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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 853 - martedì 16 gennaio 2007

Sommario
- Loiero e Cuffaro: cordoglio su tragedia collisione
- Formigoni: trasporto e ambiente; missioni all' estero
- Rischio siccità: allarme
- Bresso e Bassolino su partito democratico
- Trentino su annessione Lamon
- Galan-Ferrero: mancato incontro su immigrati

+T -T
Bresso e Bassolino su partito democratico

(regioni.it) I presidenti Bresso e Bassolino intervengono nel dibattito sulla costituzione e costruzione del partito democratico.

La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso preferisce restare fuori dal dibattito congressuale sul Partito Democratico, ma intende rinnovare la tessera Ds. ''Non voglio creare problemi a chi, come Fassino - vi dice la presidente - ritiene che questo passaggio (del Partito Democratico, ndr) sia fondamentale. Io non ritengo sia cosi'. Non voglio mettere ostacoli, ma non vedo perche' dovrei esserci. Poi si vedra': e se il partito che nascera' sara' quello di cui si parla in questi giorni, saro' un'indipendente di area Ulivo''.

 E ancora: ''Considero Fassino, D'Alema, Veltroni, Bersani l' ala riformista seria del mio partito, i Ds. Io sto da sempre con loro, da quando nell'89 il Pci divenne Pds e poi Ds. Fu allora, con la scelta decisa per la socialdemocrazia, che io, liberale di nascita, decisi di iscrivermi. E sto con loro anche oggi senza pormi particolari problemi sulle piccole differenze che talvolta ne distinguono le posizioni. E che non mi interessano. Per questo non voglio che il mio attuale no al partito democratico possa essere usato, strumentalizzato nel dibattito da chi, allora, scelse invece di continuare nella tradizione massimalista, comunista''.

Bresso crede che ''una sintesi fra le due culture politiche piu' importanti della nostra epoca, socialismo e liberalismo'', sia ''possibile''. Ma poi spiega che ''essere socialdemocratici non e' uguale a essere liberali''. Quanto alla sintesi che dovrebbe essere realizzata nel Partito Democratico fra socialdemocrazia e cattolicesimo politico, la presidente sottolinea che ''negli schieramenti politici attuali in Europa e nel mondo non esiste una forza come il partito democratico che pretenda di esprimere la totalita' di tutte queste posizioni''.

Per Bassolino invece “è essenziale riattivare la rete di tutti quelli che dal 1993 in poi, non solo gli amministratori, hanno saputo andare al di la' della propria appartenenza, grazie all'elezione diretta''. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, intervenendo all''iniziativa promossa dai democratici di sinistra su ''partecipazione e nuovo soggetto politico'', che ha visto la presenza anche del segretario nazionale della Quercia, Piero Fassino.

''Guai a sottovalutare il tema dell'eredita' dei partiti. Il percorso interno ai partiti e' importante per la nascita del partito democratico, ma e' altrettanto importante il percorso esterno ai soggetti politici'', ha spiegato Bassolino che ha sottolineato come le risorse della cosiddetta ''stagione dei sindaci'' rappresentano ''un patrimonio per il partito democratico che puo' svolgere un grande ruolo, cosi' come le associazioni, i gruppi, le reti. Ci sono diversi binari sui quali costruire il partito democratico e noi ne abbiamo bisogno come l'aria che respiriamo, percio' dobbiamo muoverci con coraggio''.

''Se siamo fermi l'attenzione e' occupata da chi e' critico - ha aggiunto - Se ci muoviamo nel modo giusto attiveremo forze e ci accorgeremo che sono tante le energie e le risorse che non aspettano altro che riprendere un cammino. Tanti giovani sentono che il partito democratico e' una loro costruzione, dobbiamo muoverci tutti con maggiore generosita', verso un progetto politico che per i giovani puo' rappresentare una scelta di riferimento come lo e' stato per noi nel passato. Ci stupiremo di quante energie ci sono nel Paese''.

(red/16.01.07).

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