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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 818 - mercoledì 8 novembre 2006

Sommario
- Sanità: al via Conferenza Regioni su riparto Fondo
- Finanziaria; Errani: "Si continua a lavorare con spirito positivo"
- Finanziaria. Melilli: Province preoccupate; Lanzillotta: stiano tranquille
- Federalismo: cabina di regia
- Formigoni: affrontare la sfida dell'innovazione
- Tampieri: fronte comune su Ogm

+T -T
Federalismo: cabina di regia

(regioni.it) Il federalismo fiscale e il nuovo codice per le autonomie locali saranno portati in Parlamento. Sono alcuni degli argomenti discussi nel corso del seminario interistituzionale sull'attuazione del Titolo V della Costituzione al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni e delle Autonomie e i ministri dell'Interno Amato e degli Affari Regionali Lanzillotta, Padoa-Schioppa e Chiti.
E’ stato anche affrontato il tema di creare una cabina di regia sul federalismo fiscale  e sul nuovo codice per le autonomie di raccordo tra i progetti  del governo e le richieste delle regioni e degli enti locali.
''Se il metodo deve essere quello delle 'intese forti' tra centro e periferia potremmo attivare presso la Presidenza della Repubblica cinque o sei tavoli interistituzionali, tanto ristretti quanto autorevoli''. Questa la proposta del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, avanzata a Roma, al seminario interistituzionale sull'attuazione del Titolo V della Costituzione, promosso dal Governo a Villa Madama alla presenza dei Ministri Linda Lanzillotta, Vannino Chiti e Giuliano Amato.
L'assessore alle Finanze e Affari istituzionali della Lombardia Romano Colozzi ha apprezzato “che si stia parlando di attuazione del Titolo V della Costituzione e non di una sua modifica. Perche' solo attuandolo potremo capire quali siano le parti che necessitano di una revisione”. Ma la Finanziaria “sarebbe stata un'ottima occasione di collaborazione interistituzionale, concreta e costruttiva... ''. Così Romano Colozzi, dopo l’incontro avuto nell'ambito del seminario sull'attuazione del Titolo V della Costituzione a Villa Madama.
''Ma per attuare realmente il Titolo V  - ha aggiunto Colozzi- non basta parlare di principi e di buona volonta', ma entrare nel concreto delle cose che non sono ad esso allineate. Un esempio: mi chiedo se abbia ancora senso parlare di una Ragioneria Generale dello Stato e non, invece, di una Ragionieria della Repubblica che possa essere la base di un coordinamento della finanza all'insegna della collaborazione e della responsabilita'. Applicare effettivamente il Titolo V della nostra Carta Costituzionale e' un passo necessario per evitare il caos istituzionale, dove ogni livello della Repubblica e' abbastanza forte per bloccare tutti gli altri ma non lo e' sufficientemente per procedere nello svolgimento delle proprie funzioni senza invasioni di campo. Le istituzioni devono potersi fidare l'una dell'altra, senza il sospetto che qualcuno stia lavorando nell'ombra per scippare poteri e competenze''. In merito al nuovo Codice delle Autonomie, per il quale il governo si appresta a varare un disegno di legge delega, l'Assessore Romano Colozzi ha affermato ''quanto sia importante agire celermente ma poter disporre di un testo condiviso da tutti''.
''Nel 1998 - ha ricordato Loiero - e' partito il cosiddetto federalismo amministrativo con le leggi Bassanini. Poi e' arrivata la riforma costituzionale del Titolo V. Successivamente e' stata approvata la cosiddetta legge La Loggia. Con l'ultimo Governo sono stati ricostruiti a livello centrale alcuni Ministeri che, invece, le riforme Bassanini avevano abrogato. A cio' si aggiunga la giurisprudenza della Corte costituzionale dell'ultimo quinquennio''. ''In questo contesto cosa fare? Suggerisco una sorta di `moratoria istituzionale', organizzando meglio l'esistente piuttosto che affidarci ancora una volta all'ingegneria istituzionale e a future riforme''. Ma, allo stesso tempo, il presidente della Calabria e' favorevole ad iniziare il lavoro di attuazione del Titolo V, basandosi su una lettura estensiva della 'sentenza Mezzanotte' della Corte Costituzionale (n.303 del 1 ottobre 2003). ''Per attuare correttamente i principi di sussidiarieta' e di leale collaborazione istituzionale - ha proposto Loiero - ai sensi dell'articolo 114 della Costituzione occorre riferirsi al concetto di Repubblica quale contenitore dei vari livelli istituzionali, dal Comune allo Stato centrale''.
Il presidente dell'Upi Fabio Melilli ha dichiarato infine che Regioni Comuni e Province hanno gia' stilato un documento comune sul codice delle autonomie. ''Abbiamo costruito -ha sottolineato Mellilli- un documento comune che va affinato e che contiene una posizione rilevantissima. La novita' e' che Regioni Province e Comuni hanno una posizione comune sul Codice delle autonomie''. Il presidente dell'Unione delle Province ha sottolineato che rimangono ancora ''un paio di questioni aperte'' ma la Lanzillotta e Chiti hanno gia' dimostrato condivisione sul testo.

(red/08.11.06)

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