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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 852 - lunedì 15 gennaio 2007

Sommario
- Stato-Regioni e Unificata: in cantiere la "riforma"
- Politiche sociali e Legge Finanziaria
- Caccia; De Castro: vigilanza a senso unico ?
- Ticket: riesame sul tavolo Governo-regioni-parti sociali
- Ticket: 25 euro in Valle d'Aosta per codici bianchi "pronto soccorso"
- Policlinico Umberto I: altre ispezioni dei Nas

+T -T
Ticket: riesame sul tavolo Governo-regioni-parti sociali

(regioni.it) Il 18 gennaio parte un tavolo di lavoro Ministero della Salute-Regioni, coinvolgendo le parti sociali, per rivedere il sistema delle esenzioni dai ticket.  E  lo stesso ministro della salute Livia Turco a spiegarlo confermando di essere gia  operativa sulla intenzione, espressa durante l’approvazione della legge finanziaria, di intervenire in questo senso di intesa con le Regioni. Durante la visita di Stato a Pechino per sancire una serie di accordi con il Governo cinese di cooperazione sulla ricerca e le cure, Turco ha detto a chiara voce che il sistema in vigore e  iniquo ed e  da tutti considerato cosi . “Trovo grave   ha detto - che una famiglia monoreddito con figli a carico non abbia le esenzioni”.  Intanto, per quello che riguarda la rimodulazione del ticket sulla diagnostica, decisa a Caserta, Turco ha meglio precisato cosa le regioni potranno fare. “Non si mettono in discussione gli 810 milioni di euro che dovranno entrare cosi  come previsto nella legge finanziaria con il ticket per la diagnostica   ha spiegato - ma viene consentito alle regioni di rimodulare i ticket a seconda delle esigenze specifiche.  Ma non ci sono dubbi: i soldi devono entrare e questo fa parte del patto per la salute sottoscritto con le Regioni e servono a migliorare il servizio. I ticket potranno essere quindi modulati all interno del principio dell’appropriatezza”. Non c'e' ancora una proposta del ministero e se ne comincera' a discutere a giorni con le regioni con l'obiettivo di rendere flessibile l'applicazione secondo le esigenze e l'equilibrio di altre forme di compartecipazione gia' decise a livello regionale. “In questo modo - ha aggiunto il ministro - sara  possibile correggere alcuni effetti indesiderati o perversi che vogliamo evitare come quello, a causa di ticket troppo alti, di spostare la richiesta di certe prestazioni diagnostiche sul settore privato”. Attualmente sono 27 milioni gli italiani che non pagano i ticket, il meccanismo si basa sull autocertificazione da pare dei cittadini sul proprio livello di reddito. In base a questa la Asl riconosce lo stato di esente.

Il Ministro della salute parla da Pechino e da New Delhi risponde il Presidente della Lombardia  Impegnato in India per accordi nel settore del tessile e delle nanotecnologie, progetti di collaborazione per costruire 7mila km di strade in India e per sviluppare forme di energia pulita. “E' positivo – dice Formigoni - che anche il ministro Turco comprenda che i ticket di 10 euro sulla sanita' non funzionano. Si discutera' nelle prossime settimane, ma io insisto perche', abbandonato il ticket, vengano introdotte nuove risorse per le Regioni''.

Più fiduciosa la posizione dell’Emilia-Romagna: “Sono fiducioso che alla fine col Governo si trovera' il modo di correggere questo articolo della finanziaria. Se cosi' non dovesse essere, ma e' un'ipotesi che mi auguro non si verifichi, sicuramente interverremo dentro i margini di autonomia regionale, con un provvedimento che rimoduli questi ticket''. Cosi' Flavio Delbono, vicepresidente e assessore al bilancio della Regione Emilia-Romagna, e' intervenuto sulla questione dei ticket sanitari all'interno del programma 'Che impresa...', in onda su 7Gold e Nuova Rete, a cura di Alberto Maio. ''In molti casi - ha spiegato Delbono, secondo un sunto diffuso dall'emittente - aggiungere 10 euro al vecchio livello del ticket significa far diventare il nuovo ticket di parecchio maggiore di quello che e' il vero costo della prestazione, il che significherebbe che la prestazione pubblica va fuori mercato. Diventa piu' conveniente andare presso strutture private. Ci puo' essere l'effetto paradossale per cui un provvedimento fatto per aumentare le entrate regionali finisce per spostare potenzialmente la domanda verso il settore privato e farci perdere gettito''.''Da qui - ha concluso Delbono - la richiesta che abbiamo rivolto al governo di rimodulare, con autonomia regionale, l'applicazione di questo ticket, fatto salvo il gettito totale che deve essere garantito per l'equilibrio economico finanziario, ma lasciando alle Regioni la potesta' di dosarlo secondo quelli che erano i livelli precedenti e secondo i costi''

“Mi sembra ci sia un po' di confusione circa l'obiettivo della riunione del 18 gennaio con le Regioni e il Ministero della Salute sui ticket. Per quanto ci riguarda rimane la nostra contrarieta' di fondo ai ticket che abbiamo espresso in tutti i modi e a piu' riprese''. E' il commento del segretario confederale della Cgil, Achille Passoni, convinto che quello che sta capitando in ogni struttura per la riscossione dei ticket, ''dimostri ampiamente quanto la nostra posizione non sia isolata. Credo - aggiunge- che a questo punto un atto di saggezza sarebbe assai opportuno. Peraltro si palesano distorsioni, paradossi e iniquita', alcuni dei quali avevamo gia' avuto modo di segnalare fin dalla presentazione della Finanziaria, tipo il rischio di dirottare verso le strutture private parti della domanda di prestazione, in quanto piu' convenienti rispetto alle strutture pubbliche''.

Categorica la Cisl: “I Ticket sanitari previsti dall'ultima Legge Finanziaria devono essere semplicemente aboliti''. Lo ha affermato il segretario nazionale Cisl-Medici, Giuseppe Garraffo, commentando la proposta del ministro della Salute Turco di predisporre un tavolo per la revisione dei ticket. “Non si comprende se la revisione dei ticket appena approvati - rileva Garraffo in una nota - sia un fatto tecnico o politico, ma si rischia certamente lo 'stile coccodrillo', che prima si mangia economicamente i cittadini e poi piange e che, in fase digestiva e per attenuare la protesta, propone una generica revisione''. La revisione dei ticket, conclude il sindacalista, ''rischia di creare adesso nuove disparita', confusione e disorientamento dei cittadini, e di far diventare simbolica e quindi inutile la partecipazione degli utenti alla spesa, creando solo nuovi fastidi''.

E' favorevole all'iniziativa annunciata dal ministro della salute il segretario nazionale dell'Anaao-Assomed, il principale sindacato dei medici della dirigenza ospedaliera, Carlo Lusenti: ''Si tratta di un sistema datato - ha detto - che richiede un aggiornamento al piu' presto''. ''Oggettivamente - ha sottolineato Lusenti - il sistema di esenzione dei ticket presenta da tempo una serie di storture che richiedono una soluzione''. Qualche esempio? Innanzitutto il principio di esenzione per eta': ''Oggi - fa notare l'esperto - tutti gli ultra-65enni sono, di fatto, esentati dal ticket, poiche' il tetto di reddito a 36.000 euro e' molto alto; senza contare che sono esentati tutti gli over-65 per patologia''. Si potrebbe dunque partire, secondo il leader Anaao, proprio dalla revisione di questo limite di reddito, estendendo la quota di anziani 'paganti'. Altro 'punto debole', ha proseguito Lusenti, e' poi quello che si lega al concetto di reddito familiare: ''Oggi, se il mio nucleo familiare e' composto da 4 membri, di cui 3 membri a carico mio, che ho un reddito medio - ha rilevato - io non sono esente dal ticket poiche' vige il principio del reddito individuale, pur avendo a carico tre persone''. Per Lusenti, quindi, a valere dovrebbe invece essere il principio di reddito familiare, poiche' cio' ''determinerebbe un sistema di esenzione più conforme al vero tenore di vita di ciascuno''. Da rivedere, ha concluso il segretario dell'Anaao, anche il sistema di esenzione per patologia, che andrebbe ''maggiormente circoscritto''. Insomma, ha concluso Lusenti, ''una revisione e' oggi piu' che mai necessaria e ben venga l'iniziativa del tavolo ministero-Regioni''.

Critiche sono arrivate infine anche dalle associazioni dei consumatori e in particolare da CittadinanzAttiva e dall’Adusbef, mentre dal mondo dell’università si fa strada il ticket “modello australiano”.

(sm/15.01.07)

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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