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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 824 - venerdì 17 novembre 2006

Sommario
- Autostrade: 11 miliardi in 8 regioni
- Infrastrutture: Documento Regioni Nord
- Federalismo fiscale: al via Commissione tecnica per la finanza pubblica
- Trasporto pubblico locale: regioni per sostegno e sviluppo
- Disciplina bionaturali benessere: Governo impugna legge Piemonte
- D'Antoni: grande lavoro con Regioni per infrastrutture e ricerca

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Infrastrutture: Documento Regioni Nord

(regioni.it) Il 16 Novembre, nel corso di una conferenza stampa, è stato presentato e illustrato il “DOCUMENTO CONGIUNTO DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI PIEMONTE, LIGURIA, LOMBARDIA, EMILIA ROMAGNA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, VALLE D’AOSTA E DELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO SULLA EMERGENZA INFRASTRUTTURALE NELLE REGIONI DEL NORD”. Ecco il testo integrale:

I Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, manifestano di comune intesa il convincimento che le infrastrutture costituiscono il principale fattore di modernizzazione dell’Italia settentrionale e una delle più incisive leve per migliorare la competitività del sistema economico del Paese. Le Regioni esprimono questo orientamento nella consapevolezza che esso corrisponde al sentire della stragrande maggioranza dei cittadini.

Infatti, il deficit infrastrutturale che le regioni del Nord scontano ormai da diversi anni rappresenta un grave ostacolo allo sviluppo dei territori interessati, oltre che una ipoteca sul futuro dell’Italia.

La gravità della situazione è confermata da un’analisi oggettiva della realtà, che evidenzia come l’attuale dotazione infrastrutturale del nord Italia presenti evidenti lacune rispetto ai competitori internazionali di riferimento: in particolare il deficit infrastrutturale è forte per le autostrade (1,23 km per 10.000 abitanti contro 1,88 in Baviera, 2,08 in Catalogna e 2,10 in Rhone-Alpes) e per le ferrovie (2.65 km per abitante contro 4,65 del Rhone-Alpes). Inoltre le dinamiche di mobilità delle regioni del nord sono in linea con le costanti registrate in Europa dove dal 1970 ad oggi i trasporti sono più che raddoppiati (+185% per le merci e +145 per le persone).

Peraltro, l’obiettivo di incremento del livello di interscambio fra cittadini, sistemi economici e Paesi è ben evidenziato dall’Unione Europea, che ha posto la strategia di Lisbona al centro della propria politica, ed ha individuato il tema dei corridoi internazionali e delle reti TEN (Trans European Network), contenute nel libro bianco dei Trasporti,  nei primissimi posti delle proprie strategie d’azione.

I Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano,

-          concordano con le scelte di programmazione infrastrutturale compiute in sede comunitaria da Commissione, Consiglio, Parlamento;

-          propongono al Governo italiano di stabilire una collaborazione permanente per condividere lo sforzo di programmazione, progettazione e gestione delle infrastrutture indicate da tempo come necessarie e indispensabili;

-          ritengono pertanto prioritario potenziare il sistema infrastrutturale dell’Italia settentrionale, in particolare a fronte dell’attuale situazione che configura una vera e propria emergenza, e sono consapevoli che questo traguardo può essere raggiunto solo con una azione comune nei confronti del Governo che valorizzi il ruolo imprescindibile della dimensione regionale nel rapporto col territorio e, al tempo stesso, dia luogo ad una alleanza interregionale su temi di interesse comune.

Da questa volontà politica è scaturito, tra l’altro, l’incarico affidato ai competenti Assessori delle rispettive Giunte di dare vita ad un Coordinamento Permanente nel cui ambito elaborare e selezionare le proposte da inserire in un vasto disegno strategico, infrastrutturale e trasportistico, le cui linee essenziali hanno trovato una prima definizione nel documento approvato dagli stessi Assessori delle Regioni del Nord lo scorso 22 giugno a Brescia.

Alla luce degli ulteriori approfondimenti svolti in questi mesi con i Ministri competenti, nel contesto della discussione sulla Legge Finanziaria dello Stato sul tema specifico delle infrastrutture, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, in particolare, considerano irrinunciabile il raggiungimento degli obiettivi prioritari sotto indicati:

1.      realizzazione delle opere che interessano il territorio del bacino settentrionale e ricomprese nel sistema dei Corridoi definiti a livello nazionale e comunitario, nel contesto delle Intese definite nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, dando seguito principalmente all’esecuzione:

-                     della linea ferroviaria di Alta Velocità/Alta Capacità Lione-Torino-Milano-Verona-Padova-Venezia-Trieste-Divaccia-Lubiana-Budapest e particolarmente delle tratte più critiche dal punto di vista procedurale e/o economico-finanziario: traforo del Frejus, Milano-Verona, Verona-Padova, Venezia-Trieste-Divaccia;

-                     del collegamento Genova-Sempione/Gottardo-Rotterdam comprensivo del Terzo valico e del nodo ferroviario di Genova,  delle opere relative al sistema Gottardo, Sempione, Loetschberg definendo l’interconnessione su Como/Chiasso, la prosecuzione verso Milano e l’esecuzione della Gronda ferroviaria merci est-ovest (Seregno Bergamo);

-                     del completamento del raddoppio fra Genova e Ventimiglia e del potenziamento delle relazioni ferroviarie verso la Valle d’ Aosta;

-                     del tunnel di base del Brennero e relativo raddoppio della tratta Verona-Fortezza;

-                     del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero con la realizzazione del collegamento ferroviario alla linea tirrenica con il raddoppio della linea pontremolese e la riqualificazione della Parma Suzzara.

2.      organizzazione di un integrato sistema aeroportuale-territoriale del nord fondato principalmente sull’hub di Malpensa e sulla rete degli scali di Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Torino, Genova, Bergamo e Verona; tale obiettivo va perseguito prioritariamente attraverso il trasferimento presso lo scalo della principale base operativa di Alitalia.
Allo stesso modo, il potenziamento dello scalo di Malpensa e il rafforzamento del sistema non possono prescindere dall’adeguamento e completamento della rete di accessibilità stradale e ferroviaria e dal potenziamento delle interconnessioni tra gli altri scali soprattutto attraverso il completamento del sistema Alta Capacità e il miglioramento dell’accessibilità relativa tra gli scali aeroportuali e le aree metropolitane di riferimento con adeguati interventi infrastrutturali sia ferroviari sia stradali.  
Inoltre, il rafforzamento del sistema aeroportuale del nord rende necessaria una strategia efficace di sostegno a progetti industriali capaci di costruire un vero e proprio network aeroportuale in grado di produrre un’offerta commerciale competitiva con i grandi aeroporti del Centro-Nord Europa. Il raggiungimento dell’obiettivo passa in primo luogo attraverso il rilascio alle società di gestione delle concessioni quarantennali (ove non ancora rilasciate) necessarie a permettere la pianificazione dell’attività economica e finanziaria dei gestori in un’ottica di lungo periodo.;

3.      sviluppo della rete autostradale del nord, attraverso il trasferimento alle Regioni del potere concessorio, oggi in capo ad ANAS, su tratte di prevalente interesse regionale per le opere concesse ma non ancora realizzate e per le nuove concessioni, nonché attraverso la progettazione, approvazione e finanziamento di opere prioritarie e non più derogabili quali il Sistema viabilistico Pedemontano del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, il nodo autostradale di Genova, la Orte-Ravenna-Venezia, il Passante di Bologna, la Asti-Cuneo, la Campogalliano-Sassuolo.  

4.      la riforma strutturale della politica portuale, logistica e intermodale che preveda l’estensione del concetto di autonomia finanziaria delle Autorità portuali per garantire le necessarie capacità di investimento, la soluzione definitiva relativamente al tema annoso dei dragaggi  una nuova legge di settore che superi la legge 84/94, che integri portualità, logistica e intermodalità con la possibilità di creare Sistemi Portuali e Logistici e  Agenzie per la portualità e la logistica a carattere interregionale e che attribuisca alle Regioni più accentuati poteri anche nella nomina dei Presidenti delle Autorità portuali nonché la funzione di unico soggetto che approva i piani regolatori portuali, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

5.      sviluppo dei sistemi metropolitani ferroviari, completamento delle linee metropolitane programmate, anche attraverso il rifinanziamento della legge 211/92.

Alla luce di quanto sopra espresso, nell’ottica di perseguire il concreto raggiungimento degli obiettivi sopra elencati, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, chiedono un incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri sui temi descritti per definire un programma di lavoro e l’individuazione degli strumenti attuativi.

In particolare, si chiede di

1.      prevedere, attraverso idonei ed immediati provvedimenti normativi, l’attribuzione alle Regioni interessate della titolarità del potere concessorio su tratte di prevalente interesse regionale, per le opere concesse ma non ancora realizzate e per le nuove concessioni, anche al fine di garantire una semplificazione e velocizzazione dei procedimenti amministrativi,  nell’ambito di una più generale revisione complessiva dei poteri e delle funzioni di ANAS, nella prospettiva di favorire sul mercato la nascita di un polo autostradale del nord.

2.      prevedere, inoltre, che, al fine della realizzazione delle opere indicate nei punti precedenti, il sovrapedaggio che ANAS potrà istituire ai sensi della Legge Finanziaria in discussione, venga destinato al rafforzamento del sistema infrastrutturale del territorio dove il suddetto sovrapedaggio è prelevato.

3.      prevedere, attraverso idonei provvedimenti normativi, le risorse necessarie e sufficienti per la realizzazione degli interventi di massima priorità individuati sulla base delle esigenze comuni alle Regioni del Nord.

Per governare il processo di realizzazione delle opere concordate, i Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a costituire una cabina di regia, con l’impegno di sedute periodiche volte alla verifica puntuale degli impegni sottoscritti.

I Presidenti delle Regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano, altresì:

-          a valutare e definire, di comune accordo, ulteriori iniziative, anche nei confronti del Governo Nazionale, che dovessero rendersi opportune in relazione all’avanzamento delle richieste indicate;

-          ad assumersi le proprie responsabilità in ordine alla realizzazione degli interventi sopra indicati, anche di natura finanziaria,  nel contesto di una piena attuazione del federalismo fiscale concretizzando quanto disposto dall’art.119  della Costituzione.

16 novembre 2006

(red/17.11.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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