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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 877 - martedì 20 febbraio 2007

Sommario3
- Valle d'Aosta: autonomia contro centralismo e...via il ticket
- Fisco; Formigoni: "introdurre il quoziente familiare"
- Pubblico impiego: continua confronto Governo-Regioni su memorandum
- Economia: Istat; aumentano fatturato, ordini e PIL
- Fisco; Bovi: istituzioni migliori, evasione minore
- Uno studio su "L'amministrazione regionale"

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Valle d'Aosta: autonomia contro centralismo e...via il ticket

(regioni.it)  Sarà probabilmente una celebrazione dell'autonomia valdostana “non rituale” e avrà il carattere di un appello alla mobilitazione interna contro ''un centralismo dello Stato che rialza la testa''.

Il difficile quadro di rapporti tra Stato e Regione, complicato da una Finanziaria giudicata eccessivamente invasiva delle competenze autonomistiche, e la necessita' di una riforma dello Statuto speciale valdostano che ''ha bisogno - spiega il presidente della giunta Luciano Caveri - di essere revisionato alla luce dei cambiamenti storici del dopoguerra'' saranno domenica prossima ad Aosta gli argomenti 'clou' di una cerimonia ufficiale che avra' come ospite d'onore un esponente istituzionale di un'altra Regione autonoma, il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Giacomo Spissu. Su questi temi Spissu si confrontera' con i presidenti di Regione e Consiglio regionale valdostani, Caveri ed Ego Perron, cosi' come con il presidente del Consiglio permanente degli enti locali valdostani, Diego Empereur.

La Regione autonoma Valle d'Aosta ricordera' in questa occasione il 58/esimo anniversario dell'approvazione dello Statuto speciale di autonomia e il 61/esimo compleanno dell'assemblea legislativa regionale, riunitasi, per la prima volta, all'indomani della liberazione, il 10 gennaio 1946. Un percorso di autonomia, durato oltre un sessantennio, che ora, secondo il presidente Caveri, potrebbe smarrire la propria meta: ''la gran parte dei poteri, funzioni e competenze della Valle d'Aosta, compresa l'organizzazione finanziaria - spiega Caveri in un editoriale pubblicato sul sito internet della Regione - rischiano oggi di essere messi in discussione''.

Nel frattempo la Valle d'Aosta si appresta a “cancellare” il ticket sanitario di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, introdotto dalla Finanziaria dello Stato. Il disegno di legge regionale, che dovrà compiere ora il suo iter consigliare, anticipa la possibilità per le Regioni di disapplicare la norma finanziaria; opzione prevista da un decreto legge del governo, che tuttavia non e' ancora stato approvato in via definitiva dal Parlamento.

“Entro 30 giorni dall' entrata in vigore della legge - spiegano il presidente della Regione, Luciano Caveri e l'assessore alla Sanita', Antonio Fosson - la Giunta individuerà le prestazioni a maggior costo sulle quali applicare una quota fissa, di importo comunque non superiore a 10 euro, al fine di disincentivarne l'accesso inappropriato”. Il provvedimento regionale tiene anche conto del particolare  sistema finanziario della sanita' regionale i cui costi, che ammontano a oltre 250 milioni di euro all'anno, sono dal 1995 interamente a carico della Regione. Spetta dunque all'Amministrazione regionale definire le scelte strategiche in materia di funzionamento dei servizi sanitari e pertanto gli introiti derivanti dalle nuove misure ''saranno destinati - evidenziato Fosson - al finanziamento di attivita' sanitarie rilevanti nei settori dell'emergenza e della prevenzione sul territorio''.

(red/20.02.07)

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Fisco; Formigoni: "introdurre il quoziente familiare"

(regioni.it) “Si può discutere sul tipo di coefficienti da applicare, ma una persona che mantiene i figli, e magari il nonno e la nonna, è in una situazione ben diversa dai single". Il presidente della giunta Lombardia, Roberto Formigoni, lo afferma in una intervista rilasciata a Il Giornale, difendendo la proposta di inserire il quoziente familiare per il calcolo delle tasse da pagare.

“Non si tratta di mettere una tassa sui single facendoli pagare di più -chiarisce il Presidente- ma di far pagare meno chi si occupa del sostentamento di un nucleo numeroso. E' l'unico sistema equo –dice Formigoni- Sarebbe una rivoluzione fortissima a livello nazionale.  L'alternativa è continuare a lamentarsi perché le famiglie sono penalizzate e la denatalità è bassissima".

(red/20.02.07)

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Pubblico impiego: continua confronto Governo-Regioni su memorandum

(regioni.it) Continua tra i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali il confronto sul Memorandum sul pubblico impiego, ovvero sul documento che rappresenta la base di partenza per la stesura degli Atti di indirizzo che porteranno agli Accordi Collettivi Nazionali.

“Nella seduta del 15 febbraio – ha spiegato il Presidente del Comitato di Settore, Romano colozzi (Assessore Lombardia) - sono state evidenziate alcune criticità ancora presenti e non è stata presa nessuna decisione definitiva a riguardo. Ho chiesto – scrive Colozzi sulle colonne de Il revisore - infatti che potessimo incontrare il Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais, i sindacati confederali e i rappresentanti dei sindacati principali della professione medica, poiché i punti maggiormente critici riguardano proprio il settore della sanità.

(red/20.02.07)

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Economia: Istat; aumentano fatturato, ordini e PIL

(regioni.it)  Aumenta fatturato 2006: +8,3%, e gli ordini: +10,7%.  Lo rende noto l’ISTAT.  Il fatturato dell'industria italiana nel 2006, e' cresciuto dell'8,3% (+2,1% nel 2005). Gli ordinativi sono invece aumentati del 10,7% (+2,6% nel 2005). Quanto ai  principali raggruppamenti di industrie il fatturato e' aumentato nel 2006 soprattutto per i beni strumentali (+11,1%), seguiti dai beni intermedi (+9,8%). Rispetto al 2005, il fatturato del settore autoveicoli e' cresciuto del 24,5% (ordinativi +13,8%).

L' ISTAT comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di dicembre 2006 l'indice del fatturato dell'industria è risultato pari a 119,0 segnando un incremento del 2,7 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato dell’1,6 per cento sul mercato interno e del 5,3 per cento su quello estero.
L'indice degli ordinativi è risultato pari a 119,2, con una crescita tendenziale del 3,4 per cento, derivante da un incremento dell’1,4 per cento sul mercato interno e del 7,5 per cento sul mercato estero.
L’Istituto nazionale di statistica specifica che gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 122,7 e 117,2, presentando, nel confronto con il mese precedente, un aumento del 2,7 per cento, il primo, e dello 0,7 per cento, il secondo.

http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/fattord/20070220_00/

Testo integrale
PDF (160 kbyte)

Serie storiche
ZIP (13 kbyte)

 “Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel quarto trimestre del 2006 – si legge in un recente comunicato dell’Istat -  il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dell’1,1 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,9 per cento rispetto al quarto trimestre del 2005. Il risultato congiunturale del PIL è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi. Il quarto trimestre del 2006 ha avuto tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2005(cfr. le stime Istat sul PIL).

Nel quarto trimestre il PIL è cresciuto in termini congiunturali dello 0,9 per cento negli Stati Uniti e dello 0,8 per cento nel Regno Unito. In termini tendenziali, il PIL è cresciuto del 3,4 per cento negli Stati Uniti e del 3,0 per cento nel Regno Unito. Secondo la prassi corrente, sono comunicati i dati trimestrali revisionati a partire dal primo trimestre 2004. La metodologia utilizzata per la stima preliminare del PIL è analoga a quella seguita per la stima completa dei conti trimestrali. La mancanza totale o parziale di alcuni indicatori alla data della stima preliminare comporta un maggiore ricorso a tecniche statistiche di integrazione. Di conseguenza, le stime preliminari trimestrali possono essere soggette a revisioni di entità superiore rispetto alle stime correnti, diffuse a 70 giorni dalla fine del trimestre”.

(red/20.02.07)

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Fisco; Bovi: istituzioni migliori, evasione minore

(regioni.it) “Cosa si può rilevare in merito all’associazione tra tasse più o meno occulte, da un lato, e quota di evasione, dall’altro?” A domandarselo è Maurizio Bovi in un articolo pubblicato su www.lavoce.info e intitolato “Quelle tasse occulte che favoriscono l'evasione”.

I risultati dello studio di Bovi sono sintetizzati in un tabella che mette a confronto i diversi sitemi europei e riporta i paesi in ordine di (quota di) evasione crescente. “Sorprendentemente(?) – scrive Bivi - i sistemi relativamente insufficienti in quanto a evasione fiscale non sono quelli con i peggiori voti nella "materia fiscale", ma sono quelli che stentano di più nelle "materie istituzionali": la maggiore evasione tende ad associarsi più al "rosso" istituzionale e regolamentare che alle aliquote più elevate.

 

Evasione, aliquote e tasse occulte (media 1990-2003)

 

S

quota % di sommerso sul Pil totale

I

voto alle istituzioni

R

Voto alle regolamen-tazioni

T

T/(1-s)

Svizzera

7,8

8,9

6,4

28,1

30,5

USA

8,9

8,7

7,2

27,9

30,6

Giappone

10,1

8,0

5,9

27,1

30,1

Austria

10,5

8,9

5,6

42,4

47,4

Nuova Zelanda

10,9

8,9

7,7

35,0

39,3

Olanda

12,4

9,1

6,3

40,2

45,9

Regno Unito

12,9

8,8

7,1

35,4

40,6

Francia

12,9

7,8

5,8

43,4

49,8

Australia

13,2

8,9

6,6

29,0

33,4

Irlanda

13,7

8,6

6,5

31,2

36,2

Canada

14,6

8,9

6,8

35,6

41,7

Danimarca

14,8

9,1

6,4

48,2

56,6

Germania

15,9

8,9

5,4

36,5

43,4

Norvegia

15,9

8,9

6,0

41,2

49,0

Svezia

16,9

8,8

5,9

50,1

60,3

Finlandia

17,0

9,1

6,2

45,7

55,1

Portogallo

18,1

7,7

5,3

32,0

39,1

Belgio

19,2

8,0

5,8

43,9

54,3

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Uno studio su "L'amministrazione regionale"

(regioni.it) E’ stato pubblicato sul sito dell’Issirfa-Cnr (Istituto di Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie ''Massimo Severo Giannini'') uno studio di Luca Castelli, intitolato “L’amministrazione regionale”. Il saggio costituisce il IX capitolo del Quarto Rapporto annuale sullo stato del regionalismo in Italia, in corso di stampa.

Secondo Castelli “il filo rosso che unisce idealmente l’analisi odierna a quella effettuata l’anno scorso” è individuabile “nel costante incremento di apparati, strutture operative, organismi di vario genere, senza che le prime timide indicazioni di segno contrario, pure in atto in alcune Regioni come la Basilicata o la Sardegna, valgano in alcun modo a segnare un’inversione di tendenza”.

Fra le note positive il consolidarsi di “un indirizzo […] particolarmente sviluppato nel corrente anno” “quello di dedicare specifica attenzione alla materia dei rapporti fra Regione ed enti locali, sia con l’istituzione dei Consigli delle autonomie locali, sia – nelle Regioni speciali – con una regolamentazione ex novo dell’ordinamento degli enti locali, che ha semmai riproposto, in tutta la sua centralità, il problema della par condicio per le autonomie locali, cioè l’esigenza di assicurare loro – conclude Castelli - un nucleo minimo di garanzie su tutto il territorio della Repubblica, indipendentemente dalla Regione in cui vengano a trovarsi”.

On line i diversi paragrafi del capito:

1. La legislazione regionale di conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali

2. Gli apparati e gli enti dipendenti delle Regioni

3. L’ordinamento degli uffici ed il personale regionale

4. L’amministrazione regionale nei nuovi statuti

5. L’amministrazione regionale nelle Regioni a statuto speciale

6. Considerazioni conclusive

(sm/20.02.07)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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