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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 853 - martedì 16 gennaio 2007

Sommario3
- Loiero e Cuffaro: cordoglio su tragedia collisione
- Formigoni: trasporto e ambiente; missioni all' estero
- Rischio siccità: allarme
- Bresso e Bassolino su partito democratico
- Trentino su annessione Lamon
- Galan-Ferrero: mancato incontro su immigrati

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Loiero e Cuffaro: cordoglio su tragedia collisione

(regioni.it) ''E' una tragedia sconvolgente” afferma il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, in merito alla collisione navale nello stretto di Messina. “Bisogna capire come e' potuta accadere e per questo l'assessore ai Trasporti Vincenzo Spaziante, col quale sono continuamente in contatto, si trova in questo momento a Reggio Calabria, assieme al Ministro Bianchi, dove tra poco incontrera' i feriti ricoverati negli ospedali reggini''. ''E' una tragedia - prosegue Loiero - che colpisce, proprio perche' in quella tratta si spostano migliaia di pendolari ai quali bisogna assicurare la massima sicurezza. Mi auguro che si faccia piena luce e si trovino tutti gli accorgimenti necessari per evitare in futuro altri lutti. Siamo vicini alle famiglie delle vittime, comprendiamo il loro dolore e vorremmo che si stringesse attorno a loro la solidarieta' dell'intero Paese. Ho appreso la notizia di quanto e' avvenuto nello Stretto di Messina, dei morti e dei feriti, con grande commozione e preoccupazione. In queste occasioni, davanti alla disperazione dei familiari, non si sa mai cosa dire. E' difficile alleviare il dolore, ma in questo momento, anche a nome della Calabria

intera, sono vicino a loro''.

''Esprimo il mio cordoglio e quello dell'intero governo regionale ai familiari delle  vittime della collisione avvenuta nello Stretto di Messina. E' una tragedia che ci lascia sgomenti''. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, dopo aver appreso dell'incidente tra una nave portacontainer e un aliscafo.

''In questo momento - ha aggiunto il Governatore - il nostro pensiero va anche ai feriti senza dimenticare il grande lavoro svolto da tutti coloro che si sono prodigati nei soccorsi''.

 (red/16.01.07)

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Formigoni: trasporto e ambiente; missioni all' estero

(regioni.it) A capo di una missione istituzionale a New Dehli, annunci del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni,  su mobilità, trasporti, politiche ambientali in Lombardia e sulle missioni all'estero delle Regioni.

La regione ha già stanziato per il triennio 2007-2009 un miliardo e seicento milioni di euro per la sostenibilità ambientale nell'area milanese. Un miliardo e trecento milioni va al potenziamento del trasporto pubblico e a migliorare la mobilità. In particolare, il piano d'investimenti prevede l'arrivo di 180 treni; grazie allo stanziamento di 805 milioni di euro già previsto nel bilancio regionale saranno a breve consegnati i primi 84 treni nuovi, pari a 25.000 posti a sedere.

"L'obiettivo - ha detto il presidente Formigoni -  è migliorare la mobilità individuale, abbattere le emissioni inquinanti e ridurre il numero di auto circolanti". Il Piano d'azione, infatti,  si articola lungo quattro linee: potenziare il trasporto pubblico, migliorare la mobilità individuale, combattere le emissioni da veicoli e caldaie, ridurre il numero dei veicoli circolanti.

Con tali investimenti,attraverso questo sforzo straordinario, la Regione punta, sempre nel triennio, ad aumentare di 8 milioni di treni/Km. la percorrenza del servizio ferroviario regionale nonchè a potenziare, con 700 nuovi autobus, del 30% il servizio urbano nelle ore di punta e ad aumentare del 50% il servizio urbano degli autobus di trasporto pubblico locale nel suo complesso.

"Un grande impegno - ha sottolineato il presidente lombardo - per migliorare la mobilità e la qualità della vita dei cittadini, per il quale è atteso lo sforzo anche di Comune e Provincia di Milano, oltre il concorso del privato. A breve mi confronterò su questo tema anche con il Presidente della Provincia, Filippo Penati, e porterò questa programmazione di investimenti al Tavolo Milano/Lombardia con il Governo".

Formigoni, in missione in India, ha incontrato il governatore dell'Ontario, Dalton McGuinty, pure lui a New Delhi con una delegazione del suo governo.

''L' incontro e' stato occasionale'', ha spiegato Formigoni al quale e' stato chiesto se c'era della polemica nei confronti del ministro Emma Bonino che aveva criticato le missioni all' estero delle Regioni sostenendo, a titolo d'esempio, che non si era mai visto il governatore dell' Ontario organizzare missioni all' estero. ''Non c'e' nessuna polemica - ha spiegato Formigoni -. Con il governatore dell' Ontario, con il quale in passato abbiamo gia' avuto rapporti, ho trovato tante cose in comune. Anche lui e' qui in India per promuovere l' economia della sua Regione. Mi ha anche spiegato che la Costituzione canadese prevede che siano i singoli stati a promuovere la loro economia. Oggi le Regioni devono proiettarsi all' esterno''.

All' osservazione se non sarebbe necessario un maggiore coordinamento, il presidente della Lombardia ha replicato: ''e' una questione di misura e di proporzione. Ogni Regione ha la propria dignita' ma e' chiaro che vi sono ruoli diversi a seconda della grandezza e dell' importanza dal punto di vista economico e culturale. In queste missioni ci devono essere delle scelte oculate con obiettivi precisi. Non devono essere turismo politico''. E ha aggiunto: ''sarebbe sbagliato se fossero organizzate in polemica con il governo nazionale e se non ci fosse uno scambio di informazioni. Il problema e' quello di creare sinergie tra la Regione e lo Stato centrale. Noi oggi parliamo di Lombardia ma in definitiva parliamo dell' Italia''.

Formigoni ha quindi ricordato che, in questi anni di attivita' all' estero, la Regione Lombardia ha costruito una rete di rapporti con le Camere di commercio, il mondo imprenditoriale e quello della cultura: ''e' importante far conoscere ai nostri interlocutori internazionali questa solida rete''.

(gs/16.01.07)

 

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Rischio siccità: allarme

(regioni.it) Rischio siccità soprattutto al nord. E’ l'allarme lanciato dalla Col diretti attraverso un monitoraggio. Fiumi, laghi e bacini si trovano al di sotto delle medie storiche degli ultimi 50 anni, su livelli che fanno temere il rischio siccita' per la prossima stagione primaverile se non interverranno al piu' presto precipitazioni o nevicate abbondanti. Ad esempio, rispetto alla media storica, il livello idrometrico del Lago di Como a Malgrate si trova 10 centimetri al di sotto, quello di Garda a Peschiera 30 centimetri e ben 40 centimetri mancano al Lago di Iseo a Sarnico.

In Emilia-Romagna si prospetta una crisi idrica da emergenza. La Regione chiedera' al ministero un incontro per disciplinare le risorse e costituira' un coordinamento per valutare la disponibilita' dell'irrigazione e le priorita'.

Il coordinamento si riunira' venerdi' per valutare la situazione e chiedera' al ministro per le politiche agricole Paolo De Castro (previsto un incontro con la Regione per giovedi') di convocare una riunione per il riconoscimento dei fabbisogni agricoli minimi nella gestione delle risorse.

 ''La situazione meteorologica delle ultime settimane - dice l'assessore all'Agricoltura Tiberio Rabboni - ipoteca seriamente la prosecuzione della nuova annata agraria: da un lato, le colture in atto presentano rilevanti anticipi del ciclo vegetativo e, di conseguenza, risultano particolarmente esposte agli effetti dannosi di probabili gelate. Dall'altro lato, le gia' scarse riserve idriche del terreno, specie in alcune zone della Regione, e le altrettanto scarse portate dei fiumi regionali, Po compreso, prospettano per i prossimi mesi un divario senza precedenti tra disponibilita' e fabbisogno idrico. Bisogna dunque agire tempestivamente per minimizzare un danno che in ogni caso ci sara' e colpira' le nostre principali produzioni agricole''.

Sos anche in Molise, con un livello delle acque dell'invaso del Liscione arrivato a 111 metri rispetto ai 122 dello stesso periodo dello scorso anno, con una distanza di soli 18 metri dal livello dell'adduttore per l'acqua potabile e di 20 da quello per l'irrigazione, e con una riduzione di 70 milioni di metri cubi di acqua rispetto all'anno precedente.

Non piove e l'acqua anche negli invasi lucani diminuisce anche se resta a livelli piu' che sufficienti. E' calato di oltre 150 milioni di metri cubi la capacita' degli invasi in Basilicata rispetto allo stesso giorno dell'anno scorso. Come risulta dalle rilevazioni pubblicate nella banca dati dell'Autorita' di Bacino della Basilicata nelle dighe lucane oggi il livello complessivo di acqua a disposizione e' di 419.183.729 metri cubi, una quota comunque molto elevata. Ma all'appello, rispetto al 16 gennaio del 2006, mancano ben 155.821.855 metri cubi a causa delle mancate piogge di questo mite inverno. La capacita' complessiva non desta comunque ancora preoccupazioni in Basilicata.

I rischi dovuti al cambiamento climatico non devono essere solo ''argomenti dei giorni di festa, mentre poi quando arriva il lunedi' la politica riprende il suo corso come se questo problema non esistesse. La questione chiede alla politica un salto'', così il presidente della Camera Fausto Bertinotti, al termine di un incontro con alcuni rappresentanti del Forum ambientalista, Lega ambiente, Greenpeace e Wwf. 

 (gs/16.01.07)

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Bresso e Bassolino su partito democratico

(regioni.it) I presidenti Bresso e Bassolino intervengono nel dibattito sulla costituzione e costruzione del partito democratico.

La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso preferisce restare fuori dal dibattito congressuale sul Partito Democratico, ma intende rinnovare la tessera Ds. ''Non voglio creare problemi a chi, come Fassino - vi dice la presidente - ritiene che questo passaggio (del Partito Democratico, ndr) sia fondamentale. Io non ritengo sia cosi'. Non voglio mettere ostacoli, ma non vedo perche' dovrei esserci. Poi si vedra': e se il partito che nascera' sara' quello di cui si parla in questi giorni, saro' un'indipendente di area Ulivo''.

 E ancora: ''Considero Fassino, D'Alema, Veltroni, Bersani l' ala riformista seria del mio partito, i Ds. Io sto da sempre con loro, da quando nell'89 il Pci divenne Pds e poi Ds. Fu allora, con la scelta decisa per la socialdemocrazia, che io, liberale di nascita, decisi di iscrivermi. E sto con loro anche oggi senza pormi particolari problemi sulle piccole differenze che talvolta ne distinguono le posizioni. E che non mi interessano. Per questo non voglio che il mio attuale no al partito democratico possa essere usato, strumentalizzato nel dibattito da chi, allora, scelse invece di continuare nella tradizione massimalista, comunista''.

Bresso crede che ''una sintesi fra le due culture politiche piu' importanti della nostra epoca, socialismo e liberalismo'', sia ''possibile''. Ma poi spiega che ''essere socialdemocratici non e' uguale a essere liberali''. Quanto alla sintesi che dovrebbe essere realizzata nel Partito Democratico fra socialdemocrazia e cattolicesimo politico, la presidente sottolinea che ''negli schieramenti politici attuali in Europa e nel mondo non esiste una forza come il partito democratico che pretenda di esprimere la totalita' di tutte queste posizioni''.

Per Bassolino invece “è essenziale riattivare la rete di tutti quelli che dal 1993 in poi, non solo gli amministratori, hanno saputo andare al di la' della propria appartenenza, grazie all'elezione diretta''. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, intervenendo all''iniziativa promossa dai democratici di sinistra su ''partecipazione e nuovo soggetto politico'', che ha visto la presenza anche del segretario nazionale della Quercia, Piero Fassino.

''Guai a sottovalutare il tema dell'eredita' dei partiti. Il percorso interno ai partiti e' importante per la nascita del partito democratico, ma e' altrettanto importante il percorso esterno ai soggetti politici'', ha spiegato Bassolino che ha sottolineato come le risorse della cosiddetta ''stagione dei sindaci'' rappresentano ''un patrimonio per il partito democratico che puo' svolgere un grande ruolo, cosi' come le associazioni, i gruppi, le reti. Ci sono diversi binari sui quali costruire il partito democratico e noi ne abbiamo bisogno come l'aria che respiriamo, percio' dobbiamo muoverci con coraggio''.

''Se siamo fermi l'attenzione e' occupata da chi e' critico - ha aggiunto - Se ci muoviamo nel modo giusto attiveremo forze e ci accorgeremo che sono tante le energie e le risorse che non aspettano altro che riprendere un cammino. Tanti giovani sentono che il partito democratico e' una loro costruzione, dobbiamo muoverci tutti con maggiore generosita', verso un progetto politico che per i giovani puo' rappresentare una scelta di riferimento come lo e' stato per noi nel passato. Ci stupiremo di quante energie ci sono nel Paese''.

(red/16.01.07).

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Trentino su annessione Lamon

(regioni.it) Il Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige ha dato parere negativo alle proposte di legge costituzionale di Marco Boato e dei ministri Amato e Lanzillotta, entrambi relativi al distacco del comune di Lamon e la sua aggregazione alla regione autonoma Trentino Alto Adige.  

 Il Presidente Lorenzo Dellai ha delineato la posizione della Giunta in merito alla richiesta di parere, facendo proprie le conclusioni della Prima commissione ed integrandole con i pareri gia' espressi dai Consigli Provinciale di Trento e Bolzano.

Il primo aveva posto la cosiddetta pregiudiziale di costituzionalita' volta a sostenere la non applicabilita' dell'art.132 della Costituzione (riguardante le modifiche territoriali delle regioni) alle regioni a statuto speciale e chiesto la modifica dell'art.103 dello Statuto al fine di prevedere l'istituto dell'intesa per disciplinare la procedura di modifica territoriale in regione.

 Il secondo si era dichiarato nettamente contrario al parere richiesto dal governo sull'opportunita' di annettere il comune di Lamon, per la mancanza di ragioni sia storiche che culturali che lo giustificherebbero.

(red/16.01.07)

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Galan-Ferrero: mancato incontro su immigrati

(regioni.it) ''Quello del governatore Galan e' uno sgarbo istituzionale e francamente e' una cosa un po' miope sul piano della democrazia''. Lo ha detto il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, commentando la decisione della Giunta regionale del Veneto di rinunciare all'incontro programmato conlo stesso ministro sui temi dell'immigrazione. ''Per quantomi riguarda chiedero' a Galan di riconvocare l'assemblea inmodo che ci sia una sala adeguata per poter ricevere tutticoloro che vogliono venire, in modo che anche leassociazioni, i Comuni e chi nel Veneto lavora perl'immigrazione possano dire la loro - ha detto Ferrero -. Il Veneto e' tra le Regioni d'Italia che piu' devono agli immigrati, per quel che riguarda la produzione della loro ricchezza''. Ferrero ha ricordato che ''noi eravamo ospiti della Regione per fare l'incontro in Veneto. Avendo detto, il governatore del Veneto, che non c'era piu' la sala, noi a questo che considero uno sgarbo istituzionale, non risponderemo con un altro sgarbo, presentandoci. Se uno non ci vuole non andremo. Per quanto mi riguarda - ha concluso Ferrero - tutti questi incontri sono aperti. La democrazia in questo paese e' stata costruita da chi ha fatto si' che tutti potessero parlare e preferisco che tutti parlino e voglio sentire anche chi mi critica pesantemente. Questa e' la democrazia''.

Il presidente del Veneto Giancarlo Galan replica duramente alle dichiarazioni del ministro per le attivita' sociali Paolo Ferrero, dopo l'annullamento di un incontro a Venezia deciso dalla giunta veneta, e lo invita a chiedere scusa alla Regione e a coloro che nel Veneto seriamente e legalmente si occupano di immigrazione.

''Quel ministro inadeguato, provocatore, scorretto da piu' punti di vista, osa ancora insistere - rileva Galan, senza mai fare direttamente il nome di Ferrero - nel suo inqualificabile errore. La riunione prevista per discutere i temi dell'immigrazione e' stata cancellata perche' da parte di quel ministro sono state cancellate le piu' elementari regole di comportamento istituzionale. Coloro che dovevano partecipare alla riunione e di conseguenza anche gli argomenti da trattare erano gia' stati fissati, stabiliti da giorni e giorni. Ma quel ministro e' cresciuto politicamente in ambienti che non conoscono alcun Galateo politico e istituzionale''.

''Il Veneto - prosegue Galan - e' gia' da tempo una regione modello per quanto riguarda l'accoglienza e l'integrazione, ma quel ministro ignora tutto questo e molto altro ancora. Che vuole dunque da noi costui? A quel ministro interessa soltanto recuperare il rapporto con le frange illegali e violente dei suoi 'movimenti'. In breve, quel ministro chieda scusa alla Regione del Veneto e a tutti coloro che seriamente e legalmente si occupano qui da noi di immigrazione''.

 ''Fatto questo, si vedra' - conclude Galan - se vale la pena riprendere un discorso con chi si preoccupa soprattutto di Casarini e compagni. Per concludere, che fare con un ministro che, come giustamente fatto osservare da qualcuno, rappresenta solo l'anti-Stato?''.

 (red/16.01.07).

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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