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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 781 - martedì 12 settembre 2006

Sommario3
- Formigoni: fondi sanità, urbanistica, farmacie...
- Abruzzo: nuovo Statuto regionale
- Federalismo: Loiero e Bresso
- Il mondo delle professioni "on line"
- Ottobre: una "pioggia di libri"
- Relazioni con il pubblico: Liguria, Umbria, Calabria

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Formigoni: fondi sanità, urbanistica, farmacie...

 

(regioni.it) ''E' urgente'' che il governo apra il tavolo di confronto con le Regioni sulla finanziaria, afferma il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Sollecitazione dovuta perche' ancora non sono stati fissati i fondi per la sanita'. ''E' meta' di settembre e non siamo ancora stati ascoltati - ha ribadito- mi auguro che sulla Finanziaria si apra il confronto con le Regioni''.

''Sono preoccupato - ha spiegato - perche' non sono ancora stati stabiliti insieme i numeri del Servizio Sanitario Nazionale, mentre con i Governi precedenti si stabilivano prima delle vacanze''.

E domani al ministero del Tesoro si svolgeranno i primi incontri Governo-Regioni tecnico-politici a via XX Settembre.

Nel contempo Formigoni definisce ''irrituale'' e ''illegittimo'' il ricorso deciso dal governo contro la legge urbanistica della Regione Lombardia. Secondo Formigoni infatti il ricorso e' ''illegittimo'' perche' non e' basato sulle norme che regolano i rapporti fra lo Stato e le Regioni ma su norme generali, ed e' irrituale perche', diversamente dall'uso comune, il governo non ha avvertito la Regione di questa decisione. Per questo motivo, Formigoni arriva a definire la decisione del governo ''ideologica''.

''La nostra legge e' un adeguamento alla legge statale - spiega -. Non accettiamo che il governo proceda in modo ideologico e non si attenda ai doveri istituzionali''. Il presidente arriva a parlare di vera e propria ''scorrettezza''. E al di la' del caso specifico sulla legge lombarda, porta avanti anche un discorso piu' generale. ''Invito il governo - ha detto - a dare garanzie alle regioni che in futuro si comportera' correttamente''.

''Ho il dovere di sollevare una questione di ordine generale - ha aggiunto Formigoni -. Siamo di fronte a un nuovo Governo che ha il potere di ricorrere contro le leggi regionali, ma e' un potere limitato. E se lo usa in maniera scorretta e sconveniente, io denuncio questo fatto''.

Certamente la Regione e' pronta a difendere davanti alla Corte Costituzionale le modifiche alla legge urbanistica approvate di recente, che fanno scendere da cinque a tre gli anni di salvaguardia delle norme urbanistiche, il che significa che le amministrazioni locali hanno tre anni per approvare in via definitiva i provvedimenti urbanistici prima che decadano. E anzi, il governatore e' cosi' sicuro di aver ragione davanti alla Consulta che invita il Governo ad ammettere il suo ''brutto scivolone'' e a ritirare il ricorso.

Per Formigoni, nella motivazione del ricorso si fa riferimento all'articolo 3 e 97 della Costituzione che riguardano i diritti dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni e non norme che regolano i rapporti fra Stato e Regioni.

''Risulta con evidenza - ha sottolineato il presidente della regione Lombardia - che la decisione del Governo non e' di tipo istituzionale, ma piuttosto di tipo ideologico e politico. E questo e' grave. Noi vogliamo avere e abbiamo iniziato ad avere rapporti corretti con questo Governo, ma certamente non possiamo permettergli di usare nei nostri confronti delle scorrettezze''.

Infine la Regione Lombardia non fara' ricorso contro il decreto Bersani perche' la vendita dei farmaci e' una materia concorrente Stato-Regioni, ma votera' un regolamento sulla ''collocazione delle sedi farmaceutiche'', cioe' su dove si potranno vendere medicine.

''Interverremo su una parte che nel decreto e' mancante - spiega il governatore Roberto Formigoni - cioe' i criteri su dove dovranno sorgere o meno gli esercizi che vendono farmaci: e' una competenza regionale''.

Per questo motivo, il presidente della Lombardia avrebbe preferito che il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani avesse consultato le Regioni dando loro il tempo, anche solo 90 giorni, per decidere questi criteri prima dell'entrata in vigore del provvedimento.

''Sarebbe stato un modo corretto e civile di procedere'', ha sottolineato spiegando di aver rinunciato al ricorso di fronte alla Consulta per ''non rispondere a scorrettezza con scorrettezza'', ma di avere tutta l'intenzione di far presente la questione al ministro. Nessun allarme per le catene della grande distribuzione che hanno gia' annunciato l'apertura di punti vendita di medicinali in alcuni supermercati. L'idea, infatti, non e' di bloccare le aperture ma di ''impedire la proliferazione indiscriminata con una norma che non sara' punitiva, ma di razionalizzazione''.

''Ascolteremo tutte le parti un causa - ha concluso - e il provvedimento sara' a vantaggio dei consumatori e della tutela della professionalita' dei farmacisti''.

(red/12.09.06)

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Abruzzo: nuovo Statuto regionale

(regioni.it) Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all'unanimita' in seconda lettura, il nuovo Statuto regionale.

Lo Statuto, che si compone di 88articoli racchiusi in 9 titoli, dopo l'approvazione inseconda lettura, avvenuta oggi in Consiglio regionale, verra'pubblicato sul BURA (Bollettino Ufficiale della RegioneAbruzzo) e da quella data decorrera' il termine di 30 giornientro il quale il governo puo' sollevare questioni di legittimita' costituzionale dinanzi alla Corte. Dalla stessa data decorre anche il termine dei tre mesi previsto per proporre il referendum popolare, che deve essere richiesto da un cinquantesimo degli elettori della regione o da un quinto dei componenti del Consiglio regionale. Decorso questo termine di tre mesi lo Statuto verra' promulgato ed entrera' in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

I PRINCIPI DEL NUOVO STATUTO –

Nell'ambito dei principi e' consacrato anzitutto quello di autonomia della Regione nell'unita' della Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla Liberazione e fondata sui principi e valori della Costituzione. E' altresi' riconosciuto e posto a fondamento dell'azione della Regione lo sviluppo delle Autonomie locali secondo i principi di sussidiarieta' e leale collaborazione.

Inoltre, e' affermato il valore delle radici cristiane della Regione ed e' stabilito che la stessa informa il proprio ordinamento al rispetto della dignita' umana e ai principi di liberta', democrazia, giustizia, equita', eticita', uguaglianza, solidarieta', pluralismo e promozione della persona umana. Innovativo e' il riconoscimento della pace come diritto fondamentale delle persone, la promozione della cultura della solidarieta' e del dialogo tra popoli e religioni, nonche' il sostegno alla cooperazione internazionale. Da sottolineare anche la individuazione nell'ambito dei principi della posizione della Regione nella fase del processo di integrazione europea, sia attraverso la collaborazione della stessa al processo di integrazione e sia attraverso il contributo alla formazione, esecuzione ed attuazione degli atti dell'Unione Europea. Esplicita previsione trova anche la realizzazione dell'eguaglianza nei godimenti dei diritti e delle pari opportunita' tra i sessi, nonche' il rifiuto di ogni forma di discriminazione legata ad aspetti della condizione umana e sociale. Innovativo e' anche il riconoscimento dei diritti degli animali, come pure i principi di concertazione e partecipazione a garanzia del

massimno coinvolgimento della societa' abruzzese nello svolgimento dell'azione della Regione.

   IL RUOLO DEL CONSIGLIO REGIONALE –

Dallo Statuto emerge un nuovo ruolo del Consiglio legato alla rappresentativita' democratica, derivante dalla elezione diretta da parte dei cittadini. Il Consiglio, oltre ad essere organismo legislativo e' anche organo di indirizzo politico e di programmazione e svolge attivita' di controllo per valutare gli effetti delle politiche regionali e verificare il raggiungimento dei risultati previsti. E' composto di quaranta consiglieri regionali piu' due, che sono il Presidente della Giunta e il candidato alla carica di Presidente dello schieramento di minoranza. Il Consiglio ha autonomia organizzativa amministrativa, contabile e patrimoniale, dispone di una propria dotazione organica e di uffici. Innovativa e' l'attribuzione della rappresentanza in giudizio al Presidente del Consiglio per gli atti rientranti nell'autonomia organizzativa del Consiglio stesso, nei casi previsti dalla legge. Nonche', l'estensione alla Commissione consiliare di Vigilanza del diritto di acquisire notizie ed informazioni sugli atti e documenti amministrativi sia della Regione sia degli enti ed aziende dipendenti dalla stessa e di quelli in possesso di societa' a partecipazioneregionale.

IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE REGIONALI –

Lo Statuto istituisce il Consiglio delle Autonomie locali, organo di consultazione tra la Regione e gli Enti locali e di rappresentanza istituzionale autonoma e unitaria degli Enti locali. Questo organismo esprime pareri su richiesta del Consiglio e della Giunta regionale nei casi previsti dalla legge. Tra le funzioni piu' rilevanti c'e' l'esame del documento di programmazione economica e finanziaria della Regione e delle proposte di legge e di regolamento che riguardano l'attribuzione di delega delle competenze agli Enti locali. Al Consiglio delle Autonomie locali e' inoltre attribuita la possibilita' di esercitare l'inziativa legislativa.

   LA GIUNTA REGIONALE

 Lo Statuto conferma la scelta operata nella scorsa legislatura sulla elezione diretta del Presidente della Giunta. La Giunta e' composta da un numero massimo di 10 assessori, tra i quali il Vice Presidente e le direzioni della Giunta hanno sede all'Aquila e a Pescara. Il

numero degli assessori esterni e' limitato al 20 % dei componenti la giunta. Il Presidente eletto entro 15 giorni dalla proclamazione nomina gli Assessori e il Vice presidente e puo' revocare uno o piu' assessori dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta utile; puo' altresi' revocare il Vice Presidente dandone preventiva informazione al Consiglio.

Il Presidente della Giunta, nella prima seduta del Consiglio, si presenta per l'esposizione del programma che contiene l'indicazione degli obiettivi strategici, degli strumenti e dei tempi di realizzazione e il Consiglio regionale ne prende atto.

   I REFERENDUM –

Lo Statuto prevede sia il referendum abrogativo sia quello consultivo. Il primo ricorre nel caso in cui un cinquantesimo degli elettori, oppure tanti Consigli comunali che rappresentino un quinto della popolazione abruzzese, o due Consigli provinciali richiedano che una legge regionale, un regolamento o un atto amministrativo generale o di programmazione sia sottoposto a referendum abrogativo totale o parziale. Il secondo referendum ricorre nel caso in cui si voglia procedere all'istituzione di nuovi comuni, alla fusione di quelli esistenti o anche solo al mutamento di circoscrizioni o denominazioni comunali. In questi casi la legge regionale deve essere preceduta dall'acquisizione del parere dei cittadini abruzzesi.

GLI STRUMENTI DI GARANZIA  -

Tra gli strumenti di garanzia particolare rilievo assume il collegio regionale per le garanzie statutarie, organo di consulenza della Regione che esprime pareri e valutazioni sull'interpretazione delle norme statutarie nel conflitto tra organi della Regione, sull'ammissibilita' dei referendum e delle inziative popolari, sui rilievi di compatibilita' con lo Statuto delle deliberazioni legislative, sollevate da un quinto dei Consiglieri.

   COMMISSIONE REGIONALE PER LE PARI OPPORTUNITA' –

La Commissione e' istituita dal Consiglio regionale per la realizzazione delle pari opportunita' e della parita' giuridica e sostanziale tra uomini e donne. Nelle materie di sua competenza esercita funzioni consultive e di proposta nei confronti del Consiglio e della Giunta regionale.

   DISPOSIZIONI FINALI –

Tra le disposizione finali si segnalano quelle che stabiliscono che l'entrata in vigore dello Statuto non determina lo scioglimento del Consiglio nella decadenza della Giunta e che la composizione del Consiglio stesso e della Giunta resta immutata sino alle nuove elezioni. In collaborazione con Francesca Di Muro, segretario Commissione Statuto.

 (red/12.09.06)

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Federalismo: Loiero e Bresso

(regioni.it) ''In Italia il modello federale dello Stato va ripensato''. Per il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Dopo il no al referendum sulla devolution - ha aggiunto - e' utile fermarci per una riflessione e ripartire tutti assieme per definire come dovranno essere il Senato federale ed il federalismo fiscale. Solo allora potremo capire come attuare senza rischi anche l'articolo 116 della Costituzione che indica la possibilita' di realizzare un'autonomia differenziata tra le Regioni''.

Il presidente Loiero ha ricordato che in Calabria, al referendum confermativo della riforma costituzionale voluta dal centrodestra, si e' registrato il picco piu' alto di voti contrari. ''Per cinque anni mi sono battuto contro la devolution - ha aggiunto Loiero - per i tanti ed irrimediabili guasti che avrebbe procurato al Mezzogiorno ed al Paese intero, in quanto essa sviliva gli stessi principi fondamentali di solidarieta' ed uguaglianza che regolano la vita democratica e civile della nazione. Ma anche il centrosinistra, nel 2001, ha compiuto degli errori nell'approvare da solo la riforma del Titolo V della Costituzione, come togliere dall'articolo 119 il riferimento per Mezzogiorno e Isole ed inserire nell'articolo 116 l'autonomia differenziata per le Regioni, al solo scopo di coinvolgere la Lega Nord''.

''Le riforme costituzionali bisogna farle assieme - ha proseguito - anche se siamo divisi politicamente. Occorre imparare dai padri costituenti. Anche dopo la scelta di Alcide De Gasperi, del 31 maggio 1947, di mandare fuori dal governo i comunisti ed i socialisti, nell'Assemblea Costituente solo pochi giorni dopo Palmiro Togliatti voto' un articolo della Costituzione. Il fatto e' che quegli uomini avevano subito assieme la persecuzione del fascismo, condividevano gli stessi valori, avevano fatto le stesse letture e possedevano un comune senso dello Stato''.

''Per questo - ha concluso Loiero - e' utile fermarci a riflettere e ricostruire il giusto clima istituzionale necessario a ripartire assieme per completare la riforma dello Stato''.

Per la presidente del Piemonte, Mercedes  Bresso, bisogna dare piena attuazione al federalismo educativo, mezzo che puo' permettere alle Regioni di potenziare lo sviluppo attraverso la promozione della conoscenza.

 ''La giunta regionale del Piemonte e tutta la maggioranza di centrosinistra - afferma - ritengono fondamentale sostenere e tutelare il sistema della conoscenza, recuperando sotto il profilo della qualita' e riducendo la dispersione scolastica, purtroppo alta in Piemonte, attraverso interventi reali per il diritto allo studio e alla formazione. Promuovere la conoscenza - aggiunge - significa anche offrire al Piemonte nuove opportunita' di attrarre risorse e di migliorare in termini di competitivita' economica e qualita' della vita''.

 ''La Costituzione - sottolinea Bresso - attribuisce alle Regioni compiti organizzativi del sistema scolastico, ma si tratta di un conferimento finora applicato molto parzialmente. Al governo chiediamo quindi di dare piena attuazione al federalismo educativo per consentire alle Regioni di organizzarsi, nell' interesse del sistema dell' istruzione e della formazione nel suo complesso''.

 Nel primo giorno di scuola per i quasi 500 mila studenti piemontesi (di cui l' 8% immigrati) e i loro circa 47 mila insegnanti, Bresso ha rivolto ai ragazzi un invito a studiare. ''Questo - ha detto - e' un momento molto importante non solo per gli studenti ma per tutti noi. Rivolgo i migliori auguri per un anno proficuo e anche piacevole, perche' lo studio e l' apprendimento sono anche un grande piacere, agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola. E ai ragazzi - ha concluso - rivolgo anche un invito, con sincero calore: studiate, studiate, studiate. Dalla vostra passione dipende molto del futuro, nostro e di tutti voi''.

 (red/12.09.06)

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Il mondo delle professioni "on line"

(regioni.it) Una testata on line dedicata al complesso sistema delle professioni: si tratta di www.mondoprofessionisti.eu diretta da Luigi Berliri.

Un servizio è dedicato al 51° congresso nazionale del Consiglio nazionale degli ingegneri (per approfondimenti sul tema cfr. sul sito del Consiglio nazionale: La mozione congressuale; Gli ordini non verranno sotterrati. ; 51° Congresso Nazionale degli Ingegneri).

“ Riferendosi al decreto Bersani, il presidente del Consiglio  nazionale degli ingegneri, Ferdinando Luminoso, ha ribadito la volontà della categoria di adoperarsi per garantire ai cittadini i massimi standard qualitativi nelle prestazioni professionali e nella sicurezza, assicurare un regime di concorrenza leale e, quindi, regolamentata garantire la corrispondenza tra la qualità della prestazione e il compenso dell'attività professionale”.

Inoltre ha aggiunto Luminoso “Chiederemo al Governo di intervenire per responsabilizzare gli appaltatori pubblici nel ruolo di valutatori della qualità dei progetti e della sostenibilità economica delle opere pubbliche, a tutela del denaro pubblico investito e della sicurezza”.

Le rubriche di mondoprofessionisti.eu : inchieste; interviste; documenti; formazione e convegni ; congressi; concorsi ; lettere ; rassegna stampa .

Di particolare interesse per gli addetti ai lavori la sezione “le professioni in parlamento”.

(red/12.09.06)

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Ottobre: una "pioggia di libri"

(regioni.it) Sarà presentata Giovedì 14 settembre, ore 12, nel corso di una conferenza stampa (Salone del Ministro, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Via del Collegio Romano 27, Roma), l’iniziativa:”Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura”. Si tratta di un progetto e di un appello lanciato dall’Istituto per il Libro, punto di raccordo e coordinamento per un nuovo “sistema della lettura” della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in Italia, in stretta collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. La campagna di promozione, unica nel suo genere, è stata ideata per rilanciare, incentivare e valorizzare la rete di strutture e iniziative che sono impegnate nel nostro Paese quotidianamente nella promozione del libro, inteso come presenza vitale, amichevole e indispensabile. Nata con l’obiettivo di imprimere una nuova spinta alla promozione della lettura, alla luce anche di nuove ricerche da cui emergono dati sempre meno confortanti sulla diffusione della lettura nel nostro Paese, la campagna, lanciata all’inizio del 2006, ha sollecitato, convogliato e raccordato le energie espresse da enti locali, biblioteche, associazioni culturali e professionali. Oggi raccoglie i suoi frutti e presenta il più articolato e traversale calendario di eventi letterari, distribuiti in circa 230 Comuni su tutta la Penisola, dai più piccoli e intimi (biblioteche civiche, scolastiche, centri anziani, asili, circoli culturali...) ai più affollati e visibili (fiere, festival, piazze e parchi letterari...), uniti tutti, per un mese, in un unico programma di promozione della lettura. Alla Conferenza stampa Interverranno: Luciano Scala (Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali), Michele Porcari (Responsabile delle Politiche Culturali dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani), Maria Piera Pastore (Responsabile Cultura dell’Unione delle Province d’Italia), Carlo Chiurazzi (Coordinatore della Commissione beni culturali per la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome). Concluderà: Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario di Stato Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

(red/12.09.06)

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Relazioni con il pubblico: Liguria, Umbria, Calabria

(regioni.it) Riprende dal Nord (dopo Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Sardegna, Abruzzo e Valle d’Aosta) il “viaggio” di regioni.it fra gli URP (uffici relazioni con il pubblico) on line.

Il nostro iter passa così per la

LIGURIA

Dove c’è un sito dedicato all’URP. Il “Liguria Informa Point” è attivo a Genova, a Savona, a Chiavari e alla Spezia. Genova: piazza De Ferrari 1; Savona: all'interno della zona pedonale di corso Italia, vicino al Comune. Dalla stazione ferroviaria è facilmente raggiungibile a piedi; Chiavari, palazzo del Comune, piazza Nostra Signora dell'Orto; La Spezia, corso Cavour 21.

Per scrivere all’Urp attraverso il sito occorre collegarsi e compilare un form.

E’ attivo un numero verde: 800 445 445.

Passando al centro Italia, in

UMBRIA

Un sito è dedicato all’URP: http://www.regione.umbria.it/canale.asp?id=1014

L’URP è a Perugia in Corso Vannucci, 30, tel. 0755043640-0755043629, fax. 0755043640

E’ in funzione anche un numero verde per “un contatto diretto” con la Regione: 800.530.332.

Nel profondo Sud, la

CALABRIA

Con un sito dedicato all’URP: http://www.regione.calabria.it/urp/ che ha sede in Via Alberti, 2 a Catanzaro. Attivo un numero verde: 800.841.289 (9-13.00). I recapiti telefonici sono 856711 -856784 - 856783 - 856708 – 856715.

-continua-

(sm/12.09.06)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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