Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 883 - mercoledì 28 febbraio 2007

Sommario
- Sanità: Lazio firma con Governo piano di rientro dal deficit
- Conferenza Stato-Regioni 22/02/2007: Documenti
- Conferenza Stato-Regioni 15/02/2007: Documenti
- Welfare: Conferenza regionale toscana sul volontariato a Lucca il 10 e 11 marzo
- UE: 6,9 MILIARDI FONDI STRUTTURALI IN SICILIA
- Conferenza Unificata 15/02/2007: Documenti

+T -T
Welfare: Conferenza regionale toscana sul volontariato a Lucca il 10 e 11 marzo

(regioni.it) Il volontariato in Toscana è radicato e visibile ed è un elemento indispensabile nei settori della protezione civile ed ambientale, della cultura e della sanità.

“Il volontariato – afferma Gianni salvatori (Assessore alle politiche sociali della Regione Toscana) -  è dunque in Toscana una espressione del “fare”, che ha sempre alimentato nella nostra regione l’impegno attivo della gente alla vita sociale. Non c’è famiglia che non veda uno e spesso più componenti impegnati nel volontariato. E questo ha stimolato la cultura della condivisione, della partecipazione, della libera iniziativa dei gruppi, dell’interesse alle cose di tutti. Un veicolo formidabile insieme di solidarietà e di democrazia”. Ma qual è, oggi, lo “stato di salute” del volontariato toscano?  ECome possiamo rilanciare la straordinaria creatività del volontariato, non solo in Toscana ma con una proiezione veramente europea?” Per cercare di dar risposta  a queste domande si terrà a Lucca nei giorni 10 ed 11 Marzo una Conferenza Regionale sul volontariato.

Ma la Conferenza è fatta prima di tutto dai volontari e dalle loro organizzazioni. A loro  va quindi l’invito a partecipare direttamente ai lavori ed a portare ciascuno il proprio peculiare contributo.

La conferenza regionale sarà – secondo l’intenzione degli organizzatori – “del volontariato”,  non genericamente del Terzo settore, tenendo conto delle sue specificità rispetto alle altre componenti del privato sociale, secondo le indicazioni della legge 266/1991 (Legge quadro sul volontariato). Tale legge, fortemente voluta dalle associazioni di volontariato, individua nella gratuità una specificità “storica” del volontariato, ed è stata  in questi anni un punto di riferimento importante nella regolazione dei rapporti tra il variegato mondo del volontariato e le pubbliche amministrazioni

S’intende, in particolare, partire da alcuni punti fermi:

·      la difficoltà a dare continuità ai valori di solidarietà sociale radicati nelle reti di parentela, l’innalzamento dei ritmi di vita, l’abbassamento della socialità e del valore delle reti di relazione, sono evidenti: ciò determina una costante erosione del capitale sociale a disposizione delle persone, con l’emergere del tema della solitudine, laddove la famiglia è comunque cambiata e la rete di protezione che assicurava prima certezza viene messa a dura prova;

·      lo spopolamento diffuso nella gran parte dei comuni montani con conseguente abbandono del territorio produce rilevanti costi e rischi sociali con conseguenze negative sul presidio ambientale, mentre l’invecchiamento della popolazione viene favorito da processi di migrazione interna verso i centri economicamente più attivi del fondovalle;

·      l’indebolimento della capacità di spesa del comparto socio-sanitario, sommato all’indebolimento delle reti di solidarietà familiare, si scarica drammaticamente sulla condizione delle fasce deboli e, in particolare, sulla popolazione anziana e disabile;

·      c’è, comunque, un desiderio di comunità che permea l’azione di molti attori locali e il desiderio di comunità è anche motore di conoscenza, la condizione per mobilitare curiosità e risorse cognitive per generare nuovi contenuti e modalità organizzative;

·      inoltre, il contesto sociale con cui abbiamo a che fare è sempre più caratterizzato dalla convivenza di diversità che richiedono un rispetto reciproco e la creazione di nuove comunità in cui la solidarietà sia il collante che permette convivenze civili rispettose delle diversità di religione, razza, cultura, genere, età, abilità, ecc., offrendo loro opportunità di crescita e sviluppo comune;

·      oggi c’è bisogno di innovare, creare, inventare soluzioni diverse, per rilanciare il welfare per tutti e di tutti. La conferenza può quindi fornire dapprima una fotografia dell’esistente realtà del volontariato toscano leggendo gli elementi che lo contraddistinguono positivamente (radicamento del volontariato toscano senza pari a livello italiano ed europeo, tradizioni storiche plurisecolari, fenomeno in continua crescita, sviluppo orientato ai servizi: tutto ciò è una risorsa unica per il welfare toscano), ma evidenziando anche la crisi di identità rispetto alle altre componenti del terzo settore e rispetto ad una visione “pragmatica” del proprio operato. Cambia, anche, il modo di dare senso all’essere volontari e organizzazione di volontariato, come anche di “fare comunità”. Il coinvolgimento, la partecipazione e la connessione non potrà più essere soltanto un processo derivante dal fatto che le singole persone, i gruppi, i soggetti in genere, vengono toccati emotivamente da un evento, da un problema e assumono, di conseguenza, una propensione a fare qualcosa, ma dovrà essere un passaggio dalla passività all’attività e alla disponibilità ad assumere impegni e rischi. Ad esempio, la partecipazione dovrà implicare un esercizio di potere, con la possibilità reale di decidere e/o controllare le azioni di coloro che hanno ricevuto/accettato deleghe; il coinvolgimento si baserà sempre di più sulle connessioni tra soggetti e attori sociali presenti nella comunità e, a loro volta, le connessioni tra persone e gruppi, oltre a rappresentare una soddisfazione del bisogno di relazioni sociali, dovrà creare, a sua volta, le premesse per la partecipazione e il coinvolgimento;

·      la conferenza potrà sollecitare nelle istituzioni una funzione di governance “intelligente”: una regia per la diffusione dei concetti di sussidiarietà, di funzione pubblica non coincidente solo con enti pubblici, ma allargata. Una regia che richiede capacità di interpretare le logiche di azione degli attori in gioco, individuare le possibili intersezioni tra le diverse strategie, di appianare i conflitti senza negare le ragioni che ne sono all’origine. Da questi punti fermi si deve partire per articolare la conferenza regionale del volontariato come grande momento di partecipazione per definire un percorso condiviso;

·      è in questo contesto che il volontariato potrà svolgere un ruolo strategicamente rilevante per un welfare di tutti e per tutti, anticipando innovazione sociale e attivando nuove risorse.

Sono 4 le aree tematiche su cui  si svilupperà  il confronto durante la Conferenza:

1)       Volontariato,  politica  e comunità solidali

2)       Volontariato e welfare

3)       Volontariato,  sussidiarietà,  Europa e cooperazione internazionale

4)       Volontariato, giovani, educazione e formazione alla solidarietà

È già attivo un sito internet www.primapagina.regione.toscana.it/volontariato  che consente in qualunque momento di consultare i documenti prodotti durante il percorso preparatorio e di visionare le date degli incontri che saranno programmati in ogni Provincia. Attraverso il sito ogni associazione, ma anche i singoli volontari, possono seguire i lavori in modo costantemente aggiornato oltre ad avere la possibilità di interagire direttamente con il gruppo di lavoro regionale.

In questo spazio saranno anche ospitati i contributi al dibattito espressi dalle organizzazioni e da tutti i soggetti interessati.

La Regione Toscana ha poi invitato le Associazioni a diffondere al proprio interno il “documento di lavoro” e ad informare i propri iscritti sulla Conferenza, anche attraversi i propri “house organ” e sui siti Internet. In tal senso potete scaricare dal sito del Cesvot non solamente la documentazione ma anche il logo della Conferenza ed altro materiale divulgativo. Inoltre il Cesvot – insieme a CNV ed Aster-x ed allo stesso Assessorato regionale – sono a disposizione per un eventuale intervento specifico.

Riferimenti organizzativi: CNV – Centro Nazionale Volontariato – Via Catalani, 158 – 55100 – Lucca, Angela Bertolucci , Roberta De Santi. Tel. 0583.419500 fax 0583.419501  cnv@centrovolontariato.it   conferenzaregionale@centrovolontariato.net ; sito : www.centrovolontariato.it

(sm/28.02.07)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top