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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 916 - lunedì 23 aprile 2007

Sommario
- Al lavoro per prevenire crisi siccità
- Bresso: l'esempio francese per una politica al femminile
- Rifiuti: Osservatorio Cnel
- Federalismo fiscale; Lanzillotta: serve definizione costi e fabbisogni
- Dati Istat ed Eurostat su spesa pubblica
- Illy-Lanzillotta: dialogo su Euroregione e Commissione paritetica

+T -T
Federalismo fiscale; Lanzillotta: serve definizione costi e fabbisogni

(regioni.it) “Le Regioni a Statuto Speciale come le ordinarie devono avere gettito di imposte proprie di compartecipazione commisurato alle loro funzioni”: lo ha affermato il ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, al termine dell'audizione al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della Commissione paritetica Stato-Regione, riunito a Trieste alla sua presenza. Lanzillotta ha prefigurato un sistema nazionale ''che abbia una sua coerenza. Non si può pensare - ha spiegato - che la sanità venga finanziata con cento euro da una parte e con 300 da un'altra''. Secondo il ministro ''serve un sistema di costi, definizione dei fabbisogni e la garanzia per tutte le Regioni delle risorse necessarie a esercitare le funzioni. Fermo restando che le Regioni a Statuto Speciale conservano la loro specialità che ha radici storiche - ha precisato - nel modo di organizzarsi e nel modo di interagire e avere relazioni con lo Stato”. Secondo il ministro, tuttavia, “l'attuazione del nuovo Titolo V comporta un aumento molto consistente dei poteri e delle funzioni delle Regioni a Statuto Ordinario, quindi obiettivamente c'e' una graduale convergenza dei due modelli. Si tratta di definire un sistema più adeguato delle funzioni, per cui le risorse sono destinate alle Regioni - ha ribadito Lanzillotta - a seconda del volume di funzioni assegnate”. Il ministro ha quindi sottolineato che “c'è un sistema costituzionale di tenuta generale dell'articolazione delle responsabilità e di relazione tra Regioni che deve riguardare il principio di perequazione, che e' fondante del nostro patto costituzionale. Questo coinvolge tutto il sistema delle Regioni, ordinarie e speciali. Mi sembra che il Friuli Venezia Giulia, al tavolo delle Regioni, dove si sta cercando di trovare delle soluzioni che tecnicamente traducano questi principi - ha concluso - stia dando un validissimo contributo”.

Quanto poi al “movimento” che sta caratterizzando l’azione di alcuni comuni che a seguito di alcuni referendum hanno palesato la volontà dei cittadini di passare ad un’altra amministrazione regionale il ministro per  Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha sostenuto che “è la logica della perequazione che deve dare risposte” ai Comuni del Veneto che vorrebbero passare alle Regioni contermini “e non la logica di scappare dove si sta meglio; occorre che il federalismo fiscale attenui queste differenze, che in gran parte non hanno una ragione oggettiva”. Secondo il ministro ''dove la separazione di un Comune ha altre ragioni, geografiche o linguistiche, e' comprensibile, ma quanto si tratta solo di scappare da dove si sta male a dove si sta meglio - ha aggiunto Lanzillotta - in un Paese come il nostro questi problemi si risolvono in un'altra maniera e cioè dando a tutti ciò che è giusto”. Lanzillotta ha poi parlato di un ''federalismo differenziato per le Regioni ordinarie. Si tratterà di correlare le risorse finanziarie alle funzioni che ciascuna esercita a livello regionale e poi - ha concluso - a livello locale, perché anche Comuni e Province devono essere messi in condizione di svolgere le loro funzioni in modo autonomo con risorse sufficienti”.

(red/23.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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