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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 856 - venerdì 19 gennaio 2007

Sommario
- Codice autonomie locali: via libera a delega da Consiglio dei Ministri
- Codice autonomie locali: nascono le "città metropolitane"
- Ticket: la discussione fra modifiche e possibili ricorsi
- Codice autonomie locali: i commenti di Conferenza Regioni, Anci e Upi
- Informazione: nuovo sito affari regionali
- Riforme; Caveri: per distacco Comuni meglio intesa fra Regioni che referendum

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Codice autonomie locali: i commenti di Conferenza Regioni, Anci e Upi

(regioni.it) Valutazioni sostanzialmente positive, ma anche una certa prudenza nelle prime dichiarazioni di Regioni ed enti locali.

“Si chiude una fase di lavoro importante alla quale Regioni hanno dato un contributo positivo”, è questo il primo commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al varo da parte del Consiglio dei Ministri del Disegno di legge che delega il Governo a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato e ad adottare la “Carta delle autonomie locali”, un testo su cui Regioni ed enti locali si esprimeranno in sede di Conferenza Unificata.

“Va sottolineato che ora – ha aggiunto Errani - si apre un’altra fase ed è fondamentale che nell’attuazione della delega ciascun livello istituzionale sia chiamato a dare il proprio contributo.

L’obiettivo di fondo è quello di dare piena attuazione al Titolo V della costituzione secondo un’ottica basata sulla concertazione e definendo un assetto equilibrato nelle relazioni fra le istituzioni”

L'approvazione in cdm del Codice delle autonomie ''da' il via alla grande stagione di riforme, dando nuova forza alle Province e rendendole ancora piu' capaci di rispondere alle esigenze del Paese''. Lo dichiara il presidente dell'UPI, Fabio Melilli, per il quale il provvedimento ''portera' ad una riorganizzazione dei livelli di governo intorno alle istituzioni piu' vicine ai cittadini e ai territori, Comuni e Province, rafforzandone ruoli e funzioni''.

“Le Province - sottolinea Melilli - vengono confermate come unico ente di governo di area vasta. A loro si assegna la competenza esclusiva nei compiti e funzioni di 'area vasta': programmazione e coordinamento di attivita' e servizi attinenti il governo e la gestione del territorio; regolazione dei servizi a rete con il conseguente snellimento degli attuali organismi, come gli Ato''. Inoltre l individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni e Province consentira' di ''distinguere con chiarezza il ruolo di ogni livello di governo'' delineando ''un quadro certo delle responsabilita''' ed eliminando le sovrapposizioni.  Melilli aggiunge che finalmente Roma capitale avra' ''strumenti e risorse adeguate al proprio ruolo'' e per quanto riguarda le Citta' metropolitane, trova ''positivo che si sia scelto la strada di non definire un modello unico, ma invece di prevedere schemi differenziati a seconda dei territori. Una richiesta che come Upi avevamo avanzato, perche' tiene conto delle variabili economiche, sociali e geografiche delle realta' su cui le aree metropolitane individuate si trovano ad insistere. Determinante e' stato l avere assicurato a questo sistema di governo una dimensione territoriale tendenzialmente coincidente con  quella della Provincia''.

L'ANCI in una nota ''giudica con grande favore il varo del 'Codice delle Autonomie da parte del Consiglio dei Ministri, anche se alcuni nodi restano ancora da sciogliere''.

Per l'associazione dei comuni''il primo elemento positivo risiede proprio nel fatto che dopo piu  di cinque anni si da  finalmente il via al processo di attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione. Ed e  altrettanto importante che il Governo abbia deciso di ripartire, in questo senso, proprio dal Codice delle Autonomie, riconoscendo quindi l importanza dei governi territoriali. Il varo del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri - aggiunge l 'Anci- rappresenta quindi  una tappa fondamentale per la modernizzazione del sistema-Paese ed uno dei capitoli principali delle riforme che dovranno essere realizzate nel corso di questa legislatura.

L'associazione poi, sottolinea ''in positivo, che il testo in questione e  stato in parte condiviso con Regioni, Province e Comuni, ma ricorda che rimangono ancora alcuni nodi irrisolti, legati in particolare a questioni che riguardano soprattutto i piccoli Comuni''.

La nota aggiunge che ''per contro, non viene peraltro sottovalutata l importanza del via libera alla nascita delle citta  metropolitane - come peraltro previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) - e della norma di delega sull’ordinamento di Roma Capitale''.

''L'ANCI, il cui direttivo si esprimera  ufficialmente sul Codice delle Autonomie il 24 gennaio prossimo, attende quindi con serenita'- commenta Angelo Rughetti, Segretario Generale della Associazione   l avvio del confronto con il Governo in Conferenza Unificata, certa che in quella sede anche i nodi irrisolti potranno trovare adeguate risposte''.

(red/19.01.07)

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