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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 847 - lunedì 8 gennaio 2007

Sommario
- Ispezioni in ospedali: valutazioni da Prodi, Turco ed Errani
- Umberto I: partono ispezioni
- Federalismo: Bresso e Galan
- Molise: programma e nuova Giunta
- Errani: 2007 con più federalismo
- Loiero-Rutelli su lotta alla ndrangheta

+T -T
Umberto I: partono ispezioni

(regioni.it) ''Da questa mattina (5 gennaio, ndr) nel pieno rispetto del rapporto tra Universita' La Sapienza e Regione Lazio nella gestione e nelle competenze sul Policlinico e' in corso un'ispezione da me sollecitata all'assessore alla Sanità della regione Lazio sulla situazione dell'Umberto I''. Lo ha reso noto il Presidente della Regione Piero Marrazzo, che esprime ''indignazione e sdegno'' per quanto e' emerso dall'inchiesta sul policlinico romano pubblicata oggi da un settimanale nazionale. ''Gli stessi sentimenti che, immagino -sottolinea- hanno provato tutti i lettori. E' inaccettabile che in un ospedale si possano violare in tal modo le piu' elementari norme di sicurezza e igiene. E' intollerabile che, dove si dovrebbero garantire cure e massima cautela, si mettano in serio pericolo sicurezza e salute dei pazienti,omettendo qualsiasi tipo di controllo''. “Inoltre -aggiunge Marrazzo- chiedo che siano passati al setaccio tutti i contratti per la sicurezza e la pulizia del Policlinico Umberto I, valutando col massimo rigore, secondo le norme di legge, se vi siano i presupposti per la rescissione dei contratti stessi o per l'applicazione di penali. Chiedo poi che vengano presi provvedimenti nei confronti di chi ha violato le norme di sicurezza dei pazienti e delle strutture. Il divieto di fumare in tutti i locali dell'ospedale deve essere rispettato e sanzionato con fermezza”. “Come gia' sapevamo -prosegue- il Policlinico Umberto I soffre di gravi problemi strutturali: per questo, pur non avendo un ruolo diretto nella gestione della struttura, chiedo al Governo un immediato confronto con i ministri dell'Economia, dei Beni Culturali e della Salute per velocizzare i tempi dei lavori di ristrutturazione del complesso ospedaliero”.”La spettrale fotografia del Policlinico Umberto I che ci ha mostrato l'inchiesta pubblicata oggi -sottolinea- deve farci riflettere su alcuni principi fondamentali che riguardano la tutela della salute: ogni paziente ha diritto non solo alla cura, ma anche alrispetto della dignita' e, insieme, alla sicurezza e al decoro dei luoghi in cui riceve le cure. Cio' vale per il Policlinico Umberto I, ma anche per tutte le altre strutture sanitarie regionali. La Regione Lazio si impegnera' con tutti i mezzi a propria disposizione per far rispettare, con la massima severita', gli obblighi da parte di tutti gli operatori della sanita' e per garantire i diritti dei pazienti e dei loro famigliari”.

Dopo essersi confrontato con il ministro alla Salute Livia Turco, Il Presidente della Regione Lazio ha incontrato il  prorettore dell'Universita' La Sapienza Luigi Frati e il direttore generale del Policlinico Umberto I per avere risposte e garanzie che tali temi vengano immediatamente affrontati e risolti''.

Nel corso dell’incontro è emersa “la comune volonta' di accelerare il processo di ristrutturazione del Policlinico, ribadendo quanto gia' chiesto dal presidente Marrazzo al governo e' stata espressa nel corso dell'incontro che si è tenuto nella sede della giunta regionale, tra lo stesso Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il pro-rettore vicario dell'universita' La Sapienza di Roma, Luigi Frati, il direttore generale del Policlinico Umberto I, Ubaldo Montaguti, e l'assessore regionale alla sanita', Augusto Battaglia (quest’utlimo in mattinata si era anche incontrato con il Ministro Livia Turco ,ndr). ''Nel corso dell'incontro – precisa una nota della Regione Lazio - si e' ribadito l'impegno comune per una verifica rigorosa di quanto denunciato oggi su un settimanale nazionale al fine di sanzionare eventuali responsabilita', superare le situazioni di disagio, ma anche di valorizzare le tante  professionalita' del Policlinico e il lavoro svolto dal management, nel corso del 2006, su una struttura che rimane uno dei punti di forza del servizio sanitario regionale''.

Il quadro fornito dall’inchiesta de L’Espresso è quello – secondo la sintesi diffusa oggi dall’Ansa - di un ''Policlinico degli orrori'' Nel reportage sull'ospedale Umberto I di Roma: laboratori incustoditi, sporcizia, escrementi e cicche di sigarette ovunque, persino nel reparto di pediatria intensiva: E sono solo alcuni aspetti del degrado descritto in 5 pagine oltre  che in diversi filmati disponibili sul sito dell'espresso. L'inchiesta parte da una idea di Fabrizio Gatti, autore dell'inchiesta. Per un mese il giornalista s'e' finto uomo delle  pulizie, o addetto alle manutenzioni, senza che nessuno si  accorgesse di nulla. Il risultato e' un lungo articolo di 5  pagine e di 11 filmati disponibili sul sito del settimanale. Tra i casi documentati con fotografie e video dal cronista -  gia' protagonista di inchieste 'sotto copertura' come quella sul  Cpt di Lampedusa - quelli di medici che fumano in reparto,  laboratori lasciati incustoditi, rifiuti pericolosi, spazzatura,  feci di cani, ma anche barelle abbandonate in discariche  improvvisate nei luoghi piu' impensati. Persino le cartelle cliniche, secondo quanto riportato dal settimanale, insieme a provette, radiografie, esami del sangue, sono abbandonate senza alcun controllo nelle stanze dell'ospedale.

Secondo un comunicato del Ministero della Salute “le denuncie apparse oggi sulla stampa riferite da un lato alla situazione di alcuni reparti e servizi del Policlinico Umberto I di Roma e più in generale alla problematica delle infezioni contratte dai pazienti durante il ricovero in ospedale, meritano la dovuta attenzione da parte delle Istituzioni nazionali e regionali preposte, ognuna per le proprie competenze, a garantire l’efficienza dei servizi e la qualità delle cure ai cittadini.

Esse – prosegue il comunicato dsel Ministero - pur se riferite a singoli casi che non rispecchiano la realtà della stragrande maggioranza delle strutture sanitarie pubbliche italiane che offrono prestazioni e servizi di ottimo livello, confermano in ogni caso la necessità di un’azione forte e immediata di verifica del rispetto delle indicazioni nazionali per la prevenzione delle infezioni ospedaliere e, più in generale, per l’adozione di metodologie e protocolli che garantiscano la sicurezza delle cure in ogni fase dell’intervento clinico.

Sul caso Policlinico il Ministro Livia Turco ha ricevuto stamattina il Presidente della Regione Piero Marrazzo e l’Assessore alla Sanità Augusto Battaglia per verificare lo stato di avanzamento del piano di ristrutturazione dell’ospedale romano, che nel frattempo è oggetto in queste ore di un’accurata ispezione dei Nas prontamente intervenuti su segnalazione della Magistratura.  Nell’incontro è stato convenuto di attivare un tavolo con il Governo al fine di velocizzare l’attuazione del piano di ristrutturazione con il coinvolgimento dei Ministeri dell’Economia, dei Beni Culturali e della Salute. Per quanto riguarda in particolare le infezioni ospedaliere è bene sottolineare che esse sono da anni costantemente sotto osservazione nel nostro Paese che ha da tempo adottato linee guida molto dettagliate per far sì che si possano ridurre al minimo i rischi di contrarre un’infezione durante le fasi del ricovero.

Il numero di infezioni ospedaliere in Italia – continua il comunicato - appare da anni in linea con i dati registrati negli altri Paesi europei con un’incidenza media tra il 4,5 e il 7% dei ricoveri (pari a circa 450.000/700.000 casi, con una mortalità dell’1%) a fronte del 3,6% della Germania e del 13% della Svizzera. E’ bene tuttavia sottolineare che solo il 30% delle infezioni ospedaliere è facilmente evitabile con l’adozione di semplici regole igieniche che vanno dal lavaggio delle mani al rispetto di norme per la cura delle ferite e la pulizia del paziente durante l’assistenza. Mentre il restante 70% delle infezioni è legato alle condizioni cliniche del paziente e alla sempre maggiore incidenza di batteri resistenti agli antibiotici. Per contrastare tali fattori sono stati messi a punto dall’Istituto Superiore di Sanità appositi strumenti di controllo dell’antibiotico-resistenza, presente soprattutto in alcuni ceppi di batteri quali il Pseudomonas aeruginosa, lo Stafilococco aureus, l’Enterobacter, lo Stenotrophomonas maltophilia e l’Acinetobacter.

Anche al fine di ottimizzare tali interventi lo scorso 10 ottobre è stato attivato il “Progetto nazionale per le cure sicure” varato in accordo con le Regioni dal Ministero della Salute e attivo attualmente in 14 Regioni in attesa di estenderlo in tutta Italia.

Esso prevede:1.di sviluppare un sistema di segnalazione rapida di eventi sentinella ed epidemie; 2. di sviluppare sistemi di monitoraggio delle infezioni associate alle diverse forme di assistenza sanitaria e socio-sanitaria residenziale e domiciliare e costruire un quadro epidemiologico delle infezioni associate all’assistenza sanitaria a livello nazionale; 3. di definire requisiti per l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, relativi alla prevenzione e controllo delle infezioni; 4. di promuovere l’adesione di pratiche assistenziali basate su valide e convalidate conoscenze scientifiche (“evidence-based”) attraverso: a) la diffusione di Linee Guida; b) la definizione di programmi formativi per il personale addetto al controllo delle infezioni associate all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria. 5. di realizzare programmi di comunicazione e gestione del rischio relativamente alle infezioni in strutture sanitarie e socio-sanitarie e nei programmi di assistenza domiciliare.

Il Ministro Livia Turco ha infine stabilito di avviare d’intesa con le Regioni, già a partire dalle prossime settimane, una nuova indagine conoscitiva sul rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza e igiene in tutti gli ospedali italiani per confrontare dati ed esperienze rispetto ad un’analoga indagine effettuata nel 1998.

(red/gen ’07)

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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