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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 907 - venerdì 6 aprile 2007

Sommario
- Pubblico impiego: Regioni sottoscrivono Protocollo di intesa
- Pubblico impiego: Protocollo allontana sciopero
- Turismo: una "Commissione di indagine" per Italia.it
- Pubblico impiego: il testo del Protocollo
- Pubblico impiego: Comuni sottoscrivono Protocollo di intesa
- Pubblico impiego: Province sottoscrivono Protocollo di intesa

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Pubblico impiego: Protocollo allontana sciopero

(regioni.it) E’ stato firmato a Palazzo Chigi l'accordo tra governo, regioni, enti locali e sindacati per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Insieme all'accordo per i rinnovi contrattuali sono stati anche sottoscritti 4 protocolli che riguardano: la riforma della P.A., le regioni e gli enti locali, la scuola, i tempi di attuazione.

Si va quindi verso la revoca dello sciopero del pubblico impiego, proclamato per il 16 aprile. Il governo, negli accordi sottoscritti oggi a Palazzo Chigi, si e' impegnato a emanare ''entro una settimana'' la direttiva all'Aran per i rinnovi contrattuali, subito dopo i sindacati decideranno di revocare lo sciopero. ''Il governo - ha riferito il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta - si e' impegnato a presentare la direttiva entro una settimana da oggi'' e questo rappresenta l''atto concreto'' che i sindacati avevano chiesto. Paolo Nerozzi, segretario confederale della Cgil, ha ricordato l'affermazione di Giulio Andreotti secondo cui ''a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina''. Quindi ''finche' non arriva la direttiva, resta lo sciopero. C'e' stato il caso, in passato, di una direttiva che ha impiegato un mese e mezzo per andare da Palazzo Chigi a via del Corso sede dell'Aran''. Paolo Pirani, segretario confederale della Uil, ha detto che ''oggi sono state poste le premesse per la revoca dello sciopero''

Dalla funzione pubblica e da Palazzo Chigi arrivano però rassicurazioni: mercoledi' 11 aprile l'Organismo di coordinamento dei comitati di settore approverà la direttiva quadro per l'avvio delle trattative per i rinnovi dei contratti collettivi del pubblico impiego del quadriennio normativo 2006/2009 e del biennio economico 2006/2007. Successivamente, non oltre 15 giorni dall'approvazione della direttiva madre, saranno inviate le ulteriori direttive per le amministrazioni dello Stato ivi compreso il settore della scuola. Lo rende noto un comunicato del Ministero della Funzione Pubblica.

Soddisfazione marcata da parte dei rappresentanti dell’esecutivo:la firma del contratto del pubblico impiego e del protocollo per la modernizzazione della pubblica amministrazione, questa mattina a Palazzo Chigi, conferma la volonta' del governo di rendere piu' produttivo il settore, lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi. Secondo Letta, il risultato e' il frutto di ''un grande sforzo unitario di sintesi'' e un successo del metodo della concertazione: ''E' sempre un lavoro molto faticoso, ma ci siamo riusciti''. ''Il risultato di oggi - prosegue - abbassa il tasso di conflittualita' nel settore pubblico e aiuta una maggiore produttivita' del sistema. La sigla del protocollo di intesa, ex memorandum, indica la strada, con la quale il contratto che oggi viene firmato si trasforma in tappe della riforma della pubblica amministrazione. E' confermata la volonta' del governo di modernizzare la pubblica amministrazione per una maggiore efficienza di un settore che diventa piu' vicino al cittadino e alle imprese''. ''Questo rinnovo contrattuale - aggiunge Letta - avviene nell'ambito degli impegni contenuti nella legge Finanziaria. Oggi si completa un percorso già avviato. Per noi questa e' la prima intesa di una legislatura, si tratta di un'intesa di legislatura: gli obiettivi sono a cinque anni e sono obiettivi che daranno i loro risultati''. ''Oggi - conclude - migliora il clima per chi lavora nello Stato, per il cittadino e per le imprese''

E a confermare i “meriti” della Finanziaria è lo stesso Ministro dell’economia: ''Grazie alla Finanziaria e al suo effetto sui conti pubblici, abbiamo potuto prendere l'impegno sul contratto'' degli statali, ha detto il ministro Tommaso Padoa-Schioppa, commentando l'accordo fra governo e sindacati per il rinnovo del contratto del pubblico impiego. Una intesa che, ha sottolineato il ministro, ''da' sicurezza e tranquillita' economica su un contratto che 3,5 milioni di lavoratori e di famiglie attendevano da settimane''. Padoa-Schioppa ha inoltre spiegato che l'attivita' del governo, iniziata 11 mesi fa, ''sapeva che al centro dei problemi dell'economia c'era una economia che aveva cessato di crescere da piu' di 10 anni perche' i due motori si erano fermati: il lavoro e la produttivita'. E la produttiva - ha concluso - e' il punto centrale per la ripresa della crescita dell'intero sistema economico''. Per Nicolais è stato raggiunto un obiettivo molto importante per la modernizzazione del paese perché oggi non sigliamo solo un rinnovo contrattuale ma introduciamo contenuti forti: meritocrazia, mobilita' e valutazione di qualita'". Per Il ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais ''lo scopo e' creare una pubblica amministrazione sempre piu' amica e di aiuto ai cittadini e alle imprese. Cambieranno molte regole - ha concluso il ministro- ma cambierà anche il modo di lavorare grazie all'utilizzo delle tecnologie per rendere il nostro paese più competitivo in Europa".

Critica l’opposizione che parla di regali o peggio “marchette” (Calderoni, ndr). Per Giuseppe Vegas (Fi) ''La sottoscrizione del contratto del Pubblico impiego pone fine alla commedia sulla destinazione del 'tesoretto. E’ chiaro che le risorse finanziarie che andranno reperite con la prossima legge di bilancio esauriranno le possibilità di interventi in altri settori. Il che contraddice le intenzioni del Governo di interventi a favore delle famiglie più deboli e della competitività per le imprese sottoposte alla concorrenza internazionale. E questo con buona pace di chi sostiene che questo sarebbe il governo che punta allo sviluppo dell'economia e alla promozione del nostro sistema industriale''

(red/06.04.07)

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