Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 823 - giovedì 16 novembre 2006

Sommario3
- Titolo V Costituzione: Regioni e autonomie locali al lavoro per applicazione
- Finanziaria; Cuffaro: "positivo confronto con Prodi"
- Infrastrutture: ecco le priorità del nord
- Infrastrutture: servono nuove risorse
- Finanziaria: tavolo infrastrutture; primo incontro con Governo
- Conferenza Regioni: Valdegamberi coordinatore Commissione affari sociali

+T -T
Titolo V Costituzione: Regioni e autonomie locali al lavoro per applicazione

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha approvato il 16 novembre il testo di un documento unitario per l’attuazione del titolo V della Costituzione, predisposto insieme ad Anci, Upi e Uncem che lo vaglieranno e approveranno nei prossimi giorni. Il Documento contiene anche indirizzi e i principi che riguardano il nuovo codice per le autonomie.

“Vi sono ancora alcuni punti da precisare meglio - ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - ma intanto è stato fatto un bel passo in avanti. Questo è un tema importantissimo in materia di riforme istituzionali; l'altro punto fondamentale riguarderà il federalismo fiscale. Intanto e' stato dimostrato che il sistema delle Regioni e delle autonomie trova un punto di incontro importante nell'applicazione del Titolo V della Costituzione”. Errani ha precisato che il documento contiene i principi ai quali si possa ispirare la delega in materia di applicazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione.

(red/16.11.06)

+T -T
Finanziaria; Cuffaro: "positivo confronto con Prodi"

(regioni.it) Un confronto ''utile e positivo''. Così il Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, definisce l'incontro che ha avuto con il presidente del Consiglio Romano Prodi nel corso del quale sono stati esaminati gli articoli della Legge Finanziaria che riguardano la Sicilia.

Nel corso del colloquio, al quale ha partecipato anche il Sottosegretario Enrico Letta, Cuffaro ha illustrato le ragioni delle proteste della Regione, soprattutto, sugli articoli che trattano gli argomenti della sanità e del credito d'imposta.

Ho spiegato - afferma Cuffaro - le gravi difficoltà a cui andremmo incontro se dovessero passare gli articoli su credito d'imposta e sanità così come sono. E abbiamo affrontato anche la questione del centro di ricerca Rimed di Carini''.

“Se non si apportano delle modifiche - aggiunge Cuffaro - ne avremmo un danno rilevante. Sull'articolo 101, quello che riguarda la sanità, abbiamo ottenuto segnali positivi, così come sul credito d'imposta registriamo la disponibilità al dialogo che il Presidente del Consiglio e il sottosegretario ci hanno dimostrato”.

“In particolare - annuncia il Presidente della Regione - sull'articolo 101 si demanderà, così come già previsto anche da un emendamento bipartisan dei deputati siciliani, l'entrata in vigore della norma in seguito all'esame della commissione paritetica Stato Regione, dove potremo spiegare a fondo l'effetto di questa norma sull'architrave amministrativa della Sicilia e dove potremo far valere meglio le nostre ragioni''.

Per quanto riguarda il centro Rimed, invece, il presidente della Regione sostiene che ''questa e' una partita ancora aperta. Siamo in una fase interlocutoria e di certo vigileremo affinché, insieme agli altri due punti citati, non venga perpetrato un altro scippo ai danni dei siciliani. “L'incontro è stato positivo e utile - conclude Cuffaro - perché il Governo ha capito che queste norme previste dalla Finanziaria avrebbero avuto un effetto negativo e senza prospettive di sviluppo per la Sicilia”.

(red/16.11.06)

+T -T
Infrastrutture: ecco le priorità del nord

(regioni.it) ''Chiediamo un intervento urgente del governo da realizzarsi anche attraverso un incontro con il presidente del Consiglio''. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi delle Regioni del Nord, che hanno messo a punto un documento congiunto sulle infrastrutture con una serie di priorita' da avanzare al Governo.

''Abbiamo istituito - ha spiegato Formigoni - un'alleanza interregionale da non concepire, di certo, come esclusione delle altre regioni'' le quali, ha poi spiegato, hanno capito l'importanza di un sistema infrastrutturale al nord per lo

sviluppo dell'intero paese.

Formigoni ribadisce: ''Ci aspettiamo una risposta in tempi rapidi su quella che ormai e' una vera emergenza: le infrastrutture nel Nord sono un elemento della competitivita' dell'intero Paese quindi chiediamo che urgentemente si condivida il nostro piano e si stanzino le risorse necessarie o almeno le prime risorse''. ''Noi mettiamo in gioco come Regioni la nostra responsabilita'  -ha sottolineato Formigoni- quando, ad esempio chiediamo poteri per  progettare e dirigere opere che hanno prevalente interesse regionale  attraverso il trasferimento di poteri di enti concendenti dall'Anas a societa' regionali''.

La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, tra i promotori dell'accordo sulle infrastrutture sottoscritto dalle Regioni del Nord, e' molto soddisfatta del risultato raggiunto: ''E' importante - dice - avere raggiunto questa intesa per definire l'area delle priorita' sulle quali confrontarsi con il governo. E' un segno di buona volonta' e ragionevolezza da parte delle Regioni che, in una situazione finanziariamente difficile, scelgono di concentrare gli sforzi, le scelte e le richieste su quanto e' ritenuto essenziale da ogni territorio per il proprio futuro''.    ''Per noi quello delle infrastrutture e' uno dei nodi decisivi per lo sviluppo - prosegue - insomma, vogliamo essere ragionevoli e anche molto concreti. E dobbiamo anche essere pronti a ragionare su diversi e multiple possibilita' di finanziamento. In Piemonte, ad esempio, siamo pronti - e le risposte sono gia' state positive - a coinvolgere i privati nel project financing su progetti ritenuti importanti per lo sviluppo, ma per i quali e' difficile trovare in parte o in toto le risorse finanziarie. E' una delle strade percorribili''.

Ecco le priorità infrastrutturali del nord:

La realizzazione delle opere che interessano il territorio del bacino settentrionale e ricomprese nel sistema dei Corridoi definiti a livello nazionale e comunitario; l' organizzazione di un integrato sistema aeroportuale-territoriale del nord fondatoprincipalmente sull'hub di Malpensa e sulla rete degli scalidi Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Torino, Genova, Bergamo e Verona; sviluppo della rete autostradale del nord, attraverso il trasferimento alle Regioni del potere concessorio. Sono queste le priorita' che le Regioni del nord (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e le Province di Trento e Bolzano) hanno individuato in un documento consegnato oggi al Governo. Il documento congiunto a Palazzo Chigi dai rappresentanti delle Regioni, sottoscritto dai presidenti: della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dell'Emilia Romagna, Vasco Errani, del Piemonte, Mercedes Bresso e della Liguria, Claudio Burlando. All'incontro ha partecipato anche il ministro per le Infrastture, Antonio di Pietro..

Le Regioni del nord hanno anchedenunciato ''che la gravita' della situazione e' confermatada un'analisi oggettiva della realta''', che evidenzia comel'attuale dotazione infrastrutturale del nord Italia presentievidenti lacune rispetto ai competitori internazionali diriferimento: in particolare il deficit infrastrutturale e'

forte per le autostrade (1,23 km per 10.000 abitanti contro 1,88 in Baviera, 2,08 in Catalogna e 2,10 in Rhone-Alpes) e per le ferrovie (2.65 km per abitante contro 4,65 del Rhone-Alpes). Inoltre le dinamiche di mobilita' delle regioni del nord sono in linea con le costanti registrate in Europa

dove dal 1970 ad oggi i trasporti sono piu' che raddoppiati (+185% per le merci e +145 per le persone). 

Per Malpensa le Regioni hanno spiegato che il potenziamento dello scalo e il rafforzamento del sistema ''non possono prescindere'' dall'adeguamento e completamento della rete di accessibilita' stradale e ferroviaria e dal potenziamento delle interconnessioni tra gli altri scali soprattutto attraverso il completamento del sistema Alta Capacita' e il miglioramento dell'accessibilita' relativa tra gli scali aeroportuali e le aree metropolitane di riferimento con adeguati interventi infrastrutturali sia ferroviari sia stradali.

Per governare il processo di realizzazione delle opere concordate, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a costituire ''una cabina di regia'', con l'impegno di sedute periodiche volte alla verifica puntuale degli impegni sottoscritti. Inoltre le Regioni si impegnano a valutare e definire, di comune accordo, ulteriori iniziative, anche nei confronti del Governo Nazionale, che dovessero rendersi opportune in relazione all'avanzamento delle richieste indicate e ad assumersi le proprie responsabilita' in ordine alla realizzazione degli interventi sopra indicati, anche di natura finanziaria, nel contesto di una piena attuazione del federalismo fiscale concretizzando quanto disposto dall'art.119 della Costituzione.

 (red/16.11.06)

+T -T
Infrastrutture: servono nuove risorse

(regioni.it) “Oggi la Conferenza delle Regioni ha predisposto la base della discussione sulle infrastrutture affrontata poi al tavolo, convocato nel pomeriggio, con i ministri competenti''. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, riferendosi al tavolo  sulle infrastrutture convocato per le ore 17 del 16 novembre al Ministero degli Affari Regionali.

“Con i Presidenti delle Regioni - ha spiegato Errani - abbiamo discusso delle questioni relative al trasporto pubblico  locale e al trasporto ferroviario regionale, temi che implicano la necessità di reperire nuove risorse per gestire questo settore fondamentale''. L'incontro fa parte di quei tavoli di lavoro che i Presidenti delle Regioni avevano qualche tempo fa chiesto al governo.

Con il Ministro dei trasporti si dovrò affrontare il tema del trasporto pubblico locale e della mobilita' regionale relativa alle Ferrovie concesse trasferite alle regioni''. “Su questi punti poniamo molta attenzione e c'è forte preoccupazione in relazione alla situazione complessiva sul contratto del trasporto pubblico locale, sia su una serie di investimenti da realizzare''.

Nel corso dell’incontro Il Ministro Di Pietro a affrontato il tema delle priorità infrastrutturali del paese: “nel documento presentato dalministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ci sono tuttele priorita' indicate dalla Regione Abruzzo''. Lo ha detto il Presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, al termine dell'incontro tra i presidenti delle regioni e il Ministro sul piano delle opere pubbliche e delle infrastrutture che si è svolto a Roma. ''Abbiamo ritrovato nel documento che Di Pietro ha sottoposto alle regioni - ha aggiunto il presidente della Regione - le questioni che avevamo sollevato nell'incontro che il Ministro ha avuto con noi all'Aquila quale tempo fa. E questo lo giudico un fatto senza dubbio positivo. Del resto - chiarisce Del Turco - siamo stati la prima regione che ha accolto la disponibilita' dello stesso ministro Di Pietro a verificare insieme le priorità fondamentali nel campo delle infrastrutture. Rispetto al passato si tratta di una importante inversione di tendenza. In precedenza l'elenco della spesa che avevano presentato era un elenco senza la necessaria copertura finanziaria . Dunque, non valeva. Ora - ha continuato il presidente della Regione - ci troviamo di fronte ad un impegno politico rilevante. In questo senso - ha concluso Del Turco - la nostra attenzione e la nostra vigilanza rimarranno naturalmente inalterate”.

Mentre Di Pietro nel precedente incontro con tutte le Regioni ha annunciato che tra le novita' del 'master plan' del  governo sulle infrastrutture prioritarie, oltre a nuove forme di collaborazione tra Stato e Regioni, vi sono anche nuove modalita' di reimpiego degli extrautili delle concessionarie autostradali. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, presentando a palazzo Chigi il documento  sulle priorita' infrastrutturali.

''Tutto cio' che riguarda gli utili e gli extrautili - ha detto il ministro - vale a dire ricavi che non debbono essere destinati alla spesa corrente, questi devono essere reinvestiti per le infrastrutture, le stesse del luogo nel quale sono stati realizzati gli extraprofitti''.

 (red/16.11.06)

+T -T
Finanziaria: tavolo infrastrutture; primo incontro con Governo

(regioni.it) Concertazione in Finanziaria: atto I tavolo infrastrutture. C’è stato infatti il primo incontro Governo-Conferenza Regioni del previsto tavolo di lavoro sulle infrastrutture e sul trasporto pubblico locale. Presenti anche i ministri Di Pietro e Lanzillotta.

''Le regioni hanno valutato in circa 900 milioni di euro il fabbisogno di risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale'', ha dichairato il coordinatore degli  assessori regionali ai Trasporti e assessore nella regione Campania, Ennio Cascetta, che ha spiegato che il finanziamento servirebbe per potenziare i nuovi servizi, rilanciare investimenti per le metropolitane e i treni veloci, rinnovare il parco degli autobus e dei treni e per il nuovo contratto degli autoferrotramvieri.

''Sono convinto - ha spiegato l' assessore - che lo sviluppo della mobilita' sostenibile non puo' prevedere un potenziamento del trasporto pubblico locale e al momento le competenze in materia fiscale non sono ancora state trasferite alle regioni per cui non vi sono i fondi regionali che possano integrare i finanziamenti in questo settore. Se vi fosse un' apertura da parte del governo vi sarebbero anche risorse aggiuntive per i servizi regionali di Trenitalia''.

Cascetta ha ricordato che le regioni sono il primo cliente di Trenitalia perche' la  copertura dei contratti di servizio vale 1,4 mld l' anno. Tra le proposte che oggi le regioni avanzeranno al governo - e' appena iniziato l' incontro tra i governatori e il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro - c'e' anche quella di defiscalizzare l' acquisto degli abbonamenti del trasporto pubblico locale per incentivarne l' uso. Per quanto riguarda le risorse aggiuntive, secondo il tavolo di lavoro ha ipotizzato come opzione possibile quella di prevedere l' introduzione di un' accise sul gasolio per l' autotrazione privata.

Cascetta ha infine ricordato che i contratti di servizio del trasporto pubblico locale sono fermi dal 2000 e che nella passata legislatura non e' stato previsto un adeguamento delle risorse per il rinnovo di questi contratti. ''Per questo chiediamo al governo - ha concluso l'assessore - di trovare risorse aggiuntive per adeguare i contratti di servizio di Trenitalia e di tutte le aziende del trasporto pubblico che sono fermi da anni e per iniziare un progetto di finanziamento che preveda lo sviluppo del settore''.

 

(red/16.11.06)

+T -T
Conferenza Regioni: Valdegamberi coordinatore Commissione affari sociali

(regioni.it) Il presidente del Veneto Giancarlo Galan, con proprio decreto, ha nominato assessore regionale Flavio Silvestrin. Nel quadro di una redistribuzione delle deleghe, ha proposto alla Giunta regionale, che ha approvato, di assegnare all’assessore Silvestrin le competenze precedentemente attribuite all’assessore Stefano Valdegamberi (Politiche degli Enti Locali e Personale, Parchi e aree protette, Rapporti con gli enti locali, Personale, Demanio e Patrimonio) e, a quest’ultimo, le deleghe precedentemente affidate all’ex assessore Antonio De Poli (Politiche sociali, Programmazione e servizi socio-sanitari, Interventi a favore dei minori, dei giovani, degli anziani e dei portatori di handicap, Rapporti con istituzioni di assistenza, settore del non-profit e del volontariato).

Oggi in Conferenza delle Regioni “l’esordio” di Stefano Valdegamberi, nel ruolo di neoAssessore alle politiche sociali della Regione Veneto, automaticamente diventato, in virtù dell’articolazione organizzativa della Conferenza, Coordinatore della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Valdegamberi ha già presieduto una prima riunione della Commissione dove – secondo quanto preannunciato dallo stesso Valdegamberi – il neo coordinatore ha voluto mettere “l’accento sulle questioni più rilevanti delle politiche sociali in Italia: la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale, il Fondo per la non autosufficienza, il rifinanziamento della legge 285 sulle scuole per l’infanzia. Sono i temi portanti del nuovo Welfare italiano. Si deve porre al centro - sottolinea il neoassessore alle politiche sociali della Regione Veneto - la sfida di una rinnovata cittadinanza sociale che può svilupparsi solo all’interno di strutture che funzionino e di servizi e prestazioni, sociali e sociosanitarie, che corrispondano positivamente alle nuove esigenze delle famiglie e dei cittadini. Le Regioni, con a capo il Veneto, continueranno a battersi su alcuni nodi non risolti: poter disporre di risorse certe da parte delle Amministrazioni regionali; individuare strumenti e modi che affrontino la questione crescente della non autosufficienza sia a livello nazionale che locale; dare risposte nuove alle persone con disabilità”.

(red/16.11.06)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top