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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 904 - martedì 3 aprile 2007

Sommario
- Conferenza Regioni: federalismo fiscale all'ordine del giorno
- Sanità: Regioni discutono su ticket
- Welfare: per Ferrero si deve arrivare a Testo Unico
- Iorio: federalismo fiscale...ma solidale
- Regioni: via libera a II biennio contratto dirigenti
- Spesa sanitaria: si riapre conflitto Sicilia-Governo

+T -T
Conferenza Regioni: federalismo fiscale all'ordine del giorno

(regioni.it)  Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 4 aprile 2007, alle ore 9.30 (Segreteria della Conferenza, Via Parigi, 11 a Roma).

La seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata decisa nel corso della Conferenza del 29 marzo 2007.

L’ordine del giorno prevede:

1) dibattito e valutazioni in materia di “federalismo fiscale”;

2) problematiche relative alle questioni del ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

E sul tema del federalismo fiscale le agenzie lanciano le prime anticipazioni e i primi commenti. "Tra non molto - ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani in un'intervista a Telepadania nel corso della trasmissione "Da Nord a Nord"  ci sara' una proposta del governo sul federalismo fiscale e poi si decidera' sul punto di caduta".

Bersani ha detto che occorre “più attenzione per le tematiche come quelle del federalismo e le particolarita' delle condizioni del nord”. Bisogna “interpretare quest'idea del lavoro, del produrre, del fare sempre, come un elemento civico". Bersani si e' poi detto "d'accordo con il modello di un federalismo variabile, il Nord deve mettersi alla testa e allo sviluppo dell'Italia". Il ministro condivide inoltre l'idea della Presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, per un'iniziativa delle regioni a favore del senato federale. Parlando poi dei suoi rapporti con il Carroccio, Bersani ha osservato che "nelle attuali condizioni ci possono essere temi su cui convergere come i meccanismi elettorali e il federalismo fiscale".

Nel frattempo il senatore della Lega Nord Piergiorgio Stiffoni che ha presentato, d'intesa con tutto il gruppo del Carroccio, un disegno di legge costituzionale al comma 2 dell'art.119 della Costituzione, nel terzo periodo in cui, in due righe di chiusura, cosi' recita: ''...le cui percentuali sono fissate annualmente nella legge finanziaria in rapporto al gettito prodotto, acquisita l'intesa con le regioni nelle sedi previste dalla legge”. Serve una norma di chiusura dell'art. 119 della Costituzione in modo che il processo di riforma costituzionale in senso federale si avvii compiutamente attuando il federalismo fiscale''. In pratica, secondo Stiffoni, ''come funziona in Germania, dove le regioni e i laender vanno maggiormente aiutati per i progetti che dovranno sviluppare. In questa ottica - sostiene Stiffoni - vanno apprezzate le iniziative promosse dalle regioni piu' avanzate del Paese, il Veneto e la Lombardia, di attivare il meccanismo, di cui all'art. 116 terzo comma della Costituzione, che consente di attribuire, su iniziativa appunto della regione interessata e con legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, ulteriori forme e condizioni di autonomia alle regioni che siano pronte ad esercitarle''.

E proprio su questo processo il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha preannunciato che la negoziazione con il governo per ottenere più competenze potrebbe iniziare a fine aprile o inizio maggio. Sarebbero questi i tempi ottimali , secondo Formigoni, per raggiungere l'obiettivo “di concludere tutto entro la fine dell'anno in modo da dare alla Regione due anni pieni per sperimentare i poteri rafforzati e l'avvio del federalismo''.

'Si tratta di un processo  complesso, che la Lombardia ha voluto avviare per prima, quello di attuazione dell'articolo 116 della Costituzione. Regione e Governo (Formigoni ipotizza due delegazioni, una guidata dal presidente del Consiglio e l'altra guidata dal presidente della Regione) devono avviare un negoziato che si concluderà con la firma di un accordo sulla cessione di competenze in alcune materie. Accordo che dovrà essere poi ratificato dal Parlamento. Per questo il Presidente della Lombardia pensa a momenti di informazione sia nei confronti delle due camere sia del Consiglio regionale ''in modo che ci possa essere il massimo coinvolgimento di tutti'' che riguardera' anche enti locali e componenti sociali.

Respinte poi le critiche sull'inserimento della sanita' fra le materie per cui chiedere l'autonomia,inclusa nella risoluzione ''perche' alcune sentenze della Consulta e atti del governo hanno cercato di mettere in discussione la competenza esclusiva delle Regioni''. Restano critici rifondazione comunista e comunisti italiani, l’opposizione appare però appare divisa, c’è infatti l’ok di Verdi, Unione, Ulivo, Margherita e Ds: “Il risultato di oggi - ha sottolineato il segretario lombardo dei DS Luciano Pizzetti - non e' figlio della devolution ma del referendum che l’ha sconfitta. Questo e' un regalo che stiamo facendo all'Italia non a Formigoni''

Il Presidente della Lombardia ha poi affrontato il tema del federalismo fiscale che la Conferenza delle Regioni che ha all'ordine del giorno il 4 aprile. Formigoni si augura che Parlando di autonomia, il Presidente lombardo ha voluto parlare anche di quella che ha definito ''l'altra gamba del percorso federalista: quello fiscale senza cui il federalismo non esiste''. Cosi' Formigoni ha elencato le richieste avanzate dalle regioni, Lombardia in primis, su questo argomento che riguardano l'equilibrio tra i contributi propri e le compartecipazioni, l'assicurazione del rimborso ''integrale'' dei costi standard dei livelli essenziali delle prestazioni, quelli cioè che devono essere garantiti a tutti i cittadini, e poi ancora la partecipazione nella definizione della politica fiscale e nei controlli sull'evasione, un sistema che premi le regioni piu' virtuose e una forma di perequazione che possa essere cambiata nel tempo.''Mi auguro - ha detto - che la proposta del governo tenga conto di ciascuna nostra segnalazione''.

Critiche sulle proposte del governo in tema di federalismo fiscale arrivano dalle Valle d’Aosta: la proposta di federalismo fiscale che domani sara' discussa dalla Conferenza delle Regioni, convocata a Roma, ''di fatto - secondo Luciano Caveri, Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta - distrugge l'autonomia finanziaria regionale''. Il provvedimento e' stato inoltre definito da Caveri ''uno degli atti piu' gravi in materia compiuto dal dopo guerra ad oggi''.

(sm/03.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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