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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 820 - venerdì 10 novembre 2006

Sommario3
- Errani: soddisfazione per accordo su risorse sanità
- Accordo Fondo sanitario 2007: soddisfazione delle Regioni
- CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC L’EMERGENZA NEL SETTORE DEI RIFIUTI NELLA REGIONE CAMPANIA
- CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC TASSAZIONE DEI PRODOTTI ENERGETICI E DELL’ELETTRICITÀ
- CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC PROMOZIONE DELLA COGENERAZIONE
- Veneto: nuovo assessore, nuove deleghe

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Errani: soddisfazione per accordo su risorse sanità

(regioni.it)) “Un accordo importante, costruito grazie al senso di responsabilità che ha caratterizzato il confronto fra i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome”, questo il commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, all’indomani della intesa raggiunta fra tutte le Regioni in relazione ai criteri e al riparto del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2007.

“Abbiamo lavorato per contemperare diverse e legittime esigenze, partendo dalla considerazione di base relativa, per quel che riguarda la sanità, alla variazione della popolazione, ai bisogni della popolazione anziana e agli squilibri territoriali, arrivando ad un accordo unanime, con l’obiettivo di cominciare a costruire un percorso che aiuti progressivamente a superare il divario che ancora divide molte zone del Paese.

Questo accordo può per molti aspetti essere considerato la migliore declinazione possibile di uno dei punti più qualificanti del ‘patto per la salute’ che le Regioni hanno sottoscritto con il Governo il 5 ottobre 2006. Un accordo– ha concluso Errani -  che ha visto stanziare 96 miliardi di euro per il 2007, cui va aggiunto un miliardo, che sarà destinato alle Regioni in difficoltà per il rientro dalle situazioni di consolidato disavanzo”.

Si riporta, la tabella relativa alla ripartizione, Regione per Regione, del Fabbisogno Sanitario 2007, in base all’accordo raggiunto alle 02.30 del 10 novembre 2006.

 

2007

Regioni

fabbisogno netto finale

PIEMONTE

7.168.500

VALLE D'AOSTA

195.101

LOMBARDIA

14.995.500

BOLZANO

733.763

TRENTO

779.799

VENETO

7.474.500

FRIULI

1.933.690

LIGURIA

2.862.500

EMILIA ROMAGNA

6.929.000

TOSCANA

6.023.447

UMBRIA

1.444.000

MARCHE

2.508.000

LAZIO

8.463.000

ABRUZZO

2.088.000

MOLISE

522.000

CAMPANIA

8.895.200

PUGLIA

6.370.000

BASILICATA

966.500

CALABRIA

3.208.000

SICILIA

7.751.500

SARDEGNA

2.588.000

TOTALE FABBISOGNO

93.900.000

 Somme vincolate (es. obiettivi specifici di piano)

2.100.000 

TOTALE FSN’07

96.000.000

(red/10.11.06)

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Accordo Fondo sanitario 2007: soddisfazione delle Regioni

(regioni) Coro unanime di soddisfazione per l’accordo raggiunto in sede di conferenza delle Regioni il 10 novembre sulle risorse per il fondo sanitario 2007. On line su www.regioni.it i commenti di molti esponenti delle regioni e delle province autonome.

SANITA': ABRUZZO; OLTRE 2 MLD PER 2007, AUMENTO DEL 5,39% DEL TURCO, RITROVATO RUOLO POLITICO IN AMBITO NAZIONALE

SANITA': REGIONI RAGGIUNGONO ACCORDO SU RIPARTO FONDO

SANITA': SARDEGNA; DIRINDIN, OLTRE 2,5 MLD PER GESTIONE LEA INCREMENTO DI 135 MLN RISPETTO A 2006 DA COMPARTECIPAZIONE IVA

SANITA': BASILICATA, DOTAZIONE FINANZIARIA 2007 SALE A 966 MLN =

SANITA': LOIERO (CALABRIA), DA RIPARTO FSN OTTENUTI 231 MLN IN PIU' SU 2006 =

SANITA': GALAN, SIAMO ANCORA SOLIDALI, RINUNCIAMO A PARTE FONDO =

SANITA': RIPARTO SALDO; TOSI(VENETO),ABBIAMO LASCIATO 70 MLN IMPEGNO PER CHIUDERE IN PAREGGIO BILANCIO SETTORE

VENETO/SANITA': TOSI, A REGIONE CIRCA 7,5 MLD DA FONDO NAZIONALE =

SANITA': FORMIGONI, CON RIPARTIZIONE FONDI "FATTO BUON LAVORO" =

SANITA': LO MORO, ALLA CALABRIA DESTINATI 231 MILIONI IN PIU' (2) =

SANITA': ERRANI, GRANDE SENSO RESPONSABILITA' REGIONI SU RIPARTO FSN =

SANITA': REGIONI E PROVINCE AUTONOME, IL RIPARTO FSN 2007/SCHEDA

SANITA': LIGURIA; 2,86 MLD DA STATO, VA VERSO PAREGGIO CONTI BURLANDO, GRAZIE ANCHE A MANOVRA REGIONALE E ACCORDO CON EMILIA

CAMPANIA/SANITA': MONTEMARANO, 9 MLD DA FONDO NAZIONALE

SANITA': ERRANI, ACCORDO IMPORTANTE PER RIPARTIZIONE RISORSE LA RIPARTIZIONE PER REGIONE DEL FONDO SANITARIO 2007

SANITA': SPACCA, A MARCHE +4,2% RIPARTO FONDO SANITARIO

SANITA': BASSOLINO, ACCORDO RIPARTO 2007 PER LA CAMPANIA UN PUNTO DI SVOLTA =

SANITA':A UMBRIA 1,4 MLD DA FONDO NAZIONALE (+57 MLN SU '06)

SANITA': BASSOLINO, ACCORDO RIPARTO 2007 PER LA CAMPANIA UN PUNTO DI SVOLTA (2) =

SANITA': CONFERENZA REGIONI, A SICILIA 8,3% FONDO NAZIONALE

SANITA': BURLANDO, ORA DIRETTORI NON HANNO PIU' ALIBI V. ''SANITA': LIGURIA; 2,86 MLD...'' DELLE ORE 17.47

SANITA': ERRANI (REGIONI), ACCORDO IMPORTANTE. 97 MLD PER 2007

SANITA': RIPARTO FONDO; BASSOLINO, CONCLUSIONE POSITIVA POTREMO AFFRONTARE DIFFICOLTA' DEL SETTORE IN CAMPANIA

SANITA': FORMIGONI, COME REGIONI ABBIAMO FATTO BUON LAVORO

SANITA': RIPARTO FONDO, OK INCREMENTO RISORSE PER SICILIA

SANITA': BURLANDO (LIGURIA), NO NUOVE TASSE CON COLLABORAZIONE REGIONI

(red/10.11.06)

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CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC L’EMERGENZA NEL SETTORE DEI RIFIUTI NELLA REGIONE CAMPANIA

PARERE SUL DISEGNO DI LEGGE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE 9 OTTOBRE 2006, N. 263, RECANTE MISURE STRAORDINARIE PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA NEL SETTORE DEI RIFIUTI NELLA REGIONE CAMPANIA, SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.

 

 

Punto 1) – Elenco B – Conferenza Unificata

 

 

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento del seguente emendamento:

al comma 3 dell’art. 5 dopo le parole “ il commissario delegato può disporre”, sostituire le parole “ sentiti i Presidenti delle Regioni interessate “con la frase “previo accordo con i Presidenti delle Regioni interessate”

 

Roma, 8 novembre 2006

 

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CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC TASSAZIONE DEI PRODOTTI ENERGETICI E DELL’ELETTRICITÀ

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2003/96/CE CHE RISTRUTTURA IL QUADRO COMUNITARIO PER LA TASSAZIONE DEI PRODOTTI ENERGETICI E DELL’ELETTRICITÀ.

 

 

Punto 4) – Elenco A – Conferenza Unificata

 

 

La Direttiva europea amplia l’insieme dei prodotti che gli Stati membri devono obbligatoriamente sottoporre ad accisa, che non è più formato dai soli “oli minerali”, ma da un insieme più ampio composto dai cosiddetti “prodotti energetici” cui è aggiunta, inoltre l’”elettricità” e contemporaneamente prevede una serie di esenzioni e/o di esclusioni dalla tassazione.

 

Tra le disposizioni di maggior interesse contenute vi è:

 

Ø      l’esenzione dalla tassazione dei prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica (anche se viene lasciata facoltà agli Stati di mantenere la tassazione sugli stessi esclusivamente per motivi di politica ambientale)

Ø      la sostituzione delle parole “gas metano” con “gas naturale”

Ø      la sottoposizione a specifica tassazione del carbone, della lignite e del coke

Ø      l’introduzione dell’imposta di consumo dell’energia elettrica consumata dallo Stato, dalle Province e dai Comuni per l’illuminazione esterna di edifici e di monumenti cittadini di carattere civile e religioso (è chiaro che da ciò discendono costi aggiuntivi per gli enti locali).

 

Per quanto riguarda le Regioni la norma di più diretto interesse è quella contenuta nell’articolo 2 dello schema di d.lgs. Infatti, viene apportata una sostanziale modifica all’attuale struttura impositiva relativa al gas metano per combustione per usi civili.

Il sistema di tassazione non è più basato sulla destinazione d’uso del prodotto, ma sul consumo e sono determinate quattro fasce di consumo:

 

Ø      fino a 120 mc

Ø      da 121 mc a 480 mc (dove si colloca la maggior parte dei contribuenti)

Ø      da 481 mc a 1560 mc

Ø      oltre 1560 mc.

 

Inoltre, non viene toccata la diversità di tassazione vigente nelle diverse aree geografiche del Paese.

L’aliquota IVA al 10% (attualmente stabilita per i consumi della tariffa T1), dal 1 gennaio 2008 (anno di entrata in vigore del nuovo sistema tributario) verrà applicata alle prime due fasce.

E’, quindi, necessario, come dispone l’art. 4 del d.lgs., che le Regioni adeguino la propria normativa in materia di addizionale al gas metano per renderla compatibile con il d. lgs. in parola.

Infine, per coprire i costi stimati e derivanti dall’approvazione del d.lgs. viene incrementata l’aliquota dell’accisa sul gasolio usato come carburante da € 416,00 a € 423,00 per mille litri di prodotto, escludendo dall’aumento le categorie esercenti attività di trasporto merci e alcune di trasporto di persone.

Il Decreto Legislativo proposto impatta sulla finanza regionale in quanto comporta per le Regioni a statuto ordinario una diminuzione del gettito derivante  dall’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale (ex arisgam).

 

 

In particolare producono ripercussioni sull’addizionale regionale le seguenti disposizioni:

·        L’art. 1 lettera d) comma 13 dello schema di Decreto Legislativo prevede l’esclusione, dal campo di applicazione della nuova accisa, dei prodotti energetici utilizzati per la riduzione chimica, nei processi elettrolitici, metallurgici e mineralogici classificati nella nomenclatura delle attività economiche (reg CEE 3037/90) sotto il codice DI 26.

 Pertanto, risultano esclusi dal campo di applicazione gli usi dei prodotti energetici nei settori siderurgico, metallurgico, edile, ceramico, del vetro, del cemento, chimico e petrolchimico, così come evidenziato nella scheda 3 allegata alla Relazione.

Da tale disposizione consegue l’esclusione del gas naturale dall’applicazione anche  dell’addizionale regionale, con un’inevitabile perdita di gettito.

Poiché si tratta di esclusione dall’ambito di applicazione dell’imposta e non di semplice esenzione non si può nemmeno applicare l’imposta regionale sostitutiva sulle utenze esenti di cui all’art.  9 comma 2 del D. Lgs. 398/90.

Considerato che la Direttiva Comunitaria non esclude la possibilità per gli Stati membri di tassare diversamente i prodotti energetici fuori dall’ambito di applicazione della Direttiva stessa,  come chiarito alla pagina 1 della Relazione illustrativa allo schema di Decreto Legislativo, si propone di inserire una norma che consenta alle Regioni di mantenere l’attuale livello di prelievo nei settori in questione, garantendo, in tal modo, l’invarianza del gettito per le casse regionali.

Il mantenimento dell’imposizione in tali settori è, tra l’altro, coerente con l’esigenza di assicurare un uso razionale ed efficiente dell’energia e di promuovere le pratiche di risparmio energetico rendendole più convenienti economicamente. La nuova imposta costituirebbe, inoltre, una modalità di riequilibrio dell’impatto ambientale arrecato dalla localizzazione di tali impianti nei territori regionali.

 

·        L’art. 3 dello schema di Decreto Legislativo apporta, inoltre, modifiche lessicali alle disposizioni in materia di addizionale regionale allo scopo di allineare il testo alle variazioni introdotte in materia di imposta erariale, ma non modifica le disposizioni dell’art. 12  del D.Lgs. 398/1990 che regolano l’obbligo di prestare cauzione da parte dei soggetti passivi dell’addizionale regionale.

Poiché lo schema di Decreto Legislativo ha tolto le Aziende Municipalizzate dall’elenco dei soggetti esonerati per legge dall’obbligo di prestare cauzione, è necessario apportare la stessa modifica anche alla disposizione del già citato art. 12 del D.Lgs 398/1990 per rendere omogenee le disposizioni di legge al fine di evitare dubbi interpretativi dai quali potrebbero determinarsi situazioni di contenzioso per le Regioni.

Sempre in tema di cauzione, viene modificata la modalità di calcolo del suo ammontare; è pertanto opportuno riscrivere anche il comma 1 dell’art. 12 del D.Lgs 398/1990 per uniformarlo alle nuove disposizioni in materia di accisa.

Sarebbe opportuno, inoltre, cogliere l’occasione per togliere dagli art. 9, 13 e 14 del D. Lgs. 398/90 i riferimenti ai decreti legge  46/76 e 15/77, abrogati,  sostituendoli con i rinvii ai corrispondenti articoli del Testo Unico 504/95 vigente.

 

·        Si evidenzia, infine, che la misura massima dell’addizionale regionale, fissata dalla Legge 23 dicembre 1996 n. 662, non ha  da allora subito aggiornamenti.

Si propone, quindi, di valutare l’opportunità di concedere alle Regioni un ulteriore margine di manovra sulle aliquote di propria spettanza ai fini del loro adeguamento all’inflazione ed anche con riferimento a un parziale recupero di risorse tributarie per i bilanci regionali, che hanno subito una continua diminuzione delle proprie entrate.

 

Il parere favorevole della Conferenza è pertanto subordinato all’accoglimento delle richieste sopra riportate.

 

 

 

 

Roma, 8 novembre 2006

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CONFERENZA REGIONI 08.11.06 - DOC PROMOZIONE DELLA COGENERAZIONE

PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2004/8/CE SULLA PROMOZIONE DELLA COGENERAZIONE BASATA SU UNA DOMANDA DI CALORE UTILE NEL MERCATO INTERNO DELL’ENERGIA E CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 92/42/CEE.

 

 

 

 

Punto 3) – Elenco A – Conferenza Unificata

 

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sullo schema di decreto legislativo condizionato all’accoglimento della seguente proposta emendativa:

- all’art.6 comma 3 dopo le parole “emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto” inserire le parole “previa intesa della Conferenza Unificata, ai sensi del D.Lgs.281/97”.

 

Roma, 8 novembre 2006

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Veneto: nuovo assessore, nuove deleghe

(regioni.it) Il presidente del Veneto Giancarlo Galan, con proprio decreto, ha nominato oggi assessore regionale Flavio Silvestrin. Nel quadro di una redistribuzione delle deleghe, ha proposto alla Giunta regionale, che ha approvato, di assegnare all'assessore Silvestrin i referati precedentemente attribuiti all'assessore Stefano Valdegamberi Politiche degli Enti Locali e Personale, Parchi e aree protette, Rapporti con gli enti locali, Personale, Demanio e Patrimonio e, a quest'ultimo, le deleghe precedentemente affidate all'ex assessore Antonio De Poli ovvero le Politiche sociali, Programmazione e servizi socio-sanitari, Interventia favore dei minori, dei giovani, degli anziani e dei portatori di

handicap, Rapporti con istituzioni di assistenza, settore del non-profit e del volontariato.

 (red/10.11.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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