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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 831 - martedì 28 novembre 2006

Sommario
- Enti locali e Finanziaria
- Bersani: federalismo fiscale possibile
- Violante: Senato federale in questa legislatura
- Calabria: si dimettono assessori Ds
- Fondi strutturali: opportunità per il Sud
- Finanziaria: Documentazione Ministero economia

+T -T
Violante: Senato federale in questa legislatura

(regioni.it) Riforme subito. Per Violante è fondamentale il Senato federale e un'intesa sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni.

Unione e Cdl potrebbero esaminare insieme, gia' a gennaio, una legge di riforma costituzionale che affrontasse il tema del bicameralismo, varando anche la riforma del sistema elettorale. Questa la proposta lanciata dal presidente della commissione Affari costituzionale della Camera, Luciano Violante. ''E se affrontassimo anche il tema del bicameralismo, visto che mettiamo mano alla legge elettorale?''. La motivazione e' semplice: anche se si dovesse svolgere il referendum bisogna comunque intervenire su cio' che riguarda il Senato, introducendo il premio di maggioranza su base nazionale, ma questo richiede una legge costituzionale, ''a quel punto sarebbe sbagliato lasciare il bicameralismo cosi' come e' oggi''. La ''scaletta'' proposta da Violante e' la seguente: ''Anzitutto cerchiamo un'intesa sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni e quindi di Camera e Senato, punto su cui nella scorsa legislatura non c'era divisione. Poi potremmo superare il bicameralismo perfetto: io propongo una Camera con gli attuali 630 deputati e un Senato con i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali. A quel punto potremmo anche metter mano alla legge elettorale in senso maggioritario'' sulla falsariga di quella che scaturirebbe dal referendum. E Violante ha aggiunto: ''Sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni potremmo ridurre le materie di competenza concorrente, a favore dell'uno e delle altre, prevedendo inoltre una clausola di salvaguardia dello Stato, come chiede la corte costituzionale''. Quanto ai tempi, visto che il referendum si terrebbe nel 2008, il presidente della commissione Affari costituzionali ha sostenuto che ''si puo' partire anche a gennaio e chiudere entro l'anno il primo passaggio elettorale, dando ai cittadini il messaggio che stiamo andando avanti''.
Mentre il segretario della Dc, Gianfranco Rotondi propone la riduzione delle Regioni, come "una grande regione con il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia”. Bisogna rompere gli attuali confini delle regioni italiane: “Venti regioni sono troppe e inutili, ne bastano quattro o cinque''. ''Il progetto Nord-Est –prosegue Rotondi- chiama il vecchio progetto di una regione nel triangolo Milano-Torino-Genova. Per non parlare della questione meridionale: invece delle chiacchiere, bisogna rilanciare una regione unica di tutto il Mezzogiorno che restituisca a Napoli il ruolo che ha avuto nella storia e che l'Unita' italiana le ha tolto, peggiorando tutti i suoi problemi e lasciandone di nuovi. Questo non significa dividere l'Italia, ma unirla veramente''.  Restano così, tra accorpamenti e sussidiarietà, solo una o un altro paio di regioni da unire nell’Italia centrale.
Intanto nasce il Comitato nazionale di studio per approfondire il principio della sussidiarieta' e la sua applicazione concreta nel governo della cosa pubblica. Il Comitato nazionale e' stato costituito nell'ambito del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e sara'presentato ufficialmente domani, 29 novembre, alle ore 11,nella sala del 'parlamentino' del Cnel a Villa Lubin. Presieduto da Alessandro d'Avack dell'Universita' di Cassino, il Comitato concentrera' la sua attivita' di studio sul "Principio di sussidiarieta', fraternita', solidarieta' ed uguaglianza da Leone XIII alla Costituzione Europea". Un principio che afferma il primato della persona rispetto alla societa' e della societa' rispetto allo Stato, affinche' ogni decisione attinente l'interesse generale sia presa al livello piu' vicino al cittadino; ha radici antichissime ed e' un cardine della dottrina sociale della Chiesa, presente nella nostra Costituzione, nei Trattati europei e nella Carta costituzionale europea.

(red/28.11.06)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Marco Tumiati
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