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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 819 - giovedì 9 novembre 2006

Sommario3
- Sanità: riparto fondo sanitario, prosegue confronto Regioni
- UE: democrazia, dialogo, dibattito
- Relazioni con il pubblico: Veneto, Molise, Trento
- Istat: Annuario
- Basilicata; Sviluppo locale: atto integrativo Accordo di programma quadro
- Abruzzo; Sviluppo locale: atto integrativo Accordo di programma quadro

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Sanità: riparto fondo sanitario, prosegue confronto Regioni

(regioni.it) Un confronto che si protrae anche in “orario serale” quello della Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome, riunita a Roma per affrontare nel consueto appuntamento annuale per il riparto del Fondo sanitario nazionale.

Lo spirito sembra essere costruttivo, ma il dibattito in corso non fa maturare per il momento - alle ore 20.30 - un’ipotesi condivisa.

Riepiloghiamo la cronaca della giornata attraverso i lanci di alcune agenzie di stampa:

09/11: SANITA': COLOZZI, REGIONI SU DUE FRONTI PER RIPARTO FONDO ...         

09/11: DEL TURCO MINACCIA, SE PERDIAMO SOLDI MI ALZO E ME NE VADO

09/11: SANITA': LORENZETTI (UMBRIA), ALL'INTERNO DI FSN QUOTA PER PROBLEMI TERRITORIALI =

09/11: SANITA': DE FILIPPO (BASILICATA), CONVINTO DI SOLUZIONE SU RIPARTO FSN =

09/11: SANITA': DEL TURCO, ACCORDO TRA REGIONI VA TROVATO ALL'UNANIMITA' =

09/11: SANITA': VENDOLA, RIPARTO FSN ANCORA INDEFINITO =

09/11: SANITA': LORENZETTI (UMBRIA), CREIAMO UN FONDO NEL FONDO

09/11: SANITA': DE FILIPPO, BASILICATA SI ASPETTA UN RIPARTO EQUO =

09/11: SANITA': BATTAGLIA (LAZIO), CI SONO PREMESSE PER ACCORDO

09/11: SANITA': VENDOLA (PUGLIA), ANCORA LONTANI DA ACCORDO

09/11: SANITA': DE FILIPPO (BASILICATA), TROVEREMO UNITI SOLUZIONE

09/11: SALUTE: BISSONI, REGIONI DEVONO TROVARE UN ACCORDO =

09/11: SANITA': REGIONI AL LAVORO SU 'METODO ROSSI' =

09/11: SANITA': RIPRESA CONFERENZA REGIONI SU RIPARTO (2)

09/11: SANITA': LA 'RICETTA' DI ROSSI (TOSCANA) PER CRITERI RIPARTO FSN =

09/11: SANITA': RIPRESI LAVORI CONFERENZA REGIONI SU RIPARTO FONDO =   

ansa
09/11: SANITA': RIPRESA CONFERENZA REGIONI SU RIPARTO FONDO                 

09/11: SANITA': TAVOLI TECNICI REGIONI FINO A NOTTE FONDA SU CRITERI RIPARTO FSN =

(red/09.11.06)

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UE: democrazia, dialogo, dibattito

(regioni.it) 'Europa, Campidoglio e Autonomie. Conferenza delle Regioni, Anci, Upi, Uncem hanno siglato una dichiarazione congiunta insieme alla Commissione europea su iniziativa della delegazione italiana del Comitato delle Regioni e in collaborazione con l'Aiccre, con la quale aderiscono al piano ''D'' in Italia che ha lo scopo di rilanciare il dibattito sull'Europa.

Gli elementi essenziali del piano ''D'' - D come democrazia, dialogo, dibattito - prevedono l'impegno di tutti gli Stati membri a promuovere dibattiti nazionali di vasto respiro sul futuro dell'Europa e una serie di iniziative specifiche. Cosi' gia' dal prossimo mese tutti i consigli regionali, comunali e provinciali approveranno un ordine del giorno che in vista delle celebrazioni del 50esimo anniversario dei Trattati di Roma rilanci la ripresa del processo di ratifica del Trattato costituzionale europeo.

Nell'ordine del giorno le amministrazioni si impegnano concretamente attraverso interventi mirati; per esempio si impegnano a incoraggiare l'introduzione nei programmi scolastici di corsi di educazione civica sul significato del progetto europeo, i suoi valori costitutivi, la genesi e le sfide per il futuro. Le autonomie locali italiane che hanno accolto con grande favore il progetto e in qualita' di amministrazione di prossimita' ritengono di poter svolgere un ruolo di grande rilievo, hanno proposto di integrare aggiungendo una quarta D, quella del decentramento. ''In questo contesto - e' stato detto nel corso della cerimonia di ratifica dell'accordo - come rappresentanti legati al territorio abbiamo un ruolo di tramite naturale tra l'Europa e i cittadini''.

Si celebrera' nella capitale il 22 e 23 marzo prossimi il 50.mo anniversario del Trattato di Roma. L'annuncio e' stato dato oggi dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dal presidente del Comitato delle Regioni (CoR), Michel Delebarre. Proprio su invito della Regione Lazio, il Comitato delle Regioni ha deciso di commemorare la ricorrenza del Trattato a marzo 2007 in occasione della sua 69.ma sessione plenaria.

Per il 50esimo anniversario del 'Trattato di Roma è atteso il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ha gia' annunciato la sua volonta' di partecipare all'incontro, accanto ad esponenti politici italiani, rappresentanti delle istituzioni Ue e dei governi nazionali.

''Di strada ne e' stata fatta tantissima, e' stata una lunga strada che ha portato a dei grandissimi risultati e che ha rafforzato i valori - ha detto Marrazzo - Il percorso dell'Europa verso la costruzione di un'unione sempre piu' forte, sempre piu' allargata, sempre piu' patrimonio di valori sta vivendo una fase di difficolta' che e' quello del processo costituzionale. Per questo ho proposto al Comitato delle Regioni per la ricorrenza del 50.mo anniversario del Trattato che l'evento si svolgesse a Roma. In primo luogo - ha aggiunto Marrazzo - perche' uno dei principi sui quali si e' costruita l'Europa e' nato proprio in una piccola isola del Lazio, a Ventotene, con il manifesto di Ventotene. Vorremo che quello spirito possa ancora essere presente nelle donne e negli uomini che credono nell'Europa e proseguire su quella strada che 50 anni fa intrapreso uomini lungimiranti. Sono convinto che sara' un grande evento. La Regione Lazio deve essere protagonista accanto alle altre Regioni di questo percorso. Il Lazio ha la testa in Europa e i piedi nel Mediterraneo. E' una regione del dialogo''.

Saranno coinvolti inoltre i presidenti delle Regioni e i sindaci delle citta' dell'Unione Europea. Accanto alle due giornate non stop saranno promossi una serie di eventi, mostre, raccolti di articoli e brani scelti di scrittori che hanno parlato di Europa, Regioni e citta'.

E Riccardo Illy, presidente del Friuli Venezia Giulia, e' stato all'unanimita' confermato a Palma di Maiorca (Spagna) presidente dell'Are, l'Assemblea delle Regioni d'Europa a cui aderiscono 255 realta' regionali di 30 Paesi europei, appartenenti e non alla Ue, e 14 organizzazioni interregionali.

 (red/09.11.06)

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Relazioni con il pubblico: Veneto, Molise, Trento

(regioni.it) Si conclude con Veneto, Molise e province autonome di Trento e Bolzano la nostra rassegna sugli Uffici relazioni con il Pubblico delle Regioni che ha già toccato: Basilicata, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Toscana, Puglia, Sicilia, Marche, Lombardia, Liguria, Umbria, Calabria, Sardegna, Abruzzo, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania.

VENETO

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Regione Veneto ha una sezione del sito dedicata, una newsletter , un link alla rete degli URP. L’Urp ha un ufficio in ogni provincia: Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Belluno, Piazza Mazzini, 21 – 32100 Belluno, Tel. 0437-946262; fax 0437-942276; e-mail: infobl@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Padova, Passaggio Gaudenzio, 1 – 35100 Padova, Tel. 049-8778163/8164; fax 049-8778165; e-mail: infopd@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Rovigo, Viale della Pace, 1/d – 45100 Rovigo, Tel. 0425 411811; fax 0425 397311; e-mail: inforo@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Treviso, Via Tezzone, 2  – 31100 Treviso, Tel. 0422 657575; fax 0422-657574; e-mail: infotv@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Venezia Palazzetto Sceriman, Cannaregio 160 – 30121 Venezia, Tel. 041 2792790; fax 041 2792789; e-mail: infove@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Verona, Via Locatelli, 1 – 37122 Verona, Tel. 045 8676615/6636; fax 045 8676617; e-mail: infovr@regione.veneto.it; Ufficio per le Relazioni con il Pubblico di Vicenza, Contrà Porti, 17 – 36100 Vicenza, Tel. 0444 320438/439; fax 0444 320115; e-mail: infovi@regione.veneto.it.

MOLISE

La Regione Molise ha scelto la via del call center per tenere le relazioni con il pubblico: chiunque desideri informazioni ha a disposizione un recapito telefonico, 0874.4291 e una e mail contactcenter@regione.molise.it.

TRENTO

La Provincia autonoma di Trento ha organizzato per “comprensori” i propri Servizi per il pubblico : C1 Comprensorio della Valle di Fiemme, Via Alberti, 4 38033 Cavalese E-mail: C1.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Mich Laura, Santuari Marcello, Tel.: 0462-241311 o 0462-241334, Fax: 0462-231502; C2 Comprensorio di Primiero, Via Roma, 19 38054 Tonadico, E-mail: C2.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Orsingher Ivano, Tel.: 0439-64641, Fax: 0439-762311; C3 Comprensorio Bassa Valsugana e Tesino, P.tta Ceschi, 1 38051 Borgo Valsugana,E-mail: C3.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Rigoni Sandra, Tel.: 0461-755546, Fax: 0461-751036; C4 Comprensorio Alta Valsugana, P.zza Gavazzi, 4 38057 Pergine Valsugana, E-mail: C4.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Bernardi Fabrizio, De Mitri Alessandro, Tel.: 0461-519519, Fax: 0461-534099; C6 Comprensorio della Valle di Non, Via Pilati, 17 38023 Cles, E-mail: C6.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Seppi Carlo, Damiola Luisella, Tel.: 0463-601650, Fax: 0463-424348; C7 Comprensorio della Valle di Sole, Via 4 Novembre, 4 38027 Male', E-mail: C7.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Stanchina Maurizio, Tel.: 0463-901029, Fax: 0463-901336; C8 "Il centro", Via Circonvallazione, 63  38079 Tione, E-mail:C8.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Bodio Fabio, Donati Tiziana, Tel.: 0465-343310, Fax: 0465-343311; C9 Comprensorio Alto Garda e Ledro, Via Rosmini, 5/b 38066 Riva del Garda, E-mail: C9.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Faes Monica, Groff Marisa, Bertani Ottorino, Tel.: 0464-555710 0464-553407, Fax: 0464-520446, C10 Complesso Intercity, Viale Trento, 37/D 38068 Rovereto, E-mail: C10.serv.organizzazione@provincia.tn.it, Cobbe Francesca, Cipriani Meris,Boni Marco, Cavrioli Arnaldo, Tel.: 0464-493118, Fax: 0464-493119; C11 Comprensorio Ladino di Fassa, Via Milano 38036 Pozza di Fassa, E-mail: C11.serv.organizzazione@provincia.tn.it; Rasom Mariano, Tel.: 0462-763505, Fax: 0462-763503.

(sm/09.11.06)

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Istat: Annuario

(regioni.it) L’Italia invecchia ma sta bene. L'Istat fotografa la situazione del nostro Paese attraverso l’annuario statistico: al 31 dicembre 2005, i residenti erano quasi 59 milioni, con mezzo punto percentuale in piu' rispetto all'anno precedente, ma il tasso di crescita naturale e' tornato negativo (-0,2 ogni mille abitanti), dopo la parentesi positiva del 2004, il che significa che muoiono piu' persone di quante ne nascano; l’Italia e' il Paese piu' vecchio dell'Ue, con un indice di vecchiaia (rapporto fra popolazione over 65 e la popolazione 0-15 anni) stimato al primo gennaio 2006 era di 140,4% (137,8% l'anno precedente).

Si tratta di un quadro sintetico e aggiornato del Paese e della sua evoluzione più recente.

I dati pubblicati, generalmente riferiti al 2005 e disaggregati a livello regionale, sono accompagnati da un confronto con i quattro anni precedenti. Accanto ai tradizionali dati sugli istituti di cura e il numero di posti letto, sono presenti nuovi indicatori sanitari forniti dal Ministero della salute: medici e pediatri di base, ambulatori, laboratori, sevizi di guardia medica e Asl, macchine e strumenti per le analisi.

Da segnalare inoltre la tempestività dei dati relativi all’indagine sugli aspetti della vita quotidiana (svolta nel febbraio di quest’anno) pubblicati in cinque sezioni del volume (Ambiente e territorio, Sanità e salute, Attività culturali e sociali, Famiglie e aspetti sociali, Trasporti e telecomunicazioni).

La versione elettronica dell’Annuario e le tavole statistiche allegate sono disponibili sul sito web dell’Istat all’indirizzo

http://www.istat.it/dati/catalogo/asi2006

 

Popolazione

Alla fine del 2005 i residenti in Italia sono 58.751.711, circa 290.000 in più rispetto all’anno precedente. Tale incremento si deve esclusivamente al saldo attivo del movimento migratorio (+302.618 unità), dato che il movimento naturale torna ad essere negativo (-13.282 unità) dopo che l’anno precedente aveva fatto registrare, per la prima volta dal 1992, un saldo positivo.

La fecondità delle donne italiane è pressoché stabile rispetto all’anno precedente (da 1,33 figli per donna nel 2004 a 1,32 nel 2005). Nell’UE15 l’Italia rimane uno dei paesi meno prolifici, mentre se si considera l’UE25 sopravanza molti paesi dell’Europa dell’Est che hanno livelli di fecondità ancora più bassi (dall’1,28 per donna dell’Ungheria all’1,22 della Slovenia).

Rimane stabile anche il numero di matrimoni, che passa da 250.764 del 2004 (anno in cui si era raggiunto il minimo storico) a 250.968 del 2005.

Prosegue il processo di invecchiamento della popolazione: al 1° gennaio 2006 l’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione ultrasessantacinquenne e quella con meno di 15 anni) registra un ulteriore incremento, raggiungendo il valore di 140,4 (nel 2005 era pari a 137,8), il più alto dell’Unione Europea. Ormai quasi un italiano su cinque è ultrasessantacinquenne e anche i “grandi vecchi” (dagli ottanta anni in su) sono in continuo aumento: essi rappresentano più del 5% del totale della popolazione.

 

Sanità e salute

Nel 2003 sono oltre 47.000 i medici di base presenti sul territorio nazionale, circa 8,2 ogni 10.000 abitanti, rapporto che rimane sostanzialmente stabile fra il 1999 e il 2003. Cresce invece l’offerta di medici pediatri: se ne contano oltre 7.300, circa 9 ogni 10.000 bambini fino a 14 anni.. In leggero aumento anche gli ambulatori e i laboratori pubblici e privati convenzionati, che passano da 23,8 ogni 10.000 abitanti nel 1999 a 25,1 nel 2003. Cala invece l’offerta dei servizi di guardia medica : i medici addetti scendono a 25 ogni 10.000 abitanti nel 2003 dai 26,1 del 1999, però aumentano leggermente, da 6.800 a 7.000, le ore annue di servizio prestate. L’assistenza domiciliare integrata è sempre più importante in una società come quella italiana, caratterizzata da un evidente processo di invecchiamento. Su 197 Asl sono 189 quelle che offrono questo servizio nel 2003 (erano 175 nel 1999). Aumentano anche i pazienti assistiti al proprio domicilio: da circa 236.000 nel 1999 a quasi 316.000 nel 2003; gli ultrasessantacinquenni ne rappresentano una quota rilevante (l’82,5% del totale).

Il sistema ospedaliero italiano prosegue il processo di razionalizzazione delle risorse e delle attività.

Nel 2003 i posti letto ordinari sono 4,2 ogni mille abitanti (4,9 nel 1999). Alla diminuzione dell’offerta di posti letto corrisponde un’ulteriore riduzione delle degenze in regime ordinario (che scendono a 8,4 milioni nel 2003 dai circa 9,8 milioni del 1999) mentre aumenta il ricorso al day hospital: la dotazione di posti letto per questo servizio passa da 26.818 nel 1999 a quasi 33.000 nel 2003 (14% circa del totale dei posti letto ordinari).

Nel 2006 il 73,1% della popolazione residente in Italia valuta buono il proprio stato di salute (era il 73,4% nel 2005), con differenze di genere a svantaggio delle donne (69,5% contro 76,9% degli uomini). La presenza di patologie croniche costituisce un importante indicatore per comprendere lo stato di salute della popolazione. Il 36,6% dei residenti in Italia dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche, mentre il 19,6% ne dichiara due o più. Quelle maggiormente riferite sono l’artrosi/artrite (18,3%), l’ipertensione (14,2%), le malattie allergiche (8,7%) e l’osteoporosi (7,2%).

Aumenta il consumo di farmaci, che riguarda nel 2006 il 39,0% della popolazione (37,3% nel 2005); tra gli anziani la percentuale sale all’84,6%. Sono più le donne degli uomini a prendere farmaci (43,7% contro 34,1%).

 

Famiglie e aspetti sociali vari

Nel 2006 rimane stabile la percentuale di persone di 14 anni e più che si dichiarano poco o per niente soddisfatte della propria situazione economica: 47,5% contro il 47,8% del 2005 e il 33,2% del 2001. La quota più bassa di insoddisfatti si registra al Nord (39,6%) mentre si attesta al 46,8% al Centro e al 58,1% nel Mezzogiorno.

Pur con un leggero miglioramento, nel 2006 resta alta la quota di famiglie che denuncia difficoltà di accesso ad alcuni servizi di pubblica utilità, specialmente il pronto soccorso (il 54,8% delle famiglie), le forze dell’ordine (39,4%), gli uffici comunali (il 35,2%) e i supermercati (il 30,9%). A livello territoriale persiste una forte differenziazione nei livelli di accessibilità ai servizi. Le famiglie meridionali sembrano particolarmente sfavorite nel caso del pronto soccorso (il 63,0% delle famiglie lamenta tale disagio), delle forze dell’ordine (45,9%) e degli uffici postali (33,6%).

I tempi di attesa per l’erogazione dei servizi sono più lunghi nelle Asl, dove il 43,8% degli utenti è stato in fila per oltre 20 minuti. Negli uffici postali le attese più lunghe riguardano le persone che devono ritirare la pensione (50,8%) o effettuare un versamento in conto corrente (42,0%). In generale, rispetto al 2005, sale leggermente la percentuale di utenti che dichiarano tempi di attesa superiori ai 20 minuti per quasi tutti i servizi di sportello.

Nel 2006 l’8,8% delle persone di 14 anni e più partecipa alle attività gratuite di volontariato, il 9% a riunioni di associazioni culturali mentre il 17,1% si limita a versare soldi a una associazione.

Contenuti dell'Annuario statistico italiano 2006

 

Annuario statistico italiano 10,1 Mb (donwload completo: volume .pdf + tavole .xls)

Tavole statistiche 3,42 Mb (formato .xls)

 


 

L'Annuario può essere consultato per capitoli.
(Link interni al testo riferiti a capitoli diversi da quello prescelto, non saranno funzionanti)

 

 

Capitoli
(pdf)

Tavole
(xls)

 

 

Indice - Presentazione - Avvertenze - Indice delle tavole

 

 

Capitolo 1

Ambiente e territorio

 

Capitolo 2

Popolazione

 

Capitolo 3

Sanità e salute

 

Capitolo 4

Assistenza e previdenza sociale

 

Capitolo 5

Conti economici della protezione sociale

 

Capitolo 6

Giustizia

 

Capitolo 7

Istruzione

 

Capitolo 8

Attività culturali e sociali varie

 

Capitolo 9

Lavoro (La tavola 9.7 è stata aggiornata il 13 marzo 2006)

 

Capitolo 10

Elezioni

 

Capitolo 11

Famiglie e aspetti sociali vari

 

Capitolo 12

Contabilità nazionale

 

Capitolo 13

Agricoltura

 

Capitolo 14

Industria

 

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Basilicata; Sviluppo locale: atto integrativo Accordo di programma quadro

(regioni.it) Il Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentato dai direttori del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese e della Direzione Generale Coordinamento Incentivi alle Imprese, e la Regione Basilicata, rappresentata dal Dirigente dell'Ufficio Programmazione e dal Direttore del Dipartimento di Presidenza della Giunta, hanno sottoscritto, a Roma, il Terzo Atto Integrativo all'Accordo di Programma Quadro "Realizzazione interventi a sostegno dello Sviluppo locale", sottoscritto il 17 dicembre 2003.

Questo terzo Atto Integrativo, del valore di 11 milioni di euro interamente coperti dalle quote ordinarie D5 della Delibera CIPE n. 35/05 (risorse queste a carico del Fondo per le Aree Sottoutilizzate - FAS), vuole, seguendo le linee comunitarie, sviluppare e potenziare i servizi localizzativi per nuove attività produttive nelle aree in ritardo di sviluppo di Francavilla sul Sinni, Satriano di Lucania e Sant'Arcangelo.

Sarà l'area di Francavilla del Sinni ad utilizzare più della metà delle suddette risorse, che permetteranno di ampliare, di ben 22 ettari, la locale area industriale, attualmente di 6 ettari. Tale ampliamento permetterà la realizzazione di 14 lotti attrezzati da destinare all'insediamento di una vasta gamma di attività industriali.

I lotti attrezzati saranno dotati di parcheggi e di servizi alle imprese (sportello bancario, vigilanza, pronto intervento, servizi per l'infanzia, ristorazione, ecc.), tanto da aumentare esponenzialmente l'attrattiva dell'area, incrementando l'occupazione e la situazione reddituale del comune interessato.

(red/09.11.06)

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Abruzzo; Sviluppo locale: atto integrativo Accordo di programma quadro

(regioni.it) Il Ministero dello Sviluppo Economico, rappresentato dal Direttore del Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese, e la Regione Abruzzo, rappresentata dal Direttore dell'Area Programmazione, hanno sottoscritto, oggi a Roma, il Primo Atto Integrativo all'Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di Sviluppo locale e riequilibrio delle aree interne sottoscritto il 31 maggio 2005. L'Atto Integrativo ha un valore di 23 milioni di euro, di cui 13,1 coperti con le quote ordinarie D5 della Delibera CIPE n. 35/05 e E4 della Delibera CIPE n. 20/04, risorse queste a carico del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS). L'Atto si pone l'obiettivo di realizzare un primo livello di infrastrutture primarie, così da attrezzare le aree interessate e attirare, avviandolo a regime, un ciclo di investimenti indotti. Tale infrastrutturazione riguarderà il settore ambientale, quello delle risorse idriche, quello delle infrastrutture stradali e quello, altrettanto strategico, delle infrastrutture turistiche. Perno di queste iniziative, quale intervento qualificante, sarà l'azione di sistema per la realizzazione di una base conoscitiva informatizzata, completa e dettagliata, indispensabile per le successive azioni di pianificazione regionale, azioni finalizzate ad una politica all'insegna dell'innovazione e dello sviluppo, elementi ormai imprescindibili. Tale intervento ha un costo pari 1,37 milioni di euro, sostenuto completamente con le risorse FAS.

(red/09.11.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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