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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 856 - venerdì 19 gennaio 2007

Sommario3
- Codice autonomie locali: via libera a delega da Consiglio dei Ministri
- Codice autonomie locali: nascono le "città metropolitane"
- Ticket: la discussione fra modifiche e possibili ricorsi
- Codice autonomie locali: i commenti di Conferenza Regioni, Anci e Upi
- Informazione: nuovo sito affari regionali
- Riforme; Caveri: per distacco Comuni meglio intesa fra Regioni che referendum

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Codice autonomie locali: via libera a delega da Consiglio dei Ministri

(regioni.it) Su proposta del Presidente del Consiglio, del Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, Linda Lanzillotta, il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio ha dato il via libera aduno schema di disegno di legge costituzionale per la razionalizzazione del procedimento per il distacco-aggregazione di Comuni o Province da una Regione all’altra. Viene proposta al Parlamento la modifica dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione con una formulazione più puntuale, finalizzata a consentirne un’attuazione più agevole (e a superare il problema di un consistente contenzioso costituzionale scaturito dall’attuale, lacunosa formulazione della norma) e una più ampia espressione delle volontà di tutte le popolazioni interessate, comunali e provinciali; sul provvedimento verrà sentita la Conferenza unificata.

Durante lo stesso Consiglio e sempre su proposta del Presidente del Consiglio, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie territoriali, Lanzillotta, e del Ministro dell’interno, Giuliano Amato, è stato licenziato anche uno schema di disegno di legge che dà attuazione agli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione (modificati dalla riforma del 2001) conferendo al Governo delega a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, adeguare l’ordinamento degli enti locali, disciplinare l’ordinamento di Roma capitale. Il provvedimento, che disciplina altresì il procedimento di istituzione delle città metropolitane, contiene due ulteriori deleghe a effettuare la revisione delle circoscrizioni delle Province, finalizzata a razionalizzarne gli assetti territoriali a seguito della definizione e attribuzione delle funzioni fondamentali amministrative degli enti locali, nonché ad adottare la “Carta delle autonomie locali”, strumento di coordinamento sistematico (formale e sostanziale) delle disposizioni statali che risulteranno dall’attuazione delle deleghe; sullo schema di disegno di legge verrà acquisito il parere della Conferenza unificata;

L’audio video della conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei ministri è on line sul sito del governo.

(red/19.01.07)

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Codice autonomie locali: nascono le "città metropolitane"

(regioni.it) Nove citta' metropolitane che - se saranno costituite - prenderanno il posto di almeno altrettante Province; piu' poteri a Roma Capitale; incentivi per gestire insieme - Comuni e Province - i servizi; benefici per gli enti locali virtuosi: il tutto con l'obiettivo di assicurare al cittadino istituzioni e servizi piu' efficienti a costi minori.

Il nuovo Codice per le Autonomie, approvato oggi dal Consiglio dei ministri (cfr. le slide pubblicate sul sito del Ministero per le autonomie e gli affari regionali) e presentato dai ministri dell'Interno Giuliano Amato e dagli Affari regionali, Linda Lanzillotta, contiene numerose novita', ridefinendo le funzioni fondamentali degli enti locali.

Ecco i punti principali del provvedimento secondo uan sintesi diffusa dall’Ansa:

I COMUNI - vengono identificate come funzioni fondamentali i compiti amministrativi dei comuni, che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Le funzioni possono essere esercitate autonomamente solo se il comune ha dimensioni minime tali da assicurare un'adeguata capacita' organizzativa, di efficienza ed economicita'. Ad esempio, i piccoli comuni rimangono come forte elemento di identita' civica, ma dovranno gestire i servizi in

forma associata.

LE PROVINCE - avranno competenza esclusiva nei compiti e nelle funzioni di 'area vasta'. Anche Comuni e Province sono chiamati ad associarsi per poter avere gestioni piu' efficienti ed economiche. Sono previsti incentivi per favorire le aggregazioni. E' stata tra l'altro prevista una revisione delle circoscrizioni provinciali, ottimizzando il rapporto tra estensione territoriale e popolazione residente. Conseguentemente, verranno sottoposti a revisione anche gli

ambiti territoriali degli uffici decentrati dello Stato.

REGIONI - possono trasferire agli enti locali alcune competenze; devono prevedere che in ogni territorio ci sia un solo livello per l'esercizio delle funzioni.

CITTA' METROPOLITANE - sono nove: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli che possono - o non - essere costituite. Dovranno infatti essere gli stessi territori a promuovere l'iniziativa; sulla proposta di istituzione verra' indetto un referendum senza quorum se il parere della Regione sara' favorevole, in caso contrario il quorum e' del 30%. Per le citta' metropolitane si introduce un sistema elettorale ricalcato sul modello dell'elezione diretta dei sindaci, con il correttivo di una garanzia di rappresentanza per i comuni diversi dal capoluogo. E' anche prevista la possibilita' di introdurre, nei rispettivi statuti, il diritto di voto nelle elezioni circoscrizionali agli stranieri in possesso di carta di soggiorno.

ROMA CAPITALE - viene riconosciuto a Roma il ruolo di capitale della Repubblica a cui vengono attribuiti poteri speciali in relazione ad una serie di funzioni: ad es. edilizia pubblica e privata, trasporti, mobilita', servizi sociali. ''Con la definizione dei decreti delegati che verranno successivamente adottati - ha commentato il sindaco di Roma, Walter Veltroni - Roma potra' finalmente disporre, come in tutti gli ordinamenti stranieri, dell' autonomia necessaria per svolgere efficacemente, nell' ambito dell' attuale Provincia che resta istituzione fondamentale per le esigenze di area vasta, le funzioni di capitale, di cui la nostra citta' si onora e che intende esercitare al meglio nell' interesse dei cittadini e della nostra Repubblica''.

Soddisfatti per il nuovo Codice per le Autonomie i ministri Lanzillotta e Amato. ''Questo provvedimento chiede un po' a tutti di rimettersi in discussione,di ridefinire il proprio ruolo - ha detto Lanzillotta - e c'e' stato apprezzamento anche da parte di quelle Regioni che si sono spinte a volte sulla linea di una autonomia in forme estreme.

Abbiamo raggiunto un risultato molto condiviso''. Per Amato ''il testo che attua la parte piu' importante del Titolo V: c'e' un  rovesciamento della piramide italiana per cui in principio era lo Stato. Si torna all' Italia radicata nei comuni''.

In questa architettura tuttavia -fanno osservare alcuni amministratori locali - sembrano permanere alcuni nodi irrisolti che forse saranno i decreti delegati, in alcuni casi, a sciogliere. Per esempio: quante citta' metropolitane effettivamente verranno costituite? Gia' a Roma il presidente della Provincia Enrico Gasbarra afferma che ''la Provincia di Roma continuera' ad esistere e a svolgere il suo ruolo''. Anche a Torino il presidente della Provincia Antonio Saitta, dice che ''a Torino restera' la Provincia''. E, date le dimensioni dei territori interessati, e' possibile che le aree effettivamente coinvolte dalle dalla costituzione della citta' metropolitana

siano solo Napoli e Milano.

L'intero percorso dovra' essere completato con l'attuazione del federalismo fiscale, per ridurre il carico fiscale e per il quale il Governo si e' impegnato a presentare un disegno di legge delega entro i primi mesi del 2007 e con il disegno di legge sui servizi pubblici locali.

(red/19.01.07)

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Ticket: la discussione fra modifiche e possibili ricorsi

(regioni.it) E' il Trentino –secondo quanto riportato dall’Ansa - la prima regione ad abolire l'aumento di dieci euro del ticket sulle prestazioni specialistiche. Dopo l'incontro di ieri al ministero della Salute che ha dato il via libera per trovare forme alternative di compartecipazione alla spesa il dietrofront arriva da una regione autonoma le cui possibilita' di azione sono maggiori delle altre.Con una delibera annunciata una settimana fa e approvata oggi, la Giunta della Provincia autonoma di Trento infatti ha annullato, con effetto retroattivo a partire dall'1 gennaio 2007, la quota di 10 euro mantenendo il ticket di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. Previsto anche un rimborso del ticket gia' corrisposto dai cittadini a partire dal 2 gennaio scorso: gli assistiti dovranno rivolgersi all'Azienda provinciale per i servizi sanitari o alle strutture private accreditate, presentando l'originale della ricevuta di pagamento o, in mancanza di questa, di un' autocertificazione, che sara' verificata, attestante il diritto.

''Il Trentino e' una provincia autonoma - ha sottolineato l' assessore regionale alla sanita' della Toscana e coordinatore della Commissione sanità per la Conferenza delle Regioni, Enrico Rossi - e la realta' del Trentino non e' assolutamente comparabile con quella delle altre regioni e del Paese. Riceve dallo Stato cospicui finanziamenti e non attinge neppure al Fondo sanitario nazionale''.

Ma l'apertura di ieri da parte del ministero non ha lasciato tutti soddisfatti e oggi non sono mancate critiche e prese di posizione. ''Il ministro Turco non intende abolire il ticket'' ha affermato oggi il Presidente del Veneto Giancarlo Galan ed ha ricordato: ''Il Veneto e la Lombardia sono state le prime a ritenere indispensabile fare ricorso per ingerenza dello Stato alla Corte Costituzionale contro una tassa odiosa perche' tocca la salute dei cittadini''. Secondo Galan con la controproposta del Governo si intende approvare un emendamento alla legge finanziaria che ''dia liberta' alle regioni di scegliere se introdurre o abolire il ticket purche' l'introito per le casse statali (815 milioni di euro) resti invariato''.

Il Lazio e' al lavoro per recuperare i 131 milioni di euro di buco non reintroducendo il ticket sui farmaci. Su questo stanno lavorando il Presidente Marrazzo e gli assessori alla sanita' e al bilancio Augusto Battaglia e Luigi Nieri cercando di trovare strade alternative per evitare il ritorno del ticket adottato dalla Giunta Storace.

(red/19.01.07)

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Codice autonomie locali: i commenti di Conferenza Regioni, Anci e Upi

(regioni.it) Valutazioni sostanzialmente positive, ma anche una certa prudenza nelle prime dichiarazioni di Regioni ed enti locali.

“Si chiude una fase di lavoro importante alla quale Regioni hanno dato un contributo positivo”, è questo il primo commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al varo da parte del Consiglio dei Ministri del Disegno di legge che delega il Governo a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato e ad adottare la “Carta delle autonomie locali”, un testo su cui Regioni ed enti locali si esprimeranno in sede di Conferenza Unificata.

“Va sottolineato che ora – ha aggiunto Errani - si apre un’altra fase ed è fondamentale che nell’attuazione della delega ciascun livello istituzionale sia chiamato a dare il proprio contributo.

L’obiettivo di fondo è quello di dare piena attuazione al Titolo V della costituzione secondo un’ottica basata sulla concertazione e definendo un assetto equilibrato nelle relazioni fra le istituzioni”

L'approvazione in cdm del Codice delle autonomie ''da' il via alla grande stagione di riforme, dando nuova forza alle Province e rendendole ancora piu' capaci di rispondere alle esigenze del Paese''. Lo dichiara il presidente dell'UPI, Fabio Melilli, per il quale il provvedimento ''portera' ad una riorganizzazione dei livelli di governo intorno alle istituzioni piu' vicine ai cittadini e ai territori, Comuni e Province, rafforzandone ruoli e funzioni''.

“Le Province - sottolinea Melilli - vengono confermate come unico ente di governo di area vasta. A loro si assegna la competenza esclusiva nei compiti e funzioni di 'area vasta': programmazione e coordinamento di attivita' e servizi attinenti il governo e la gestione del territorio; regolazione dei servizi a rete con il conseguente snellimento degli attuali organismi, come gli Ato''. Inoltre l individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni e Province consentira' di ''distinguere con chiarezza il ruolo di ogni livello di governo'' delineando ''un quadro certo delle responsabilita''' ed eliminando le sovrapposizioni.  Melilli aggiunge che finalmente Roma capitale avra' ''strumenti e risorse adeguate al proprio ruolo'' e per quanto riguarda le Citta' metropolitane, trova ''positivo che si sia scelto la strada di non definire un modello unico, ma invece di prevedere schemi differenziati a seconda dei territori. Una richiesta che come Upi avevamo avanzato, perche' tiene conto delle variabili economiche, sociali e geografiche delle realta' su cui le aree metropolitane individuate si trovano ad insistere. Determinante e' stato l avere assicurato a questo sistema di governo una dimensione territoriale tendenzialmente coincidente con  quella della Provincia''.

L'ANCI in una nota ''giudica con grande favore il varo del 'Codice delle Autonomie da parte del Consiglio dei Ministri, anche se alcuni nodi restano ancora da sciogliere''.

Per l'associazione dei comuni''il primo elemento positivo risiede proprio nel fatto che dopo piu  di cinque anni si da  finalmente il via al processo di attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione. Ed e  altrettanto importante che il Governo abbia deciso di ripartire, in questo senso, proprio dal Codice delle Autonomie, riconoscendo quindi l importanza dei governi territoriali. Il varo del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri - aggiunge l 'Anci- rappresenta quindi  una tappa fondamentale per la modernizzazione del sistema-Paese ed uno dei capitoli principali delle riforme che dovranno essere realizzate nel corso di questa legislatura.

L'associazione poi, sottolinea ''in positivo, che il testo in questione e  stato in parte condiviso con Regioni, Province e Comuni, ma ricorda che rimangono ancora alcuni nodi irrisolti, legati in particolare a questioni che riguardano soprattutto i piccoli Comuni''.

La nota aggiunge che ''per contro, non viene peraltro sottovalutata l importanza del via libera alla nascita delle citta  metropolitane - come peraltro previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) - e della norma di delega sull’ordinamento di Roma Capitale''.

''L'ANCI, il cui direttivo si esprimera  ufficialmente sul Codice delle Autonomie il 24 gennaio prossimo, attende quindi con serenita'- commenta Angelo Rughetti, Segretario Generale della Associazione   l avvio del confronto con il Governo in Conferenza Unificata, certa che in quella sede anche i nodi irrisolti potranno trovare adeguate risposte''.

(red/19.01.07)

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Informazione: nuovo sito affari regionali

(regioni.it) Dal 19 gennaio è in rete il nuovo sito del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali: www.affariregionali.it . “Abbiamo cercato – spiega una nota del Ministero - di creare un portale in grado di fornire il massimo delle informazioni sul nostro lavoro e nella maniera più accessibile. Una porta di accesso non a senso unico, che ci permetta di interagire utilmente con quanti approderanno al nostro sito, siano cittadini, enti locali, giornalisti, etc”.

Queste le sezioni che costituiscono la struttura del nuovo sito: Contatti; Newsletter; Link; Mappa. Il Ministro: delega, ufficio di Gabinetto; Il Sottosegretario; Il Dipartimento: competenze, struttura; Il PORE .CONFERENZE: Stato Regioni ; Unificata ; Stato Città. Agenzie; Comunicati ; Archivio notizie; Rassegna stampa;  Ufficio stampa ;Galleria fotografica. BANCHE DATI: Leggi regionali; Federalismo amministrativo; Contenzioso costituzionale. DOCUMENTAZIONE Pubblicazioni ; Angolo normativo . I TAVOLI TECNICI : Semplificazione e qualità della regolazione ; Minoranze linguistiche; Commissione permanente sull'innovazione tecnologica ;Commissioni paritetiche .

(red/19.01.07)

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Riforme; Caveri: per distacco Comuni meglio intesa fra Regioni che referendum

(regioni.it) “Ci fa piacere che il contenzioso costituzionale che abbiamo aperto su Noasca abbia sortito quest'oggi una decisione del Consiglio dei Ministri (cfr.notizia precedente) sul distacco e le aggregazione dei Comuni, ma piu' che ricorrere al referendum sarebbe meglio attuare il principio dell' intesa''. Luciano Caveri, Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, commenta il disegno di legge costituzionale di revisione dell'articolo 132 della Costituzione.

La Giunta valdostana ha infatti posto la questione di costituzionalita' sul referendum del comune piemontese che chiede l' aggregazione alla Valle d'Aosta. ''Il provvedimento del Governo - precisa Caveri - e' volto a rafforzare la volonta' espressa dalle Province e dalle Regioni interessate mediante apposite consultazioni referendarie''. Nel caso di Noasca oltre che nel comune si dovrebbe svolgere il referendum a livello regionale in Piemonte e Valle d'Aosta.

''E' chiaro - aggiunge Caveri - che, attraverso i parlamentari valdostani, proporremo nell' iter di approvazione della riforma, la quale tiene parzialmente conto delle nostre istanze, si introduca il principio dell' intesa, assai piu' economico, piuttosto che il principio del referendum''. Per Caveri, infatti la decisione potrebbe essere lasciata ai Consigli regionali interessati ''perche', prendendo ad esempio la Valle d'Aosta, un referendum costa circa 500.000 euro''.

(red/19.01.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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