, perché precedente ai tentativi di realizzazione tecnica e di adeguamento della classe politica e delle Istituzioni) un cambiamento “culturale”, e cioè il superamento dell’idea che la completa gratuità erga omnes, attuata a tutti i costi, sia una garanzia di equità sociale e di diffusione del benessere. Un paradigma falso nell’immediato e ancor più falso nella progettazione degli scenari futuri. Insomma, si prospetta un grande salto di qualità della governance del SSN, con tante proposte di innovazione allo status quo di cui sicuramente è necessario approfondire la percorribilità, i tempi di una eventuale implementazione, gli effetti micro e macroeconomici nell’aggregato nazionale e per spaccati territoriali. Si pensi, per fare soltanto un esempio, al problema della scelta analitica dell’indicatore di situazione economica applicabile alla sanità e alla parametrizzazione delle variazioni attuabili dalle Regioni.

(red/05.09.06)

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Artigianato: la Campania per il polo orafo

(regioni.it) Sono stati pubblicati sul BURC n. 39 del 28 agosto le nuove agevolazioni per le PMI campane. Ne da informazione la newsletter dell’ufficio relazioni con il pubblico della Regione Campania.I bandi si riferiscono al nuovo regime di agevolazione per le piccole e medie Imprese della Regione Campania nell'ambito del "Polo Orafo Campano" e del "Distretto Industriale San Giuseppe Vesuviano", approvati con decreto dirigenziale numero 352 del 4 agosto 2006. (cfr. gli atti del Decreto Dirigenziale n. 352 del 4 agosto 2006). Le domande possono essere presentate a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BURC (18 settembre 2006) e fino al trentesimo giorno successivo all'apertura dei termini per il ricevimento delle istanze (18 ottobre 2006).

(red/05.09.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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