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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 855 - giovedì 18 gennaio 2007

Sommario3
- Ticket: si corregge con emendamento a decreto "mille proroghe"
- Immigrazione: graduatoria enti locali per fondo servizi dell'asilo
- Marrazzo presenta Maccabiadi a Roma
- Informazione: le Regioni nel futuro della Rai
- Pesca: in discussione programmi comuni
- Cabina regia turismo

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Ticket: si corregge con emendamento a decreto "mille proroghe"

(regioni.it) Il “sistema ticket” varato con la finanziaria sarà rivisitato e corretto con un emendamento al Decreto “mille proroghe”. E’ questa la conclusione alla quale è giunto il lungo vertice di oggi (18 gennaio, ndr) fra gli Assessori alla salute delle Regioni e il Ministro Livia Turco. Quest’ultima ha infatti dato la propria disponibilita' a preparare tale emendamento per modificare i ticket sanitari per la diagnostica.

Il coordinatore degli assessori regionali alla sanita', Enrico Rossi, ha sottolineato il fatto che la vicenda chiama comunque in causa il tema delle compartecipazioni, che va rivisto nel suo complesso. L’Assessore della Regione Toscana, Rossi, ha comunque giudicato positivo il fatto che il ministro Turco sia disponibile ''d'intesa con noi, ad assumere una iniziativa di tipo normativo che corregga il fatto che vi sono ticket che per alcune prestazioni rischiano di essere superiori al costo stesso dalla prestazione, collocando un pezzo di sanita' pubblica fuori mercato''. “Domani (il 19 gennaio, ndr) - ha aggiunto Rossi - sara' formulata una proposta tecnica che quanto prima sara' trasformata in un provvedimento legislativo, in tempi rapidissimi. Si e' convenuto con il ministro che questa vicenda chiama anche in causa il tema generale delle compartecipazioni: oggi vi sono tante distorsioni, e' importante che si affronti il tema Regioni e Governo insieme, stabilendo le regole che consentano alle singole Regioni di muoversi come meglio ritengono ma all'interno di un criterio di uniformita'. Bisogna che sia chiara la regola e il perche' della compartecipazione. Non si puo' promettere in un giorno di cambiar tutto ma ritengo  che questa intesa apra la strada a un lavoro serio tra Regioni e Governo per stabilire principi e regole della compartecipazione alla spesa sanitaria. Del resto - ha concluso Rossi - il decreto Bindi del '98 questo faceva, poi e' stato smantellato dalle varie Finanziarie che si sono succedute”.

Da domani (19 gennaio, ndr) si costituirà un tavolo di lavoro governo-regioni che lavori in tempi brevissimi su queste modifiche. ''Vedremo domani la proposta che viene avanzata e la modifica normativa che verra' proposta'', ha commentato, al termine dell'incontro al ministero della sanità, l'assessore alla sanita' della Regione Emilia Romagna, Giovanni Bissoni. “L'importante - ha aggiunto - e' che il ministro abbia condiviso con le Regioni che effetti probabilmente non voluti di quella impostazione della finanziaria stavano producendo ingiustizie nei confronti dei cittadini ed effetti indesiderati con privatizzazioni striscianti di alcune prestazioni''.

La Lombardia – per bocca dell’Assessore Alessandro Cè - esprime però insoddisfazione per le decisioni del Ministro e conferma la volontà di ricorrere alla Corte Costituzionale''Nonostante il ministro Turco abbia riconosciuto l'errore fatto in finanziaria con i ticket - ha detto, uscendo dall'incontro con il ministro e gli altri assessori - non ha pero' deciso di abolire i ticket sanitari che hanno ripercussioni negative per i cittadini''. Per questo motivo, ha concluso Ce', ''Faremo ricorso alla Corte Costituzionale, visto che 830 milioni di euro, che dovrebbero entrare dai ticket, la Lombardia non incassera' alcunché”.

Molto critico anche l’assessore del Veneto Flavio Tosi che esprime dubbi: “Non so se il ministro Turco - afferma Tosi - avrà il coraggio e la possibilità di fare dietrofront. Anche perché- aggiunge - il problema ora investe in prima persona anche il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Lo Stato non può scaricare su di noi la responsabilità del ticket. Noi - conclude l'assessore - non possiamo farci carico degli errori del Governo''.

L’intervento ministeriale è invece giudicato opportuno dall’Assessore Antonio Fosson della Valle d’Aosta: ''Era necessario intervenire - spiega Fosson - perche' questo ticket ha creato numerosi problemi sia ai cittadini che al Servizio sanitario nazionale, tesi ribadita anche dall’Assessore della Regione Umbria Maurizio Rosi, rendendo poco competitive le prestazioni pubbliche rispetto a quelle private''.

Ed è proprio questa “La modifica cui lavorerà il gruppo  di lavoro tecnico Governo-Regioni” che “avrà lo scopo di ''eliminare alcuni effetti negativi prodotti dal ticket, lasciando comunque nella sostanza quanto previsto dalla Finanziaria''. A spiegarlo e' l'assessore della sanità del Lazio Augusto  Battaglia al termine della riunione al ministero della salute. “Una cosa che verrà eliminata - ha detto - è il fatto che alcune prestazioni, come ad esempio quelle di laboratorio, con il ticket diventino più costose delle prestazioni stesse, allontanando in questo modo la gente dalla sanità pubblica. Si lavorerà quindi per correggere tali distorsioni''.

“Su questa revisione del ticket - afferma l’assessore dell’Abruzzo Bernardo Mazzocca - c'e' unità di intenti da parte di tutti gli assessori, ad eccezione di alcuni rappresentanti delle Regioni del Nord. La speranza - conclude l'assessore - e' che si arrivi a una proposta di correzione che non faccia superare la soglia dei 46 euro a prestazione a carico dei cittadini''.

Si sente relativamente tranquillo l’assessore friulano Beltrame: in Friuli Venezia Giulia si continuera' ad applicare, per gli interventi di pronto soccorso  non urgenti, la legislazione in vigore sin dal 1992. Ezio Beltrame, ha poi ricordato che per quanto concerne invece il ticket aggiuntivo di 10 euro per le prestazioni specialistiche (visite ambulatoriali ed esami clinici) questo, in Friuli Venezia Giulia, sarà richiesto solo per prestazioni superiori ai 36,15 euro.

L’incontro si è concluso con la diffusione di un comunicato stampa del Ministero della Salute: “Il Ministro della Salute Livia Turco e gli Assessori regionali alla Sanità (solo Lombardia e Veneto non si sono detti d’accordo) hanno convenuto sulla necessità di presentare un emendamento in materia di compartecipazione alla spesa per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, al decreto legge cosiddetto “mille proroghe”. In particolare l’emendamento dovrebbe far sì che le Regioni, con provvedimento amministrativo o con intesa Stato-Regioni immediatamente operativa e fermo restando l’importo della manovra definita dalla legge finanziaria 2007, possano adottare, in alternativa alla quota fissa di 10 euro, altre forme di partecipazione alla spesa o di responsabilizzazione che abbiano effetti equivalenti in termini finanziari e di controllo dell’appropriatezza.

Si è poi convenuto sull’opportunità di una delega legislativa al Governo per l’emanazione di un provvedimento quadro che ridefinisca, d’intesa con le Regioni e nel rispetto delle prerogative regionali, il sistema della compartecipazione dei cittadini al costo delle prestazioni. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia del sistema dal punto di vista dell’appropriatezza delle prestazioni e della responsabilizzazione individuale e di riequilibrarne l’impatto dal punto di vista dell’equità, con riferimento alla effettiva capacità contributiva dei cittadini, utilizzando a tal fine anche “l’Indicatore di situazione economica equivalente” per l’individuazione del diritto all’esenzione. Il Ministro della Salute ha poi reso noti i dati relativi alla disponibilità dei finanziamenti stanziati dalla legge finanziaria in materia di ristrutturazione e di ammodernamento tecnologico nel campo della sanità. Come è noto la legge finanziaria 2007 ha elevato da 17 a 20 miliardi di euro i finanziamenti previsti a partire dalla legge 67/’88 per il programma pluriennale di edilizia e ammodernamento del nostro sistema sanitario. Di tale ammontare risultano essere stati finora spesi 14,5 miliardi con una disponibilità residua di 5,5 miliardi (di cui 3 stanziati appunto dalla finanziaria 2007). Di questi ultimi sono già disponibili in “Tabella D” della finanziaria 1 miliardo di euro cui vanno ad aggiungersi ulteriori 500 milioni che, in base alle disposizioni vigenti, sono stati recuperati in quanto non ancora utilizzati. I rimanenti 4 miliardi di euro saranno invece erogati una volta presentati i programmi di investimento per la quota parte di 1,5 miliardi fino a completamento degli accordi di programma con le Regioni, che il Ministro della Salute si propone di accelerare al massimo in modo da avviare quelle opere di ristrutturazione e ammodernamento di cui il sistema sanitario ospedaliero e territoriale ha urgente bisogno”.

Spinge verso una soluzione concordata l’Assessore dell’Emilia-Romagna, Giovanni Bissoni: ''Valuteremo domani la proposta che avanzerà il ministro della Salute Livia Turco. L'importante e' che questa modifica all'applicazione del ticket sulla prescrizione di prestazioni specialistiche e diagnostiche sia condivisa da tutte le regioni”. “E' necessario - spiega Bissoni - modificare e rivedere l'applicazione di questo balzello che ha creato solo danni per i cittadini. Questo ticket infatti - aggiunge l'assessore - rendendo meno competitive le prestazioni erogate dal Servizio sanitario pubblico non fa altro che spingere gli italiani a rivolgersi alle strutture private”.

(sm/18.01.07)

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Immigrazione: graduatoria enti locali per fondo servizi dell'asilo

(regioni.it) La Commissione di valutazione, costituita ai sensi dell'art. 5 del Decreto Ministeriale 28 novembre 2005, ha approvato la graduatoria degli Enti Locali destinatari del contributo del Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo per anno 2007.

La graduatoria (in formato .xls) è on line sul sito del Ministero dell’Interno.

La commissione è composta dal direttore centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione o da un suo delegato, che la presiede, da un funzionario della carriera prefettizia in servizio presso il medesimo Dipartimento, da un rappresentante dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), da un rappresentante dell'Unione delle province d'Italia (UPI). Su richiesta del delegato in Italia dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR) partecipa alla commissione, come componente effettivo, un funzionario dell'Ufficio in Italia dell'ACNUR.

(red/18.01.07)

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Marrazzo presenta Maccabiadi a Roma

(regioni.it) E' stata presentata la 12esima edizione degli European Maccabi Games che si svolgeranno a Roma dal 4 al 12 Luglio 2007. Saranno 16 le discipline sportive in cui si affronteranno gli atleti di religione ebraica di tutto il mondo.

''Roma e' la capitale della spiritualita', del dialogo e dell'incontro. Ecco perche' noi come Regione Lazio siamo accanto alle Maccabiadi''. Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo durante l'odierna presentazione dei Giochi Europei Maccabi che il prossimo luglio si svolgeranno negli impianti sportivi dell'Acqua Acetosa coinvolgendo, per una settimana, tremila atleti.

''Ci tengo a sottolineare - ha spiegato Marrazzo - quanto la comunita' ebraica sia legata al territorio laziale e alla citta' di Roma, che ospita la piu' antica comunita' ebraica del mondo occidentale''. ''Le Maccabiadi saranno un'opportunita' unica per la Regione. Tutto attorno all'evento sportivo infatti ci saranno una serie di iniziative culturali che promuoveranno il dialogo interculturale, a partire dai prodotti alimentari. Infatti, d'accordo con il commissario straordinario dell'Arsial Massimo Pallottini, nel corso della manifestazione verranno forniti una serie di prodotti tipici del Lazio''.

 (red/18.01.07)

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Informazione: le Regioni nel futuro della Rai

(regioni.it) Una Rai più libera dai partiti e meno schiava della pubblicità. Il Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni immagina così il futuro del servizio pubblico radiotelevisivo e ne traccia il disegno in “Linee guida per la riforma della Rai”. Un testo che è ora sottoposto ad una consultazione pubblica (a cui ciascuno può accedere e dare il proprio contributo attraverso il sito del Ministero delle Comunicazioni) che il Ministro promette di concludere entro febbraio, quando presenterà al Parlamento il testo definitivo del Disegno di legge di riforma della Rai.

Il dibattito attorno al destino della Rai ha quindi subito una netta accelerazione e con la presentazione del nuovo “Contratto di servizio” (cfr. regioni.it n.854)che avrà validità 2007-2009 alla Commissione Vigilanza chiamata ad elaborare nei prossimi giorni il proprio parere, già si ragiona sugli scenari del futuro.

Le linee guida presentate da Gentiloni sembrano risentire del pensiero dell’attuale Presidente della Rai, Claudio Petruccioli che all’indomani del suo insediamento aveva reso pubbliche le proprie riflessioni sul futuro della Rai (cfr .Petruccioli:"per una discussione su televisione e servizio pubblico. dentro e fuori la Rai").

Sta di fatto che è ormai “opinione prevalente” il fatto che il futuro assetto del vertice della televisione pubblica debba essere rivisto sia nel suo status che nell’iter della formazione dell’organo collegiale. L’idea proposta dal Ministro è quella di dar vita ad una “Fondazione” che dovrà “garantire il massimo di professionalità e di autonomia dai partiti e dalle maggioranze di governo pro tempore”. La composizione del “Consiglio della Fondazione” è proposto in due “modelli” alternativi. Secondo una prima ipotesi sarebbe “composto da sei componenti più il Presidente, scelti tra personalità con particolari requisiti e precise incompatibilità. La rosa dei candidati potrà essere formata anche in base a designazioni effettuate dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni. La idoneità dei candidati –capacità professionali, autonomia, rispetto dei requisiti e delle incompatibilità- sarà verificata da un sistema di hearings parlamentari. Il voto avverrà a maggioranza qualificata secondo il sistema attualmente in vigore per i giudici costituzionali. Due degli eletti potrebbero provenire dai designati dalle Regioni. Il Presidente verrà eletto con voto parlamentare a maggioranza qualificata e la sua indicazione potrebbe essere affidata a una proposta congiunta dei Presidenti del Senato e della Camera.

Un’altra Ipotesi prevede invece che il Consiglio non sia “eletto con voto parlamentare”, ma si formi in base a designazione di diversi organi: il Parlamento, le Regioni, le principali rappresentanze sociali, professionali, accademiche e degli enti territoriali. In questo caso, evidentemente avrebbe “un più elevato numero di componenti” e il Presidente sarebbe “eletto dai componenti stessi” ed anche in queste ipotesi alternative potrebbero essere previsti sistemi di hearings.

“La durata del mandato è di sei anni. Può essere previsto ogni due anni il rinnovo di un terzo del Consiglio così da assicurare una ulteriore neutralità dalle maggioranze parlamentari pro-tempore. Il problema nel primo mandato potrebbe essere risolto con una norma transitoria.Un potere di revoca del Consiglio della Fondazione potrebbe essere assegnato al Parlamento in circostanze particolari e con maggioranze qualificate” (cfr. anche sul sito dell’Isimm “Quale futuro per il servizio pubblico radiotelevisivo?)

(stefano mirabelli/18.01.07)

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Pesca: in discussione programmi comuni

(regioni.it) Per il settore pesca si analizzano i programmi comuni, le azioni convergenti e le verifiche congiunte. E’ in discussione il Fondo europeo pesca e il Piano triennale 2007-2009. Il sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Guido Tampieri ha incontrato i rappresentanti del settore (lLega pesca, Federcoopesca-Confcooperative e Agci Agrital), insieme anche al direttore generale della pesca, Saverio Abate, per affrontare le competenze tra Stato e Regioni. 

Sul tappeto ci sono le risorse economiche, ma soprattutto e prima, le funzioni di 'chi deve fare cosa e come'; un punto questo su cui Tampieri e' stato molto chiaro, perche' la ripartizione avverra' solo dopo aver tracciato il quadro dei modelli gestionali, con i relativi contenuti condivisi. Un salto di qualita', destinato ad aprire un nuovo capitolo per superare conflitti storici. Tampieri chiede dunque di invertire la rotta, partendo non dalla soggettivita' dei protagonisti, ma dall'oggettivita' del sistema pesca.   

L'accordo, condiviso dalle associazioni e che il sottosegretario proporra' ufficialmente nei prossimi giorni, e' di dare alle Regioni la gestione del 70% delle risorse del Fep e il restante 30% al ministero, riservando particolare attenzione all'assistenza tecnica delle associazioni. Sul fronte nazionale invece, il Piano triennale restera' al 100% centralizzato, ma con una precisazione. ''Il ruolo che si ritaglia lo Stato - ha precisato il Sottosegretario - non e' quello di gestire le risorse, ma di programmare un coordinamento di attivita' e verificarle''. Il che' equivale ad affidare i fondi del Piano alle associazioni, sulla base di programmi sottoposti al Mipaf. 

''Bisogna trovare un'intesa o per necessita' o per virtu' e quindi ha sottolineato Tampieri - per fare la pace occorre dialogare''. Di qui l'idea di sedersi ad un tavolo operativo tutti insieme, e quindi Regioni, associazioni e Stato centrale, per una piena corresponsabilizzazione. L'operazione, approvata all'unanimita' dalle associazioni,  potrebbe andare a buon fine. ''Penso che le Regioni ci stiano perche' - conclude Tampieri - l'accordo e' positivo per loro,  che compiono un passo in avanti rispetto alla normativa precedente''.  

 (red/10.01.07)

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Cabina regia turismo

(regioni.it) Quest’inverno “caldo” mette il settore turistico della montagna in crisi. Quindi la ''cabina di regia'' sul turismo si occupera' dei problemi legati alla stagione turistica invernale. Lo ha annunciato l'assessore al Turismo, Enrico Paolini, spiegando che tale decisione ''serve anche a mettere ordine dopo la confusione generata dalle lamentele, gesti disperati e perfino qualche sciocchezza sulla questione del turismo invernale''. ''Fare demagogia su questo punto - ha aggiunto Paolini - parlando di stato di calamita' quando tutte le regioni italiane, dalle Alpi agli Appennini, si apprestano a chiederlo, io credo sia solo una boutade ridicola nei confronti del governo centrale. Al contrario, invece, dobbiamo vedere cosa si puo' fare concretamente per fare fronte ad una congiuntura negativa che non riguarda solo l'Italia ma anche molti Paesi del Nord e Centro Europa, trattando con serieta' i drammatici problemi degli impiantisti determinati dalla mancanza di neve''.

''Ma voglio fin da ora chiarire - prosegue l'assessore al Turismo - che secondo me e' sbagliato dare un'immagine dell'Abruzzo dove la stagione e' finita a meta' gennaio, perche' puo' nevicare e la stagione puo' ripartire. Di certo un cambiamento delle condizioni climatiche non sanera' i segni meno che finora si sono registrati, ma puo' invertire una tendenza e limitare i danni agli operatori turistici e gli impiantisti. Aspettiamo almeno la fine di febbraio per tracciare bilanci''.

Al primo punto dell'odg della cabina di regia c'e' l'organizzazione del Symposium 2007, l'evento dell'anno legato alla promozione turistica. Nella riunione di domani dovranno essere perfezionati i dettagli tecnici dell'ospitalita' e il ruolo delle quattro amministrazioni provinciali.

(red/18.01.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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