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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 858 - martedì 23 gennaio 2007

Sommario3
- Colozzi: lavorare per lo sviluppo
- Agricoltura: tra OGM e biologico
- Bandi attività produttive
- Turco: omogenita', qualita', quantita', e qualita' e sicurezza
- Codice autonomie locali: il testo della delega
- Integrazioni all'ordine del giorno della Conferenza delle Regioni del 25

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Colozzi: lavorare per lo sviluppo

(regioni.it) In futuro serve maggiore attenzione sulle potenzialità di investimento delle Regioni. Per Romano Colozzi, coordinatore del settore finanziario della Conferenza delle Regioni e assessore al Bilancio della Lombardia, le Regioni che hanno i conti in regola devono avere la possibilita' di investire di più. Serve al Paese e serve a settori strategici come le infrastrutture. Bisogna lavorare per lo sviluppo.

L'ultima finanziaria invece ''accentua la cronica carenza di investimenti pubblici'' e quindi allontana la possibilita' di realizzare le infrastrutture che servono. La manovra penalizza soprattutto le Regioni: “se si pensa che su 12 miliardi di euro di tagli, quasi 5 sono a carico delle amministrazioni regionali (3 per la sanità, 1,8 per il Patto di stabilità)”.

Colozzi fa quindi un appello al Governo perche' ''dal prossimo Dpef o dalla prossima finanziaria ci sia una politica innovativa''.

Colozzi propone di trovare dei parametri per concentrare i tagli sugli sprechi ipotizzando dei premi, cioe' delle deroghe al patto di stabilita' per chi ha i conti in regola. E’ da varare il federalismo fiscale e si deve lavorare anche a livello europeo, visto che i parametri di Maastricht penalizzano un Paese con un indebitamento storicamente alto come l'Italia.

''E' un circolo vizioso: per migliorare i conti bisogna lavorare sullo sviluppo, per lavorare sullo sviluppo bisogna fare le infrastrutture e per fare le infrastrutture servono i soldi. Il project finance e il patto di stabilita' interno sono vasi comunicanti''. Colozzi ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della quarta edizione della 'Guida degli operatori del project finance' realizzata dalla finanziaria della Regione, Finlombarda.

Cresce il project finance in Italia: i finanziamenti concessi da istituti di credito sono arrivati a 18,6 miliardi nel 2006 contro i 21,7 del 2005 e anche il numero di financial close e' lievitato dell'81% passando da 127 di 2 anni fa a 230 l'anno appena trascorso.

Regioni ed enti locali hanno un ruolo fondamentale: da soli, ha sottolineato Colozzi, realizzano l'80% degli investimenti pubblici e questi hanno poi un ritorno superiore sul Pil rispetto a quelli statali: per ogni euro speso dal sistema delle autonomie sono generati fra gli 0.76 e gli 0.98 euro contro i poco piu' di 0.50 a livello nazionale.

''Se si vuol far crescere questo strumento - ha detto Colozzi - smettiamola di fare finanziarie come l'ultima'' che ad esempio nel caso della Lombardia ha avuto ''l'esito di dimezzare la nostra capacita' di investimenti''.

''Il mio auspicio - ribadisce Colozzi - e' che la politica nazionale predisponga politiche innovative gia' a partire dal prossimo Dpef o dalla prossima finanziaria''.

Quali proposte per rilanciare gli investimenti?
“Innanzitutto, le Regioni virtuose, che mantengono i conti della sanità in equilibrio, possano ottenere in premio lo svincolo delle spese d’investimento dal Patto di Stabilità.
In secondo luogo, si potrebbe attuare, come ho avuto già modo di proporre personalmente al Ministro Padoa Schioppa, il Patto di stabilità regionale.
Infine, è necessario creare le condizioni affinché sia possibile definire, come indicato nel progetto di federalismo fiscale presentato informalmente al Consiglio dei Ministri, un mercato regionale dei diritti di indebitamento a livello regionale fra Autonomie locali”.

 

http://www.ilrevisore.it/notizie/2007/1/230107.htm

 

(giuseppe schifini/23.01.07)

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Agricoltura: tra OGM e biologico

(regioni.it) Entro la fine di giugno un gruppo di lavoro interregionale - coordinato dagli esperti dell'Alto Adige - dovra' elaborare le direttive quadro per regolamentare la coesistenza delle colture di organismi geneticamente modificati con quelle convenzionali e biologiche.

A Roma il gruppo di lavoro ha trovato un'intesa sui temi di questa complessa materia ''che vanno regolamentati'', dice l'assessore altoatesino Hans Berger. La via per raggiungere il traguardo  - dice Berger - passa attraverso il regolamento della coesistenza tra colture prescritto dalla Ue, alle cui direttive le Regioni stanno attualmente lavorando.

Sono stati creati due sottogruppi che approfondiranno le singole problematiche. Il primo si occupera' delle questioni piu' tecniche del settore agricolo, come soglie di tolleranza, distanze di sicurezza tra colture, periodi di semina, sperimentazione, mentre il secondo analizzera' tutte le questioni giuridiche, dalla procedura di autorizzazione ai controlli, dalle sanzioni al risarcimento danni.

Infine va sempre meglio il biologico. Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana sono le tre regioni leader del biologico secondo il 'Rapporto Bio Bank 2007' pubblicato sulla 13/a edizione di 'Tutto Bio', annuario specializzato (Egaf Edizioni).

L'Emilia-Romagna e' prima per numero di mense scolastiche e per numero di ristoranti, seconda per agriturismi, aziende con vendita diretta, siti di e-commerce, terza per mercatini. Ma anche quarta per negozi di alimenti naturali e quinta per gruppi d'acquisto solidali. Nelle otto tipologie di operatori del biologico, censite da 'Bio Bank' nel 2006 e prese in considerazione dal Rapporto, e' l'unica regione sempre presente tra le prime cinque, tallonata dalla Lombardia, con sette presenze in graduatoria e con il primato per negozi, mercatini e gruppi d'acquisto, e seguita a ruota dalla Toscana, con sei presenze ed il primato per agriturismi e aziende con vendita diretta.

Questo l'andamento del triennio 2004-2006 per le varie tipologie di operatori del biologico: Agriturismi: 839 nel 2006, contro i 772 del 2004 (+9%); Aziende con vendita diretta: 1.324 nel 2006, contro le 1.184 del 2004 (+12%); Gruppi d'acquisto: 288 nel 2006 con un bell'exploit rispetto ai 146 del 2004 (+97%); Mercatini: 193 nel 2006, contro i 174 del 2004 (+11%); Mense scolastiche: 658 le mense rilevate nel 2006, contro le 608 del 2004 (+8%); Ristoranti: 177 nel 2006 (esclusi gli agriturismi con ristorante), contro i 182 del 2004 (-3%);

Negozi: rilevati 1.094 negozi specializzati, contro i 1.030 del 2004 (+ 6%); E-Commerce: 79 i siti rilevati nel 2006, contro gli 81 del 2004 (-3%).

(red/23.01.07)

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Bandi attività produttive

(regioni.it) Sono disponibili le graduatorie dei bandi della legge 488/92 pubblicate nel sito del Ministero dello sviluppo economico le graduatorie relative ai bandi della legge 488/92 indetti nel corso del 2006 per i settori industria, turismo, commercio e artigianato.

Si tratta delle graduatorie delle iniziative ammissibili alle agevolazioni della legge 488/92 relative ai bandi della legge 488/92 indetti nel corso del 2006 in attuazione della riforma degli incentivi di cui all’art. 8 del d.l. 14 marzo 2005 n. 35, convertito, con modificazioni, dalla l. 14 maggio 2005 n. 80. Le domande complessivamente presentate dalle imprese sono state 5.480, delle quali 3.943 (72%) hanno superato l’esame istruttorio con esito positivo. Il totale delle domande definitivamente agevolate sui quattro bandi è di 1.666, pari al 42% di quelle istruite positivamente; ad esse corrisponde un volume di investimenti attivabili pari a 5.062 meuro (milioni di euro). Le agevolazioni concesse ammontano a 2.033 meuro, di cui 395 meuro per contributi in conto capitale e 1.643 meuro sotto forma di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo rotativo istituito presso Cassa depositi e prestiti S.p.a.

Sono state altresì approvate le graduatorie relative al bando del protocollo aggiuntivo al contratto d’area della provincia di Salerno.

(red/23.01.07)

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Turco: omogenita', qualita', quantita', e qualita' e sicurezza

(regioni.it) Responsabilità e riorganizzazione sanitaria, intramoenia e riduzione delle liste d’attesa, sono questi i prossimi indirizzi in materia sanitaria. ''Saremo inflessibili con le Regioni e le aziende sanitarie sulla realizzazione degli spazi per l'intramoenia e sull'utilizzo dei fondi non ancora spesi''. Lo ha affermato il ministro della Salute, Livia Turco, nel corso di un'audizione in Commissione Affari sociali della Camera.

L'ammodernamento delle rete ospedaliera italiana, considerata come una grande infrastruttura del Paese, sara' uno dei temi della prossima Finanziaria, sottolinea la Turco. E si comincia a lavorare da subito. L'8 febbraio il ministro incontrera' gli assessori regionali alla Sanita' per verificare i tempi di utilizzo delle risorse non ancora spese, ma anche per definire un progetto condiviso di rete ospedaliera e stimare il fabbisogno finanziario.

Entro il 31 gennaio, ricorda la Turco, le Regioni dovranno presentare i programmi per la realizzazione degli spazi per la libera professione in esclusiva con il Ssn, usufruendo dei finanziamenti non ancora utilizzati, pari a 327,847 milioni di euro. Gli spazi 'ad hoc' nelle strutture pubbliche dovranno essere realizzati entro il 31 luglio, quando scadra' la proroga della cosiddetta 'intramoenia allargata', effettuata cioe' negli studi privati. La Turco conferma l'intenzione di non concedere ''un'ulteriore proroga, ma di voler trovare una soluzione condivisa con le categorie interessate, per salvaguardare il diritto alla libera professione intramoenia come opportunita' per i medici, ma anche a garanzia di una maggiore offerta di prestazioni da parte del servizio pubblico ai cittadini''.

''In occasione della proroga di un anno per esercitare l'intramoenia allargata, prevista dal d.l.223/2006 - ha continuato Turco - e' stato stabilito anche che il monte quantitativo di prestazioni sanitarie, erogate in regime di libera professione intramoenia, non possa superare quello relativo all'attivita' ordinaria''. Turco ha fatto sapere comunque di essere ''contraria ad un'altra proroga nel prossimo mese di luglio, preferendo invece una soluzione condivisa con i sindacati e le organizzazioni di categoria''.

Confermata anche l'intenzione di ''ripristinare l'esclusivita' di rapporto con il Ssn, legata alla durata dell'incarico, per i dirigentidi struttura complessa, ex primari e attuali capi dipartimento. Potranno svolgere la libera professione solo nelle strutture pubblichein cui lavorano''.

Il ministro ha ribadito che due sono i punti su cui intervenire subito, e cioe' ''l'informazione ai cittadini sui loro diritti, generalizzando anche lo strumento del Cup, e la garanzia di tempi certi per le patologie piu' gravi''.

Turco ha ricordato l'aumento in Finanziaria da 17 a 20 miliardi di euro degli stanziamenti previsti per il programma pluriennale di edilizia e ammodernamento del sistema sanitario. ''Per la prima volta la sanita' e' stata riconosciuta come volano di sviluppo economico del Paese in un programma di Governo - ha concluso - In tal senso va la decisione di inserire il comparto sanitario nell'ambito dei settori interessati al quadro strategico nazionale 2007-2013, che avra' a disposizione 123 miliardi di euro, e potra' contare per la prima volta congiuntamente su risorse sia dei Fondi strutturali,che del Fondo aree sottoutilizzate''.

Il ministro ha indicato nell'oncologia e in alcuni interventi di chirurgia cardio-vascolare i settori di maggiore criticita' da affrontare anche in ambito di Patto per la salute e attraverso una ''cooperazione permanente tra Stato e Regioni''. In questo senso, ha annunciato il ministro, si passera' dal Piano nazionale alla formulazione di diversi Piani regionali perche' un tema cosi' complesso, ha detto la Turco, ''si governa solo con un forte coinvolgimento delle Regioni''.

Pertanto ulla vetusta' del patrimonio ospedaliero ill Governo si impegna “ad accelerare i lavori di ristrutturazione gia' in corso e presentare nuovi progetti di ammordernamento. Bisogna definire una progettualita' condivisa per costruire un sistema unitario, una rete di ospedali con uniformita' di funzionamento''.

Infine "entro marzo - i primi giorni di aprile - consegnero' al Parlamento un ddl su omogenita', qualita', quantita', e qualita' esicurezza", ha annunciato e ribadito la Turco.

E sull’ultimo caso di malasanità avvenuto a Sora con la morte di una bambina di tre anni, è intervenuto il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Oltre ad unirsi al dolore dei familiari, Marrazzo ha subito preso contatto con l'assessorato alla Sanita' e con la direzione generale dell'Ospedale per predisporre tutte le misure adeguate per fare subito chiarezza sull'episodio. E l'assessore regionale alla sanita' Augusto Battaglia rassicura la famiglia della bambina deceduta: “tutto sara' fatto per appurare quanto accaduto nelle ore precedenti il decesso''. L’assessore informa inoltre d'aver ''chiesto alle direzioni generale dell'Ospedale di Frosinone, a quella dell'Ares 118 e dell'ospedale San Camillo di Roma, relazioni dettagliate su quanto accaduto e i referti medici stilati dalle tre strutture per verificare se ci sono state negligenze''. ''Qualora riscontrassimo responsabilita' - sottolinea l'assessore -, come gia' accaduto in passato, verranno assunti tutti i provvedimenti conseguenti''.

 (gs/23.01.07)

 

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Codice autonomie locali: il testo della delega

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio ha approvato in via preliminare uno schema di disegno di legge (file in formato .pdf) (cfr. anche regioni.it n. 856) che dà attuazione agli articoli 114, 117 e 118 della Costituzione (modificati dalla riforma del 2001) conferendo al Governo delega a individuare e ripartire le funzioni amministrative che spettano a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, adeguare l'ordinamento degli enti locali, disciplinare l'ordinamento di Roma capitale. Il provvedimento, che disciplina altresì il procedimento di istituzione delle città metropolitane, contiene due ulteriori deleghe a effettuare la revisione delle circoscrizioni delle Province, finalizzata a razionalizzarne gli assetti territoriali a seguito della definizione e attribuzione delle funzioni fondamentali amministrative degli enti locali, nonché ad adottare la "Carta delle autonomie locali", strumento di coordinamento sistematico (formale e sostanziale) delle disposizioni statali che risulteranno dall'attuazione delle deleghe.”Il disegno di legge delega – secondo il sito di Palazzo Chigi - è una vera e propria Carta fondativa dei rapporti tra diversi livelli di Governo, coniugando l'attuazione del Titolo V della Costituzione con il nuovo Codice delle Autonomie. In questo senso contiene: la ridefinizione delle funzioni fondamentali degli enti locali per semplificare, ridurre i costi e consentire il controllo da parte dei cittadini e la riduzione o la razionalizzazione dei livelli di governo”. On line sul sito di Palazzo Chigi:Conferenza stampa del 19 gennaio 2007; Il dossier su "Bando per la mobilità sostenibile a favore degli Enti locali"; Schema disegno di legge; Relazione illustrativa; Schede di sintesi.

(red/23.01.07)

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Integrazioni all'ordine del giorno della Conferenza delle Regioni del 25

(regioni.it) Integrazione ordine del giorno Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per giovedì 25 gennaio 2007 alle ore 10.30 presso la Segreteria della Conferenza - Via Parigi, 11 - Roma.

L’ODG è integrato come segue:

5 bis) Valutazione dello schema di disegno di legge delega per l’istituzione e la disciplina della Conferenza Stato-Istituzioni territoriali per la leale collaborazione tra Governo, Regioni, Province autonome ed Enti locali approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 dicembre 2006;

5 ter) Regolamento Conferenza: spostamento della “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro” dall’elenco delle materie della “Commissione Istruzione, Lavoro, Ricerca e Innovazione”, all’elenco delle materie della “Commissione Salute”.

>25/01/2007 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno -
>25/01/2007 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno -
>25/01/2007 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno -
Integrazione Ordine del Giorno - ...

(red/23.01.07)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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