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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 870 - venerdì 9 febbraio 2007

Sommario
- Smog; Errani: cattiva notizia contenzioso su legge quadro Lombardia
- Farmaci: Agenzia preoccupata per iniziative su prezzi di riferimento
- 15 febbraio: Conferenza delle Regioni
- Stop Governo a Patto antismog Nord
- 15 febbraio: Conferenza Stato-Regioni
- Sanità: incontro Ministro-Assessori su ammodernamento strutture

+T -T
Stop Governo a Patto antismog Nord

(regioni.it) La circolazione e' una competenza statale, e blocchi e limitazioni spettano ai Comuni e alle Prefetture. Il giorno dopo la firma di un accordo contro l'inquinamento da parte di tutte le Regioni del Nord che include una domenica senz'auto nell'Italia del Nord gia' fissata per il 25 febbraio, il Governo annuncia il ricorso alla Corte costituzionale contro la legge della Lombardia sullo smog.

Una decisione ''paradossale'', ha commentato la Regione. ''Il ricorso e' giuridicamente inconsistente, scientificamente sbagliato e politicamente una provocazione'' ha commentato Formigoni, tacciando il Governo di ''ambientalismo parolaio''. (la Repubblica (Milano): Formigoni "Solo una ripicca contro le regioni...     )

Il Governo ha deciso di impugnare la legge sulla lotta allo smog della Regione Lombardia su aspetti in particolare che il ministero dell'Interno, dei Trasporti e degli Affari regionali considerano illegittimi: i divieti di circolazione (la legge blocca i mezzi non catalizzati a partire dal prossimo primo ottobre), i limiti al traffico e le sanzioni previste.

Secondo il Governo, la circolazione stradale, infatti, e' di competenza nazionale e il compito di decidere blocchi e limitazioni spetta a Comuni e Prefetture (quest'ultime per le strade fuori dai centri urbani), mentre i presidenti delle Regioni possono decidere solo per quanto riguarda le strade regionali.

Perche' una Regione decida la sospensione del traffico bisogna che ci sia non solo un piano di azione, ma anche alternative di trasporto, informazione, preavviso e soprattutto ''temporaneita'''. Non ci possono quindi essere divieti definitivi.

Senza contare che i divieti e le limitazioni avrebbero effetto solo ''nei confronti dei residenti in Lombardia - ha sottolineato il ministero dei Trasporti - configurandosi una evidente irragionevole disparita' di trattamento''. Per questi motivi il Governo ha deciso di fare ricorso alla Corte Costituzionale.

La legge regionale, approvata lo scorso novembre con l' astensione del centrosinistra, prevede fra l'altro il divieto di circolazione per tutte le auto non catalitiche a partire dal primo ottobre di quest'anno, allargato dal 2008 anche ai diesel Euro 1. E proprio la parte che riguarda le limitazioni e i blocchi, insieme a quella sulle sanzioni (ad esempio multe di 450 euro per chi guidera' una non catalitica) è stata sottoposta a giudizio della Consulta. 

Alle osservazioni, il presidente della Regione Formigoni, ha gia' cercato di rispondere nei giorni scorsi nei fitti contatti con il ministro Linda Lanzillotta (anche la settimana prossima e' fissato un tavolo fra i tecnici di Governo e Regione) spiegando che i provvedimenti della legge sono temporanei e legati al miglioramento della qualita' dell'aria e che il piano della Regione e' stato ''lodato'' dallo stesso commissario europeo all'Ambiente Dimas.

''Il ricorso del Governo e' giuridicamente inconsistente, scientificamente sbagliato e politicamente una provocazione'': ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. ''Mi sarei atteso dal Governo nazionale un sostegno e un rafforzamento dei provvedimenti decisi ieri al tavolo delle Regioni del Nord - spiega -. Invece emerge con tutta evidenza una volta di piu' che l'ambientalismo parolaio e' cosa diversa dall'impegno instancabile nella ricerca delle migliori soluzioni''.

Formigoni dice di essere ''certo'' che la Corte costituzionale (''se dovesse decidere di pronunciarsi'') dara' ragione alla Lombardia visto che le limitazioni alla circolazione servono a diminuire lo smog e a difendere la salute dei cittadini e quindi ''sono di piena competenza regionale''.

E anche dalla scienza arrivano conferme delle scelte della Regione visto che ''ogni esperto - aggiunge il presidente - ma evidentemente non quelli del Governo, e' convinto ormai che i provvedimenti siano utili solo se presi su un'area vasta''. Ma Formigoni oltre al contenuto critica anche la forma, il fatto cioe' che il ricorso sia arrivato proprio il giorno dopo la firma dell'accordo fra le Regioni del Nord sullo smog. ''Politicamente giudico il cronometrico ricorso la risposta alla vasta capacita' di iniziativa e di buon governo  - spiega - della Regione che da otto anni agisce su questi fronte e delle altre regioni del Nord nei confronti di un problema complesso come quello dell'inquinamento''.

Fino a che non si pronuncera' la Consulta, o Regione e governo non troveranno un accordo la legge lombarda ''comunque - conclude Formigoni - resta pienamente e legittimamente in vigore''.

 Regioni del nord per la riduzione dell'inquinamento atmosferico

(giuseppe schifini/09.02.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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