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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 905 - mercoledì 4 aprile 2007

Sommario3
- Federalismo fiscale; Errani: utile l'incontro con il Governo
- Federalismo fiscale: i commenti di Bresso, Galan e Vendola
- Sanità; Ticket: per Burlando c'è disponibilità di Padoa Schioppa
- Federalismo fiscale: si lavora per risolvere questioni regioni "speciali"
- Sanità; Colozzi: Governo si faccia carico di copertura ticket
- Federalismo fiscale: per enti locali un passo in avanti

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Federalismo fiscale; Errani: utile l'incontro con il Governo

(regioni.it) “L’incontro odierno (4 aprile, ndr) con il Governo e' stato utile''. A dirlo e' il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, uscendo (il pomeriggio del 4 aprile, ndr) dal ministero dell'Economia dove governo, Regioni e autonomie locali hanno discusso di federalismo fiscale.

Errani ha spiegato che le Regioni hanno avuto modo di chiarire positivamente le questioni riguardanti le Regioni a statuto speciale e le Province autonome e che il governo si e'  detto pronto a cogliere, su questo punto, la base del documento  elaborato dalle Regioni.

Mercoledi' mattina (11 aprile, ndr) si riunira' un gruppo tecnico per chiarire  alcuni aspetti che vanno ancora precisati. ''C'e' poi una  disponibilita' del governo - ha detto Errani - ad attivare tributi propri delle Regioni per garantire un afflusso diretto di risorse. C'e' poi la necessita' della disponibilita' del governo - ha aggiunto - ad affrontare meglio la questione relativa ai costi standard e al processo di sostegno alla convergenza ai costi standard negli anni; cio' consente di gestire una fase di transizione per risolvere il problema della spesa storica. Si continuera' a lavorare e giovedi' (12 aprile, ndr) la Conferenza delle Regioni tornera' ad incontrarsi''. Errani ha infine precisato che le Regioni partiranno dalla base comune che e' il documento gia' da loro elaborato sul tema.

L'assessore al Bilancio della regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle regioni Romano Colozzi ha affermatoche ''dal Governo vorrebbero chiudere la delega sulfederalismo fiscale entro al fine di aprile''. 

''Il fatto importante - ha sottolineato Colozzi al terminedel vertice al ministero dell'Economia - e' la disponibilita'del governo al fatto che le regioni abbiano entrate, tuttebasate su tributi propri. Un fatto di assoluta novita' che vanella direzione giusta per far si' che l'attuazione dell'art.119 della Costituzione sia veramente innovativa''.

(red/04.04.07)

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Federalismo fiscale: i commenti di Bresso, Galan e Vendola

(regioni.it) ''Finalmente ci e' stato presentato un testo serio, che dimostra innanzi tutto l'intenzione reale di questo governo di applicare il federalismo fiscale. C'e' una serie di punti complessi da affrontare e discutere, ma la base di partenza e' interessante''. Cosi' la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, commenta la bozza del ddl del governo sul federalismo fiscale.

“Tra le questioni aperte - sottolinea Bresso - ci sono nodi delicati come per esempio il fatto di far arrivare direttamente alle Regioni le risorse, ed evitare che tutte le tasse finiscano allo stato, il quale poi ridistribuisce in base ai meccanismi stabiliti. Sarebbe molto piu' semplice, efficace e rapido anche sotto il profilo dei controlli - aggiunge - che il contribuente pagasse sul territorio, e poi dal territorio si versasse alle casse dello stato quanto di competenza statale''.

''Un altro nodo importante - rimarca - e' quello di definire al meglio le risorse proprie delle Regioni e i meccanismi di perequazione. E anche la perequazione subregionale deve essere svolta dalla Regione, per non contrastare con il principio di sussidiarietà. Comunque, conclude Bresso, ''abbiamo finalmente la sensazione  di affrontare in concreto il tema federalismo fiscale dopo un lungo periodo di molta teoria federalista e poca pratica''. 

Cerca di guardere le cose dal lato positivo anche il Presidente della regione Veneto, anche se non risparmia le critiche al Governo, per quanto riguarda il federalismo fiscale ''a noi interessa che il processo politico avviato non s'interrompa, cosi' da poter giungere al piu' presto ad effettivi traguardi, come sollecitato proprio dal Presidente Giorgio Napolitano nel corso della sua visita in Veneto'' ha detto il presidente Giancarlo Galan,sottolineando comunque riserve sul documento presentato dalgoverno. ''Parto guardando il lato buono della vicenda – afferma Galan - Si e' finalmente iniziato a  discutere in concreto di federalismo fiscale alla Conferenza delle Regioni, riunita oggi a Roma in seduta straordinaria. Sui particolari dell'incontro rimando al commento dell'Assessore Isi Coppola, che in quella sede ha portato le opinioni ma soprattutto le osservazioni critiche della nostra Regione. Siamo infatti totalmente contrari ad alcuni punti contenuti nel documentosottoposto alla nostra attenzione''.

Il tema del federalismo fiscale è stato toccato anche dal presidente della Regione Puglia, anche se non con espliciti riferimenti alla bozza presntata dal Governo:''ho condiviso - ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola – il richiamo del presidente della Repubblica sul dovere di adempiere ad un dettato costituzionale, tuttavia il federalismo fiscale o significa due cose che stanno insieme oppure non si fa, perlomeno noi ci metteremo di traverso. E le due cose che devono stare insieme sono: il criterio della responsabilizzazione dei territori, perche' noi non vogliamo rappresentare un Sud piagnone, vogliamo essere autosufficienti, e il criterio della equita'''. “Nella ripartizione del fondo sanitario ad esempio ¨ ha detto Vendola ¨ non basta usare i parametri della popolazione residente e dell' invecchiamento, va considerato un terzo parametro che non c'e' e che e' necessario che ci sia: quella che viene considerata la 'deprivazione', la debolezza sociale''.''Non considerare l'adeguatezza della infrastrutturazione sanitaria, la debolezza delle situazioni di poverta', di scolarizzazione, e' assolutamente sbagliato''.
L' unitarieta' dello Stato si vede dall'assistenza sanitaria, dall' assistenza sociale nel suo complesso, dalla organizzazione dei servizi di pubblica istruzione, si vede dalla comodita' del trasporto pubblico locale''. Su questi nodi la Puglia ''e' pronta a fare la sua parte''. ''Le lobby ¨ ha sottolineato Vendola - possono essere piu' forti della politica e io non intendo contribuire a mettere in piedi una lobby del Sud contro una lobby del Nord; non sto parlando egoisticamente, sto parlando guardando allo spirito dell' articolo 117 della Costituzione''. ''La Puglia nel suo contesto ¨ ha concluso - e' pronta a scendere in campo a condizione che ci sia cio' che garantisce l'unita' nazionale, l'equita' sociale tra tutte le regioni: la solidarieta'. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, in termine di riforme, di risanamento e di responsabilizzazione dei territori''.

(sm/04.04.07)

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Sanità; Ticket: per Burlando c'è disponibilità di Padoa Schioppa

(regioni.it) ''Se vogliamo che la crescita  italiana diventi quel che potrebbe essere, magari del 3%,  dobbiamo sapere vedere le differenze, sapere premiarle e avere meccanismi che le riconoscano''. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, intervenendo oggi (4 aprile, ndr) a Genova e aggiungendo che ''Questo e' tecnicamente difficile soprattutto e' difficile se prevale l'idea che si debba far finta sempre di non vedere fra chi fa meglio e chi fa peggio. Come a scuola sembra che non sia piu' possibile bocciare nessuno e quindi l'insegnamento deperisce, cosi' rischia di accadere in molte altre situazione del Paese''. Ecd è soddisfatto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando al termine dell'incontro con  il Ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa che si e' svolto presso il Palazzo Ducale di Genova sul tema 'Amministrare  il successo: il caso  Nord Ovest', al quale hanno partecipato  anche Luca Beltrametti (Liguria Ricerche) e Emanuela Salerno  (Ufficio Studi MedioBanca). ''Sono molto soddisfatto soprattutto per come si sta mettendo  la vicenda dei ticket sulla diagnostica - ha ribadito il  presidente Burlando - e per le aperture che ha fatto il ministro nei confronti della nostra regione, soprattutto nel comparto sanita'''. Ci sono segnali importanti per un territorio che, e' stato evidenziato, ha saputo gestire un'inversione di tendenza da un passato di industria pesante ad un presente contrassegnato dall'alta tecnologia, dall'incremento del turismo e dell'occupazione, oltre che da una capacita' di esportazione maggiore rispetto all'Italia e anche al Nord Ovest. Tra le questioni poste al ministro la copertura da parte del Governo del ticket di 10 euro sulla diagnostica, un aiuto per l'avvio della cittadella della tecnologia agli Erzelli e la possibilita' di prevedere che una parte del gettito fiscale che  va all'erario dai porti liguri possa essere utilizzato per investimenti negli stessi porti. ''Qui - ha detto Burlando al ministro Padoa Schioppa - non siamo abituati alle rivolte di piazza, in questi giorni abbiamo incontro anche i ministri Di Pietro, Bianchi, Bersani e ci piacerebbe capire cosa mettere in moto insieme per poter competere con i Paesi piu' forti''. Burlando nel corso del suo intervento a Palazo Ducale ha piu' volte sottolineato l'azione compiuta dalla Liguria per ''non far scattare le addizionali Irap e Ire ai massimi livelli, soprattutto per le fasce piu' deboli ed aver pertanto riportato la sanita' sotto controllo''. ''Da qui la necessita' - ha detto il presidente della Regione - che il Governo ci venga incontro sia sulla vicenda del ticket sulla diagnostica, e a questo proposito il ministro si e' dichiarato molto disponibile, sia per risolvere i problemi dell'assistenza sanitaria dei lavoratori trasfrontalieri dell' imperiese''.

(red/04.04.07)

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Federalismo fiscale: si lavora per risolvere questioni regioni "speciali"

(regioni.it) Il Presidente Errani e la delegazione della Conferenza delle Regioni nel confronto avuto oggi (4 aprile, ndr) con il Governo (alla presenza del ministro Lanzillotta e del Viceministro Visco) presso la sede del Ministero dell’economia sulla prima bozza di ipotesi per il disegno di legge delega per il federalismo fiscale hanno raccolto una sostanziale adesione da parte del Governo ad affrontare il tema e il ruolo delle Regioni a Statuto speciale nei termini del documento, approvato a suo tempo dalla Conferenza delle Regioni (e presentato allora al governo). E’ del resto forte la preoccupazione espressa oggi nella sede della Conferenza della Regioni proprio dai rappresentanti delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome.

Per il presidente della Valle d’Aosta, Luciano Caveri, ''oltre che mettere in pericolo l'esistenza delle Regioni e delle Province autonome”, la bozza predisposta dal Governo “e' il peggior atto contro le specialita' ''. Da una prima valutazione, ha precisato Caveri, ''il  provvedimento comportera' un taglio di 200 milioni di euro, pari  al 13% del bilancio regionale''. ''Ci troveremo nelle condizioni - ha aggiunto - di dover chiudere il nostro sistema sanitario  regionale o il nostro sistema scolastico''.

In serata è però intervenuto il Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy: Sono state chiarite le divergenze del Friuli Venezia Giulia in merito al Ddl governativo sul federalismo fiscale. “E' stato tutto chiarito oggi - ha precisato Illy - grazie a un colloquio tra il nostro assessore alle Finanze (l’Assessore Michela Del Piero che ha fatto parte della delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata da Errani, ndr) e il viceministro Vincenzo Visco. Si sapeva che il testo non andava bene - ha concluso - e che ci saranno le dovute correzioni''.

Il federalismo fiscale non comportera' rischi per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome perche' il Governo si e' detto pronto a rivedere l'articolo che le riguarda nella bozza del Ddl sul federalismo fiscale. E' quanto ha confermato, in sintesi, l'assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, Michela Del Piero. “Stamattina in Conferenza delle Regioni eravamo abbastanza 'agitati', ma l'incontro con il Governo e' stato fruttuoso, abbiamo ripercorso principi gia' condivisi dalla Conferenza stessa e il Governo si e' detto pronto a stendere un nuovo articolo della legge delega sul federalismo fiscale riguardante le Regioni a statuto speciale'', ha spiegato Del Piero,  'ridimensionando' cosi' i timori delle Regioni a Statuto speciale dopo l'incontro tra Regioni, Autonomie e Governo al quale Del Piero ha partecipato. “E' evidente che si deve tenere conto delle particolarita' dei territori - ha proseguito l'assessore - ma il Governo oggi ha dato ampia disponibilita' a stendere un nuovo articolo riguardante le speciali; su questo speriamo di trovare un nuovo accordo”.

''Prendo atto con soddisfazione che, in seguito alle nostre vigorose prese di posizione, il Governo ha fatto marcia indietro e ha dato la disponibilita' a riscrivere l'articolo 19 di concerto con noi''. Luciano Caveri, presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, commenta le assicurazioni ricevute in serata dall' assessore Michela Del Piero, del gruppo tecnico di lavoro per le autonomie speciali e del presidente Vasco Errani che hanno incontrato nel pomeriggio il viceministro Vincenzo Visco. Caveri ha poi reso noto che nella prossima settimana sara' avviata una serie di incontri per riscrivere l'articolo relativo al federalismo fiscale da attuare nelle regioni e nelle province autonome.

In effetti in mattinata non erano mancate le dichiarazioni preoccupate anche di altri esponenti dell’e autonomie “speciali”: “La legge prospettata e' contraria alla normativa costituzionale - aveva spiegato Werner Frick della Provincia autonoma di Bolzano- in quanto penalizza in modo inaccettabile l'autonomia speciale''. Su queste basi Frick ''non intravede spazio alla trattativa''. ''L'Alto Adige  sicuramente non si  chiama fuori, e' consapevole della necessita' del risanamento delle finanze statali anche attraverso il contributo delle Regioni, ma questa compartecipazione deve avvenire seguendo le decisioni gia' assunte dal Governo con Legge finanziaria, e che prevedono il passaggio di competenze a Regioni e Province senza intaccare il sistema dei finanziamenti dello Stato inserito nel dettato costituzionale.”

Critico era stato anche l'assessore alla Presidenza della Regione Siciliana, Mario Torrisi: “La Sicilia, e le altre regioni autonome – ha detto Torrisi- non possono non rispedire al mittente il documento del Governo. E', infatti, incomprensibile come si possa pretendere di modificare con legge ordinaria una norma di carattere costituzionale". La norma proposta, secondo Torrisi, "modifica con legge ordinaria l'impianto finanziario della Regione che, e il governo non puo'non saperlo, e' delineato da norme di rango costituzionale quali sono gli articoli 36 e seguenti dello Statuto. E' palese, quindi, l'assoluta illegittimita' costituzionale di quanto il governo sta predisponendo". Inoltre, rileva l'assessore siciliano, "va anche considerato che per la Regione siciliana il trasferimento di funzioni nascente dal Titolo V, aggiungendosi al necessario completamento del trasferimento delle funzioni gia' previste nello Statuto della Regione, pone la necessita' di trovare risorse adeguate ai compiti attribuiti, atteso il gap fra costi delle funzioni ed entrate statutarie, ammontanti a circa sette miliardi di euro, del quale e' indubbia la sussistenza".

(sm/04.04.07)

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Sanità; Colozzi: Governo si faccia carico di copertura ticket

(regioni.it) La questione del ticket da 10 euro per  le visite specialistiche e gli esami, e' uno dei temi principali che i Presidenti delle Regioni Stanno ponendo all’attenzione del governo.

“Il ticket da 10 euro - ha detto l'assessore al bilancio della Regione Lombardia e coordinatore degli assessori al bilancio alla Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi - e' assurdo in quanto costituisce un peso insostenibile per molte famiglie italiane. Faremo una richiesta secca al governo di farsi carico dell'intera somma che dovrebbe derivare dall'applicazione del ticket o almeno di una parte di essa. La discussione e' ancora in corso, ma sono convinto che vi sara' un accordo unanime tra le regioni: non e' mai accaduto che sia stato imposto un ticket cosi' pesante''.

(red/04.04.07)

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Federalismo fiscale: per enti locali un passo in avanti

(regioni.it) Anche per le autonomie locali un passo in avanti c'e'. La volonta' di dare attuazione al federalismo fiscale e' importante. Il testo e' complesso, forse troppo per una legge delega, e debole per il sistema delle autonomie, che ha una particolarita' che non mi pare venga coltaa pieno". E' quanto affermato il presidente dell'Upi, Fabio Melilli, al termine dell'incontro sul federalismo fiscale svoltosi oggi al ministero dell'Economia. Come ha spiegato Melilli, l'attuazione del federalismo fiscale "deve essere anche l'occasione per una semplificazione dei tributi e  per far capire ai cittadini chi impone le tasse". Inoltre Melilli ha  sottolineato che l'attuazione del federalismo fiscale deve portare ad  una "semplificazione del sistema tributario", oggi "farraginoso". Riguardo ai tempi il presidente dell'Upi ha spiegato che gia' tempo fa il ministro Tomaso Padoa-Schioppa aveva chiesto di  velocizzare i tempi ma "la fretta -ha concluso Melilli- spesso e'  cattiva consigliera". E' stata positiva, per  Enrico Borghi presidente dell'Unione nazionale comuni e comunita' montane, sia nel metodo sia nel merito la riunione di oggi tra governo e Autonomie locali per discutere di federalismo fiscale.Borghi ha riconosciuto che l'incontro ha fatto seguito all'impegno annunciato in settembre dal presidente del consiglio Romano Prodi di far procedere in parallelo le riforme istituzionali e il federalismo fiscale. Si tratta, ha sottolineato il presidente dell'Uncem ''di quello che chiamo il teorema delle quattro F: funzioni fondamentali da una parte, federalismo fiscale dall'altra''. La riunione e' stata positiva, prosegue Borghi, anche nel merito poiche' il ministro Lanzillotta e il vice ministro Visco hanno  accolto due impostazioni fondamentali dell'Uncem. La prima riguarda la necessita' di consentire l'attribuzione di flussi finanziari ad enti sovracomunali, cioe' le Unioni di comuni e le Comunita' montane, dato che il Codice delle Autonomie introduce l'obbligo della gestione associata di alcune funzioni. La seconda e' il tema della perequazione dovuta al fatto che , sottolinea Borghi, ''i comuni montani hanno dei sovracosti strutturali permanenti'' (ad esempio la sanita' costa un 20% in piu') per la loro ubicazione. Il governo conclude Borghi ha riconosciuto la fondatezza del tema e quindi si attende che adesso l'impegno si trasformi in precisi articoli scritti nella delega.

(red/04.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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