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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 817 - martedì 7 novembre 2006

Sommario3
- Molise: Iorio rieletto Presidente
- Attività produttive: regionalismo dimezzato
- Ambiente: l'informazione sui siti delle Regioni
- Sanità: 8/9 Conferenza Regioni su riparto
- Padoa-Schioppa a Bruxelles esalta accordo su spesa sanitaria
- Martini: piani ambiente

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Molise: Iorio rieletto Presidente

(regioni.it) Alle ore 15.00 del 6 novembre sono state chiuse le urne delle elezioni regionali in Molise. Si è recato ai seggi il 65,08% degli aventi diritto e i molisani hanno confermato alla presidenza della Regione Angelo Michele Iorio (vedi scheda biografica su “wikipedia”), al quale è andato poco più del 54% dei consenti (111.881 voti), contro quasi il 46% dell’avversario, Roberto Ruta (95.246 voti). E’ possibile consultare i risultati sul sito del Ministero dell’interno, il link per esteso è:

http://regionali.interno.it/dde/elett/elezioni/regionali/regio061105/Y14000.htm

Le consultazioni si sono svolte domenica 5 novembre, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 6 novembre, dalle ore 7 alle ore 15. Il corpo elettorale interessato alle predette elezioni regionali è di 327.637 elettori, di cui 160.765 uomini e 166.872 donne, distribuiti in 387 sezioni.

Lista

Voti

%

Consiglieri

FORZA ITALIA

39.610

19,842 %

5

DL. LA MARGHERITA

24.797 

12,421 %

3

DEMOCRATICI SINISTRA

21.766

10,903 %

3

UDC

19.935

9,986 %

2

ALLEANZA NAZIONALE

18.120

9,077 %

2

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI

17.516

8,774 %

2

U.D.EUR POPOLARI

10.876

5,448 %

1

DEMOCRAZIA CRISTIANA PER LE AUTONOMIE

10.103

5,061 %

1

PROGETTO MOLISE

9.665

4,841 %

1

MOLISE CIVILE

7.473

3,743 %

1

SDI

6.413

3,212 %

1

COMUNISTI ITALIANI

4.449

2,228 %

1

RIFONDAZIONE COMUNISTA

4.442

2,225 %

0

FEDERAZIONE DEI VERDI

3.722

1,864 %

0

PARTITO PENSIONATI

385

0,192 %

0

ALTERNATIVA PER IL MOLISE
A. MUSSOLINI

351

0,175 %

0

Totale circoscrizioni CB e IS

199.623

 

23

PER IL MOLISE (Iorio)

111.881

54,015 %

6

L’UNIONE (Ruta)

95.246

45,984 %

1

Totale circoscrizione regionale

207.127

 

7

Totale seggi

 

 

30

A Campobasso alle 21.40 del 6 novembre, con lo spoglio ancora in atto, si sono visti e uditi i primi fuochi d’artificio. "Intanto ha vinto Iorio – è stato il primo commento del riconfermato Presidente molisano (che è anche Vicepresidente della Conferenza delle Regioni)- e Prodi sicuramente ha perso, perchè questo è un voto anche politico. Si vota per un governo regionale e credo che sia impossibile dividerlo a fettine, ma ci sarà una considerazione positiva su quello che noi abbiamo fatto per i molisani e sicuramente all'interno di un ragionamento politico che prende le mosse anche dall'attuale governo nazionale, che appare ed e' apparso inadeguato, almeno fino a questo momento". Iorio –che ha anche preannunciato le sue imminenti dimissioni da Senatore - si è sentito con il leader di Forza Italia: "Berlusconi si è gia' congratulato” ha riferito Iorio che ha anche sottolineato il fatto che “anche molti comuni di sinistra hanno dato questa volta fiducia a noi”

(red/07.11.06)

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Attività produttive: regionalismo dimezzato

(regioni.it) L’Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini" del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha pubblicato recentemente “Regioni e attività produttive. 4° Rapporto sulla legislazione e sulla spesa 1998-2004: un bilancio”. Edito da Giuffrè il volume è curato da Carlo Desideri e Sofia Mannozzi.

Secondo Aida Giulia Arabia e Carlo Desideri (autori del capitolo dedicato a “gli orientamenti e le novità della normativa regionale sulle attività produttive”) il “macrosettore sviluppo economico ed attività produttive” è rilevante, almeno se guardato con la lente della produzione legislativa. Il numero delle leggi regionali che riguardano le attività produttive è infatti secondo solo al complesso dei provvedimenti delle regioni che riguardano i “servizi alla persona e alla comunità” e questo nonostante il fatto che dal 2001 le leggi regionali per lo sviluppo economico prodotte annualmente non siano aumentate. E va sottolineato il fatto che l’analisi qualitativa dell’impegno legislativo rivela che i provvedimenti riguardano la razionalizzazione dell’universo normativo e che “le Regioni adottano sempre più spesso vere  e proprie leggi di semplificazione.

Guardando all’interno del macrosettore considerato dal Rapporto (confronta le tabelle) si nota ancora la permanenza di un certo “retaggio”: “il rapporto tra le leggi per il complesso agricolo-rurale e quelle per l’industria e artigianato è notevolmente sbilanciato a favore delle prime”, per no parlare del turismo, dove se da un lato si registrano importanti e significative inversioni di tendenza, l’impegno legislativo non sembra rispondere alle aspettative di sviluppo e potenziamento rivolte da tempo proprio a tale settore. Per gli autori pesano su questo atteggiamento: una consolidata tradizione legislativa in materia di agricoltura, una certa incertezza legata alla concreta applicazione del titolo V della Costituzione, ma soprattutto, nel settore dell’industria, l’esistenza di un importante strumentario “riconfermato e rifinanziato a livello nazionale”, come è dimostrato ad esempio dalla legge sugli incentivi, la n. 488/91, che prevede “interventi realizzati con fondi statali e ancora gestiti in gran parte livello centrale, sia pure con un ruolo partecipativo delle Regioni, attraverso la Conferenza Stato-Regioni” (analoghe azioni sono previste per il turismo, legge 135/2001). Meccanismo destinato perdurare con la riforma degli incentivi (legge 80/2005), tanto che secondo gli autori, si potrebbe dire che in tale segmento “un vero e proprio decentramento non è mai stato realizzato”.

Fra gli aspetti particolari il Rapporto sottolinea e rimarca un uso “distorto” delle leggi finanziarie regionali, usate sempre più spesso usate con un cavallo di Troia per realizzare “riforme di settore”, saltando il dibattito presso il Consiglio regionale, “con le leggi finanziarie viene effettuata una sorta di manutenzione annuale delle leggi vigenti”, inoltre “in molte leggi finanziarie si interviene sull’assetto organizzativo dell’amministrazione regionale, dettando disposizioni in materia di uffici (e, soprattutto, di personale)”.

Più confortante la “riscoperta dei regolamenti” dovuta anche alle leggi costituzionali 1/119 e 3/2001 che hanno comportato una “diversa forza politica dei singoli governi regionali” ed un “differente e decisivo ruolo che possono giocare gli apparati amministrativi delle Giunte nella fase di elaborazione dei regolamenti”. L’utilizzo di questa fonte secondaria da parte degli esecutivi non è stata però indolore sul piano dei rapporti con i Consigli regionali, almeno fino al 2004, “l’anno della convalida dei regolamenti di Giunta – a rigore tutti illegittimi -nel senso dell’adeguamento degli ordinamenti regionali alla sentenza n.313/2003 della Corte Costituzionale”.

Sul piano dei contenuti è importante sottolineare le leggi regionali che trattano delo sportello unico: “in pratica tutte le Regioni hanno, infatti, adottato disposizioni in merito , a seguito delle riforme avviate con il c,d, federalismo amministrativo (L. 59/97 e D. Lgs. 122/98).

Il 4° Rapporto dell’Istituto Giannini conferma che “Le Regioni sono divenute soggetti rilevanti per lo sviluppo economico e per le attività produttive, come auspicato dalle spinte e prospettive del nuovo regionalismo”, un’affermazione che non può avere però un “valore generale” perché si scontrato proprio con quei fatti che hanno ancora oggi un peso determinate – come il permanere di quell’ampio strumentario statale, cui si è fatto cenno, in materia di industria – che di fatto ha dato vita ad un “regionalismo dimezzato” ed avrebbe certamente “scarso fondamento” la “rivendicazione di un ritorno al centro in nome di una presunta carente attività delle Regioni, visto che tale tipo di attività in gran parte non è mai stata in realtà trasferita alle regioni.

(stefano mirabelli/07.11.06)

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Ambiente: l'informazione sui siti delle Regioni

(regioni.it) Una ricerca pubblicata da Comunità Ambiente ha messo in luce un’elevata disomogeneità nella quantità e qualità delle informazioni fornite sui siti web regionali dedicati alla Rete Natura 2000. Su 21 siti analizzati 5 non contenevano alcuna informazione sul tema. L’informazione pubblica su questo aspetto, così come intesa dalla legislazione vigente – secondo Comunità Ambiente -  non viene assicurata e risulta, in molti casi, lacunosa. Non mancano però i buoni esempi, forniti dal Trentino, dall'Emilia-Romagna, dalla Puglia, dall'Alto Adige e dalla Liguria, che offrono molti dati utili in forma divulgativa.

(red/07.11.06)

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Sanità: 8/9 Conferenza Regioni su riparto

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato per i giorni 8 e 9 novembre una serie di sedute straordinarie della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Il programma prevede una prima riunione della Conferenza il giorno 8 novembre 2006 alle ore 15.00 (presso la sede del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie locali in Via della Stamperia, 8 a Roma) per affrontare gli argomenti posti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata che il Ministro Lanzillotta ha convocato per le ore 16.30 dello stesso giorno (sempre in Via della Stamperia, 8).

I Presidenti delle Regioni torneranno poi a riunirsi nella stessa giornata dell’8 novembre, alle ore 17.00, presso la sede della Conferenza delle Regioni (in Via Parigi, 11 a Roma) per iniziare la Conferenza straordinaria monografica per l’esame dei criteri di riparto delle risorse disponibili per il Servizio Sanitario Nazionale per il triennio 2007-2009 (secondo quanto previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 5 ottobre sul “Patto Salute”). Tale riunione proseguirà il giorno successivo, 9 novembre, alle ore 9.30 (sempre , presso la sede della Conferenza delle Regioni, in Via Parigi, 11).

(red/07.11.06)

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Padoa-Schioppa a Bruxelles esalta accordo su spesa sanitaria

(regioni.it) Finanziaria e spesa sanitaria viaggiano sullo stesso binario in Europa. Padoa-Schioppa a Bruxelles sostiene la manovra, gli specifici contenimenti concordati e quindi la concertazione con le Regioni. Il ministro ha infatti posto l'accento sul fatto che, con la finanziaria, "si e' riusciti a fermare la spesa sanitaria, con il pieno accordo delle regioni".

E piena fiducia nel nostro sistema sanitario, riconosciuto come "uno dei sistemi che funziona meglio". Così Padoa-Schioppa a Bruxelles per la riunione mensile dei ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Ue.

Il ministro è poi convinto che "con o senza fiducia la Finanziaria andra' in porto con le fondamenta e i muri maestri intatti e con pochi spostamenti di tramezzi''. Tommaso Padoa-Schioppa inoltre sottolinea come con questa Finanziaria sia iniziata la fase riformatrice: ''Intanto - ha rivendicato Padoa-Schioppa – vorrei spendere qualche parola su quelle riforme gia' inserite nella finanziaria: la previdenza, il federalismo fiscale, la sanita', gli apparati dello Stato centrale e periferico, il pubblico impiego, il precariato. Per ognuno di questi capitoli in finanziaria ci sono disposizioni coerenti con un programma di riforme''. Quindi, ha ribadito, ''non c'e' nessuna 'fase due''' a meno che non si intenda in senso temporale. In questo caso ''la fase uno e' il decreto Visco-Bersani di luglio, la fase due e' la finanziaria, la fase tre i provvedimenti successivi alla finanziaria''. Ma in senso ''qualitativo' non si puo' parlare di fasi differenti perche' ''l'impostazione di politica economica del governo e' stata quella di evitare la politica dei due tempi, prima il risanamento e poi lo sviluppo''.

Molto e' stato fatto anche in campo sanitario. ''Siamo riusciti a frenare la spesa, che nel 2007 sara' in termini nominali leggermente inferiore al 2006, senza sacrificare le prestazioni e con l'accordo delle regioni. Negli altri anni la spesa cresceva del 6% e le regioni erano in disaccordo''.

E' vero che il Commissario Ue Joaquin Almunia ha espresso dubbi sulla possibilita' che si possa controllare la spesa sanitaria, ma ''noi siamo impegnati a farlo e sono convinto che ci riusciremo. Non posso dire che non sia difficile, ma il fatto che avviene in accordo con le Regioni mi fa ben sperare''.

In particolare è stato possibile "far diminuire leggermente la spesa corrente e far aumentare la spesa in capitale". Quanto ai dubbi sul contenimento della spesa sanitaria, Padoa Schioppa ha spiegato che Bruxelles "ha dei dubbi sul fatto che un freno cosi' forte possa essere attuato". "Anch'io - ha aggiunto - ho dei dubbi e non sarei serio se non ne riconoscessi le difficolta'".

Nel messaggio che il premier Romano Prodi ha inviato al rieletto presidente della regione Molise, Michele Iorio, si parla anche di Finanziaria:''Caro presidente, nell'augurarle buon lavoro per quanto sapra' fare alla guida della Regione Molise, le confermo l'impegno economico e politico che il Governo, attraverso la Legge Finanziaria, intende adottare per la ricostruzione delle zone terremotate del territorio, insieme ai provvedimenti riguardanti lo sviluppo e il rilancio del Sud''.

Infine il Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è ancora molto critico: ''e' assolutamente fondamentale che il governo cassi l'articolo 101 della Finanziaria, che toglie alla Sicilia 1 miliardo 112 milioni per la Sanita'. E ribadisce: chiederò domani alla conferenza dei presidenti delle Regioni che sostengano la nostra richiesta. Se non lo faranno portero' fuori la Sicilia dalla stessa Conferenza''. Secondo Cuffaro ''e' impensabile che tutti i comuni italiani stiano battagliando per ottenere 600 milioni di euro, e alla sola Sicilia invece se ne tolgono oltre un miliardo''.

(gs/06.11.06)

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Martini: piani ambiente

(regioni.it) Per aumentare l' uso e la produzione di energie rinnovabili ''occorre avere un sistema di incentivi efficace e occorre sburocratizzare i percorsi per ottenerli''. Lo sostiene il presidente della Regione Toscana Claudio Martini. L' uso di energie rinnovabili e il risparmio energetico ''sono una necessita' e un dovere etico''. Per quanto riguarda la Toscana, Martini ha evidenziato che si tratta di una delle Regioni con il piu' alto livello di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ma che cio' ''e' dovuto soprattutto alla geotermia, mentre occorre recuperare il gap esistente con altre regioni per quanto riguarda l' uso del fotovoltaico e di altre fonti''.
La Toscana nel prossimo Piano energetico regionale avra' tre obiettivi: il consolidamento della geotermia, lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione e l' uso di altre fonti e la progressiva sostituzione dei carburanti piu' pesanti con il gas. Martini, infine, ha ricordato che il Piano regionale di sviluppo prevede uno stanziamento per i prossimi quattro anni di circa 56 milioni di euro destinati alle politiche di risparmio energetico e di incentivazione per l' uso delle fonti rinnovabili e che, entro il 2012, la Toscana, che oggi immette nell' aria 38 milioni di tonnellate annue di CO2, deve arrivare ad immetterne un massimo di 34 milioni tonnellate per rientrare nei parametri di Kyoto.
Intanto sono cinquecento i comuni italiani che hanno sottoscritto la Convenzione Icbi (Iniziativa Carburanti Basso Impatto), istituita nel dicembre 2000 dal ministero dell'Ambiente al fine di sviluppare una mobilita' a Gpl ed a gas metano, quali carburanti a basso impatto.
Infine il ministro dell’Ambiente: ''Non firmo un piano che fa regali al carbone''. Così Alfonso Pecoraro Scanio sulla questione del ritardo dell'Italia nella presentazione all'Ue del Piano nazionale delle quote di emissione di Co2 per il periodo 2008-2012, sul quale c'e' gia' un accordo sul tetto delle emissioni (200 milioni di tonnellate l'anno piu' 6 milioni all'asta) ma sul quale ancora manca il via libero definitivo.
Un blocco, secondo Pecoraro Scanio, determinato ''da un certo ostruzionismo e da una pressione lobbistica inutile e sbagliata''. ''Il piano nazionale delle emissioni e' incagliato sui regali al carbone ed e' questo il motivo per cui non riusciamo a mandare il Piano all'Ue'', ha detto il ministro al convegno su Kyoto organizzato dall' I-com, l'istituto per la competitivita', per fare il punto da parte delle imprese.

 (red/07.11.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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