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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 869 - giovedì 8 febbraio 2007

Sommario3
- Federalismo fiscale: positivo il confronto Governo-Regioni
- Internazionalizzazione: incontro con Governo
- Lazio: Nieri e Battaglia su Umberto I
- Consulta: 25% sentenze conflitti Stato-Regioni
- Basilicata: Finanziaria regionale e welfare
- Umbria open source

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Federalismo fiscale: positivo il confronto Governo-Regioni

(regioni.it) “Nelle prossime settimane, entro febbraio” il Governo presenterà un disegno di legge delega per l'attuazione del federalismo fiscale. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso di un'audizione parlamentare. “Se accadrà il miracolo” di vedere approvata la legge nei prossimi mesi, la prossima Finanziaria potrà già recepire la riforma federalista, ''se non fosse così, come è più probabile” c'è comunque l'obiettivo di “sottoscrivere entro luglio un nuovo patto di stabilità interno da proporre nella prossima legge di bilancio e connesso con le nuove procedure di bilancio”.

Nel frattempo si è tenuto presso il dicastero di via XXX settembre l’atteso confronto, sempre sul tema del federalismo fiscale, fra le Regionie il Governo. L'incontro tra il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, il Viceministro Vincenzo Visco, il professor Giarda e i Presidenti delle Regioni, che hanno presentato al ministro la bozza da loro elaborata in materia di federalismo fiscale, è sttao positivo. Lo ha detto, al termine della riunione, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che ha aggiunto che la prossima settimana il ministro e i governatori torneranno ad incontrarsi.

“E' stato un primo incontro per noi positivo - ha detto Errani (cfr. file audio su www.regioni.it)-

il governo ha preso atto del nostro provvedimento e ha espresso un giudizio complessivamente di apprezzamento e di grande interesse per la qualità del lavoro fatto. Abbiamo avviato una discussione utile per il Paese”.

Tra i punti principali su cui si concentra la discussione del governo, come ha spiegato Errani, la necessità "di garantire i livelli essenziali in tutto il Paese per quanto riguarda i diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini, in primo luogo la sanità e l'assistenza sociale". Inoltre, ha proseguito il presidente, la possibilità di fare "una perequazione per consentire alle regioni più in difficoltà di crescere ma cominciare a garantire anche un processo di autonomia".

Errani ha inoltre affermato che bisognerà iniziare un percorso "per la verifica dei costi reali dei servizi non più basandosi sulla spesa storica. C'e' un impegno delle regioni qualitativo e di innovazione e non solo siamo pronti a farlo ma lo abbiamo chiesto da tempo".

Errani ha infine sottolineato che anche le regioni a statuto speciale sono dentro a questo progetto e ha ribadito la necessità di procedere in tempi rapidi con l'obbiettivo di arrivare alla Finanziaria 2008 con l'applicazione del federalismo fiscale.

“Il fatto che il Governo consideri il documento elaborato dalle Regioni una buona base di partenza per scrivere la Legge delega sul federalismo fiscale e' un premio per lo sforzo che abbiamo compiuto in questi quattro anni al fine di arrivare ad una difficile quanto fondamentale posizione comune. Uno sforzo che ha visto la Lombardia impegnarsi a fondo, in ogni momento''. Lo ha dichiarato l'assessore alle Risorse e Finanze della Regione Lombardia Romano Colozzi, coordinatore degli Assessori al Bilancio delle Regioni, al termine dell'incontro con il Governo che si e' svolto oggi al Ministero dell'Economia. A Colozzi, i Presidenti delle Regioni hanno delegato il compito di illustrare e spiegare il documento approvato ieri sul federalismo fiscale. ''Un documento - aggiunge l'assessore Colozzi - che il Governo ha definito come un vero passo avanti per l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, tant'è che ci aspettiamo una nuova convocazione gia' la prossima settimana''. Colozzi ha inoltre comunicato che nei prossimi giorni sara' insediata una Unita' tecnica che avrà il compito di esaminare la dinamica delle entrate e delle spese dello Stato e delle Regioni. ''Si tratta - ha concluso Romano Colozzi - della base di partenza per iniziare concretamente un percorso che porti alla tanto auspicata attuazione del federalismo fiscale”.

(red/08.02.07)

 

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Internazionalizzazione: incontro con Governo

(regioni.it) “Un incontro positivo che ha impostato finalmente i termini per una leale collaborazione fra il Governo e le Regioni per una politica di internazionalizzazione e di sistema che sia in grado di valorizzare meglio l’economia dei territori e il sistema Paese”, così Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha commentato l’incontro avvenuto l’8 febbraio fra i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome e il Ministro per le politiche europee e il commercio internazionale, Emma Bonino.

“E’ stato avviato un lavoro che serviva, soprattutto se guardiamo al commercio internazionale, che risente di uno scenario mondiale caratterizzato da rapidissimi cambiamenti. Il lavoro odierno si è basato su una condivisione di fondo: la necessità di fare sistema con un approccio innovativo fondato su una governance che coinvolga in modo appropriato tutti i livelli istituzionali. Continueremo il confronto nei prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare ad una programmazione triennale per l’internazionalizzazione e il rilancio del made in Italy. Credo – ha concluso Errani - che oggi sia stato fatto un passo in avanti importante che avrà sviluppi positivi”.

Quindi una nuova governance tra governo eregioni per definire linee strategiche per un piano triennale, 2008-2010, sull'internazionalizzazione sia nel campo della promozione del made in Italy che in quello della politica commerciale.

''Negli anni scorsi - ha ricordato Bonino - ad un crescente protagonismo delle realta' regionali non ha corrisposto uno sforzo adeguato di coordinamento, di fare sistema da parte del governo. E' forte ora l'esigenza condivisa di un cambio di passo, di una proficua collaborazione, perche' nella competizione globale, se la dimensione nazionale e' piccola, quella locale non puo' costituire una base a se' stante: e' questo il secolo delle molecole, non degli atomi''.

L'avvio di un dialogo piu' intenso e strutturato tra governo e regioni sui temi dell' internazionalizzazione mira fra l'altro ad individuare le aree strategiche dove investire, i settori su cui puntare, le filiere produttive da promuovere e valorizzare, oltre all'organizzazione puntuale di missioni congiunte a livello internazionale.

Bonino ha anche ricordato che sono a disposizione fondi da utilizzare insieme:

quelli ordinari mantenuti in Finanziaria in capo all'Ice a cui si aggiungono anche risorse straordinarie, e dall'altro lo stanziamento rilevante per l'internazionalizzazione previsto nell'ambito del nuovo quadro strategico nazionale.

   Doc. Approvato - Commercio estero: Documento per Tavolo per l'internazional...

 (red/08.02.07)

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Lazio: Nieri e Battaglia su Umberto I

(regioni.it) Questione Policlinico Umberto I di Roma. ''Se la Regione Lazio paga e' giusto che sia la Regione a nominare il direttore generale e a controllare la governance''. Lo ha detto l' assessore regionale al Bilancio, Luigi Nieri, incontrando i lavoratori del policlinico Umberto I.

''In Regione e' cambiata l' aria - ha continuato Nieri - anche qui dentro deve cambiare. La prima verifica sara' la nuova ematologia, che dovra' occupare tutti gli edifici su via Regina Elena. Se non sara' cosi' io non ci starò''.

L' assessore, dopo aver sottolineato che ''non e' scandaloso chiedere l' esclusivita' ai medici'', e' tornato a parlare della denuncia lanciata dal settimanale L'Espresso: ''mi aspetto ora un' inchiesta giornalistica sulla sanita' privata, condotta con la stessa violenza di quella sulla sanita' pubblica. Non possiamo tollerare - ha concluso - che un gruppo editoriale porti avanti una campagna scandalistica contro i lavoratori e contro la Regione Lazio''.

L'assessore regionale alla sanita', Augusto Battaglia, ha anche assicurato che ''venerdi' 16 febbraio incontreremo i precari. La nostra intenzione chiudere la questione entro il 2009 ma il processo di stabilizzazione iniziera' gia' nel febbraio 2007''. Lo ha detto sempre incontrando i lavoratori del Policlinico Umberto I.

Tutto ciò avviene dopo il primo incontro – avvenuto il 6 febbraio - con le organizzazioni sindacali. Incontro dove è stata condivisa la necessita' di avviare un confronto basato su corrette relazioni aziendali. Il fine è l'adozione dell'atto aziendale e della definizione di una nuova pianta organica.

Regione Lazio e Università hanno così deciso di avviare la definizione del nuovo Protocollo d'intesa e l'Assessorato alla Sanita' di concerto con l’Universita' attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali. Si tratta della riorganizzazione e rilancio della rete sanitaria. Sarà determinata la dotazione dei posti letto del policlinico, in modo tale da assicurare un volume congruo per le attivita' formative e istituzionali. Sarà anche inviata alle Confederazioni sindacali la documentazione comprensiva del Masterplan della ristrutturazione edilizia. 

C'è l'impegno quindi a sviluppare un vero confronto finalizzato a fare del Policlinico una struttura moderna, funzionale ed adeguata all'altezza dei compiti che competono alla struttura.

Intanto continua l’attenzione della stampa:

il Giornale 08.02.07: Montaguti, incarico a rischio;

l'Espresso 08.02.07: Adunata al Policlinico

(gs/08.02.07)

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Consulta: 25% sentenze conflitti Stato-Regioni

(regioni.it) Una sentenza su quattro della Corte Costituzionale è in merito a ricorsi promossi dallo Stato contro leggi regionali o viceversa.
Conferenza stampa di inizio anno del presidente della Corte Costituzionale, Franco Bile. Da quando nel 2001 e' entrato in vigore il nuovo  titolo V della Costituzione, la Consulta e' ogni anno investita da un numero elevato di conflitti (la maggior parte promossi dallo Stato contro leggi regionali) che ''non ha uguali nel passato''.
La Corte, anche nel 2006,  ''ha prestato al fenomeno tutta l'attenzione richiesta dalle sue dimensioni numeriche e di 'disagio' istituzionale che esso testimonia. E ha fatto la sua parte, dedicando il massimo impegno all'esame di questo tipo di questioni''. Nel 2006, su 463 decisioni, ben 113 hanno riguardato ricorsi promossi dallo Stato contro leggi regionali o viceversa, e 22 i conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni.
Solo negli ultimi mesi del 2006, c'e' stato un ''certo rallentamento'' dei ricorsi alla Consulta promossi dallo Stato o dalle Regioni, e comunque e' raddoppiato il numero dei casi di  rinuncia o di cessazione della materia del contendere (erano 16 nel 2005, sono diventati 31 nel 2006). ''Se ne potrebbe desumere - afferma Bile - che lo Stato quanto le Regioni e le Province autonome vadano progressivamente adeguandosi ai principi affermati dalla giurisprudenza costituzionale, in particolare al canone della leale collaborazione spesso decisivo per il superamento delle frizioni'' successive alla riforma del 2001.
''La Corte   prosegue il presidente   auspica che questa tendenza si consolidi'', soprattutto ''per l'opportuna riconduzione della soluzione dei problemi di competenza alla sede politico-istituzionale tutte le volte che in essa tali conflitti possano trovare piu' duttili ed articolate modalita' di composizione''. La Consulta si e' dunque "dedicato il massimo impegno all'esame di questo tipo di questioni", assicura il presidente, che non manca di sottolineare come "l'incremento di questotipo di contenzioso abbia fatto talora parlare di una sorta di modificazione del ruolo della Corte, che rischierebbe di trasformarsi nei fatti da giudice dei diritti in giudice dei conflitti di competenza". In ogni caso, "nonostante la mancata attuazione dell'art. 119 della Costituzione sull'autonomia finanziaria di entratae di spesa delle Regioni, delle Citta' metropolitane, delle Province e Comuni" negli ultimi mesi del 2006 si e' registrato un certo rallentamento nella presentazione di nuovi ricorsi e di conflitti di attribuzione fra gli enti. La Consulta auspica che questa tendenza si consolidi: "non tanto -spiega il presidente della Corte Costituzionale- per i conseguenti effetti deflattivi sul proprio carico di lavoro, ma fondamentalmente per l'opportuna riconduzione della soluzione dei problemi di competenza alla sede politico-istituzionale, tutte le volte che in essa tali conflitti possano trovare piu' duttili ed articolate modalita' di composizione".

(gs/08.02.07)

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Basilicata: Finanziaria regionale e welfare

(regioni.it) Il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo, ha sostenuto che la legge Finanziaria della Basilicata ''e' l' unica in Italia che non introduce tasse'' e rappresenta ''uno sforzo di equilibrio e di rigore, in cui abbiamo raddoppiato il fondo a sostegno dei piccoli comuni e decuplicato quello per l' usura, senza dimenticare il milione di euro destinato alla tutela di disabili e anziani''. ''Abbiamo messo in campo - ha spiegato De Filippo - una serie di iniziative importanti nei settori della sanita', delle infrastrutture, delle politiche sociali, nella tutela dell' ambiente e per lo sviluppo produttivo''. Tra i provvedimenti principali contenuti nella manovra  regionale, il presidente lucano ha citato i quattro milioni di  euro messi a disposizione dei 57 comuni della Basilicata a  rischio di spopolamento e la creazione di un fondo per gli  ammortizzatori sociali, che ''permettera' ai lavoratori  interessati dalle crisi aziendali - ha spiegato De Filippo - di  avere subito a disposizione il denaro, immediatamente dopo l' emanazione del decreto del ministero, senza attendere lunghi tempi burocratici e alleviarne quindi il disagio''. De Filippo ha poi ricordato i 43 milioni di euro messi a disposizione del piano triennale per la forestazione, e l' impiego di 76 milioni di euro provenienti dai fondi Fas (i fondi per le aree sottosviluppate) per le politiche infrastrutturali. ''Per far capire a tutti i cittadini l' importanza di questa manovra - ha concluso De Filippo - pubblicheremo a breve un testo commentato della legge Finanziaria''.
La Regione inoltre ha anche approvato una nuova legge regionale sui servizi.
''La legge che istituisce la 'rete regionale integrata dei servizi di cittadinanza sociale' e' una grande riforma che qualifica il modello sociale di sviluppo della nostra regione e che assicura ai cittadini lucani nuovi servizi e nuovi diritti''. Il presidente ha sottolineato il valore di ''una scelta di sistema, che mira a costruire in Basilicata un welfare comunitario, fondato sull'integrazione tra il sanitario ed il sociale e sul concorso di una pluralita' di attori istituzionali e sociali. Di fatto avvia il processo di riordino della sanita' lucana e della stessa riforma delle istituzioni territoriali intermedie''. De Filippo ha ricordato ''il grande impegno della Regione sul fronte delle politiche sociali, un impegno che non trova eguali nel panorama delle altre Regioni meridionali, come e' confermato dall'attivazione del programma per il sostegno alla poverta' e per la lotta all'esclusione sociale e dalla recente istituzione del fondo regionale integrativo a favore delle persone non autosufficienti''.

 (red/08.02.07)

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Umbria open source

(regioni.it) - Promuovere nelle scuole software ''a sorgente aperto'', (Open source). Bando in Umbria per la ''Messa a sistema dellesperimentazioni di integrazione a scuola formazione lavoro apartire dall'esperienza dei percorsi triennali'', pubblicato sul supplemento ordinario numero 3 del Bollettino ufficiale della Regione Umbria numero 5 del 31 gennaio, consultabile sul sito www.formazionelavoro.umbria.it .

Sui contenuti del Bando - per il quale la Regione ha stanziato risorse pari a100 mila euro - e i punti fondamentali della legge regionale''11/2006'' sul pluralismo informatico, è intervenuto l'assessore regionale alla formazione ed al sistema formativo integrato, Maria Prodi. ''La Regione Umbria si e' attivata per promuovere la diffusione e lo sviluppo del pluralismo informatico favorendo l'adozione di software a ''sorgente aperto' (Open source) da parte della pubblica amministrazione e nelle scuole - ha detto l'assessore Prodi -. Per le scuole e' stato preparato il Bando che sara' finanziato con le risorse del Fondo sociale europeo previste nel programma regionale per il sostegno al sistema dell'istruzione. Di concerto con l'Ufficio scolastico regionale - ha aggiunto - e' stato elaborato un progetto che coinvolgera' i docenti su iniziative di formazione e aggiornamento sulla normativa regionale nell'ambito del pluralismo informatico. In particolare saranno promosse e finanziate azioni e interventi per realizzare l'adeguamento del sistema della formazione professionale e del sistema di istruzione e la prevenzione della dispersione scolastica''. La data di  scadenza per la presentazione dei progetti e' fissata per i primi giorni di marzo; potranno accedervi tutti gli istituti accreditati.

Destinatari del Bando sono i docenti di istituti scolastici che potranno partecipare ad iniziative per la diffusione del pluralismo informatico negli ordinamenti scolastici e nei programmi didattici e per favorire la personalizzazione dei percorsi formativi, la promozione della messa a sistema delle sperimentazioni di integrazione scuola formazione e lavoro realizzate nell'ambito dell'esperienza dei percorsi triennali sperimentali e della diffusione della cultura scientifica.

(red/08.02.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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