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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 827 - mercoledì 22 novembre 2006

Sommario3
- Sport: concertazione su legge
- Infrastrutture. Formigoni:potere concessorio a Regioni; Bianchi: quadro grandi opere "non ancora definito"
- Acque minerali: Regioni voltano pagina
- Lanzillotta su riforme
- Valle d'Aosta critica Finanziaria
- Ministero infrastrutture: opere prioritarie Abruzzo

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Sport: concertazione su legge

(regioni) Concertazione su un disegno di legge di principi generali in materia sportiva. E' quanto evidenziato al termine del coordinamento degli assessori regionali allo Sport. E' intervenuta alla riunione anche il Ministro delle Attivita' sportive Giovanna Melandri. L'obiettivo e' realizzare insieme Regioni e Governo un testo di legge quadro in grado poi di guidare entro i limiti imposti dalla Costituzione la produzione normativa di ogni singola regione.
''La riunione - spiega Enrico Paolini coordinatore della Commissione Beni e attività culturali della Conferenza delle Regioni – segna l'ottimo rapporto con il Governo grazie al Ministro e al Sottosegretario Lolli che hanno dato una svolta alle abitudini del ruolo del governo. In questo clima di rinnovata fiducia, le regioni rivendicano un tavolo paritetico nel quale condividere le indicazioni di massima del governo, senza forzature e senza nascondere il fatto che venti regioni governano con i propri parlamenti leggi sul territorio. Dopo la riforma del Titolo V della Costituzione - aggiunge il coordinatore nazionale - la legislazione in materia di sport e' materia concorrente Stato-Regioni: il tavolo comune Regioni-Governo, partito oggi, vuole assolvere alla funzione di disegnare insieme un percorso comune delle regioni con il Ministro Melandri''. Al termine dell'incontro, al quale ha preso parte anche il Sottosegretario Giovanni Lolli, il Ministro Melandri ha parlato ''di clima forte collaborazione'' e di ''primo positivo impatto con le Regioni''. ''Con esse - ha detto - nasce l'esigenza di coordinare meglio la politica del nuovo ministero e dalle regioni sono arrivati anche apprezzamenti alla nuova legge Finanziaria che ha fatto passi in avanti innovativi nel campo del sostegno e dell'investimento nello sport. Siamo in sostanza alleati strategici per costruire insieme il nuovo quadro giuridico in grado di rilanciare lo sport nella sua dimensione sociale''. Valutazioni positive sono arrivate anche dal Sottosegretario Lolli: ''Lo Stato finora e' stato completamente assente nelle politiche sportive e il sistema normativo che si e' stratificato in questi anni ha dato vita ad un quadro disomogeneo, diverso da regione a regione. Pensare che con un singolo atto lo Stato riordini il tutto, e' impensabile; e' invece possibile pensare ad una collaborazione con le Regioni per riportare la necessaria omogeneita' normativa''.

 (red/22.11.06).

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Infrastrutture. Formigoni:potere concessorio a Regioni; Bianchi: quadro grandi opere "non ancora definito"

(regioni.it) “Il 30 novembre può essere un giorno importante per la Lombardia. Stiamo lavorando seriamente, affrontando i temi piu' urgenti. Stiamo discutendo, cercando soluzioni e il lavoro di preparazione e discussione tra gli uffici della Regione e quelli del Governo e' in corso anche in queste ore''. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, interpellato dall'Ansa in merito alla riunione del Tavolo Milano programmata a Roma il 30 novembre prossimo.

“Tra i dossier che fanno significativi passi avanti - ha spiegato Formigoni - c'e' quello sulle infrastrutture, che riguarda opere fondamentali come Pedemontana e accessibilità a Malpensa e il capitolo innovativo del trasferimento dei poteri concessori alla Regione, che e' un tema condiviso da tutti i Presidenti delle regioni del nord”(cfr. “documento Regioni del nord” su regioni.it n.824.)

“Un altro capitolo che registra progressi - ha aggiunto - e' quello sulla realizzazione del titolo V della Costituzione. La giunta e il consiglio regionale della Lombardia si sono espressi già due volte e stanno lavorando a ritmo alacre. Dal Governo giungono interessanti segnali di disponibilità”.

Sulle infrastrutture però – dopo il piano delle priorità reso noto da Di Pietro (cfr. regioni.it n. 825 ) – arriva la prudente puntualizzazione del Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi:”Non abbiamo un quadro delle opere da fare. Di Pietro ha presentato un documento ai ministeri competenti, Trasporti, Ambiente ed Economia, con un elenco tratto dalle opere presenti nella legge obiettivo. Occorre avere un quadro che dica quali sono le grandi opere da realizzare, quadro che non e' ancora definito".”Ecco perché -ha proseguito-Bianchi - abbiamo un piano, al quale stanno contribuendo le Regioni, che raccoglie i dati sulle priorità di ognuna. Dalla Sicilia non abbiamo ancora avuto nulla. Non pretendiamo di dire 'fermi tutti' fino a quando non abbiamo concluso il piano. Per questa ragione ci occupiamo di volta in volta dei problemi immediati. Certo, vorremmo avere qualche problema in meno".

(red/22.11.06)

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Acque minerali: Regioni voltano pagina

(regioni.it) Le Regioni voltano pagina nella gestione delle acque minerali e termali, cosi l’Ansa sintetizza il senso di un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni il 16 novembre (cfr. regioni.it n. 826).

Nel documento messo a punto dalla conferenza delle Regioni (ogni Regione ha competenza legislativa esclusiva in materia) viene suggerito un canone che va da 1 a 2,50   ogni mille litri o frazione di imbottigliato e da 0,5 a 2 ogni mille litri o frazione di utilizzato o emunto. Le regioni hanno condiviso l'esigenza che nelle revisioni di legge si tenesse conto, nella salvaguardia della relativa autonomia, di linee di orientamento che fissano parametri di riferimento per considerare la risorsa naturale come un bene 'esauribile' e quindi da valorizzare nel momento del suo utilizzo. Pertanto tutte le Regioni hanno inteso individuare dei  parametri comuni con questo documento, anche per assicurare una gestione concorrenziale più organica di quella attuale, anche in presenza di una situazione differenziata all'interno del territorio italiano che può essere dannosa per la concorrenza. ''La scelta di un documento - si legge nel testo approvato dalla Conferenza - che fissi le linee di indirizzo, costituisce un mero orientamento per l'azione singola di ogni regione, ferma restando l'autonomia e la graduazione che i singoli territori riterranno opportuno attuare”. Inoltre dalla rilevazione svolta sui canoni, ad esempio, si evidenziano differenze che sottolineano in maniera inequivocabile come non conta la quantità o la qualità dell'acqua, bensì il territorio, con la conseguenza che l'acqua estratta in una regione, a parità di qualità, risulta essere molto più onerosa che in altre, sia per l'impresa che per il consumatore. Tra gli indirizzi individuati dalle regioni, oltre ai valori minimi e massimi entro i quali definire il canone da applicare, c'è la definizione del canone superficiario che per le regioni non dove essere inferiore a 30,00 euro per ettaro o frazione di superficie concessa. Infatti le regioni potranno, a loro discrezione, determinare gli importi maggiori sulla base della valutazione su cui insiste la concessione mineraria.''Detti importi - prosegue il documento - sono da considerarsi comprensivi di ogni altra tassa di concessione e potranno essere rivisti ogni due anni, sulla base di una valutazione individuale delle singole regioni, in relazione all'andamento del mercato e alle singole realta' territoriali''.

(red/22.11.06)

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Lanzillotta su riforme

(regioni) ''L'orientamento e' quello di votare nella prima meta' di dicembre i provvedimenti sulla riforma delle Conferenze e sul Codice per le Autonomie e a varare entro gennaio il federalismo fiscale''. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, nel corso dell'audizione che si e' svolta davanti alla commissione parlamentare per le questioni regionali.
''L'attuazione del Titolo V deve essere largamente condivisa'', ha detto il ministro, secondo il quale, sul fronte del federalismo, ''non si puo' rimanere a meta' del guado, si rischia di avere il peggio dei due sistemi. Poiche' la scelta irreversibile sul piano costituzionale e' stata fatta, bisogna andare in quella direzione''.
Lanzillotta ha poi sottolineato la presenza di due difficolta': ''Il dualismo economico dell'Italia e il debito pubblico che comporta un assorbimento molto consistente di risorse al centro. E' fondamentale anche per il federalismo rimettere prima i conti in ordine. E' questa la premessa fondamentale - ha spiegato - per attuare il federalismo fiscale che richiama i territori ad una sfida sull'efficienza. Su questo punto faccio riferimento anche al Patto sulla Salute'', che e' stato siglato con le Regioni. Infine, il ministro ha detto che ritiene sia necessario ''fare un ragionamento su imposte che finanziano la sanita': un aumento ulteriore dell'Irap rischia di creare una fiscalita' di 'svantaggio' invece che quella di vantaggio, e questo mi sembra un modo un po' strabico di operare''.
La Lanzillotta si è dichiarata favorevole al federalismo differenziato “ma con dei meccanismi che garantiscano la facoltà di gestire altre funzioni e la coerenza al sistema fiscale. Va spiegato al Paese che se la Lombardia e il Veneto trattenessero, insieme a un altro paio di Regioni, l'intero gettito, il bilancio dello Stato non avrebbe piu' una sua stabilita'''.
Infine sulla questione delle Province e dei piccoli comuni, Lanzillotta ha detto di concordare sulla ''differenziazione delle funzioni in relazione al principio di adeguatezza: introdurremo il principio - ha detto - che la titolarita' non coincide necessariamente con l'esercizio delle funzioni. Il comune e' titolare delle funzioni ma proprio perche' i diritti siano effettivi vanno esercitati ad un livello coerente di adeguatezza in assenza del quale vanno riassunti da un livello superiore, altrimenti quei diritti non possono essere garantiti''.

(red/22.11.06).

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Valle d'Aosta critica Finanziaria

(regioni.it) Critica la Valle d’Aosta sulla manovra: ''se la Finanziaria dello Stato  fosse una cartina geografica, non vi si vedrebbe la Valle d' Aosta, sbianchettata od oscurata oppure grattata via come in un gratta e vinci, dove la parte delvincitore la fa lo Stato''. Ad affermarlo è Luciano Caveri, presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, che ha anche sottolineato che: ''per la prosecuzione degli interventi a seguito dell' evento alluvionale di ottobre 2000 per il ripristino in condizioni di sicurezza delle infrastrutture pubbliche danneggiate, per la pulizia e la manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d' acqua e per la stabilizzazione dei versanti, nonche' per adeguate opere di prevenzione dei rischi per il territorio della Regione autonoma della Valle d'Aosta, e' autorizzato un contributo annuo di euro 0,00 zero per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010''.

Caveri ha quindi aggiunto: ''Ce n' e' davvero per tutti, al nord e al sud, regioni ordinarie ed a Statuto speciale. Cifre da capogiro. Ma per la Valle d' Aosta nulla. Non un centesimo di euro. E, come se non bastasse, tra gli 810 commi dell' articolo 18, vi sono alcune autentiche chicche con le quali e' stato peggiorato il gia' pessimo testo iniziale presentato dal Governo nonche' quello licenziato dalla Commissione Bilancio della Camera''.

L' Universita' della Valle d'Aosta rischia, per causa della Finanziaria dello Stato, di non poter avviare nel prossimo anno accademico alcuni corsi e non puo' potenziare la sua offerta formativa. Caveri ha poi spiegato che ''non e' stato recepito l' emendamento volto ad escludere quelle non statali (della Valle d¨Aosta e di Bolzano) dall' applicazione immediata dei vicoli fissati dallo Stato nel patto di stabilita', sottoponendole invece, eventualmente, alla disciplina regionale in merito, essendo le medesime finanziate prevalentemente dalla Regione e risultando quindi quest¨ultima, e non lo Stato, la principale interessata alle dinamiche della spesa universitaria''. Il presidente ha poi sottolineato che ''il comma 306, dal canto suo, mette fine a qualsiasi nuova attivita' del Politecnico di Torino in Valle d¨Aosta, vietando che il medesimo operi al di fuori del comune ove ha la propria sede legale e amministrativa''.

(red/22.11.06)

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Ministero infrastrutture: opere prioritarie Abruzzo

Ministero delle Infrastrutture

PRIORITÀ INFRASTRUTTURALI REGIONE ABRUZZO (       Abruzzo )

Ministero infrastrutture: opere prioritarie Abruzzo...                        

 

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI

Pedemontana Abruzzo-Marche - tratto Garrufo di San Omero / S. Anna di Campi

Il collegamento in argomento, che si sviluppa in senso longitudinale, ha inizio a nord

sulla bretella autostradale Ascoli-mare in corrispondenza dello svincolo di Castel di

Lama, attraversa la Val Vibrata per giungere a San Nicolò nella Val Tordino, quindi

coincide con il tratto di autostrada Teramo-Villa Vomano (A24) per proseguire verso la

Val Fino sino al confine con la provincia di Pescara.

Il disegno complessivo è quello di realizzare un collegamento longitudinale nord-sud

che attraversi tutto il territorio della provincia di Teramo, a partire dalla provincia di

Ascoli Piceno fino alla provincia di Pescara, che costituisca una valida alternativa agli

itinerari stradali costieri rappresentati dalla SS16 e dalla A14 e che possa divenire

elemento trainante per il riequilibrio socio-economico dell’intera provincia.

Ministero delle Infrastrutture

La realizzazione di questa importante arteria è suddivisa in tratti, alcuni dei quali già

costruiti e aperti al traffico, mentre per i rimanenti tratti sono state redatte le

progettazioni preliminari e si stanno sviluppando le progettazioni definitive.

Tra questi ultimi, si segnala il tratto Garrufo di San Omero / S. Anna di Campi, che si

snoda per circa 10 km nei territori comunali di S. Egidio alla Vibrata, S. Omero e

Campi.

L’intervento è inserito in Legge Obiettivo e non è stato ancora finanziato. Il progetto

preliminare prevede una spesa di M€ 52,23 ed è in corso di redazione del progetto

definitivo per poter procedere ad un appalto integrato.

Teramo mare - Casello Autostradale A14 di Mosciano S. Angelo – S.S. 16 (4° lotto)

L’intervento riguarda la tratta della Teramo Mare tra il Casello Autostradale A14 di

Mosciano S. Angelo e la S.S. 16 (4° lotto) e presenta un costo di M€ 33,30.

Relativamente a tale intervento, inserito in Legge Obiettivo e non ancora finanziato, è

stato redatto il progetto preliminare.

S.S. 652 Fondo Valle Sangro - Lavori di costruzione del tratto compreso tra la

stazione di Gambareale e la stazione di Civitaluparella 2° lotto 2° stralcio – 1° tratto

L’intervento, inserito in programmazione ANAS, ha un costo stimato di M€ 94,35 ed è

dotato di progetto definitivo.

S.S. 652 Fondo Valle Sangro - Collegamento stradale tra km 54+000 e km 56+000

interrotto causa collasso Viadotto Barche

L’intervento, inserito in programmazione ANAS, ha un costo stimato di M€ 71,43 con

risorse assegnate di M€ 10,33 ed un fabbisogno residuo di M€ 61,10. La progettazione è

in fase definitiva.

Rieti – L’Aquila – Navelli: adeguamento del tratto S. Gregorio – S. Pio delle Camere

dal km 45+000 al 58+000

Il progetto definitivo per l’appalto integrato del 2° lotto, tratta tra il km 45+000 (San

Gregorio) e il km 58+000 (San Pio delle Camere), è stato redatto dall’ANAS.

L’intervento, inserito in Legge Obiettivo, ha un costo stimato di M€ 45,10.

Ministero delle Infrastrutture

SISTEMI FERROVIARI

Velocizzazione/potenziamento Roma-Pescara

Al fine di svolgere la funzione di “ponte” tra i Corridoi 5, 1 e 8, la regione Abruzzo

intende perseguire lo sviluppo dei collegamenti trasversali tra l’Adriatico ed il Tirreno

con interventi prioritari per la velocizzazione ed il potenziamento della linea ferroviaria

Roma-Pescara, attraverso la valorizzazione dell’opportunità di interscambio del Nodo di

Lunghezza ed il miglioramento della infrastruttura ferroviaria regionale nei tratti a più

intensa utilizzazione, costituiti dai terminali est (Popoli – Pescara) e ovest (Avezzano –

Lunghezza). Si tratta di un intervento interregionale, inserito in programmazione RFI, il

cui costo complessivo ammonta a M€ 1.184,00, di cui M€ 33,66 già assegnati, e un

conseguente ulteriore fabbisogno di M€ 1.150,34. L’attuale avanzamento progettuale è

a livello preliminare.

Potenziamento tecnologico Bologna-Bari

L’intervento, attualmente in corso di esecuzione per l’importo complessivo di M€

294,65 con finanziamento a carico del programma RFI, necessita di una copertura

residua di M€ 32,99.

HUB AEROPORTUALI

Aeroporto d’Abruzzo – Pescara

Per il raggiungimento dell’obiettivo di una rete logistica integrata e interconnessa alla

rete nazionale ed europea è necessario completare e potenziare le infrastrutture nodali

presenti sul territorio, al fine di metterle in rete come vere e proprie porte di accesso al

sistema abruzzese.

L’Aeroporto d’Abruzzo sta conoscendo una stagione di grande vitalità, apportando il

suo contributo sia in termini di movimentazione merci sia nel settore passeggeri. In

particolare si devono rilevare i crescenti flussi diretti verso l’Europa dell’Est che

accompagnano i tentativi di delocalizzare e di intessere rapporti commerciali delle

aziende abruzzesi. È, pertanto, programmabile uno sviluppo dell’Aeroporto che possa

indirizzarsi verso la costruzione di sinergie con l’espansione dei mercati turistici e verso

il potenziamento della logistica e dell’intermodalità nel trasporto merci.

Per questi motivi la Regione ritiene prioritario l’adeguamento e messa a norma

dell’Aeroporto d’Abruzzo – Aeroporto di Pescara. L’intervento, inserito in Legge

Obiettivo e non ancora finanziato, ha un costo stimato di M€ 9,85, di cui M€ 1,97

assegnati, e un fabbisogno residuo di M€ 7,88. Lo stato attuale della progettazione è

esecutivo.

Ministero delle Infrastrutture

HUB PORTUALI

Porto di Ortona

Al potenziamento della logistica e dell’intermodalità nel trasporto merci può offrire un

contributo significativo il sistema portuale abruzzese che, ancora poco sviluppato, vede

in Ortona uno dei suoi porti commerciali. Il potenziamento del Porto di Ortona,

attraverso la realizzazione delle opere necessarie a potenziarne la fruibilità commerciale

ed il completamento del prolungamento della nuova banchina commerciale, per un

costo stimato di M€ 36,50, costituisce uno degli elementi del nodo-cerniera verso l’est

Europa e verso il Medio Oriente.

 

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
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Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
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