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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 850 - giovedì 11 gennaio 2007

Sommario
- Ospedali: luci e ombre nelle ispezioni dei Nas
- Ministero Interno: i diritti dei cittadini rumeni e bulgari
- Finanziaria: Valle d'Aosta valuta possibile ricorso
- Ambiente e sviluppo: Emilia Romagna e Venezia modelli mondiali
- Comunicazione: la campagna del Ministero della salute sulla finanziaria
- Spettacolo: 9 febbraio presentazione dati Emilia-Romagna

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Ambiente e sviluppo: Emilia Romagna e Venezia modelli mondiali

(regioni.it) Rapporto Worldwatch: Emilia Romagna e Venezia modelli mondiali di qualità della vita. Simboli internazionali di sviluppo economico e ambientale. Esempi promossi a primato di iniziative adottate da diverse comunita' urbane nel mondo.

Il rapporto di Worldwatch, citando per l'Italia i casi dell'Emilia Romagna e di Venezia, ha lo scopo di porre risalto al futuro dell'umanita' in termini di economia e di sopravvivenza dell'ecosistema. Nei prossimi decenni saranno fondamentali infatti le politiche ambientali e sociali.
Profondamente diversi nei motivi e negli scopi i due esempi italiani evidenziati. Si tratta per l'Emilia Romagna della promozione del sistema delle cooperative, giudicato dall'Istituto di Washington 'forte e sano. Mentre per quel che riguarda Venezia viene esaltato il progetto ambientale del 'Mose'. E’ così che nella citta' lagunare si potrà contenere il suo eventuale affondamento.
''L' Emilia Romagna - si legge nel rapporto Usa (Home | Worldwatch Institute) - e', al di la' delle sue bellezze culturali, un esempio unico di economia cooperativa: le piu' di 15mila cooperative nei settori civili ed economico contribuiscono ad oltre un terzo del prodotto interno lordo della regione e a fare dell'area una delle 20 piu' produttive d'Italia''.
L' Emilia Romagna, prosegue lo studio, ''ha uno degli indici di qualita' della vita piu' alto d'Europa, ed e' l' esempio tangibile che una forte economia locale e' possibile tramite la cooperazione, in alternativa diretta all'economia basata sul mercato globale''.
Quanto a Venezia, ''il controverso progetto delle barriere flessibili del Mose'', come lo definisce Worldwatch, viene citato quale esempio di piano locale che tenta di influire sull'ambiente.
Il rapporto annuale del 'Worldwatch institute', che ogni 12 mesi tasta il polso della salute del pianeta, indica anche che una svolta epocale attende il globo: per la prima volta nella storia dell' umanita', piu' della meta' della popolazione risiedera' in aree urbane. Il balzo demografico incontrollabile e per moltissimi versi caotico verso le 'cities', avverra' in Africa ed in Asia.

In Europa e nelle Americhe la situazione si e' stabilizzata con il 75% della popolazione che gia' vive nelle citta'.

Queste crescite demografiche esponenziali pongono i soggetti più deboli – come i bambini – sempre più sottoposti a fenomeni di “violenza, mancanza di educazione, e minacce quotidiane''.

Ma se le citta' diventeranno sempre piu' il termometro delle possibilita' di sopravvivenza dell'ecosistema, il rapporto osserva anche come proprio le comunita' ed i governi locali sono diventati  'gli agenti pionieri' delle politiche per la salvezza del pianeta.

Tra gli esempi da seguire di iniziative rispettose dell' ambiente, l' indagine cita tra gli altri i casi di: Bogota' in Colombia dove e' stato lanciato un sistema di trasporti di autobus veloci non inquinanti; di Rizhao in Cina dove il 99% della case usa energia solare; di Freetown nella Sierra Leone e di Vancouver in Canada dove la gran parte dei residenti si dedica all' 'agricoltura cittadina', producendo raccolti organici tra le mura della 'polis'.

World Watch Magazine | Worldwatch Institute

 

(red/11.01.07)

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