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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 905 - mercoledì 4 aprile 2007

Sommario
- Federalismo fiscale; Errani: utile l'incontro con il Governo
- Federalismo fiscale: i commenti di Bresso, Galan e Vendola
- Sanità; Ticket: per Burlando c'è disponibilità di Padoa Schioppa
- Federalismo fiscale: si lavora per risolvere questioni regioni "speciali"
- Sanità; Colozzi: Governo si faccia carico di copertura ticket
- Federalismo fiscale: per enti locali un passo in avanti

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Federalismo fiscale: i commenti di Bresso, Galan e Vendola

(regioni.it) ''Finalmente ci e' stato presentato un testo serio, che dimostra innanzi tutto l'intenzione reale di questo governo di applicare il federalismo fiscale. C'e' una serie di punti complessi da affrontare e discutere, ma la base di partenza e' interessante''. Cosi' la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, commenta la bozza del ddl del governo sul federalismo fiscale.

“Tra le questioni aperte - sottolinea Bresso - ci sono nodi delicati come per esempio il fatto di far arrivare direttamente alle Regioni le risorse, ed evitare che tutte le tasse finiscano allo stato, il quale poi ridistribuisce in base ai meccanismi stabiliti. Sarebbe molto piu' semplice, efficace e rapido anche sotto il profilo dei controlli - aggiunge - che il contribuente pagasse sul territorio, e poi dal territorio si versasse alle casse dello stato quanto di competenza statale''.

''Un altro nodo importante - rimarca - e' quello di definire al meglio le risorse proprie delle Regioni e i meccanismi di perequazione. E anche la perequazione subregionale deve essere svolta dalla Regione, per non contrastare con il principio di sussidiarietà. Comunque, conclude Bresso, ''abbiamo finalmente la sensazione  di affrontare in concreto il tema federalismo fiscale dopo un lungo periodo di molta teoria federalista e poca pratica''. 

Cerca di guardere le cose dal lato positivo anche il Presidente della regione Veneto, anche se non risparmia le critiche al Governo, per quanto riguarda il federalismo fiscale ''a noi interessa che il processo politico avviato non s'interrompa, cosi' da poter giungere al piu' presto ad effettivi traguardi, come sollecitato proprio dal Presidente Giorgio Napolitano nel corso della sua visita in Veneto'' ha detto il presidente Giancarlo Galan,sottolineando comunque riserve sul documento presentato dalgoverno. ''Parto guardando il lato buono della vicenda – afferma Galan - Si e' finalmente iniziato a  discutere in concreto di federalismo fiscale alla Conferenza delle Regioni, riunita oggi a Roma in seduta straordinaria. Sui particolari dell'incontro rimando al commento dell'Assessore Isi Coppola, che in quella sede ha portato le opinioni ma soprattutto le osservazioni critiche della nostra Regione. Siamo infatti totalmente contrari ad alcuni punti contenuti nel documentosottoposto alla nostra attenzione''.

Il tema del federalismo fiscale è stato toccato anche dal presidente della Regione Puglia, anche se non con espliciti riferimenti alla bozza presntata dal Governo:''ho condiviso - ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola – il richiamo del presidente della Repubblica sul dovere di adempiere ad un dettato costituzionale, tuttavia il federalismo fiscale o significa due cose che stanno insieme oppure non si fa, perlomeno noi ci metteremo di traverso. E le due cose che devono stare insieme sono: il criterio della responsabilizzazione dei territori, perche' noi non vogliamo rappresentare un Sud piagnone, vogliamo essere autosufficienti, e il criterio della equita'''. “Nella ripartizione del fondo sanitario ad esempio ¨ ha detto Vendola ¨ non basta usare i parametri della popolazione residente e dell' invecchiamento, va considerato un terzo parametro che non c'e' e che e' necessario che ci sia: quella che viene considerata la 'deprivazione', la debolezza sociale''.''Non considerare l'adeguatezza della infrastrutturazione sanitaria, la debolezza delle situazioni di poverta', di scolarizzazione, e' assolutamente sbagliato''.
L' unitarieta' dello Stato si vede dall'assistenza sanitaria, dall' assistenza sociale nel suo complesso, dalla organizzazione dei servizi di pubblica istruzione, si vede dalla comodita' del trasporto pubblico locale''. Su questi nodi la Puglia ''e' pronta a fare la sua parte''. ''Le lobby ¨ ha sottolineato Vendola - possono essere piu' forti della politica e io non intendo contribuire a mettere in piedi una lobby del Sud contro una lobby del Nord; non sto parlando egoisticamente, sto parlando guardando allo spirito dell' articolo 117 della Costituzione''. ''La Puglia nel suo contesto ¨ ha concluso - e' pronta a scendere in campo a condizione che ci sia cio' che garantisce l'unita' nazionale, l'equita' sociale tra tutte le regioni: la solidarieta'. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, in termine di riforme, di risanamento e di responsabilizzazione dei territori''.

(sm/04.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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