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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 861 - venerdì 26 gennaio 2007

Sommario3
- Il 31 Conferenza Regioni straordinaria su federalismo fiscale
- Federalismo fiscale in pillole
- Errani su liberalizzazioni: importanti per sviluppo territori, ora confronto su applicazione
- Il primo febbraio Conferenza Regioni
- Vaccinazione gratuita per tumore cervice uterina: Colozzi invita a rispetto autonomia Agenzia del farmaco
- Scuola: preoccupazione Regioni per pacchetto liberalizzazioni

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Il 31 Conferenza Regioni straordinaria su federalismo fiscale

(regioni.it) E' convocata una Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome per:mercoledì 31 gennaio 2007 alle ore 10.00 per l’intera giornata e con possibilità di prosecuzione nella mattina di giovedì 1 febbraio presso la Segreteria della Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma.

 

Ordine del giorno:

 

1) Discussione sul Federalismo fiscale

(red/26.01.07)

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Federalismo fiscale in pillole

(regioni.it) Sintesi dai principali documenti prodotti sul federalismo fiscale:

  1. Equilibrio tra autonomia, efficienza e solidarietà. Il federalismo fiscale deve coniugare i meccanismi di redistribuzione delle risorse esistenti con strumenti in grado di assicurare lo sviluppo socio-economico delle singole realtà territoriali.

 

  1. I livelli essenziali delle prestazioni riconducibili all’articolo 117, 2 comma, lett. m), devono essere integralmente finanziati dallo Stato ai sensi del comma 4, dell’art. 119 Costituzione.

 

  1. Garanzia del principio dell’equilibrio tra tributi propri, compartecipazioni e addizionali a tributi erariali: riferiti al territorio di ciascuna Regione, il principio della trasparenza, della semplificazione, della responsabilizzazione e, quanto meno, non deve determinare un arretramento dell’attuale livello di autonomia impositiva e flessibilità fiscale;   definizione di  un sistema di finanza pubblica territoriale tale da consentire alle Regioni di svolgere pienamente quel ruolo di “armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario” previsto nella legislazione concorrente dell’art. 117 Cost..

 

  1. Perequazione delle capacità fiscali in modo da garantire il normale esercizio delle funzioni attribuite alle Regioni, attraverso un riequilibrio economico-finanziario che possa incentivare un utilizzo virtuoso delle potestà tributarie di ciascuna regione al fine di ridurre le disparità strutturali delle singole realtà regionali. I meccanismi perequativi dovranno approssimare  i livelli delle capacità fiscali pro-capite senza alterarne l’ordine e senza impedirne la modifica nel tempo conseguente all’evoluzione del quadro economico territoriale. Gli interventi di cui al comma 5, dovranno, in particolare, indirizzarsi a colmare le disparità strutturali (differenze di opportunità – arretratezza del sistema economico e sociale) delle singole realtà regionali;

 

  1. Coordinamento dei sistemi tributari delle Regioni e degli Enti locali attribuito, in via esclusiva, alle Regioni medesime. Mediante la legislazione regionale vengono istituiti e disciplinati i tributi locali che vengono applicati dai singoli Enti.

 

  1. Riparto del Fondo Perequativo degli Enti Locali affidato alle funzioni amministrative delle Regioni di competenza.

 

  1. Potestà impositiva finalizzata ad assicurare la correlazione tra prelievo e beneficio nell’ambito del medesimo territorio.

 

  1. Riforma istituzionale con la creazione di un Senato delle Regioni;

 

  1. Periodo transitorio: la riforma costituzionale richiede un periodo transitorio prima dell’entrata a regime, occorre assicurare la messa a disposizione delle risorse per l’esercizio delle competenze spettanti alle Regioni alla luce della novellata Costituzione in maniera congrua, tempestiva e trasparente;

 

  1. Principio della semplificazione, dell’efficienza e della economicità della gestione, richiede la trasformazione delle Agenzie regionali delle entrate in Centri di servizio per la gestione organica dei tributi erariali, regionali e degli Enti.

 

Gli spazi di effettiva autonomia tributaria dovranno garantire a livello locale margini sufficienti a far fronte alle eventuali eccedenza di spesa per le prestazioni essenziali ed a consentire il finanziamento di eventuali prestazioni addizionali.

> 31 marzo – 1 aprile 2003: Documento di Ravello sul

federalismo fiscale

> 21 luglio 2005: Documento sul federalismo fiscale di Santa Trada

di Villa San Giovanni (Reggio Calabria)

> Conferenza Regioni 12.07.06: PARERE SU DPEF 2007-2011

 

 (red/25.01.07)

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Errani su liberalizzazioni: importanti per sviluppo territori, ora confronto su applicazione

(regioni.it) “I provvedimenti varati dal Governo e tesi a costruire i presupposti per una maggiore liberalizzazione del mercato in diversi settori sono, a mio avviso, una scelta necessaria per l’economia del nostro Paese e si inquadrano in una strategia importante per lo sviluppo dei territori”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. “E’ comunque indispensabile – ha aggiunto Errani - affrontare i singoli aspetti applicativi dei decreti, per i quali sarà fondamentale l’apertura di specifici tavoli di confronto con il governo. Penso in primo luogo a quelle materie dove agisce la competenza concorrente dello Stato e delle Regioni”

Il Consiglio dei Ministri il 25 gennaio sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi ha varato il “pacchetto liberalizzazioni”. Prodi, ha introdotto la discussione sul “pacchetto liberalizzazioni”, sottolineando la centralità dei provvedimenti nel contesto dell’azione di Governo, ai fini dell’apertura dei mercati a beneficio e tutela del consumatore. Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, del Vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino – il Consiglio ha approvato una serie di norme in tema di liberalizzazione, tutela del cittadino-consumatore e semplificazioni per la nascita di nuove imprese e per l’avvio di impianti produttivi. Le misure riguardano:

• Telefonia mobile (dl);

• Telefonia fissa, Internet e Tv (dl);

• Strade e autostrade – Trasparenza su prezzi carburanti e avvisi tempestivi in caso di incidenti (dl);

• Trasparenza pubblicità Tariffe aeree (dl);

• Data di scadenza degli alimenti confezionati (dl);

• Assicurazioni – Ramo danni e RC auto (dl):

• Eliminazione dell’autentica notarile per l’estinzione dell’ipoteca sui mutui immobiliari (dl);

• Estensione dei pagamenti con sistemi elettronici (ddl);

• Procedure più facili per gli indennizzi alle famiglie con invalidi civili minori (ddl);

• Abolizione Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) (ddl);

• Libera concorrenza nella distribuzione del GPL (ddl);

• Accesso libero all’attività’ di parrucchiere, estetista, pulizia, disinfezione, facchinaggio, autoscuola (dl);

Audiovisivi  Incontro con i media al termine del Consiglio dei Ministri n. 35 del 25 gennaio 2007 ; Comunicati: Liberalizzazioni:il pacchetto Bersani ; Provvedimenti :DECRETO-LEGGE: Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese ; DISEGNO DI LEGGE: Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonchè interventi in settori di rilevanza nazionale

(red/26.01.07)

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Il primo febbraio Conferenza Regioni

(regioni.it) Seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 1 febbraio 2007 alle ore 15.00 (presso la Segreteria della Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma).

Nel fare seguito a quanto deciso nel corso della Conferenza del 25 gennaio 2007 è convocata una Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome con il seguente Ordine del giorno:

 

1) Comunicazioni del Presidente;

 

2) Esame questioni all'o.d.g. della Conferenza Stato - Regioni;

 

3) COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – Regione Marche

Incontro con il Ministro del Commercio Internazionale: posizione delle Regioni in materia di internazionalizzazione - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 23 gennaio 2007;

 

4) Varie ed eventuali.

 

(red/26.01.07)

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Vaccinazione gratuita per tumore cervice uterina: Colozzi invita a rispetto autonomia Agenzia del farmaco

(regioni.it) L' affermazione del ministro della Sanita', Livia Turco, di voler dare il via ad una campagna di vaccinazione gratuita contro il tumore alla cervice uterina per le ragazze di 12 anni, ''suscita stupore per due motivi''. Ad  affermarlo e' l' assessore regionale al Bilancio della Regione  Lombardia, coordinatore degli assessori al Bilancio per la  Conferenza delle regioni e consigliere dell' Aifa, Romano Colozzi. “L' Aifa - spiega - non e' una direzione del ministero della Sanità, ma un'agenzia autonoma e quindi non e' corretto dare per acquisite deliberazioni di un organismo che non si e' ancora espresso su questo argomento. Nel merito - prosegue Colozzi - credo che la prossima settimana l'Aifa non potrà approvare la  messa in commercio a titolo gratuito del farmaco, perché si avrebbe il riconoscimento di un nuovo livello essenziale di assistenza che implica l' assunzione, a carico del bilancio dello Stato, del rispettivo onere finanziario di 85 milioni di euro l’anno”. Secondo Colozzi, dunque, è necessario fare prima chiarezza su una serie di passaggi istituzionali e politici. ''Saremmo il primo paese d' Europa che ammette la rimborsabilita' del farmaco”, conclude l' assessore.

(red/26.01.07)

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Scuola: preoccupazione Regioni per pacchetto liberalizzazioni

(regioni.it) “Sebbene sia condivisibile l'impianto generale della proposta avanzata dal ministro Fioroni sul riordino del sistema d'istruzione professionale, avrei preferito, tuttavia, che questo disegno – che opportunamente ribalta l'ipotesi di riforma dell'istruzione secondaria della Moratti di 'liceizzazione' degli istituti tecnici - fosse stato portato all'attenzione degli Assessori regionali, al fine di costruire insieme il disegno complessivo condiviso, considerato che alle Regioni il nuovo Titolo V della Costituzione affida la potesta' legislativa esclusiva per l'istruzione e la formazione professionale e che intendiamo realizzare un sistema educativo unitario''.  Lo ha detto Silvia Costa, Assessore all'Istruzione della Regione Lazio e coordinatrice della Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni.  “E' evidente - ha continuato l'Assessore Costa - che il disegno ordinamentale e la definizione del livelli essenziali delle prestazioni (Lep) spettano allo Stato, ma e' altrettanto certo che - come peraltro citato nel decreto – il ministro dovra' costruire con le Regioni i percorsi che garantiranno agli studenti il conseguimento di qualifiche e di diplomi professionali di competenza delle Regioni, spendibili sul territorio nazionale.'' ''L'esigenza dell'innalzamento dell'istruzione professionale e tecnica superiore e' gia' da tempo avvertita dalle Regioni, che hanno promosso l'esperienza degli Ifts e, in Regioni come il Lazio, i Poli formativi, per realizzare quel circuito virtuoso di offerta formativa adeguata, ma vicina all'esigenza del mondo produttivo e che prefigurano i Poli tecnici individuati dal ministro''.
“L'occasione per avviare tale costruzione e' il Tavolo che entro pochi giorni sara' attivato presso il Ministero con gli assessori regionali per definire tempi e procedure certe per l'attuazione del Titolo V entro settembre 2009, come approvato dalla Conferenza dei Presidenti su proposta della IX Commissione e finalizzato a costruire questo processo attraverso un accordo quadro Stato-Regioni''.

E di un metodo che rischia di diventare molto sostanzioso se non ci sara' a breve un incontro fra ministero e regioni, parla anche l' assessore regionale alla scuola dell' Emilia-Romagna Paola Manzini (Ds): “spiace che non ci stata una consultazione con le regioni prima di inserire nei provvedimento sulle  liberalizzazioni norme sia nel decreto sia nel ddl che riguarda  la scuola e soprattutto materie ritenute di “legislazione concorrente”. “E' un po' spiacevole che a fronte di una relazione aperta  fra Stato e Regioni su due tavoli che riguardano il secondo  canale di istruzione e l'applicazione della riforma per il  titolo V non abbiano avuto alcun tipo di interlocuzione con noi'', ha detto l'assessore. Il rischio paventato e' che le  Regioni debbano assumere ''a posteriori indirizzi normativi che  sono invece oggetto di confronto preventivo perche' e' materia  di legislazione concorrente''. Il rilievo non riguarda tanto l'abolizione dei licei  tecnologici ed economici previsti dalla Moratti, di fatto gia'  congelati o l'estensione alle scuole delle agevolazioni fiscali  previste gia' per le Fondazioni (scelta definita giusta  dall'assessore Manzini) per chi fa donazioni alle scuole  contenute nel decreto varato ieri dal Cdm, ma le norme che  riguardano l'istruzione tecnico-professionale e il raccordo con  la formazione professionale, contenute soprattutto nel disegno  di legge. ''Non mi sembra di poter dire che hanno esondato dalle  competenze del Ministero, ma per la delicatezza delle tematiche,  per l'approccio che avevamo positivamente costruito nel  confronto fra tutte le Regioni e il ministero - ha osservato  ancora Mancini - era forse piu' opportuna una strada di maggiore  raccordo”.

Più preoccupati e forti i toni dal Veneto: “Sono molto preoccupata perche'  ancora una volta questo Governo, in spregio alla Costituzione,  interviene con un decreto parlando di istruzione e formazione e  invadendo competenze che sono prettamente regionali'', ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, formazione e lavoro,  Elena Donazzan intervenendo oggi a Verona al seminario ''La  personalizzazione come strumento privilegiato del sistema  formazione professionale''. Le preoccupazioni di Donazzan derivano dalle notizie dal  fronte liberalizzazioni che riguardano la ricostituzione degli  istituti tecnici e degli istituti professionali. ''Questa - ha  detto - e' la conferma di un metodo non certo democratico, di un  metodo centralista rispetto a scelte che dovrebbero essere  invece condivise con gli enti interessati. Come Veneto ci  mobiliteremo affinché siano lasciate in capo alle Regioni tutte  le competenze e in particolare quelle riferite alla formazione  professionale e alle qualifiche. Non saranno certo decreti fatti  di notte a togliere quelle autonomie che la Costituzione ci ha  affidato”.

(red/26.01.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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