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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 831 - martedì 28 novembre 2006

Sommario3
- Enti locali e Finanziaria
- Bersani: federalismo fiscale possibile
- Violante: Senato federale in questa legislatura
- Calabria: si dimettono assessori Ds
- Fondi strutturali: opportunità per il Sud
- Finanziaria: Documentazione Ministero economia

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Enti locali e Finanziaria

(regioni) Enti locali e Finanziaria non fa più tasse ma più responsabilità. Lo afferma il ministro dell'Economia durante il suo intervento in Commissione Bilancio al Senato, ribadendo che le polemiche sull'ampliamento degli strumenti di prelievo degli enti locali risultano infondate. Il contributo al risanamento richiesto agli enti locali risulta compatibile con quello richiesto a livello centrale. Bisogna invece recuperare risorse all'interno dei settori dell'istruzione e della ricerca mentre il saldo primario inverte la tendenza.
Per
il ministro dell' Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, le polemiche sono infondate perche' i maggiori poteri non si tradurranno ''necessariamente in un incremento della pressione fiscale bensi' in una maggiore responsabilizzazione''. Inoltre - spiega il ministro - ''il contributo al risanamento richiesto agli enti locali risulta compatibile con quello richiesto a livello centrale''.
E’ intervenuto anche l’OCSE sulla manovra. La Finanziaria per il prossimo anno e' troppo imperniata  sull'aumento dell'imposizione fiscale ''che avra' un effetto  depressivo sulla crescita dei consumi''. Nel suo rapporto l'organizzazione attesta pero' l'avvenuta ripresa dell'economia italiana nel 2006, confermando la stima di una crescita del Pil dell'1,8%, trainata da export e crescita dell'occupazione (+1,7 nel 2006, previsto +1,4 nel 2007), che mette la parola ''fine a quattro anni e mezzo di quasi stagnazione''. Prevista per il 2007 una crescita del Pil dell'1,4%. Il rapporto deficit/Pil si attestera' in Italia al 4,8% nell'anno in corso, per poi scendere nel 2007 al 3,2%.
Il FMI alza le stime di crescita di Eurolandia: +2,5% nel 2006 e 2/2,25% nel 2007. Quindi Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita di Eurolandia per l'anno in corso e per il prossimo. L'Europa deve prioritariamente perseguire la strada delle riforme strutturali per aumentare la produttivita'.

 (gs/28.11.06).

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Bersani: federalismo fiscale possibile

(regioni.it) Federalismo fiscale possibile. ''Penso che ci siano margini piuttosto seri per ampliare la base fiscale di regioni come la Lombardia'': lo ha detto il ministro Pierluigi Bersani in una intervista a Telepadania che andra' in onda questa sera e di cui l' emittente leghista ha diffuso una sintesi. ''Attorno ai meccanismi del federalismo fiscale - ha aggiunto  - noi decideremo e bisogna farlo pensando a quale e' il grado di  differenza che riteniamo accettabile nelle condizioni fiscali di  partenza delle diverse regioni italiane. E quali differenze  riteniamo compatibili con l' unita' del Paese. Un discorso molto  semplice''. Sempre a proposito di federalismo Bersani, ad una domanda sulla delibera della Giunta regionale lombarda sulla materia, ha risposto: ''Ho letto la delibera sul federalismo e mi e' parso, quanto alle materie toccate, che sia ragionevole''.
Il tema del federalismo e quindi delle riforme istituzionali riparte. Il Ministro degli Interni Giuliano Amato sara' ascoltato mercoledì dalla Commissione Bicamerale per gli affari regionali, presieduta da Leoluca Orlando. L'audizione del Ministro e' stata programmata nell'ambito del piano di audizioni della Commissione, che gia' la scorsa settimana aveva sentito il Ministro per gli affari regionali Lanzillotta e nelle prossime settimane sentira' il Ministro delle Finanze Padoa Schioppa. ''Questi incontri con il Governo - ha dichiarato il presidente della Commissione On.le Leoluca Orlando – saranno seguiti da quelli con gli esponenti del sistema delle autonomie locali e dei poteri regionali e daranno un quadro di informazioni che costituira' la base su cui avviare il dibattito sul Federalismo, che ha in questa Commissione il suo luogo naturale di svolgimento''. ''Ci auguriamo - ha concluso Orlando - che il tema cosi' delicato del federalismo ed in particolare del federalismo fiscale, sia affrontato nelle sedi opportune ed istituzionalmente previste e non scada in una merce di scambio sul terreno del confronto fra le forze politiche''.

(red/28.11.06)

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Violante: Senato federale in questa legislatura

(regioni.it) Riforme subito. Per Violante è fondamentale il Senato federale e un'intesa sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni.

Unione e Cdl potrebbero esaminare insieme, gia' a gennaio, una legge di riforma costituzionale che affrontasse il tema del bicameralismo, varando anche la riforma del sistema elettorale. Questa la proposta lanciata dal presidente della commissione Affari costituzionale della Camera, Luciano Violante. ''E se affrontassimo anche il tema del bicameralismo, visto che mettiamo mano alla legge elettorale?''. La motivazione e' semplice: anche se si dovesse svolgere il referendum bisogna comunque intervenire su cio' che riguarda il Senato, introducendo il premio di maggioranza su base nazionale, ma questo richiede una legge costituzionale, ''a quel punto sarebbe sbagliato lasciare il bicameralismo cosi' come e' oggi''. La ''scaletta'' proposta da Violante e' la seguente: ''Anzitutto cerchiamo un'intesa sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni e quindi di Camera e Senato, punto su cui nella scorsa legislatura non c'era divisione. Poi potremmo superare il bicameralismo perfetto: io propongo una Camera con gli attuali 630 deputati e un Senato con i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali. A quel punto potremmo anche metter mano alla legge elettorale in senso maggioritario'' sulla falsariga di quella che scaturirebbe dal referendum. E Violante ha aggiunto: ''Sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni potremmo ridurre le materie di competenza concorrente, a favore dell'uno e delle altre, prevedendo inoltre una clausola di salvaguardia dello Stato, come chiede la corte costituzionale''. Quanto ai tempi, visto che il referendum si terrebbe nel 2008, il presidente della commissione Affari costituzionali ha sostenuto che ''si puo' partire anche a gennaio e chiudere entro l'anno il primo passaggio elettorale, dando ai cittadini il messaggio che stiamo andando avanti''.
Mentre il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi propone la riduzione delle Regioni, come "una grande regione con il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia”. Bisogna rompere gli attuali confini delle regioni italiane: “Venti regioni sono troppe e inutili, ne bastano quattro o cinque''. ''Il progetto Nord-Est –prosegue Rotondi- chiama il vecchio progetto di una regione nel triangolo Milano-Torino-Genova. Per non parlare della questione meridionale: invece delle chiacchiere, bisogna rilanciare una regione unica di tutto il Mezzogiorno che restituisca a Napoli il ruolo che ha avuto nella storia e che l'Unita' italiana le ha tolto, peggiorando tutti i suoi problemi e lasciandone di nuovi. Questo non significa dividere l'Italia, ma unirla veramente''.  Restano così, tra accorpamenti e sussidiarietà, solo una o un altro paio di regioni da unire nell’Italia centrale.
Intanto nasce il Comitato nazionale di studio per approfondire il principio della sussidiarieta' e la sua applicazione concreta nel governo della cosa pubblica. Il Comitato nazionale e' stato costituito nell'ambito del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e sara'presentato ufficialmente domani, 29 novembre, alle ore 11,nella sala del 'parlamentino' del Cnel a Villa Lubin. Presieduto da Alessandro d'Avack dell'Universita' di Cassino, il Comitato concentrera' la sua attivita' di studio sul "Principio di sussidiarieta', fraternita', solidarieta' ed uguaglianza da Leone XIII alla Costituzione Europea". Un principio che afferma il primato della persona rispetto alla societa' e della societa' rispetto allo Stato, affinche' ogni decisione attinente l'interesse generale sia presa al livello piu' vicino al cittadino; ha radici antichissime ed e' un cardine della dottrina sociale della Chiesa, presente nella nostra Costituzione, nei Trattati europei e nella Carta costituzionale europea.

(red/28.11.06)

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Calabria: si dimettono assessori Ds

(regioni.it) Il presidente della giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, ha accettato le dimissioni dei due assessori Ds, Doris Lo Moro e Nicola Adamo, e ha trattenuto le deleghe alla sanita' ed al turismo i settori gestiti dai due assessori dimissionari. ''Si tratta - ha detto Loiero - di una situazione che spero sia  transitoria. Lavorero' per dare nei prossimi giorni alla Calabria una  giunta all'altezza dei problemi''. Loiero ha poi riferito che l'assessore della Margherita Demetrio Naccari Carlizzi, la cui rinuncia all'incarico era stata pure annunciata ieri sera dai vertici dell'Ulivo, non si ancora dimesso e che ha partecipato ai lavori della giunta.
Quindi l' assessore della Margherita alla Regione Calabria, Demetrio Naccari Carlizzi, ha deciso di non dimettersi nonostante i vertici dell' Ulivo calabrese avessero annunciato ieri le dimissioni dei tre assessori in Giunta, oltre Carlizzi i Ds Nicola Adamo e Doris Lo Moro che, invece hanno presentato stamani le loro dimissioni.
Carlizzi ''si e' impegnato in questa delicata fase, dove serve uno sforzo straordinario ad una mediazione che forse e' il ruolo piu' complicato, ma necessario''. ''Siamo - ha sostenuto Naccari Carlizzi - in una fase delicatissima rispetto alla quale non e' esagerato immaginare un rischio di scioglimento nel Consiglio regionale. Noi dobbiamo invece avere l' obiettivo di non spaccare la coalizione e ricercare, nel breve periodo, addirittura nell' ordine di ore, una mediazione che serva ad amministrare da qui alla fine della legislatura un' azione concentrata e coesa sulle priorita' amministrative di governo''. Lo  spirito dell' ultimo incontro dell' Ulivo con il Presidente  - ha aggiunto Carlizzi - sembra andare nel senso di una responsabilita' che ci deve spingere a chiarire in breve le incomprensioni e a concordare sul futuro”..

(red/28.11.06)

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Fondi strutturali: opportunità per il Sud

regioni.it) I fondi strutturali sono una grande opportunità di rilancio economico soprattutto per il Sud. Ammontano a 110 miliardi di euro i fondi strutturali per il 2007-2013, di cui 25,58 miliardi a carico dell'Ue. Il resto arriva dai co-finanziamenti nazionali che si affiancano ai fondi strutturali comunitari e dal Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate. Quest'ultimo finanziera' i Programmi operativi nazionali (Pon) che interessano istruzione, ricerca, competitivita', sicurezza e infrastrutture. Sono le cifre fornite dal sottosegretario al ministero dello Sviluppo, Filippo Bubbico. Per Bubbico ''i fondi strutturali Ue per il Sud,  rappresentano una straordinaria opportunita', in particolare per  la Sicilia. La passata programmazione - ha aggiunto - ha  conseguito risultati apprezzabili ma anche opportunita'  sprecate''. ''Per far leva sui nuovi mercati - ha concluso - bisogna aiutare l'impresa a crescere e attivare dinamiche di sviluppo locale che vedano protagonisti i territori''

(red/28.11.06)

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Finanziaria: Documentazione Ministero economia

(regioni.it) Il 27 Novembre il Ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ha depositato in Commissione Bilancio del Senato un fascicolo di documentazione relativa alla manovra finanziaria 2007.

Il fascicolo è reperibile sul sito www.regioni.it nella sezione “InParlamento”.

(red/28.11.06)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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