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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 816 - lunedì 6 novembre 2006

Sommario
- Conferenze Regioni 8 e 9 novembre: Unificata e riparto FSN
- L'8 Conferenza Unificata
- Federalismo: Chiti e Lanzillotta
- Sanità e innovazione
- Conferenza Stato-Regioni 19/10/2006: Documenti
- Conferenza Unificata 19/10/2006: Documenti

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Federalismo: Chiti e Lanzillotta

(regioni.it) Non sara' possibile metter mano alle riforme istituzionali, in uno spirito di cooperazione tra maggioranza e opposizione, prima del prossimo anno, cioe' dopo la Finanziaria. Lo afferma il ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che delle due strade indicate dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, per riscrivere le regole - quella di una commissione costituente e quella del lavoro attraverso le normali commissioni affari costituzionali di Camera e Senato - si schiera decisamente a favore di quest' ultima.

''Mi pare che la proposta di utilizzare questa legislatura per portare a compimento le riforme istituzionali, che sono oggi un po' in mezzo al guado, alcune fatte ed alcune da rifare, sia una proposta giusta'', ha detto Chiti.

''Del resto - ha aggiunto il ministro - e' quella che, subito dopo il referendum il Governo ha cercato di costruire in un rapporto con i gruppi parlamentari, sia di maggioranza sia di opposizione''. ''Naturalmente - ha proseguito Chiti - ci sono alcune riforme da realizzare e altre da attuare, tra queste ultime e' urgente attuare il federalismo fiscale, cioe' l' articolo 119 della Costituzione che puo' dare a Comuni, Province e Regioni, oltre che allo Stato centrale, gli strumenti e le compartecipazioni per far fronte alle loro scelte ed per assumersi anche le proprie responsabilita'. C' e' poi - ha aggiunto - da impostare la legge elettorale, che cosi' com' e' non va''.

''Naturalmente - ha proseguito il ministro per i rapporti con il Parlamento -, affinche' questo avvenga, occorre una disponibilita' di tutti i gruppi parlamentari, non solo di maggioranza ma anche dell' opposizione, ma penso che che sia possibile prendere in considerazione questa via ad anno nuovo, dopo la Finanziaria. Mi immagino che ora - ha proseguito -, nel mezzo del confronto, anche aspro, sulla legge finanziaria questo non sia praticabile; questi possono essere dei mesi da utilizzare per un approfondimento ed una istruttoria dei problemi. Penso e spero che, ad anno nuovo, si decida tutti. Il Governo fara' certamente la sua parte di utilizzare la legislatura per avere un quadro d' insieme, che gia' in parte esiste perche' c'e' stata una indagine conoscitiva molto utile, delle commissioni affari istituzionali di Camera e Senato per quanto riguarda il titolo quinto, quello relativo al federalismo. Quindi - ha concluso Chiti - si tratta di mettersi attorno a un tavolo e vedere le attuazioni del titolo quinto, del federalismo fiscale, per rivedere la legge elettorale e per vedere le altre riforme possibili come quella che deve rafforzare il ruolo del presidente del consiglio''.

Nel contempo il ministro Lanzillotta annuncia che il governo sta lavorando sulla costituzione delle citta' metropolitane e sull'attuazione del Titolo V della Costituzione e, invece, per quanto riguarda il federalismo fiscale "ci sono molte idee, ora tocca al ministro dell'Economia fare delle proposte concrete". Un messaggio, questo, portato dal ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, al convegno organizzato dalla Margherita a Milano dal tema: "La grande Milano, ovvero la citta' metropolitana". "Il governo - ha detto la Lanzillotta - sta preparando una delega per un nuovo codice delle autonomie che attui il Titolo V della Costituzione, che prevede l'istituzione delle citta' metropolitane. Naturalmente la trasformazione sui territori di grandi citta' e' molto complessa e deve essere lasciata alla autonomia delle istituzioni locali. Il testo unico dara' dei modelli sia per determinare funzioni in modo unitario in capo alla Provincia o alla Citta' metropolitana". Il ministro Lanzillotta ha sottolineato che sara' "lo stesso territorio a scegliere il proprio modello, senza imposizioni dall'alto. Nello stesso tempo va tenuto conto che l'unita' nazionale e' valore assoluto, come richiamato recentemente dal presidente della Repubblica Napolitano". A tale proposito la Lanzillotta ha sottolineato che il richiamo di Napolitano e' "giustissimo perche' federalismo e autonomia non significa rottura dell'unita' nazionale, ne' frammentazione del sistema nazionale. Valorizzare il Titolo V significa andare in questa direzione e il governo e'' perfettamente nei tempi".

(red/06.11.06)

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