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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 883 - mercoledì 28 febbraio 2007

Sommario3
- Sanità: Lazio firma con Governo piano di rientro dal deficit
- Conferenza Stato-Regioni 22/02/2007: Documenti
- Conferenza Stato-Regioni 15/02/2007: Documenti
- Welfare: Conferenza regionale toscana sul volontariato a Lucca il 10 e 11 marzo
- UE: 6,9 MILIARDI FONDI STRUTTURALI IN SICILIA
- Conferenza Unificata 15/02/2007: Documenti

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Sanità: Lazio firma con Governo piano di rientro dal deficit

(regioni.it) E’ stato firmato presso il Ministero della Salute, alla presenza del Ministro della Salute Livia Turco e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Tommaso Padoa-Schioppa, e del Presidente della Regione Lazio Antonio Marrazzo, il Piano di rientro del deficit sanitario della Regione Lazio. La firma odierna – si legge in un comunicato congiunto Ministero Salute e Ministero Economia - costituisce uno dei passi fondamentali stabiliti dall’Accordo sottoscritto negli scorsi mesi tra Stato e Regioni in forte disavanzo, finalizzato a ricostituire il loro equilibrio economico-finanziario.

Il Piano della Regione Lazio è stato costruito come un vero e proprio programma di ristrutturazione industriale che incide sui fattori di spesa e assistenziali critici (superamento dello standard dei posti letto e del tasso di ospedalizzazione, i consumi farmaceutici, la spesa del personale, il superamento del numero e del valore delle prestazioni acquistate da strutture private, il controllo dell’appropriatezza delle prescrizioni mediche, qualificazione dei servizi territoriali, ecc.). Per ogni fattore di spesa critico il Piano prevede obiettivi di contenimento e azioni concrete, con il conseguente dettaglio dell’impatto finanziario, che dovranno conseguire un risparmio di circa 2 miliardi di euro.

In particolare, tra le misure da adottare, il Piano contempla:

-Riorganizzazione della rete ospedaliera (riduzione dei posti letto nel triennio);

- Immediata adozione e determinazione dei budget degli erogatori di servizi privati, con l’attivazione di procedure di programmazione e monitoraggio;

-Contenimento del sistema tariffario, riconducendo le tariffe regionali superiori entro i limiti del DM 12.09.2006;

- Riduzione della spesa farmaceutica, anche attraverso la distribuzione diretta da parte della Regione di alcuni farmaci;

- Contenimento della spesa per il personale;

- Incremento delle aliquote fiscali IRAP e addizionale IRPEF.

Relativamente al debito cumulato fino al 31 dicembre 2005, si prevede un contributo dello Stato diretto, subordinato alla realizzazione del Piano e alla approvazione di un apposito provvedimento legislativo che sarà adottato dal prossimo Consiglio dei Ministri.

Nelle prossime settimane sarà inoltre costituito un “nucleo di affiancamento” costituito da tecnici delle amministrazioni centrali e da rappresentanti di una regione (da identificare) che non abbia disavanzi strutturali. Subordinatamente alla verifica dell’attuazione del Patto e al lavoro realizzato con il nucleo di affiancamento, saranno gradualmente sbloccati i finanziamenti, attualmente vincolati, riconosciuti alla Regione. 

L’approvazione del Piano e la definizione dei meccanismi per il rientro del debito pregresso costituiscono un esempio di forte e proficua collaborazione tra amministrazione centrale, in particolare Ragioneria generale dello Stato e Ministero della Salute, e locale, concentrate entrambe verso il medesimo obiettivo di ottenere conti pubblici in equilibrio e garantire un efficiente e adeguato livello di servizi sanitari ai cittadini.

Secondo il Ministro della Salute Livia Turco “L’accordo sottoscritto oggi rappresenta una tappa importante del “nuovo governo” della sanità. Nel rispetto delle reciproche autonomie e responsabilità abbiamo individuato modalità innovative di gestione delle crisi economiche, finanziarie e strutturali nei comparti sanitari. Una rinnovata collaborazione tra Governo nazionale e Regioni perchè la tutela della salute, l’efficienza dei servizi sanitari, la qualità e la sicurezza delle cure sono responsabilità del “sistema Paese” nel suo complesso, e non solo dei suoi singoli livelli istituzionali”.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, ha rilevato come la firma dell'accordo " Il Piano rappresenta un esercizio di autogoverno importante e un punto di riferimento anche per altre Regioni. E’ il frutto di un lavoro estremamente intenso, in particolare nelle ultime settimane, e di collaborazione tra governo centrale e governo locale che ha trasformato una situazione in cui le criticità erano estremamente gravi, in un caso esemplare".

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo,  ha aggiunto che “Queste tre firme cambieranno il futuro della sanità nel Lazio. Grazie a questo Piano saremo infatti in grado di intervenire sul debito e sulle dinamiche della spesa sanitaria ma soprattutto avvieremo quelle necessarie riforme strutturali di sistema che ci consentiranno di offrire una sanità migliore ai cittadini della nostra Regione”.

ADN KRONOS: SANITA': PADOA SCHIOPPA, CON PIANO ANTIDEFICIT LAZIO DIVENTERA'...          
ADN KRONOS: SANITA': TURCO, PIANO ANTIDEFICIT REGIONE LAZIO DI RILIEVO NAZIONALE...      
ADNO KRONOS SANITA': PADOA SCHIOPPA, CON PIANO ANTIDEFICIT LAZIO DIVENTERA'...          
DIRE: SANITA'. MARRAZZO: 15 APRILE PRIMA VERIFICA PIANO DI RIENTRO...               
MINISTERO ECONOMIA-MINISTERO SALUTE Sanità: siglato l’accordo tra Governo e Regione Lazio per il Piano...        

(red/28.02.07)

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Conferenza Stato-Regioni 22/02/2007: Documenti

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Conferenza Stato-Regioni 15/02/2007: Documenti

15/02/2007

Designazione, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, di un rappresentante regionale, in sostituzione, in seno alla Commissione tecnica per l’elaborazione delle proposte del Piano assicurativo agricolo annuale. Punto 13/b - Repertorio Atti n. 22/CSR

15/02/2007

Intesa, ai sensi dell’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell’articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione tra le Regioni della quota accantonata per gli extracomunitari irregolari a valere sul Fondo Sanitario Nazionale 2006. Punto 5B - Repertorio Atti n. 31/CSR

15/02/2007

Parere, ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, sulla richiesta di conferma del riconoscimento del carattere scientifico dell’IRCCS “Casa Sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo (FG). Punto 8B - Repertorio Atti n. 28/CSR

15/02/2007

Parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, concernente il Fondo di intervento integrativo da ripartire tra le Regioni per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione di borse di studio per l’anno 2006. Punto 2/A - Repertorio Atti n. 37/CSR

15/02/2007

Accordo, ai sensi dell’articolo 1, comma 409, lettera a) della legge 23 dicembre 2005, n. 266, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente la approvazione della Classificazione nazionale dei dispositivi medici. Punto 1B - Repertorio Atti n. 35/CSR

15/02/2007

Accordo, ai sensi dell’articolo 1, comma 409, lettere a) e b) della legge 23 dicembre 2005, n. 266, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, concernente le modalità di alimentazione e aggiornamento della banca dati del Ministero della salute necessarie alla istituzione e alla gestione del repertorio generale dei dispositivi medici e la fissazione della data a decorrere dalla quale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale possono essere acquistati, utilizzati o dispensati unicamente i dispositivi iscritti nel repertorio medesimo. Punto 2B - Repertorio Atti n. 34/CSR

15/02/2007

Intesa, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169, sul Piano di vigilanza per l’anno 2007 sugli integratori alimentari commercializzati come prodotti alimentari e presentati come tali. Punto 3B - Repertorio Atti n. 33/CSR

15/02/2007

Intesa, ai sensi dell’articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione tra le Regioni della somma di 2.000 milioni di euro destinata ad incrementare per l’anno 2006 il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 797, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Punto 4B - Repertorio Atti n. 32/CSR

15/02/2007

Intesa, ai sensi dell’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell’articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di ripartizione tra le Regioni della quota destinata al finanziamento di interventi per la prevenzione e la lotta all’AIDS a valere sul Fondo Sanitario Nazionale 2006. Punto 6B - Repertorio Atti n. 30/CSR

15/02/2007

Intesa, ai sensi dell’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell’articolo 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sulla proposta del Ministro della salute di assegnazione alle Regioni della quota vincolata per le finalità di prevenzione a cura della fibrosi cistica destinata all’assistenza e alla ricerca a valere sul Fondo sanitario Nazionale 2006. Punto 7B - Repertorio Atti n. 29/CSR

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Welfare: Conferenza regionale toscana sul volontariato a Lucca il 10 e 11 marzo

(regioni.it) Il volontariato in Toscana è radicato e visibile ed è un elemento indispensabile nei settori della protezione civile ed ambientale, della cultura e della sanità.

“Il volontariato – afferma Gianni salvatori (Assessore alle politiche sociali della Regione Toscana) -  è dunque in Toscana una espressione del “fare”, che ha sempre alimentato nella nostra regione l’impegno attivo della gente alla vita sociale. Non c’è famiglia che non veda uno e spesso più componenti impegnati nel volontariato. E questo ha stimolato la cultura della condivisione, della partecipazione, della libera iniziativa dei gruppi, dell’interesse alle cose di tutti. Un veicolo formidabile insieme di solidarietà e di democrazia”. Ma qual è, oggi, lo “stato di salute” del volontariato toscano?  ECome possiamo rilanciare la straordinaria creatività del volontariato, non solo in Toscana ma con una proiezione veramente europea?” Per cercare di dar risposta  a queste domande si terrà a Lucca nei giorni 10 ed 11 Marzo una Conferenza Regionale sul volontariato.

Ma la Conferenza è fatta prima di tutto dai volontari e dalle loro organizzazioni. A loro  va quindi l’invito a partecipare direttamente ai lavori ed a portare ciascuno il proprio peculiare contributo.

La conferenza regionale sarà – secondo l’intenzione degli organizzatori – “del volontariato”,  non genericamente del Terzo settore, tenendo conto delle sue specificità rispetto alle altre componenti del privato sociale, secondo le indicazioni della legge 266/1991 (Legge quadro sul volontariato). Tale legge, fortemente voluta dalle associazioni di volontariato, individua nella gratuità una specificità “storica” del volontariato, ed è stata  in questi anni un punto di riferimento importante nella regolazione dei rapporti tra il variegato mondo del volontariato e le pubbliche amministrazioni

S’intende, in particolare, partire da alcuni punti fermi:

·      la difficoltà a dare continuità ai valori di solidarietà sociale radicati nelle reti di parentela, l’innalzamento dei ritmi di vita, l’abbassamento della socialità e del valore delle reti di relazione, sono evidenti: ciò determina una costante erosione del capitale sociale a disposizione delle persone, con l’emergere del tema della solitudine, laddove la famiglia è comunque cambiata e la rete di protezione che assicurava prima certezza viene messa a dura prova;

·      lo spopolamento diffuso nella gran parte dei comuni montani con conseguente abbandono del territorio produce rilevanti costi e rischi sociali con conseguenze negative sul presidio ambientale, mentre l’invecchiamento della popolazione viene favorito da processi di migrazione interna verso i centri economicamente più attivi del fondovalle;

·      l’indebolimento della capacità di spesa del comparto socio-sanitario, sommato all’indebolimento delle reti di solidarietà familiare, si scarica drammaticamente sulla condizione delle fasce deboli e, in particolare, sulla popolazione anziana e disabile;

·      c’è, comunque, un desiderio di comunità che permea l’azione di molti attori locali e il desiderio di comunità è anche motore di conoscenza, la condizione per mobilitare curiosità e risorse cognitive per generare nuovi contenuti e modalità organizzative;

·      inoltre, il contesto sociale con cui abbiamo a che fare è sempre più caratterizzato dalla convivenza di diversità che richiedono un rispetto reciproco e la creazione di nuove comunità in cui la solidarietà sia il collante che permette convivenze civili rispettose delle diversità di religione, razza, cultura, genere, età, abilità, ecc., offrendo loro opportunità di crescita e sviluppo comune;

·      oggi c’è bisogno di innovare, creare, inventare soluzioni diverse, per rilanciare il welfare per tutti e di tutti. La conferenza può quindi fornire dapprima una fotografia dell’esistente realtà del volontariato toscano leggendo gli elementi che lo contraddistinguono positivamente (radicamento del volontariato toscano senza pari a livello italiano ed europeo, tradizioni storiche plurisecolari, fenomeno in continua crescita, sviluppo orientato ai servizi: tutto ciò è una risorsa unica per il welfare toscano), ma evidenziando anche la crisi di identità rispetto alle altre componenti del terzo settore e rispetto ad una visione “pragmatica” del proprio operato. Cambia, anche, il modo di dare senso all’essere volontari e organizzazione di volontariato, come anche di “fare comunità”. Il coinvolgimento, la partecipazione e la connessione non potrà più essere soltanto un processo derivante dal fatto che le singole persone, i gruppi, i soggetti in genere, vengono toccati emotivamente da un evento, da un problema e assumono, di conseguenza, una propensione a fare qualcosa, ma dovrà essere un passaggio dalla passività all’attività e alla disponibilità ad assumere impegni e rischi. Ad esempio, la partecipazione dovrà implicare un esercizio di potere, con la possibilità reale di decidere e/o controllare le azioni di coloro che hanno ricevuto/accettato deleghe; il coinvolgimento si baserà sempre di più sulle connessioni tra soggetti e attori sociali presenti nella comunità e, a loro volta, le connessioni tra persone e gruppi, oltre a rappresentare una soddisfazione del bisogno di relazioni sociali, dovrà creare, a sua volta, le premesse per la partecipazione e il coinvolgimento;

·      la conferenza potrà sollecitare nelle istituzioni una funzione di governance “intelligente”: una regia per la diffusione dei concetti di sussidiarietà, di funzione pubblica non coincidente solo con enti pubblici, ma allargata. Una regia che richiede capacità di interpretare le logiche di azione degli attori in gioco, individuare le possibili intersezioni tra le diverse strategie, di appianare i conflitti senza negare le ragioni che ne sono all’origine. Da questi punti fermi si deve partire per articolare la conferenza regionale del volontariato come grande momento di partecipazione per definire un percorso condiviso;

·      è in questo contesto che il volontariato potrà svolgere un ruolo strategicamente rilevante per un welfare di tutti e per tutti, anticipando innovazione sociale e attivando nuove risorse.

Sono 4 le aree tematiche su cui  si svilupperà  il confronto durante la Conferenza:

1)       Volontariato,  politica  e comunità solidali

2)       Volontariato e welfare

3)       Volontariato,  sussidiarietà,  Europa e cooperazione internazionale

4)       Volontariato, giovani, educazione e formazione alla solidarietà

È già attivo un sito internet www.primapagina.regione.toscana.it/volontariato  che consente in qualunque momento di consultare i documenti prodotti durante il percorso preparatorio e di visionare le date degli incontri che saranno programmati in ogni Provincia. Attraverso il sito ogni associazione, ma anche i singoli volontari, possono seguire i lavori in modo costantemente aggiornato oltre ad avere la possibilità di interagire direttamente con il gruppo di lavoro regionale.

In questo spazio saranno anche ospitati i contributi al dibattito espressi dalle organizzazioni e da tutti i soggetti interessati.

La Regione Toscana ha poi invitato le Associazioni a diffondere al proprio interno il “documento di lavoro” e ad informare i propri iscritti sulla Conferenza, anche attraversi i propri “house organ” e sui siti Internet. In tal senso potete scaricare dal sito del Cesvot non solamente la documentazione ma anche il logo della Conferenza ed altro materiale divulgativo. Inoltre il Cesvot – insieme a CNV ed Aster-x ed allo stesso Assessorato regionale – sono a disposizione per un eventuale intervento specifico.

Riferimenti organizzativi: CNV – Centro Nazionale Volontariato – Via Catalani, 158 – 55100 – Lucca, Angela Bertolucci , Roberta De Santi. Tel. 0583.419500 fax 0583.419501  cnv@centrovolontariato.it   conferenzaregionale@centrovolontariato.net ; sito : www.centrovolontariato.it

(sm/28.02.07)

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UE: 6,9 MILIARDI FONDI STRUTTURALI IN SICILIA

(regioni.it) La giunta regionale, presieduta da Salvatore Cuffaro, ha approvato la ripartizione finanziaria dei fondi strutturali Fesr e Fse relativi alla programmazione 2007/2013. Al Fondo europeo di sviluppo regionale andrà il 75,7% delle risorse (pari a 6,5 miliardi di euro compreso il cofinanziamento), al Fondo sociale europeo il 24,3%. (1,2 miliardi).

“Rispetto alle ipotesi originarie - spiega il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro - al Fse è stata assegnata una percentuale nettamente superiore a quella indicata nei documenti tecnici di riferimento. Lo abbiamo fatto per dare un grosso impulso alla strategia di Lisbona, ma anche per dimostrare la volontà politica di portare avanti il disegno di legge sul mercato del lavoro e in generale tutte le politiche attive del lavoro. La filosofia di fondo della nuova programmazione - continua Cuffaro - è quella di migliorare i servizi per il cittadino, completando, comunque, il grande sforzo che è stato avviato con il precedente programma operativo 2000-2006”. La novità più rilevante del nuovo programma riguarda i servizi: da quelli di informazione all’utenza, a quelli turistico culturali, all’e-governement per i cittadini e le imprese. Previste anche azioni volte ad incrementare la diffusione dei servizi di teleprenotazione, telepagamento, telediagnosi.

“Puntiamo molto – riprende Cuffaro – sulle nuove tecnologie. In particolare è prevista la domiciliarizzazione dei servizi socio sanitari e assistenziali con attenzione verso le famiglie in stato di disagio. Dobbiamo migliorare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, rafforzando i sistemi informatici dell’amministrazione regionale e dei Comuni medi e piccoli”. I due programmi operativi andranno all’attenzione del partneriato, per eventuali ritocchi. La giunta ha dato mandato al presidente Cuffaro di predisporre, successivamente, i due testi coordinati per poi inviarli, entro il 5 marzo a Bruxelles. “Con il 5 marzo – afferma Cuffaro – si conclude una prima fase e ci sia avvia verso una nuova che è quella del negoziato con l’Ue, che porterà all’approvazione definitiva dei 2 programmi”.

(red/28.02.07)

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Conferenza Unificata 15/02/2007: Documenti

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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