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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 872 - martedì 13 febbraio 2007

Sommario
- Errani: "costruire un sano federalismo fiscale"
- UE: 13 e 14 febbraio, Comitato delle Regioni, 68° sessione plenaria
- Finanziaria: Veneto ricorrerà a Consulta
- Formigoni: confermato blocco traffico il 25
- Ticket specialistica: verso provvedimento
- Apat: Rapporto rifiuti 2006

+T -T
Apat: Rapporto rifiuti 2006

(regioni.it) Aumenta sempre più la produzione di rifiuti urbani. Nel 2005 l'Italia ha prodotto 1,6 milioni di tonnellate in piu' rispetto al 2003,raggiungendo un totale di 31,7 milioni di tonnellate.

E' quanto emerge dal Rapporto rifiuti 2006 presentato dall'Apat, che fotografa un'Italia spaccata a meta' fra Nord e Sud. Il Mezzogiorno è ancora indietro sulla raccolta differenziata, tranne casi di eccellenza.

Il nostro Paese, in particolare, raggiunge una media del 24,3% nella raccolta differenziata e non riesce a centrare gli obiettivi stabiliti del 35% nel 2003 e del 40% nel 2007. Intanto la quantita' di rifiuti prodotta cresce, segnando nel 2005 un aumento di 1,6 milioni di tonnellate rispetto al 2003, per un totale di 31,7 milioni di tonnellate.

Nella top ten delle Regioni piu' virtuose la reginetta della raccolta differenziata e' il Veneto, con un 47,7%, seguita da Trentino Alto Adige (44,2%), Lombardia (42,5%), Piemonte (37,2%), Emilia Romagna (31,4%), Toscana (30,7%), Friuli Venezia Giulia (30,4%), Valle d'Aosta (28,4%), Umbria (24,2%) e Liguria (18,3%).

Maglia nera per il Molise, con il 5,2%, Basilicata e Sicilia (5,5%). Per avere un'idea, in Sicilia vengono raccolti meno di 80 g di rifiuti al giorno per abitante, mentre Puglia e Calabria ne raccolgono appena 110 g, il Lazio meno di 200 g, contro invece i 630 g del Veneto e degli altri virtuosi, tutti oltre il mezzo kg.

 Ecco i capitoli principali dell'universo rifiuti in Italia:

- DISCARICA: riduzione del numero di discariche presenti sul territorio, con 61 in meno al Sud, ma lo smaltimento in discarica e' ancora il metodo di gestione piu' utilizzato, con oltre 17 milioni di tonnellate. In discarica viene avviato il 90% dei rifiuti di Puglia, Sicilia e Lazio, mentre in Lombardia avviene solo con il 15%. Messina e' anche la citta' con il maggior numero di discariche presenti sul territorio.

- COMPOSTAGGIO: settore in crescita nel 2005, con un aumento del 13%. Evidente il divario tra Nord e Sud: su una media di 41,4 kg di rifiuti raccolti in maniera differenziata ed inviati agli impianti di compostaggio, 70 kg arrivano da un abitante del Nord, 30 kg da uno del Centro e 10 kg dal Sud

- INCENERIMENTO: +9% rispetto al 2004 pari a circa il 10,2% dei rifiuti gestiti (3,8 milioni di tonnellate). Su 50 impianti operativi, di cui 30 al Nord, 47 sono dotati di recupero energetico e molti hanno tecnologie recenti

- SPECIALI E PERICOLOSI: 108 milioni di tonnellate di cui il 47% sottoposto a recupero di materia, circa il 21% arriva in discarica e il 15% e' avviato a impianti di trattamento chimico, fisico o biologico e ricondizionamento preliminare. La produzione di rifiuti pericolosi, invece, si attesta a 5,3 milioni di tonnellate.

 

- REGIONI VIRTUOSE (2005)

 

REGIONE                     2005      VARIAZIONE % SU 2004

1. VENETO                   47,7%          +3,8%

2.TRENTINO ALTO ADIGE       44,2%          +6,4%

3.LOMBARDIA                 42,5%          +1,6%

4.PIEMONTE                  37,2%          +4,4%

5.EMILIA ROMAGNA            31,4%          +1,7%

6.TOSCANA                   30,7%          -0,2%

7. FRIULI V. G.             30,4%          +4,6%

8.VALLE D'AOSTA             28,4%          +2,8%

9.UMBRIA                    24,2%          +4%

10.LIGURIA                  18,3%          +1,7%

 

- REGIONI MENO VIRTUOSE:

 

18.SICILIA                   5,5%          +0,1%

19.BASILICATA                5,5%          -0,2%

20.MOLISE                    5,2%          +1,6%.

 

 (red/13.02.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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