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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 906 - giovedì 5 aprile 2007

Sommario
- Federalismo fiscale: 12 aprile Conferenza delle Regioni
- Cooperazione: via libera da Consiglio Ministri a riforma
- Informazione: firmato il contratto di servizio Rai
- Federalismo fiscale: Iorio e De Filippo per tutela Regioni piccole
- Telecomunicazioni; Soru : la rete è ricchezza per l'intero Paese
- Sanità: al via Piano nazionale Alcol e salute

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Informazione: firmato il contratto di servizio Rai

(regioni.it) E’ stato firmato il 5 aprile il Contratto di servizio tra la Rai e il  Ministero delle Comunicazioni (nella sede del ministero) tra il ministro Paolo Gentiloni e il presidente della Rai, Claudio Petruccioli. Presente il direttore generale Claudio Cappon e il vicedirettore e capo delegazione Rai, Giancarlo Leone. “Un documento che - ha spiegato il ministro - impegna la Rai  in tre grandi direzioni: piu' qualita' nell'offerta; innovazione  tecnologica; e tutela dei diritti''. Ma il contratto, valido  fino al 2009 e che ''ribadisce le ragioni stesse del servizio  pubblico'', come ha detto Petruccioli, sara' anche oneroso e “ieri il Cda mi ha impegnato - ha aggiunto il presidente - a segnalare alcuni aspetti problematici”. “Questioni tecniche ed anche finanziarie”, ha detto il  direttore generale che insieme al suo vice ha quantificato ''in  circa 100 milioni di euro il costo per la copertura dell'85%  della popolazione in un anno con il digitale terrestre'', ed  altri 30-40 milioni per altri oneri. Molti impegni e non pochi oneri in più per la Rai nel contratto di servizio Stato-azienda per il triennio 2007-2009. Il documento impegna la Rai a incrementare la qualita' della sua programmazione introducendo il cosiddetto "indicatore di valore  pubblico", la cui rilevazione e' frutto dell'ascolto, ma anche dal  valore pubblico e dalla reputazione dell'azienda che ne consegue; la  seconda novita' e' accento sull'offerta multimediale dell'azienda  mentre viene perfezionata la tutela delle fasce deboli e soprattutto  dei minori e l'attenzione ai programmi dedicati alle persone con disabilita' e socialmente piu' deboli.

Si alza inoltre il sostegno che la Rai deve riservare alla produzione audiovisiva italiana ed europea mentre viene realizzato un particolare riconoscimento all'attività dei produttori italiani cui viene riconosciuta la possibilità di negoziare i cosiddetti “diritti residuali”. Infine, il contratto impegna la Rai ad assicurare entro un anno la copertura dell'85% della popolazione con il sistema digitale terrestre. Da sviluppare ulteriormente anche l'attuale canale Isoradio. Impegni a migliorare la qualità dei propri programmi,  dunque, ma anche a perseguire una politica di sviluppo tecnologico che comporterà nuovi investimenti. Come ha osservato il presidente Petruccioli, la copertura digitale oltre una quota del 70-75% della popolazione vede il raddoppio dei costi. In concreto la Rai dovrà reperire 100 milioni in più per compiere l'ulteriore copertura del territorio con il nuovo  sistema, mentre, sempre secondo le prime stime che andranno  perfezionate, i nuovi compiti assegnati alla Rai, anche per ciò che  attiene alcuni servizi come una più ampia sottotitolazione per non  udenti ed altro, comporteranno costi tra i 30 e i 50 milioni annui. "Per la Rai questo della firma del contratto di servizio e' un momento solenne, poiché qui si conferma -ha detto  Petruccioli- la ragione essenziale dell'esistenza dell'azienda in quanto concessionaria del servizio pubblico". Nel sottolineare che il consiglio di amministrazione ha approvato il documento all'unanimità,il presidente della Rai ha però osservato che, rispetto alla prima bozza, questa volta il via libera e' stato più faticoso e che il consiglio gli ha dato mandato di segnalare "alcuni aspetti problematici" inerenti al contratto. "Il problema delle risorse -ha detto Petruccioli- e' legato alla complessita' e alla delicatezza dei compiti che ci impone il contratto che noi rendiamo in maniera molto seria". Il documento "e' un  contratto impegnativo e 'sfidante' per la Rai", anche a giudizio del  direttore generale Cappon che ha rilevato come "porre su base contrattuale il ruolo e i compiti del servizio pubblico e' un modo per renderne trasparente e chiara la gestione".

Per Cappon, che ha ricordato come il digitale terrestre sia la  sfida "piu' importante" posta dal contratto, sarebbe auspicabile promuovere un "tavolo di consultazione tra i soggetti che interagiscono perche' e' giusto affrontare la questione in una logica di sistema paese". Anche per Cappon "c'e' un problema di risorse per quanto attiene la loro programmabilita' e coerenza rispetta agli obiettivi posti".

Il nuovo contratto di servizio Rai- ministero delle Comunicazioni, con il recepimento delle novita' introdotte dalla commissione di Vigilanza, ''rivoluzionera''' l'azienda: ne e' convinto Marco Beltrandi (Rosa nel Pugno), relatore in Vigilanza Rai del parere sul contratto. ''La notizia della firma del contratto di servizio - afferma Beltrandi in una nota - e soprattutto il pressoche' pieno recepimento del parere espresso all'unanimita' dalla commissione di Vigilanza Rai, cioe' dal Parlamento, e' una splendida notizia per tutti: azienda concessionaria del servizio pubblico, utenti ed abbonati, ed istituzioni del nostro Paese. Desidero esprimere il piu' sentito ringraziamento alla Commissione di Vigilanza tutta, al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, ai vertici della Rai tutta, e a i coloro che a diverso titolo hanno contribuito a questo risultato''. Il contratto di servizio 2007-2009 ''recepisce infatti  importantissime innovazioni - ricorda l'esponente Rnp - su: qualita' della programmazione e concreto rafforzamento del suo profilo di servizio pubblico, programmazione sociale, accesso della programmazione ai disabili sensoriali, offerta multimediale, valorizzazione delle regioni e delle minoranze linguistiche, trasparenza e meritocrazia nelle selezione e nella carriera dei dipendenti. Ora occorre che la Rai comprenda che l'esecuzione completa di questo contratto e' un investimento fortemente redditizio sul futuro dell'azienda''.

Il 4 aprile il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e' stato ascoltato in Commissione parlamentare per le questioni regionali sui rapporti tra legislazione statale e leggi regionali in materia di comunicazione ''Nel corso dell'audizione - ha spiegato il ministro al termine - ho illustrato alcune linee dell'impostazione del governo su cui stiamo lavorando per arrivare ad una direttiva quadro da concordare in sede di Conferenza delle Regioni''. Lo scopo e' quello di armonizzare le leggi regionali con quella nazionale ''cosi' da evitare contenziosi tra Stato e Regioni e per avere un iter piu' veloce''. In particolare - ha spiegato ancora il ministro - ''si e' parlato di banda larga e digitale terrestre, e del rapporto tra le Regioni e la Rai''.

Il presidente della stessa Commissione Leoluca Orlando infatti, ha sollecitato l'attenzione del Ministro ''perche' nel contratto di servizio con la Rai ci sia un espresso indirizzo volto al migliore utilizzo delle risorse umane e strutturali nel territorio''. Orlando ha citato in particolare i casi delle sedi Rai del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia ''il cui utilizzo ottimale delle strutture e del personale - ha detto - potrebbe essere un esempio di rapporto positivo fra Rai e territorio e che sono invece oggi sottoutilizzate con una incredibile mortificazione delle professionalita' interne ed uno spreco delle strutture. Si tratta - ha concluso Orlando - di uno dei piu' lampanti esempi di come la struttura periferica della Rai rimanga esclusa dalla programmazione e dalla produzione radio-televisiva nazionale, quando invece potrebbe offrire tantissimo ai cittadini''.

On line il teso integrale del Contratto di servizio:

www.regioni.it/upload/contratto_servizio_RAI_5_04_07.pdf

(red/05.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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