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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 912 - martedì 17 aprile 2007

Sommario3
- Domani Conferenza Regioni
- Lorenzetti: serve concertazione su politiche casa
- Ticket e liste d'attesa
- Patto per la salute del Sud
- Turismo: 'South Italy'
- Bindi: presto protocollo badanti

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Domani Conferenza Regioni

Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 18 aprile 2007 (Roma - Via Parigi, 11 - ore 10.00).

All’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni - oltre l’esame delle questioni all’attenzione delle Conferenze Unificata e Stato-Regioni – c’è la prosecuzione del dibattito sul documento relativo al “Federalismo Fiscale”.

Inoltre sarà valutato il documento  delle Regioni sulla revisione dei Distretti Idrografici (di cui alla parte III del d.lgs  152/2006); e il Programma del progetto APE (Appennino Parco d’Europa).

18/04/2007 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno -
18/04/2007 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno -
18/04/2007 Conferenza Regioni e Province autonome : Ordine del Giorno -
     Integrazione Ordine del Giorno - ...

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Lorenzetti: serve concertazione su politiche casa

(regioni.it) “L’insediamento del tavolo di concertazione sulle politiche abitative può segnare l’apertura di una fase nuova nei rapporti fra lo stato e le regioni su questo tema, puntando al rilancio degli interventi nel settore dell’edilizia residenziale sociale”, lo ha dichiarato Maria Rita Lorenzetti (Presidente Regione Umbria) intervenuta in rappresentanza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome alla prima riunione del ‘tavolo di concertazione sulle politiche abitative’ ”.

“Nonostante la situazione complessiva della finanza pubblica è opportuno proseguire in modo più spedito il cammino, appena iniziato con l’ultima finanziaria, per realizzare una politica per la casa. Occorre un segnale di discontinuità rispetto al passato”.

“Tre sono, a mio avviso, i passaggi necessari. Il primo punto è stabilire forme di collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, statale, regionale e locale, nel rispetto dei ruoli definiti dalla Costituzione.

Il secondo passaggio è rappresentato dalle questioni prioritarie che il tavolo di concertazione  può affrontare  da subito e  che le Regioni hanno  già indicato in un documento unitario (http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=122324). Gli obiettivi da perseguire riguardano: rilancio del mercato delle locazioni; ripresa degli investimenti per la realizzazione di alloggi pubblici; revisione della tassazione sulla casa; incremento della disponibilità del fondo per l’affitto; raccordo fra ‘politiche della casa’ e quelle delle città, puntando sul miglioramento delle condizioni di vita e della sicurezza nei quartieri più degradati delle città; il riconoscimento della edilizia sociale come servizio di interesse generale da inserire negli standard urbanistici”.

“Il terzo passaggio è relativo alle questioni finanziarie. E’ chiaro che occorrono ingenti risorse economiche. Qualcosa può essere fatto da subito. In ogni caso occorre un rinnovato impegno del Governo per le politiche abitative a partire dal prossimo DPEF e dalla prossima Legge finanziaria. Da ultimo – ha concluso Maria Rita Lorenzetti - si può agire per la riqualificazione urbana attraverso le risorse per i contratti di quartiere attraverso una rimodulazione ed una riprogrammazione degli stessi”.

(red/17.04.07)

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Ticket e liste d'attesa

(regioni.it) Serve un decreto d’urgenza per modificare da subito il ticket di 10 euro sulla specialistica. Intanto il ministro della Salute Livia Turco ha annunciato il suo abbassamento da 10 a 3,5 euro grazie a un emendamento depositato dal Governo che verra' presentato in aula del Senato al decreto sulla riduzione dei debiti delle regioni.

Critico Romano Colozzi, assessore alle Finanze della Lombardia e Coordinatore della Commissione affari finanziari della conferenza delle Regioni: "sulla vicenda dei ticket sanitari il Governo Prodi non finisce mai di stupire. Dopo aver introdotto un ticket da 10 euro che le Regioni hanno subito definito insostenibile e parzialmente inefficace e dopo la norma inserita nel "Milleproroghe" che non ha risolto minimamente il problema, adesso il Governo si appresta a realizzare una terza modifica finanziariamente incomprensibile e politicamente inaccettabile".

"Sul piano finanziario - spiega Colozzi, - abbassando i ticket da 10 a 3,5 euro alla fine dell'anno mancheranno all'appello altri 120 milioni di euro. A livello politico, il Governo con la solita frenesia dell'annuncio continua a mandare segnali ai cittadini dicendo di aver eliminato l'odiatissima gabella di 10 euro, facendo sperare che da domani questa non debba più essere pagata. In verità, avendo rifiutato la proposta delle Regioni di approvare un Decreto legge specifico e scegliendo la strada di un emendamento ad un altro Decreto in via di conversione, il Governo ha di fatto deciso che per almeno un altro mese i cittadini continueranno a pagare i 10 euro":

"Io continuo a essere convinto - conclude Colozzi - che il Governo avrebbe dovuto semplicemente approvare un Decreto legge immediatamente efficace, che autorizzasse le Regioni ad abbassare di 350 milioni le somme da riscuotere. In questo modo, già la prossima settimana la gabella di 10 euro sarebbe scomparsa".

''Sono stati gia' stanziati 350 milioni di euro per il 2007 - aveva assicurato il ministro Livia Turco - resta comunque l'impegno per fare una riforma complessiva delle forme di compartecipazione alla spesa sanitaria''.

La Turco ha anche annunciato il lavoro svolto dalle Regioni per i piani di riduzione delle liste d’attesa.

Si tratta dei risultati, al 30 marzo 2007, del monitoraggio dei Piani regionali di contenimento dei tempi di attesa per prestazioni sanitarie erogate sia in regime ambulatoriale che di ricovero, anche nell’ambito di pacchetti di prestazioni o percorsi diagnostico-terapeutici ove definiti.

L’analisi dei Piani regionali ha evidenziato che tutte le Regioni e Province Autonome hanno predisposto un piano di attuazione del piano nazionale di contenimento dei tempi d’attesa.

Il monitoraggio ha evidenziato i tempi con cui ogni Regione si è impegnata con propria delibera ad erogare prestazioni ambulatoriali e di ricovero in aree di intervento prioritarie tra le quali l’area oncologica, cardiovascolare, geriatrica, materno infantile.

 

Di seguito i tempi massimi stabiliti per alcune prestazioni (In allegato la versione integrale del riepilogo del monitoraggio...          ):

 

AREA ONCOLOGICA

 

Regime ambulatoriale

 

  • Le prestazioni in regime ambulatoriale (visita, diagnostica) vengono garantite con un tempo massimo di attesa variabile tra i 10 e i 60gg.

 

Regime di ricovero

  • Le prestazioni in regime di ricovero per interventi chirurgici sono garantite entro 30gg.

 

 

 

AREA CARDIOVASCOLARE

 

     Regime ambulatoriale

 

  • Le prestazioni relative a visite ed esami diagnostici sono erogate con un tempo massimo di attesa che varia tra 10 e 90 gg.

 

Regime di ricovero

 

  • Le prestazioni (coronarografia, bypass aorto-coronario/angioplastica, endoarteriectomia carotidea, etc.) sono garantite in un tempo massimo variabile tra 30 e 180 gg.

 

 

AREA MATERNO INFANTILE

 

         Regime ambulatoriale

 

  • Le prestazioni (visite, diagnostica) sono erogate con un tempo massimo di attesa che varia da 10 a 60 gg.

 

Regime di ricovero

 

  • Prestazioni garantite entro 60 gg.

 

 

AREA GERIATRIA

 

         Regime ambulatoriale

  • Le prestazioni relative a visite ed esami diagnostici sono assicurate in un tempo massimo di attesa compreso tra 10 e 60 gg.

 

Regime di ricovero

  • Le prestazioni (cataratta, protesi anca, etc) sono garantite in un tempo massimo che varia da 30 a 180gg.

 

( giuseppe schifini / 17.04.07 )

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Patto per la salute del Sud

(regioni.it) Fondi europei per lo sviluppo della sanità meridionale. Si tratta del protocollo di intesa siglato dal ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani e dal ministro della Salute, Livia Turco, con otto regioni del sud, con il quale vengono destinati 3 mld di euro.

Non sono che un primo passo verso una maggiore razionalizzazione dei fondi e, di conseguenza, dell'allocazione delle risorse. Il ministro dello Sviluppo economico, dopo aver sottolineato che "il protocollo di intesa e' coerente con le linee tenute dal Governo e da' l'idea di come intendiamo affrontare anche la prossima programmazione", ha aggiunto che, durante la discussione "abbiamo fatto il punto su un ulteriore progetto: darci degli indicatori condivisi su alcuni servizi essenziali cosi' da conseguire alcuni obiettivi specifici in tema, ad esempio,di rifiuti, di acqua, di istruzione e delle risposte sociali da dare a bambini ed anziani". Non solo: gli indicatori serviranno anche "a convogliare risorse premiali verso chi raggiunge gli obiettivi. IL tutto avviene attraverso l'unificazione di diversi fondi, da quelli comunitari a quelli nazionali, compresi quelli delle politiche industriali". Un modo di convogliare le risorse, mettendo a sistema, "una grande novita' di metodo", sostiene Bersani.

Per Loiero è "un accordo importante che segna una discontinuita' sostanziale con la passata legislatura". Cosi' il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, commenta l’accordo: "abbiamo passato una legislatura - spiega Loiero - in cuiera difficile capire se i livelli essenziali di assistenza dovessero essere considerati effettivamente essenziali o dovessero essere considerati 'livelli minimi' di assistenza.

Tre miliardi di euro per lo sviluppo dei servizi sanitari per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'intesa, che rientra nel 'Quadro strategico nazionale 2007-2013', e' finanziata dai fondi europei e prevede una disponibilita' di circa tre miliardi di euro a favore del Centro-sud, che andranno ad aggiungersi alle risorse ordinarie del Servizio sanitario nazionale.

"Un accordo molto positivo, un vero e proprio Patto per la salute del Mezzogiorno". Con queste parole il presidente della Campania Antonio Bassolino.  L'obiettivo, dice, e' "ridurre la mobilita' sanitaria verso il Nord, e creare strutture di eccellenza anche al Sud". Insomma, si tratta di "investire in qualita'". Altrettanto importante, sottolinea Bassolino, "e' stata la scelta di prevedere una cabina di regia politica per la verifica dell'utilizzo dei fondi europei e anche l'avvio di una programmazione integrata dei fondi europei accanto a quelli nazionali e regionali".

(gs/17.04.07)

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Turismo: 'South Italy'

(regioni.it) Gli assessori al Turismo del Sud hanno sottoscritto il Programma  operativo di sviluppo turistico, dando vita al nuovo marchio 'South Italy' per la promozione integrata del Sud sui mercati italiani ed esteri, saranno il 19 aprile a Bari per illustrare le finalita' dell'alleanza e le strategie da avviare per il rilancio del comparto, ritenuto strategico per l'economia dell'intero Mezzogiorno.

Promosso e organizzato dall'assessore al Turismo della Puglia, Massimo Ostillio, nell'ambito di Expoturismo 2007, l'incontro si terra' alle 11.15 alla Fiera del Levante (padiglione 152, sala conferenze Sprint Puglia).

''Il Meridione d'Italia non e' un luogo turistico, ma una grande varieta' di destinazioni per viaggi e vacanze'', spiega l'assessore Ostillio. ''Proporsi sul mercato con un brand condiviso e con un'offerta turistica integrata e' fondamentale per aggredire nuovi mercati, in Italia e all'estero. Da soli rischiavamo di rimanere stritolati dagli inesorabili meccanismi della concorrenza''.

( red / 17.04.07 )

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Bindi: presto protocollo badanti

(regioni.it) La Bindi annuncia che è in via di definizione con le Regioni un protocollo di intesa per la formazione e l'emersione del lavoro nero delle assistenti familiari.  Il ministro della Famiglia, Rosy Bindi, ha sottolineato le badanti sono ormai parte delle famiglie italiane: ''E' un lavoro molto delicato - ha detto la Bindi - che richiede oltre alla conoscenza della lingua italiana, anche precise attitudini''. Il protocollo, infatti,  prevede piccoli corsi di formazione professionale. ''In ogni Regione - ha spiegato il ministro - ci saranno sperimentazioni sia per quanto riguarda la formazione che per far incontrare domanda e offerta di lavoro''.

Il ministro ha quindi elencato quali sono, a suo parere, le priorita' sul tema della famiglia. Innanzitutto investire sul lavoro dei giovani: ''se il 67% sta ancora a casa con i genitori - ha detto la Bindi - e' perche' non c'e' lavoro o non possono trovare una casa''. La seconda priorita' e' quella delle famiglie con figli: occorre, ha detto il ministro, che le tariffe tengano contro dei nuclei piu' numerosi. Terza priorita', il lavoro delle donne, perche' ''i figli nascono quando le donne lavorano'' ha sottolineato il ministro. Infine, la valorizzazione degli anziani, che ''sono una risorsa perche' possono fare il lavoro di cura, dedicarsi al volontariato, creare solidarieta' sociale''.

 

(red/12.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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